il Comunazzo, in Centro Cadore, non si farà (così sembrerebbe)

Tempo fa, in unione dei servizi in Centro Cadore (immagine evocativa), così mi esprimevo sull’unione dei servizi (riferendomi alla foto riportata):

Appena l’ho vista, […] mi è venuto in mente il varo prossimo venturo dell’unione dei servizi in Centro Cadore. Perché è anche così che mi immagino si possa degnamente rappresentare la prossima impresa cui ci toccherà assistere. E questo è solo l’inizio: c’è qualcuno che potrebbe immaginarne la fine?

Poi si son viste le prime crepe nell’erigendo edificio amministrativo e i capibanda dei comuni si sono [leggi tutto …]

in Alto Adige l'incubatore, in Centro Cadore l'inculatore (d'impresa)

Mettiamoci subito d’accordo. Non è che l’inculatore d’imprese in Centro Cadore abbia infierito in alcun modo su di esse, seviziandole. Qui “inculatore” ha il senso di “sfanculare”, ossia mandare a fanculo; oggettivamente: non servire a un cazzo.

Di incubatori, una volta andavano di moda e facevano tanto trendy, il Cadore ne ha avuto più d’uno. Di solito l’incubazione consisteva nell’affittare lo spazio “x” all’impresa “y”, cioè incubare un cazzo. Perché ai primordi incubare significava dar vita ad imprese “innovative”, le cosiddette startup. Affittare a un’impresa che [leggi tutto …]

#blackout-del-Cadore 09-01-2014: 'Per fortuna c'era la stampa locale a tenerci informati ...'

(articolo che contiene spunti comici di provenienza sindacale con punte di esaltante comicità mai raggiunte prima. Ne consiglio la lettura anche ai leccaculi di professione in pianta stabile: cinque minuti per fare buon sangue. Si potrebbe mettere su una Scuola Superiore per Clowns: avremmo i maggiori esperti sulle porte di casa)

 

#blackoutdelCadore 09-01-2014

post black out in Cadore: ‘Per fortuna c’era la stampa locale a tenerci informati …’

Io ho dato fondo a tutte le energie possibili per rimanere serio, se non proprio impassibile, di fronte a [leggi tutto …]

#blackout-del-Cadore 09-01-2014: idee dei sindaci mentre gli alberi cadevano

(riprendo ciò che scrissi allora chiudendo l’articolo, perché non avrei parole migliori per commentare quello che succedeva un anno fa: C’è qualcuno che ce la fa, senza mettersi a ridere, ad immaginarsi un sindaco in quei frangenti? Perché ve lo immaginate, no, il sindaco, in quelle ore di emergenza, mentre gli alberi si abbattevano sulle linee uno dopo l’altro che con gli occhi sgranati ripete ossessivamente a se stesso, davanti allo specchio, in una specie di delirio kafkiano, cosa? dove? quando? chi? ma soprattutto perché?) [leggi tutto …]

#blackout-del-Cadore 03-01-2014: i sindaci considerati meno di zero (lo dice il presidente del Bim, tale Manfreda)

(In questi giorni di un anno fa, un uomo – il sindaco di Lozzo – girava per le vie del paese … senza sapere nulla, senza sapre nulla, senza sapere nulla, senza sapere nulla, senza sapere nulla, senza sapere nulla. 

Nello stesso tempo alcuni di noi consolidavano una certezza già acquisita: i sindaci hanno un valore prossimo a zero! Ad un anno di distanza quella ferma convinzione è diventata granitica)

 

#blackoutdelCadore 03-01-2014

black out in Cadore: i sindaci considerati meno di zero (lo dice il presidente del Bim, [leggi tutto …]

#blackout-del-Cadore 03-01-2014: 'i sindaci: denunciamo tutti' (o del ruggito dei conigli)

(un anno fa quei sindaci strillavano “Denunciamo tutti“!  S’è visto niente? Noooo! Nulla. Dicevo bene qundi quando sottolineavo che era il “ruggito dei conigli“. Ma mica finisce qui, perché qualche spiegazione ce la devono pur dare ‘sti “figli di coniglia” no? A tempo debito, a tempo debito)

 

#blackoutdelCadore 03-01-2014

black out in Cadore: ‘i sindaci: denunciamo tutti’ (o del ruggito dei conigli)

Quando nei giorni scorsi (29 dicembre) ho visto la prima pagina del Corriere delle Alpi col relativo e teatrale titolo centrale “I sindaci: denunciamo tutti” [leggi tutto …]

Salva-Comelico (ora pro nobis)

Sulla prima del Corriere delle Alpi di oggi c’è un riquadro con questo titolo:

Salva-Comelico un progetto con i Fondi Odi

Due cose mi vengono in mente. La Buzzo, dopo aver registrato (no dico, r-e-g-i-s-t-r-a-t-o) “ForzaComelico”, si fionderà a registrare anche Salva-Comelico (prima che lo faccia il lesto napoletano) ?

E poi: avete presente com’è andata a finire con il Salva-Italia (dicembre 2011)? Un aiutino: proprio ieri quelli di S&P hanno declassato la repubblica bananiera a quasi-spazzatura, rating BBB- (lasciamo stare le tasse con cui si continuano a [leggi tutto …]

sindaci, il 'ritreno del torno' e lo sballo verso nord

Che a vederli così conglomerati, i sindaci, ti si rizzano tutti i peli del culo. Perché, lo abbiamo imparato in questi anni (non solo osservando il disastro del Bim-Gsp), quando fanno coa sono più letali del plutonio 239 (il nemico invisibile per eccellenza). Ma questa volta la circostanza ha semplicemente agevolato nei sindaci l’attivazione della modalità “geranio fiorito“, e così si son messi, con la fascetta tricolore d’ordinanza, in bella mostra al balconcino.

Meglio (detto con cupa rassegnazione), molto meglio così, in modalità “geranio fiorito”, piuttosto [leggi tutto …]

Piccoli, le sentinelle e la sentina

Commentando con aria fritta d’ordinanza le ultime novità giunte da Venezia in termini di “autonomia”:

“Una cosa è certa”, conclude Piccoli, “il traguardo è storico anche perché va a responsabilizzare i Comuni e i sindaci, vere sentinelle del nostro territorio”.

Ora, scusate se mi ripeto, ma ricorderete che il nostro, prima di fare il senatore peones, è stato sindaco di Sedico ed ha poggiato le terga sulla carega del Bim Consorzio, oltre ad avere vicinissima la consorella Bim-Gsp.

Ecco, se immaginiamo i sindaci come sentinelle del nostro territorio [leggi tutto …]

Bim-Gsp, l'esorcista e la BEI

Vignato, l’esorcista al capezzale di Bim-Gsp, società tenebrosa, annuncia festoso la partenza degli hydrobond, obbligazioncine emesse dalla società e sottoscritte dalla BEI. L’esorcista, riferendosi alla BEI, sostiene che:

[…] “Si tratta di un importante riconoscimento alla credibilità e alle positive prospettive di Bim GSP da parte del più grande istituto bancario europeo”

Giusto per capirci, la Banca europea per gli investimenti è un minestrone al quale partecipano tutti i 28 stati membri, anche se quattro fra loro – Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna – ne detengono [leggi tutto …]