Lozzo Fifa, lo dicevo ieri, è talmente attenta alla tutela del patrimonio della nostra cultura ladina da non aver mai, MAI, citato la parola ladino (ladina, ladini, ladine, ladins) nel proprio programma elettorale. Per forza, non ce n’è uno che sappia qualcosa di cultura ladina, fossero anche rudimenti, ma tant’è.
La cosa si ripete con la biblioteca. Credete voi, oh cittadini del popol lozzese, di poter trovare la parola “biblioteca” (con tutto ciò che può rappresentare a livello culturale) nel programma di Lozzo Fifa? NAIN !! [leggi tutto ...]
Si diceva ieri della scadenza dei termini, il 30 aprile scorso, per la presentazione di “progetti” relativi alla tutela e promozione della minoranza linguistica ladina. Il tutto nel quadro normativo della legge naziunalpopular 482/1999 che detta norme in tal senso (e qualche scheo). Magari giova ricordare, per i più distratti, che il pollaio di Lozzo di Cadore è sì pollaio (1500 fra polli e pollastre), ma pollaio ladino, al pari di tutti i restanti comuni del Cadore (escluso quello di Sappada, isola germanofona), di quelli [leggi tutto ...]
Vi fu un tempo in cui Per la Gente di Lozzo, preoccupata dal letargico sopore della maggioranza lozzese sulla questione ladina, procurò un certo sconquasso alla compagine presentando la famosa mozione-guttalax, con la quale costrinse i nobili intestini della giunta brancaladina ad evacuare in tutta furia un provvedimento che impegnava la medesima sull’insidiso fronte della promozione della cultura ladina. Le concitate tempistiche furono dettate dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande che cadeva alla fine di aprile del 2011.
Per evitare che la giunta [leggi tutto ...]
Immagino che tutto ciò stia effettivamente succedendo anche alla biblioteca di Lozzo di Cadore. O forse succederà. Un aiutino da quelli del GAL … ? No eh! Come? Sono troppo intraprendenti? Già, vero.
Video via Cadoinpiedi.it
Narrazione teatrale di Vittorio Lora, sabato 10 dicembre ore 16 presso sala parrocchiale.
da Bellunopress:
Uno spettacolo in memoria di Terenzio Baldovin (1926-1944) giovane eroe di Lozzo di Cadore morto per salvare il suo paese. L’iniziativa è di alcuni giovani che sabato 10 dicembre alle ore 16 presso la Sala Parrocchiale di Lozzo di Cadore, nel contesto delle commemorazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, porteranno in scena la vicenda. Sarà uno spettacolo in stile di teatro narrativo, condotto e interpretato da Vittorio Lora, in cui verranno delineati [leggi tutto ...]
Premesse biblio-relazionate:
1 – Una quindicina di giorni fa la bibliotecaria di Calalzo mi accoglie con: “Ho sentito che anche Lozzo sta sistemando la biblioteca”. Ho risposto: “C’è la volontà di spostarla in nuovi locali, ma in quanto a inserirla in rete …”. La bibliotecaria: “Be’, oggi come oggi se non sei in rete sei fuori dal mondo“.
2 – Per la Gente di Lozzo ha presentato, il 30 settembre, una mozione riguardante il trasferimento e la messa in rete della biblioteca comunale. Fra i vari impegni [leggi tutto ...]
Se non fosse che, personalmente, ritengo molto molto serie tutte le problematiche relative alle minoranze linguistiche, la mozione presentata da Per la Gente di Lozzo mi apparirebbe una deliziosa quanto sottile canzonatura alle spalle della giunta puglio-ladina di Lozzo di Cadore.
Per la Gente di Lozzo ha già, nel recente passato, stimolato convenientemente la giunta sulla tematica della tutela delle minoranze linguistiche, con una mozione dalla tempistica perfetta, tanto che essa si era affrettata, non senza spiacevoli conseguenze, alla redazione di un progettino da sottoporre alla [leggi tutto ...]
In principio fu una semplice richiesta (25 luglio 2009). Poi venne la repetita iuvant number one (6 aprile 2010). Quindi la repetita iuvant number two (14 luglio 2011). Una questione, si sa, di minuto mantenimento.
Ed infine il mammut si mosse. Il piccolo pannello informativo porta qualche segno del tempo ma, ora che è esposto, può fornire al viandante, desideroso di sapere, le necessarie informazioni sullo storico edificio. La foto è datata e non rende conto del grandioso restauro che, però, ad ex-chiesa aperta, il viandante [leggi tutto ...]
Due settimane fa mi sono recato alla biblioteca di Calalzo per ritirare e riconsegnare dei libri. Dopo esserci salutati la bibliotecaria mi ha fatto notare, con sano orgoglio, l’area con le nuove postazioni “multimediali”.
«L’avete fatto anche a Lozzo?», mi fa lei.
«No», rispondo io. A quel tempo l’assessora o non c’era o dormiva.
La storia l’ho raccontata nell’articolo Lozzo di Cadore: nessun punto di accesso alla banda larga. Si trattava di poter accedere ad un finanziamento della Regione Veneto fra i 7.000 ed i 9.000 € con [leggi tutto ...]
Questione di minuto mantenimento. Prima che finisca la spinta propulsiva delle venete Misure Anti Crisi, non si potrebbe fare in modo che il famoso pannello che descriveva la ex chiesa parrocchiale di S. Lorenzo, oggi auditorium, concertorium e Tempio della Cultura, venga finalmente installato?
Non è vero che il pannello fosse stato rinvenuto nelle segrete di Palazzo Pellegrini, come da me supposto in Chissà, forse l’auditorium di Lozzo di Cadore avrà voce …. Un uccellino mi ha detto che esso è stato visto in una delle [leggi tutto ...]
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