7 Comments

  1. Pagaapo
    2 gennaio 2014 @ 19:51

    E se vegnise dòu notizia a la corte dei conte de Venezia de dute chesti schèi biciade via par la cativa gestione del comun?
    O elo parchè che e schèi de dute che se po’ strapazali e che duto va ben?
    ‘Nveze de metese sempre ‘nprimo pian ‘nte cesa e mèio lavase la cosienzae fèi polito.
    Sane che vado ‘n piaza a beveme ‘na sgnaputa che cà de calche dì me tocia tornà a caminà.
    Sane e bon an a dute, biei e brute.

  2. OH-OH!
    2 gennaio 2014 @ 22:38

    Ho avuto una notizia che sul bloz non era mai apparsa, ho scritto esattamente quello che mi è stato riferito.
    Le date non le conosco ma che il comune alla fine ha vinto contro Derossi a me personalmente fa piacere. Ad altri non so, forse avrebbero preferito non fare nulla e perdere il casermone per poi denunciare gli ultimi amministratori per danno verso il comune. Ricordiamo che il problema è nato oltre 20 anni fa.

  3. Danilo De Martin
    2 gennaio 2014 @ 23:02

    @OH-OH!,
    niente da dire su ciò che hai scritto e fatto sapere. Anche io ho semplicemente dato un mio giudizio su quanto da te riportato, visto che tu stesso l’avevi sollecitato:

    “Chiederei a chi si è dedicato all’argomento, con più passione, con quale spirito hanno accolto la notizia.”

    Una volta c’era @simpatizzante di pian dei buoi che faceva qualche sortita e che ci permetteva di avere le versioni alternative a quelle del Minculpop …

  4. X
    3 gennaio 2014 @ 10:42

    @HO-HO, anche se il problema, come scrivi, è nato oltre venti anni fa sarebbe doveroso che chi ne è stato la causa provveda a risarcire al comune tutti si soldi che sono stati spesi inutilmente per delle scelte politiche sbagliate. O c’è da pensare che si possa agire alla ca@@o di cane senza mai rispondere del proprio operato? Se così fosse sarebbe un insulto al cittadino onesto ed una presa per i fondelli per l’intera collettività.
    Se qualcuno intende ricoprire il posto di amministratore comunale, e viene eletto, deve sapere che l’elezione non lo rende libero di permettersi di sperperare denaro pubblico, o gestire la cosa pubblica, come fosse sua privata. Deve rispondere dell’uso che ne viene fatto e se viene usato male o per finalità discutibili è giusto che risarcisca.
    Troppo comodo fare il finocchio con il fondoschiena altrui.

  5. Cagliostro
    3 gennaio 2014 @ 14:40

    @X,
    ma tu non hai il cordone dei ‘fratoni’ e gli ‘insabbiamenti’ si ottenevano e si ottengono con l’appoggio di padrini politici (auspici ed artefici tali ‘Tigillino’ e ‘Nerone’) e con le ‘processioni’ per l’intercessione presso le Procure dei Tribunali civili e penali e presso le Procure della Giustizia Amministrativa. Tra l’altro, ora viene implorata una presunta prescrizione che laverebbe ogni colpa, in ipotesi anche dolosa…
    E’ vero tutto quello che dici ed auspichi ma la realtà delle cose è stata ed è ben diversa, amara e deludente…E mi fermo qui per amor di Patria(o di paese).

  6. Cagliostro
    3 gennaio 2014 @ 15:02

    @X,
    “…o gestire la Cosa Pubblica come fosse sua privata”. Hai colto nel segno ma la frase è vera fino ad un certo punto. Da un lato, letteralmente, si è fatto proprio così, si è disposto del bene pubblico con la arroganza tipica di chi ha considerato i cespiti amministrati come “cosa propria”. Da un altro punto di vista, possiamo invece affermare che la gestione dei beni personali è stata curata sicuramente in modo più oculato rispetto a quanto fatto riguardo ai beni pubblici amministrati protempore. Solo se si pensa alla concessione della garanzia ipotecaria (trascurando tutti gli altri ‘fiorellini’ piantati qua e là nell’intricato iter della annosa vicenda) si può con tranquillità evincere che la medesima garanzia non sarebbe stata concessa se il cespite fosse stato tra quelli di stretta proprietà personale….

  7. OH-OH!
    3 gennaio 2014 @ 23:06

    Noto che c’è qualche idea confusa. Allora mi sono fatto spiegare con più dettagli cosa è successo, specialmente dopo la cronologia data da Danilo.
    Con delibera del 17 settembre 2013 i giudici emettono la pronuncia definitiva d’appello che dichiara inammissibile il ricorso presentato per la nota causa riguardante la caserma di soracrepa.Gli avvocati ricevettero il disposto a metà ottobre e subito lo comunicarono al comune.
    Credo che a tutti non dispiace che Derossi ha perso, ma a qualcuno dispiace che gli amministratori in carica abbiano vinto.
    E’ sempre valida la storiella del marito che per far dispetto alla moglie…….
    Il(da non credere) riguardante il Derossi, semplicemente perchè era considerato furbo come una volpe, ma come diceva Andreotti: tutte le volpi prima o poi finiscono in pellicceria.
    Ultima considerazione, La Corte dei Conti in Italia funziona, se ti condannano PAGHI!.