cigiellini, spopolamento e 'il coglione di media'

Alle sciocchezze del “contenente” (Telebelìn), si sommano quelle del “contenuto” (questa è una, ve ne sono altre che vedremo in seguito): dice, tale Bressan, per esempio, in riferimento allo spopolamento della nostra provincia, che

noi abbiamo una perdita costante di abitanti dai 1.000 ai 1.500 ogni anno…

che è un po’ come dire che i rappresentanti della popolazione umana sono dotati, mediamente, di un coglione (uno in dotazione al maschio e l’altro alla femmina, mediamente).

Bene che dello spopolamento se ne parli, ma la correttezza informativa richiederebbe un po’ più di precisione (il servizietto, così come è stato montato, è purissima aria fritta anche quando si parla di numeri). Vediamo. Prendiamo la “perdita costante“: costante rispetto a quale unità di tempo? Prendiamo poi “ogni anno“: proprio ogni anno? Da sempre o da qualche anno in qua?

Sì, è vero, negli ultimi 3 anni, 2014-2015-2016, la popolazione è calata rispettivamente di 1.536, 1.038 e 1.075 unità. Anche quest’anno, sarebbe il quarto, si profila un dato similare (ad aprile 2017, ultimo dato disponibile, i bellunesi mancanti sarebbero 503).

E allora ditelo, no!? La popolazione della provincia di Belluno, che pur fino al 2013 non aveva subìto alcuna variazione rispetto al decennio precedente, in questi ultimi 4 anni, se consideriamo quello in corso, sta calando bla bla bla.

E’ già: nel 2001 la popolazione bellunese era (al 31 dicembre) di 209.492 persone; nel 2013 – dodici anni dopo – di 209.430 (62 persone in meno). Quindi, alla fine del 2013 avresti potuto lamentarti della popolazione”stagnante”, ma non del suo calo, semplicemente perché, nel periodo considerato, non è calata. Ripetete con me: dal 2001 al 2013 la provincia di Belluno non si è spopolata

Lo spopolamento in atto con queste proporzioni, qualsiasi sia la sua ragione d’essere, è un evento manifestatosi neanche quattro anni fa. Il dato va visto e fornito in prospettiva, altrimenti più che informazione è fuffa. I cigiellini d’ordinanza dovrebbero farsi una domanda e darsi una risposta. 

No, non sto dicendo che lo spopolamento in atto è colpa del PD che è al governo. Ma sì, nel novembre 2011 è arrivato Monti, che poi ha lasciato a pantofoLetta, che s’è fatto da parte per lasciare i kommandi al bimbominkione, tale strenzi, un collaboratore del quale, tale Delrio, ha prodotto una tra le più infami deforme affastellate in questo sciagurato periodo, quella delle Province. 

(magari tutto ciò qualcosa c’entra, non foss’altro che nell’avere una istituzione, la Provincia, a cui il PD ha frantumato le rotule, che, conseguentemente, nulla può fare relativamente allo spopolamento del poco che avrebbe potuto) 

 

3 commenti per cigiellini, spopolamento e ‘il coglione di media’

  • L'Economa Domestica

    Sarà anche vero che la provincia di Belluno non si è spopolata dal 2001, ma resta il fatto che tra il 2001 ed il 2008 aveva guadagnato sui 4500 abitanti per poi perderli inesorabilmente nel periodo successivo. Ergo dal 2008 al 2016 il calo è stato di più di 8000 abitanti e con un altissimo tasso di vecchiaia. La Provincia cosa avrebbe potuto fare in merito? Su quali leve avrebbe potuto contare?

  • Non è corretto pensare che tra il 2001 e il 2008 la popolazione sia aumentata di 4.500 unità: è vero che le risultanze a fine anno davano, tra il 2001 (31 dicembre) e il 2008, un aumento di 4.500 persone, ma è altrettanto vero che al censimento del 2011, nella notte tra l’8 e il 9 ottobre, a seguito dell’avvenuto censimento, si sono dovuti conteggiare (in quella sola notte) -3.124 persone (per errori, mancanze, chissà cosa… attribuibili, chi più chi meno, a tutti i comuni). Essendo un errore diffuso e temporalmente inaccertabile, è ovvio che le 3.124 persone mancanti si deve supporre che lo siano in quota parte anno per anno (tra i due censimenti). Così facendo le 4.500 persone in più alla fine del 2008 diventano, realmente, 2000 (argomentazione esposta in questo post). Un tasso di crescita di 285 persone all’anno che, rapportate a una popolazione media di 210.000 abitanti, fa uno 0,14% (poco più di nulla).

    Tutto ciò sposta semplicemente il calo da 8.000 a 6.000 abitanti tra il 2008 e il 2016 ma non il senso dei tuoi dubbi. Cosa avrebbe potuto fare la Provincia in merito? L’ho pur detto nel post che “nulla può fare [oggi] del poco che avrebbe potuto”. Di fronte alle risultanze della crisi conosciuta come Lehman Brothers solo l’autonomia di cui godono Bolzano e Trento poteva consentire un minimo di sostegno alle imprese e mondo del lavoro. Ovvio che se a enti già asfittici, quali le province pre-Delrio, togli la testa pensante liberamente eletta (cioè metti il caravanserraglio dei sindaci…) e tagli drasticamente risorse economiche oltre ai tagli già perpetrati (non bisogna dimenticarsi che ad oggi i due terzi delle entrate provinciali sulle assicurazioni devono essere versati allo stato), nessuna ipotesi di “piani demografici” può essere neanche adombrata.

  • L'Economa Domestica

    Anche con l’autonomia di Bolzano e Trento non vedo cosa si potesse fare per le imprese. Anche le cugine ricche sono in difficoltà grazie al sistema bancario (Bcc e Casse di risparmio locali) che hanno avuto le stesse problematiche gestionali di quelle venete. Le imprese di Belluno erano mediamente troppo piccole e mal gestite; anche le giganti dell’occhialeria hanno avuto le loro difficoltà. Tolti gli occhiali, asfittica l’edilizia, a macchia di leopardo ed arretrato il turismo, cosa rimane? Ah, è interessante vedere come le città più grandi abbiano aumentato gli abitanti (Agordo e Longarone, sedi industriali, li hanno invece persi).