confronti BL/TN/BZ: l'arroganza dei numeri assoluti

Sulla Corriera si dà conto della “analisi drammatica” condotta dalla CGIA sulla situazione provinciale (celeberrima scoperta dell’acqua calda riguardo allo spopolamento e così spero sia di voi). Noi abbiamo la certezza che la giornalista che ha scritto il pezzo, tale Alessia Forzin, non sia sprovveduta come apparirebbe, ma solo lievemente distratta. Veniamo al dunque.

Tra le varie piaghe che affliggono Bellunia, la nostra riporta quella relativa alle presenze turistiche, in calo, va da sé: 

Turismo: calano le presenze. Il settore dovrebbe trainare l’economia, è invece in difficoltà: in [leggi tutto …]

svantaggi, soprattutto svantaggi (il 'piubellista' del mondo)

Uno, tale Giuliano Vantaggi, ha ricevuto l’incarico di “direttore del turismo bellunese” (il primo). Il piùbellismo d’ordinanza, quello sciorinato dagli incalliti cantori di questa landa dolomitica, solitamente si limita alle montagne più belle del mondo. Il nostro, invece, per dare l’impronta, s’è allargato a tout le monde. Dall’intervista al neo manager (grassetto nostro):

«Viviamo nel posto più bello del mondo, in molti ce lo invidiano. Dobbiamo riscoprire l’orgoglio di essere bellunesi, solo in questo modo potremo rappresentare al meglio le nostre montagne ai turisti che arriveranno»

E, [leggi tutto …]

Olimpiadi 2026: TAA, come mungere la mucca e lasciare che...

…il letame lo porti fuori di stalla qualcun altro.

Oddio, un po’ di latte resterebbe anche di qua. In ogni caso – han detto gli autonomisti col culo degli altri-, anche la mobilità (oltre ai giochi) dovrà essere sostenibile (qualunque cazzo di cosa voglia dire). Se avessero usato le altre parole magiche tipiche di questi incontri, “fare squadra”, “fare sistema” o “fare rete”, li avremmo potuti scambiare per due laqualunque amministratori partenopei (mi scusino i partenopisti). 

Comunque, si sa niente delle magnifiche e progressive del Trenone delle [leggi tutto …]

ciaspolata e 'slittinata' a Monte Piana (con la cavallina storna) /bis

(la “cavallina storna” è uno stile dello scrivere improntato sulla vaghezza, l’incertezza, l’approssimazione: un saltabeccare con la penna; la cavallina storna è storna di suo, ma qui nella descrizione della “ciaspolata” da Misurina a Monte Piana, in dono sotto l’albero di Natale (non so da quante stagioni), la cavallina appare risolutamente disorientata nel tempo e nello spazio, oltre a indulgere in più di qualche incertezza stilistica. Il commento s’è dilungato sicché questo è l’articolo bis, ma vi sarà anche un ter a chiudere il tentativo [leggi tutto …]

ciaspolata e 'slittinata' a Monte Piana (con la cavallina storna)

(c’è chi scrive articoli cocodè – come questo – e chi li scrive in stile cavallina storna: quello che segue ne è un primo esempio, relativo alla sezione “IN BREVE”, cui ne seguirà un successivo riguardante il corpo del testo; le mie considerazioni “nei rientri”)

IN BREVE

(nonostante sia breve! vedi oltre)

Partenza: lago di Misurina – lago di Antorno, partenza skilift, 1750 mslm

(una riga criptica per una lettura incertissima: lago di Misurina trattino lago di Antorno (che vorrà mai dire: un po’ qua [leggi tutto …]

la prova di maturità e quella (comunque) di democrazia

Un altro referendum fusionistoide s’è chiuso con un NO (ma nel penisolotto c’è anche chi si è fuso e chi si fonderà). Nel nostrano recinto della politica le capre hanno distillato il loro belato quotidiano. Avete notato? Se passa il SI, il bèèèèè assume la forma “l’elettorato ha dato prova di maturità“; se passa il NO assume quella di “comunque è stata una prova di democrazia“.

Del tipo: non me l’hai data, io comunque c’ho provato. Sappi perciò che, se me l’avessi data, ti avrei considerata [leggi tutto …]

poi c'è l'ortottero astensionista attivo...

Nel bestiario messo in luce da questa tornata referendaria c’è anche l’ortottero astensionista attivo, nell’occasione compagno di merende della Sinistra italiana chi?

A fianco dell’ortottero autonomista e provincialista che invita a votare Sì ai referendum, tanto più in vista – per quanto riguarda quello bellunese – della possibilità di praticare il coitus ininterruptus per salvarci dal crollo demografico, c’è l’ortottero “mutante” che, probabilmente confuso dall’effetto lisergico dei prodotti disseminati in aria dalle scie chimiche (che respira a pieni polmoni), indossata la casacca de el pueblo astensido jamás será vencido, sollecita il [leggi tutto …]

cigiellini e spopolamento 'nel giro di qualche censimento'

Dice ancora il cigiellino, tale Bressan, riferendosi alla popolazione della provincia di Belluno (altre amenità e info un tanto al chilo qui e quo):

[…] nel giro di qualche censimento abbiamo perso quasi 20.000 abitanti

Fra le tante unità di misura del tempo a disposizione, anno, decennio, secolo, millennio, il nostro ha scelto un esotico “censimento”. Che tanto esotico poi non è visto che coincide con un decennio: tra un censimento e l’altro ci sono 10 anni. Ma, visto che si parla di misure di popolazione, il [leggi tutto …]

cigiellini, spopolamento e 'il coglione di media'

Alle sciocchezze del “contenente” (Telebelìn), si sommano quelle del “contenuto” (questa è una, ve ne sono altre che vedremo in seguito): dice, tale Bressan, per esempio, in riferimento allo spopolamento della nostra provincia, che

noi abbiamo una perdita costante di abitanti dai 1.000 ai 1.500 ogni anno…

che è un po’ come dire che i rappresentanti della popolazione umana sono dotati, mediamente, di un coglione (uno in dotazione al maschio e l’altro alla femmina, mediamente).

Bene che dello spopolamento se ne parli, ma la correttezza informativa richiederebbe un [leggi tutto …]

precedenza dare

Mi è giunta una nuova segnalazione. Questa volta si tratta di un segnale stradale alieno, perlomeno per le mie attuali conoscenze in materia, posto presso la Manadoira.

Potrebbe essere un segnale di pericolo generico – altri pericoli -, ma manca il punto esclamativo. Ci fosse almeno quello di domanda, si potrebbe configurare come pericolo… boh. Ma non c’è niente di niente: pericolo… nulla? Fate come se non ci fosse?

Forse, molto più semplicemente, si tratta di un segnale dare precedenza montato sottosopra, o sotto l’effetto di qualche sostanza inebriante [leggi tutto …]