E’ Vigo di Cadore a detenere il maggior numero di aree picnic, ben quattro, considerando tutti i borghi. Almeno a quanto riporta il “portalone” Infodolomiti.it.
Tranne Calalzo, nessun altro comune del Centro Cadore è presente. O non si sono “iscritti” all’area picnic, o non ne hanno proprio.
Tranne Calalzo, dicevo. Ne ha due. Quella di Lagole sembra gratis.
Quella di Sorie costa invece i famosi 10 euro introdotti dalla “TassaDeCarlo“.
Si viene a sapere che l’area è aperta dal 20 di aprile al 20 di ottobre, momento dal quale, [leggi tutto ...]
I giornalisti non finiscono mai di stupire.
Per il nostro sindaco sono il male assoluto, quando divulgano notizie che non lo assecondano nello sforzo governativo; essi sono assunti ormai a proverbiale motivo addotto per evitare, finché sarà possibile, la divulgazione al pubblico degli atti amministrativi prodotti in consiglio e in giunta (qui una selezione di articoli che illustrano la penosa vicenda). E’ infatti colpa dei giornalisti, che non riportano le notizie nella loro genuinità, se poi il volgo interpreta in malo modo le notizie date loro [leggi tutto ...]
E’ di ieri questa limpida pensata del cardinale Bagnasco:
Il federalismo può essere «una ricchezza» solo se «costruisce l’unità». Se invece «disgrega» o «allontana» allora è sicuramente «un disvalore».
Immaginatevi ora l’Italia come un paese dal radicato passato federalista (un modello qualsiasi di quelli a disposizione, partendo magari dalla Svizzera), ed immaginatevi anche che serpeggi nella società una qualche forza centripeta (che porta al centro). Bagnasco avrebbe potuto dire:
Il centralismo può essere «una ricchezza» solo se «costruisce l’unità». Se invece «disgrega» o «allontana» allora è sicuramente «un [leggi tutto ...]
Il sindaco di Calalzo ha capito che in questo mondo vali (di più) se gli altri ti vedono. Ed ha ragione. La nota storia dell’essere e dell’apparire. E fra vipere e tassa sui pic-nic, solo per citare le ultime “trovate”, bisogna dire che Luca De Carlo si sta ritagliando una bella fetta di notorietà. Complice, credo, un sereno ufficio stampa di rara efficacia.
Però, se getti il mangime in piazza non puoi sorprenderti se, stante la voracità di notizie tipica del periodo vacanziero durante il quale [leggi tutto ...]
Mettiamola sul ridere.
dal Gazzettino: Sotto sequestro le farmacie di Lozzo e Lorenzago. [...] Di certo c’è una chiusura che riguarda sia la farmacia di Lozzo sia quella di Lorenzago, gestita stagionalmente dallo stesso titolare per alcune ore al giorno per venire incontro alla popolazione turistica composta prevalentemente da anziani. Una tipologia di villeggianti che ha maggior bisogno, rispetto ad altre, dei servizi di una farmacia dei quali si trova ora sprovvista. Considerato l’isolamento dei due paesi montani il servizio [leggi tutto ...]
La marea nera del Golfo del Messico e l’uscita dell’Italia dal G20 sono solo due dei grandi problemi che affliggono l’umanità e che, per questo, tendono ad oscurare notizie locali come la seguente. Ieri sul blog di Per la Gente di Lozzo è stato pubblicato un articolo che dà spazio alle considerazioni di un cittadino sullo spostamento dello stop (in quanto segnaletica orizzontale) presso il bivio tra via Loreto e via Col Vidal. In virtù di questo evento e delle piccole vicende che immagino si [leggi tutto ...]
Non pretendo che lo facciate voi dell’amministrazione, anche se sarebbe segno di cortesia, ma non potete impedire che lo faccia io. Io sono un tipo ostinato. Un mio vecchio insegnante mi diceva che l’ostinazione può aiutare là dove non arriva l’intelligenza. Ed io, che conosco i miei limiti, quando serve … mi ostino. Mi ostino al punto da diventare, senza che me ne renda conto, pervasivo. Io pervado. Sono talmente pervasivo che mi trovate anche nella terza edizione del [leggi tutto ...]
Dite pure quello che volete ma il bolpar (bollettino parrocchiale) di Lozzo di Cadore è una fonte di notizie di prim’ordine anche, e oserei dire soprattutto, in relazione alla vita amministrativa del paese (nonostante l’uscita del bolcom, bollettino comunale, per gli amici “rifiutino“).
Sempre dalla rubrica “dal Comune”, dopo un’attenta e qualificata introduzione sugli aspetti legati all’utilizzo dell’energia rinnovabile, ecco giungere la folgorante notizia, che ha colto di sorpresa anche il sindaco:
“… Lo stesso si può dire della centralina elettrica realizzata sull’acquedotto in località Costa, questo [leggi tutto ...]
Mi corre l’obbligo di segnalare, non senza una punta di imbarazzo, che la “gioiosa macchina da guerra”, approntata per la gestione del rinnovo dell’allestimento del museo della latteria, si è presa una licenza poetica.
Se a commettere il fatterello fossero stati i volontari, li avrebbero apostrofati con un: “che voleu, bona volontà tanta, ma pal resto …. lasonse”. Invece sono scesi in campo i professionisti. E allora?
In questi casi gli sbagli sono solitamente dovuti a “troppa intelligenza“. Diversamente, per essere più fini, si dice, come ho [leggi tutto ...]
Eh che diavolo! Una folta schiera di cattolici di Lozzo di Cadore, credenti e praticanti, si sono rivolti al parroco don Osvaldo protestando perché il bollettino parrocchiale non rispetterebbe i canoni della democrazia ecumenica. Se “ecumene” è la casa dove tutti viviamo, sembrerebbe auspicabile che alla voce del sindaco, apparsa sull’ultimo bollettino parrocchiale, si possa vedere affiancata anche quella della minoranza.
In fondo, il 33% dei “credenti” ha espresso una preferenza che ha qualificato una minoranza (mi rendo [leggi tutto ...]
|
Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti
|
I + commentati