9 Comments

  1. Cagliostro
    30 Dicembre 2014 @ 16:29

    Chiudetela anche d’estate per pericolo frane e smottamenti della sede stradale(vedi cedimenti strutture di sostegno sia a monte che a valle). A meno che le esimie autorità non ritengano che i vistosi e numerosi abbassamenti della sede stradale siano solo illusioni ottiche (fate morgane?)di quei pochi ed incalliti “nemici” di ‘Iddu’ e del suo alter-ego…Ahi!I menagramo!!!
    Quindi “a datare alla data odierna” prescrivete una chiusura totale SINE-DIE. Non si capisce poi perché fino a Verna si può andare tranquilli, visto che i pericoli incombenti riguardano l’intero tratto della strada del Genio.

  2. Attilio Bianchi
    30 Dicembre 2014 @ 21:48

    @Cagliostro: credo sia perché da Verna in su non crescono i faggi, legno con alto potere calorico che va tagliato proprio con l’ arrivo del gelo tardo autunnale per protrarsi fino a febbraio, pena il ” viestise da pree ” del legno. Cosa che sarebbe certamente gradita ad Andrich Zaccheo, visto il crollo delle ordinazioni sacerdotali, meno dalle stufe locali.

  3. Curioso
    31 Dicembre 2014 @ 04:07

    Da verna in su non crescono i faggi??

  4. Bèpi
    31 Dicembre 2014 @ 07:12

    Sarebbe come a dire che se transiti su quella strada per tagliare i Faggi sei ..graziato.., se transiti per altri motivi sei inc…to.
    …..Poi le motoslitte come farebbero a raggiungere l’agognata meta?
    …..Bisogna pure creare l’escamotage anche per costoro….elettori…, o no?

  5. Cagliostro
    31 Dicembre 2014 @ 09:04

    @Attilio Bianchi,
    …E le stufe locali è meglio ‘rimpinguarle’ con legna di faggio recisa nelle proprietà private o comunali piuttosto che comprarla (cosa molto!), nevvero?

  6. Attilio Bianchi
    31 Dicembre 2014 @ 13:04

    @Cagliostro: Ovviamente per chi ha le proprietà private è auspicabile, anche per il governo ed il mantenimento del fondo. Sulle proprietà comunali vale la regola ” roba de comun…. roba de nisun ” e comunque non riguarda la legna di faggio o di foglia, se non in quantità risibile.
    I tagli sulle proprietà comunali servono per pagare gli stipendi PA e quello che avanza si lascia sul campo( vedi ramaglie al ponte de bernardin…. uno scempio). L’ importante, credo, è poter raggiungere il fondo, sennò si creano i disagi causati al prode Achille Giazin. Quello che, per me, diventa molto discutibile è la messa a nuovo della strada d’Aosto, molto utile ai cugini di Domegge a scapito di zone molto ma molto più importanti a livello di utilizzo dei paesani di Lozzo. Mi balza agl’ occhi, parafrasando il Riccardo III… ” la presidenza del consorzio Bim,la presidenza del consorzio Bim per il mio
    comune”…. peccato poi che ” a f’nale “, come dicono i partenopei verrà eletto Vigne….. oltre al danno la beffa. Un caro saluto e buone feste a Lei e a tutti i lettori del Bloz.

  7. Attilio Bianchi
    31 Dicembre 2014 @ 19:10

    @curioso: 1500 limite del bosco di latifoglie:
    Man mano comincia a fare troppo freddo anche per i forti faggi e aceri e dai 1500 m in su scompaiono

    1600 – 2000 zona delle conifere:
    Alle inospitali condizioni di questa zona resistono solo le forti conifere che comprendono abeti, larici, pini e cembri. Appena sotto il limite del bosco si trovano solo foreste di larici e cembri, particolarmente resistenti al freddo invernale e alla siccità estiva.

  8. bitter fruit
    1 Gennaio 2015 @ 15:48

    @Attilio Bianchi, mi risulta che la strada di D’Aosto sia stata fatta anche (o solo?) con fondi europei e che la percentuale dei fondi messa a disposizione del Comune di Lozzo sia minoritaria. D’Aosto non e’ SOLO di proprieta’ dei nostri “cugini” e la strada facilita il raggiungimento di altre localita’, Narieto, in primis, ma anche Pra Pian, Force, Pabrezo. Per i proprietari di boschi in quel di Narieto risulta difficile scendere con trattore e/o fuori strada dalla “nostra” strada. Colgo l’occasione per fare gli auguri di Buon 2015 a tutti i blozziani.

  9. Attilio Bianchi
    1 Gennaio 2015 @ 23:05

    @Bitter fruit : ci sei mai stato ?