I ladini storici della provincia di Belluno, cioè quelli appartenenti ai comuni di Cortina d’Ampezzo, Colle S. Lucia e Livinallongo, così chiamati per distinguerli dagli altri ladini bellunesi, si sono recati in processione dall’uscente presidente della provincia autonoma di Bolzano che, nel proprio generoso grembo, potrebbe un domani accogliere le comunità da loro rappresentate.
La delegazione bellunese ha chiesto dunque a Durnwalder il sostegno della Regione Trentino-Alto Adige e del Consiglio provinciale di Bolzano alla richiesta di passaggio dal Veneto all’Alto Adige espressa dai ladini bellunesi [leggi tutto ...]
Ci sono segni di vitalità che comproverebbero il ritorno alle attività normali. In realtà, più che protagonista di una graduale uscita dal letargo invernale, Bond sembra uno di quei pugili suonati che barcollando ricevono in faccia una secchiata d’acqua gelida che lo fa tornare istantaneamente alla cruda quotidianità. Il consigliere regionale e coordinatore del PDL avrebbe voluto addirittura stringere la mano a tutti i partecipanti (si sta parlando della manifestazione per “salvare la montagna” sul ponte Cadore di domenica 5 maggio, alla quale egli non [leggi tutto ...]
Il professor Francesco Forte in un intervento su il Giornale caldeggia l’eliminazione dell’IMU giustificandola con uno studio dal quale si desumerebbe che “quando aumenta il valore della prima casa, le famiglie che le posseggono hanno un aumento del tasso di natalità“. Non è questa una notizia eccezionale per tutto il Cadore, e più in generale per il bellunese, afflitti da un declino demografico che sembrava finora inarrestabile?
Uno studio per gli Usa di Lisa Dettling e Melissa Schettini Kearney del National bureau of economic research mostra [leggi tutto ...]
Per uno sguardo d’insieme che permette di valutare le performance dei comprensori cadorini nel trascorrere del tempo. Guardando i grafici salta all’occhio che “a quelli del Centro Cadore” gli è iniziato a tirare, una specie di priapismo di ritorno, si direbbe. In compenso le cazzabubbole dei primi cittadini frequentemente vomitate sui giornali locali, nelle quali si lodavano le eroiche imprese del villico popolo differenziatore (solo per coprire il loro status di capo-panteana), sembra si siano perlomeno smorzate (ma va tenuto in conto che le sviolinate [leggi tutto ...]
La provincia di Belluno conta 69 comuni che, relativamente alla raccolta differenziata, danno luogo ogni anno ad un elenco-lista pubblicato sul sito dell’Arpav. Nel grafico proposto, relativo al 2011, sono messi in evidenza i comuni del Centro Cadore, del Comelico e della Val Boite rapportando le loro posizioni (il numero posto a fianco di ogni comune) con i primi e gli ultimi della classe.
Diversamente dal 2010 (e a maggior ragione rispetto gli anni precedenti) in cui il divario fra il primo provinciale ed il primo [leggi tutto ...]
Come avvenuto per il 2010 ecco la classifica provinciale completa della raccolta differenziata relativa al 2011. I porci lozzesi, forniti di bidoni per l’umido e per il secco da parte dell’empirea, chiaroveggente e lungimirante amministrazione locale, dopo aver sfiorato il 50% di raccolta nel 2010, hanno conquistato il 76% nel corso del 2011. E stanno continuando la sfrenata corsa (tra un po’ saranno disponibili anche i dati del 2012).
Si nota che certi comuni centrocadorini stanno ancora zoppicando, pur con percentuali di raccolta non più medievali [leggi tutto ...]
Il Corriere del Veneto tributa al sindaco ampezzano agli arresti domiciliari un piccolo poema epico nel quale il giornalista dipinge le eroiche gesta del bocconiano che lascia Milano per salvare la sua terra, vittima dei Lele Mora e dei visigoti del mattone. Se la tessitura del pezzo non fosse ben articolata, dosando sapientemente indulgenza e sostegno, attraverso i quali il lettore viene preso per mano e condotto al cospetto del valoroso guerriero, ci si potrebbe quasi commuovere.
Di tutt’altro taglio l’articolo del Gazzettino che inforca lo [leggi tutto ...]
Credo non sia sfuggita la innovativa innovazione (ripetizione cercata) del prodotto editoriale che conosciamo come bolcom. No, no, non nel contenuto centrale, che è sempre pere cotte infarcite di propaganda stile retró. L’innovazione è nel rendere più agile il layout con l’introduzione della rubrica “Quanti siamo?”
L’Ufficio Centrale di Statistica del comune di Lozzo di Cadore (UCS) si è prodigato nel descrivere il quadro demografico che ognuno di noi contribuisce a definire. Il curatore della grafica ha usato perfino il neretto per dare solennità ai dati [leggi tutto ...]
La Regione Veneto ha deliberato la costituzione di un gruppo di lavoro – composto da tecnici ed esperti – per la definizione di linee guida per la predisposizione di nuovi regolamenti di polizia rurale (adeguamenti normativi alla legislazione nazionale e comunitaria).
Dispiace che il sindaco di Lozzo di Cadore, tal Manfreda, non sia stato scelto come componente del vasto gruppo perché, in questo campo, avrebbe potuto esprimere esperienze e capacità inarrivabili per chiunque altro. Anche il rincalzo, il vice, tal Piazza, non avrebbe sfigurato nel dibattimento [leggi tutto ...]
Nota di colore numero due (qui la n° uno) relativa all’avviso sulla caccia alla cacca.
Di questi tempi in cui anche quel genialaccio di Oscar Giannino millanta (senza averne peraltro alcun bisogno) lauree e master che non ha, seguìto a breve distanza e sulla stessa scivolosa strada da altro personaggio, tal Crosetto (deputato responsabile economico di Forza Italia, poi in forza al PDL ed ora esponente di Fratelli d’Italia), cui si è aggiunta la grillina Marta Grande (che la laurea ce l’ha – Bachelor of Art [leggi tutto ...]
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