tutela della minoranza linguistica ladina a Lozzo di Cadore: ansia per le scelte della giunta brancaladina

Vi fu un tempo in cui Per la Gente di Lozzo, preoccupata dal letargico sopore della maggioranza lozzese sulla questione ladina, procurò un certo sconquasso alla compagine presentando la famosa mozione-guttalax, con la quale costrinse i nobili intestini della giunta brancaladina ad evacuare in tutta furia un provvedimento che impegnava la medesima sull’insidiso fronte della promozione della cultura ladina. Le concitate tempistiche furono dettate dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande che cadeva alla fine di aprile del 2011.

Per evitare che la giunta [leggi tutto ...]

IMU: a Valle di Cadore Toscani avverte i cittadini 'ti trombo ma a nome dello Stato'

In linea di principio è vero. L’IMU è una tassa ignobile inventata da Tremonti e varata (storpiandone il senso) dal ciarlatanesco governo dei tecnopippai, che ottenebra le figure dei sindaci cui è demandato il compito di gabellare (e gabbare nel contempo) il cittadino. La maggior parte dei cittadini lo sa che il sindaco è un povero diavolo costretto a fare l’esattore, lo sa.

Tuttavia, chiamandola “ribellione civile” (pur fra virgolette) senza alcun motivo apparente (dove starebbe la ribellione?), il capogruppo di maggioranza Toscani a Valle di [leggi tutto ...]

esuberi Safilo: il teatrino della politica ad un passo dal proporre l'autogestione ...

Dell’interessamento dei centrodestroidi del PDL al dramma dei 1000 esuberi annunciati dalla Safilo, nonostante il partito si sia frantumato, abbiamo già detto. Alla partita in soccorso delle maestranze si è aggiunto -poteva mancare ? – anche il governatore Zaia che, sguainata la spada di Alberto da Giussano ha detto:

«Vivo la sfida dei lavoratori della Safilo come una mia sfida personale. La Regione Veneto è assolutamente solidale con i lavoratori e le loro famiglie e da oggi siamo tutti al lavoro per favorire la soluzione di [leggi tutto ...]

Elezioni ad Auronzo di Cadore: buoni risultati del Partito Socialista in Italia

Non te ne sbarazzi mai. Dopo ogni elezione si svegliano e commentano. E parlano, parlano, spesso a sproposito. A sentirli parlare ti convinci che Napolitano sia un politico di rango.

La buona salute del Partito socialista italiano di Riccardo Nencini.

Firenze. “I socialisti si confermano come una forza del centrosinistra viva e radicata sul territorio“, lo ha detto Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi ed assessore al Bilancio della Regione Toscana, a commento dei risultati delle elezioni amministrative.

“Il vento di Hollande è arrivato anche da noi e [leggi tutto ...]

elezioni a Pieve di Cadore: gratta e vinci facile

Aria concitata al Corriere delle Alpi. E’ vero, assolutamente vero. Quella è la percentuale, 81%. Se però sai, e non puoi non sapere, dell’ingroppamento istituzional-amministrativo, della condizione per la quale il candidato sindaco si presenta con una lista ed il vicesindaco dell’altroieri si presenta come contendente-civetta capeggiandone un’altra per scongiurare l’arrivo del commissario, quel “stravince” risulta alquanto stonato e per la verità, se non grottesco, almeno goffo.

E’ invece straordinariamente straordinario che la lista del gufo, ooops della civetta, abbia preso 263 voti. Sarebbe bello sguinzagliare [leggi tutto ...]

elezioni a Pieve di Cadore: ossia dell'ingroppamento istituzional-amministrativo

A Pieve di Cadore alle amministrative corrono due liste: una ricandida il sindaco uscente, l’altra ha come capolista il precedente vice-sindaco. Un vero e proprio incesto politicamente orripilante (più ancora di quello che si consuma a Belluno in casa Prade con la conversione “satanica” della Zoleo), ma utile ai fini elettorali, evitando il rischio di commissariamento in caso di mancanza di quorum. Sulla vaporosa inesistenza di un presidio del centro-destra (pur ammantato da lista civica) in un centro come Pieve ha già detto Carbogno.

Di solito [leggi tutto ...]

l'ex presidente del Bim-Gsp, sostituito dal triumvirato tecno-oligarchico, si concentra sulla raccolta differenziata

Franco Roccon, ex presidente pidiellino del Bim-Gsp, accantonato in fretta e furia (insieme al consiglio di amministrazione che presiedeva) per dar spazio ad un triumvirato tecno-oligarchico cui affidare le precarie sorti dell’ente, si deve essere dedicato anima e corpo alla raccolta differenziata – a 11 anni dall’inizio del Terzo Millenio ci sembra cosa buona e giusta – tanto da spingere la medesima alla soglia fantasmagorica del 92%. Miracolo, questo, già acclamato da altro frequentatore dei paludati (direi  … paludosi) ambienti del Bim-bum-bam.

Da notare, come sempre [leggi tutto ...]

Lozzo di Cadore: come la mettiamo con l'IMU ?

di Cagliostro

La recente legislazione in materia di tassazione della casa sta provocando un gran caos interpretativo e regolamentare e non solo… Il termine per l’ approvazione dei bilanci da parte dei Comuni è stato prorogato a giugno e quindi anche la regolamentazione applicativa della nuova tassa slitterà entro quel termine.

Per quanto concerne la prima casa, si potrà pagare in tre soluzioni, mentre gli altri adempimenti (es. seconde case) dovranno essere assolti entro due scadenze tassative (16 giugno e 16 dicembre). Normalmente, in tutti i paesi [leggi tutto ...]

Calalzo di Cadore de-Equitalizzato: qualche riflessione

Riguardo al comune di Calalzo di Cadore de-Equitalizzato mi sono fatto questa idea:

Equitalia si è rivelata una specie di Stasi fiscale, una Ovra delle riscossioni che, in pieno stile iperburocratico, dimostrando una efficienza (stangolatoria) che nessun altro apparato statale può vantare – essendo la macchina burocratica italica una organizzazione altrimenti molliccia ed amebica – ha finito per far diventare un servizio, quello delle riscossioni delle tasse, un vero e proprio taglieggiamento istituzionalizzato (macchiandosi di crimini: questo fra gli ultimi);

riportare in seno al comune la riscossione [leggi tutto ...]

il Movimento 5Stelle a Feltre senza corrente elettrica e un amarcord elettoralistico lozzese

Mi viene in mente quando il sindaco di Lozzo, tal Manfreda, a qualche giorno dalle elezioni amministrative del 2009 negò alla lista Per la Gente di Lozzo l’utilizzo dello schermo presso l’audi-concertorium-tempio-della-cultura, dove i candidati avrebbero di lì a poco descritto ai propri concittadini il contenuto del loro programma elettorale.

Forse negò anche il proiettore, ma qui ho un buco di memoria (mi pare tuttavia che alla fine venne usato il mio Sony 6969-VFNC: chiedo umilmente conferma di tutto ciò a chi serba ricordi più limpidi). [leggi tutto ...]