175 Comments

  1. Toni
    2 Giugno 2010 @ 20:06

    La sentenza del Tribunale di Belluno n. 732/09 – verosimilmente divulgata dalla stessa COOPERATIVA CASERMA SORACREPA, perché tratta da un fax inviato dal difensore domicilitario della stessa al suo dominus – pronuncia pure sulla domanda della stessa Cooperativa Opponente, che chiede sia “accertata la legittimità della detenzione dell’immobile” da parte della medesima.
    Su questo punto, a pag. 7 ed 8, la sentenza respinge in toto la pretesa, “…posto che il rapporto di sublocazione è direttamente dipendente dal rapporto originario intercorrente tra il Comune e la S.I.T., per cui la pacifica estinzione di tale rapporto ha comportato l’estinzione del rapporto derivato di sublocazione, comunque inopponibile nella procedura ex art. 2923, 2° comma, C.C.”.
    Ora, se il richiamo al secondo comma dell’art. 2923 C.C. (Le locazioni immobiliari eccedenti i nove anni che non sono state trascritte anteriormente al pignoramento non sono opponibili all’acquirente, se non nei limiti di un novennio dall’inizio della locazione.) è inconferente, poiché non vi è stata alcuna aggiudicazione ai pubblici incanti dell’immobile, ed il procedimento esecutivo è stato dichiarato estinto (a nulla interessa se per rinuncia o per inattività della parte esecutante), la stessa sentenza ha stabilito che la COOPERATIVA CASERMA DI SORA CREPA occupa senza titolo l’immobile.
    La sentenza, adeguatamente motivata e corretta in punto di diritto, e conforme a numerosi ed univoci precedenti, copre, con la forza esecutiva ed il giudicato, il dedotto ed il deducibile: in nessun altra sede potrà essere discussa la regola di diritto applicata dal Tribunale di Belluno al rapporto tra COOPERATIVA CASERMA DI SORA CREPA ed il Comune di Lozzo di Cadore, ed avente quale oggetto il noto immobile.
    Quindi il Comune di Lozzo di Cadore, ora, deve solo promuovere il rilascio dell’immobile, che potrà essere introdotto con un provvedimento d’urgenza, ex art. 700 c.p.c., rappresentando la sentenza esaminata il presupposto del fumus boni iuris richiesto dalla stessa norma.
    Appare strano che, in questa situazione, la COOPERATIVA CASERMA DI SORA CREPA non rilasci spontaneamente l’immobile, ed affermi di poterlo detenerlo sino al 2017: ma che si legga la (sua) sentenza…
    Ancora più strano, che con lettera del 2/5/2010 chieda un incontro con il Sindaco,” per ricercare di comune accordo una soluzione praticabile”: come pensa di poter transigere su di un titolo esecutivo (la sentenza esaminata) che ha respinto la sua domanda di “legittima detenzione”?
    La richiesta di restituzione delle chiavi è semplicemente destituita di ogni fondamento, stante l’intervenuta decisione medio tempore del Tribunale di Belluno, che ha accertato l’illecita detenzione dell’immobile da parte di COOPERATIVA CASERMA DI SORA CREPA.
    Prima ancora delle osservazioni sovra estese, se, in pendenza dell’esecuzione immobiliare, il Comune di Lozzo di Cadore, successivamente all’entrata in vigore della Legge 1/3/2006, chiedeva l’emanazione di un nuovo provvedimento nel vigore del nuovo testo dell’art. 560 C.P.C. (“Il giudice dell’esecuzione dispone, con provvedimento non impugnabile, la liberazione dell’immobile pignorato, quando non ritiene di autorizzare il debitore a continuare ad abitare lo stesso, o parte dello stesso, ovvero quando revoca la detta autorizzazione, se concessa in precedenza, ovvero quando provvede all’aggiudicazione o all’assegnazione dell’immobile. Il provvedimento costituisce titolo esecutivo per il rilascio ed è eseguito a cura del custode anche successivamente alla pronuncia del decreto di trasferimento nell’interesse dell’aggiudicatario o dell’assegnatario se questi non lo esentano”), l’immobile veniva tranquillamente illo tempore rilasciato in favore del Comune di Lozzo di Cadore, prima quale custode nella procedura esecutiva ed ora, estinta questa, immesso nello stesso quale proprietario.
    Cosa ci voleva? Bastava un Avvocato di serie ZETA!!!!
    Resta da conoscere su come il Comune di Lozzo di Cadore vorrà e potrà rivalersi sui danni arrecati ed arrecati: se nei confronti di COOPERATIVA CASERMA DI SORA CREPA, o di chi altri, e soprattutto se trattasi di soggetti solvibili, con patrimoni capienti, e non “scatole vuote”, caratterizzati da “irregolarità” imprenditoriali risoltesi poco felicemente (per i creditori, ovviamente).

  2. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    2 Giugno 2010 @ 22:57

    io leggo differentemente sulla sentenza a pagina 7 del pdf cioè che è stato accettato il ricorso riguardo lo sgombero (quindi niente sgombero dello stabile) mentre per quanto riguarda la consegna delle chiavi non essendoci state opposizini deve essere effettuata(cosa successa ben 2 anni prima!)

  3. ANALISI
    3 Giugno 2010 @ 00:47

    @TONI: ABITARE UNO STABILE E’ DIVERSO CHE ISTITUIRVI UN’ ATTIVITA’ COMMERCIALE, LA QUALE PUO’ ESSERE SUBLOCATA IN TOTO O IN PARTE .
    IL TRIBUNALE IN EFFETTI HA ACCOLTO PARZIALMENTE IL RICORSO DI SORACREPA CONFERMANDO LA VALIDITA’ DELLA SUBLOCAZIONE. INFATTI SIT HA SUBLOCATO A SORACREPA, SE IL COMUNE ALL’ EPOCA NE E’ STATO INFORMATO LA SUBLOCAZIONE E’ DI FATTO VALIDA ED AL COMUNE, OGGI, NON RESTA ALTRO DA FARE CHE MANDARE UNA BELLA RACCOMANDATA ALMENO SEI MESI PRIMA DELLA SCADENZA DEL 2017.
    PAR FORTUNA CHE BASTEA AVOCATI DE SERIE Z …26.550€ + 8000€(PARERE PRADE)
    + ???? €(NO LA E FINIDA)..PENSA SE TOCEA TOLE CHI DE SERIE M, I SE MAGNEA AL VALOR DE LA CASERMA SOLO CHE I LUORE…’NTANTO PAGAAPO….ALE’ LOZZO!!!

  4. Toni dea Pierina
    3 Giugno 2010 @ 07:01

    Se leggi il testo della sentenza, essa esclude alcun rapporto di locazione in favore della Coop. del terziario avanzato. Se a tale effetto non è sufficiente la statuizione di una sentenza esecutiva, cosa occorre?
    ed infatti S.I.T. non poteva trasferire ad altri un rapporto che non aveva.
    Quanto al credito del Comune di Lozzo per i danni, l’importo può essere scritto tranquillamente sul ghiaccio.

    LOZZO OLE’

    P.S.: quale attività commerciale: dei forestieri che tentano di sfalciare il prato a ferragosto (una attività agricola)?

  5. Toni dea Pierina
    3 Giugno 2010 @ 07:23

    A simpatizzante Pian dei Buoi: ed infatti nella c.d. istanza di revoca dell’ordinanza 24/1/2006, datata 17/5/2010, la Coop. Caserma Soracrepa non chiede la restituzione dell’immobile a sé stessa, ma all’avente diritto: ed il soggetto espressamente escluso da questo diritto dalla sentenza è la benemerita Coop. Caserma Soracrepa,
    Non basta. La stessa Coop. Caserma Soracrepa non ha chiesto in quel processo che sia riconosciuto il diritto al rimborso per riparazioni, migliorie ed addizioni (art. 1150 C.C.), e neppure il suo diritto a ritenere l’immobile sino all’avvenuto soddisfo (domande dalla quale è decaduta, preclusa dal giudicato sorto con la sentenza del Tribunale di Belluno). Certo che si è difesa molto bene, alla grande….e rendendo, senza saperlo, un grande favore al Comune di Lozzo.
    Ora di tutto questo presenterò un esposto alla Procura presso la Corte dei Conti di Venezia, affinché vengano accertate le responsabilità per il danno arrecato alla cosa pubblica nel caso di inadempimenti funzionali da parte del Comune di Lozzo e siano condannati a pagarlo quel danno(possibile che nessuno l’abbia fatto prima?).
    Ed accerterò presso la Sezione Distaccata di Pieve di Cadore le iniziative radicate dal Comune per rispedire al mittente (ossia nella bassa Padania) gli occupanti abusivi e senza titolo.
    Perchè nella ex caserma il Comune non apre un night – club?

  6. Danilo De Martin
    3 Giugno 2010 @ 07:12

    Per comodità del lettore, segnalo che la sentenza del tribunale di Belluno n. 732/09 cui fa riferimento Toni e, successivamente simpatizzante pian dei buoi e ANALISI, si può scaricare a questo indirizzo. Analogamente, chi volesse prendere visione di tutti gli articoli scritti sull’argomento, non deve far altro che cliccare sul link “caserma soracrepa” nella sezione Etichette posta nella barra laterale.

  7. cagliostro
    3 Giugno 2010 @ 08:55

    @ANALISI,
    a completamento di informazione, preciso che non solo il Comune era informato della sub-locazione dalla SIT Srl alla Coop. il Cormorano (poi liquidata con subentro della attuale Coop. Sora Crepa) ma aveva stipulato con la soc. di gestione apposito contratto avente durata 12/le rinnovabile. Lo stesso contratto è poi passato in capo alla Soc. Sora Crepa attraverso apposita comunicazione.

  8. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    3 Giugno 2010 @ 09:06

    A Toni dea Pierina: “Che l’Ecc.mo Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Belluno, preso atto
    dell’estinzione della procedura immobiliare in oggetto, Voglia revocare i
    provvedimenti assunti nell’ambito della stessa ed, in particolare, la nomina
    del custode e l’ordine di consegna allo stesso delle chiavi dell’immobile, da
    restituirsi all’avente diritto, Cooperativa Caserma Soracrepa, in persona del
    suo amministratore, sig. Paolo De Rossi.”
    io capisco che non chiedono la restituzione dell’immobile ma solo delle chiavi e far revocare la nomina del custode in quanto lo stabile non è più pignorato!

  9. ANALISI
    3 Giugno 2010 @ 09:55

    SE SI LEGGE LA SENTENZA SI EVINCE CHE IL CONTRATTO DI SUB-LOCAZIONE E’ VALIDO ED IN CORSO. IN PARZIALE ACCOGLIMENTO DELLE TESI DEL DE ROSSI IL GIUDICE COMPENSA LE SPESE PROCESSUALI TRA LE PARTI.IL COMUNE NON HA IL TITOLO ESECUTIVO PER IMPORRE LO SGOMBERO DELLA CASERMA ALMENO FINO ALLA SCADENZA NATURALE DEL CONTRATTO….2017?….E’ QUESTO QUELLO CHE SANNO BENISSIMO NEL BOTANICO PALAZZO GLI EPIGONI DI ARTEMIDE…. INFATTI ANCHE IL NUOVO PIGNORAMENTO DA PARTE DEL COMUNE NEI CONFRONTI DELLA COOP SORACREPA NON ANNULLA LA SUB-LOCAZIONE FATTA DA SIT NEI CONFRONTI DI COOP SORACREPA CHE RIMANE VALIDA FINO A SCADENZA CONTRATTUALE. PER DI PIU’SI EVINCE CHE CODESTO CONTRATTO DI SUBLOCAZIONE E’ STATO GIA’ TACITAMENTE RINNOVATO ALMENO UNA VOLTA DAL 1993 AD OGGI(2005? SAREBBE COMICA LA SITUAZIONE IN CUI PROPRIO LORO AVREBBERO POTUTO, CON UNA SEMPLICE RACCOMANDATA, SPEDITA PER TEMPO, RISPEDIRE A CASA LA COOP SORACREPA)…..MA NON MI INTERESSA ANDARE A VEDERE QUALE GIUNTA SI E’ FATTA SCAPPARE L’ OCCASIONE DI MANDARE UNA RACCOMANDATA ALMENO SEI MESI PRIMA DELLA SCADENZA CONTRATTUALE. DUE SONO LE DATE CHE POTREBBERO DARE UNA SVOLTA ALLA VICENDA SORACREPA…2017(FINE CONTRATTO) E 2014(ELEZIONI COMUNALI)…..ALE’ LOZZO!!!

  10. cagliostro
    3 Giugno 2010 @ 09:26

    Caro Toni dea Pierina,
    Non occorre che tu vada a Pieve di Cadore (che è sezione staccata del Tribunale di Belluno e non della Procura della Corte dei Conti come parrebbe leggendo il tuo scritto) per sapere se ci sono “iniziative radicate del Comune per rispedire al mittente gli occupanti abusivi”; basta che tu legga la apposita recente delibera di Giunta che dà mandato al solito avv.to Vincenzo Pellegrini di agire nel senso da te auspicato. C’è da dire soltanto che l’attività del Comune è stata avviata in ritardo e l’inerzia fin qui evidenziata ha consentito che la rivendicazione non fosse contestualizzata e sincronizzata con la rinuncia da parte della Banca ex mutuante alla azione esecutiva da quest’ultima a suo tempo intrapresa. Si è creato così una “vacatio”, un lasso temporale asettico nel quale si registra l’assenza di vincoli di qualsivoglia natura sull’immobile e sul cui varco si è subito inserita la richiesta da parte dell’avv.to Vio affinché venga dichiarata la decadenza della custodia e la riconsegna della chiave. Io non condivido la tua interpretazione sulla sentenza dello scorso Dicembre, non sono certo nella testa del Giudice ma la motivazione mi pare proprio nel senso di avallo alla validità del contratto di sub-concessione (che definirei ora di semplice concessione, nel senso sopra spiegato ad ANALISI).
    Per quanto concerne poi la tua intenzione di produrre segnalazione/ricorso alla Procura della Corte dei Conti di Venezia, fallo pure: ti accorgerai che i “porti delle nebbie” non esistono solo a Roma.
    Tu manifesti stupore e meraviglia perché altri non l’abbiano ancora fatto. Ti sbagli, qualcuno lo ha fatto da molto tempo, con ottenimento di solenni promesse di accoglimento della istanza da portare subito a dibattimento. Poi però si è verificata una processione da Lozzo a Venezia, con ausilio di sostegni extra, ed ora… tutto è nelle mani del Buon Dio….

  11. cagliostro
    3 Giugno 2010 @ 10:44

    @ANALISI,
    per ragioni di correttezza, credo che occorra precisare che il parere dato dall’avv.to Prade non è costato Euro 8000, giacché nel computo, probabilmente, vanno inserite consulenze di altra natura (bisognerebbe “riesumare” la delibera di Giunta e la relativa “determina” per verificare l’esattezza o meno di quanto qui affermato). Per quanto concerne le spese, credo che nel computo andrebbero anche inserite le parcelle del primo avvocato (il terzo della serie) ed appurato di altre eventuali accreditamenti fatti all’attuale patrocinatore. Senza contare le spese a venire…
    Come vedi, siamo ben lontani dalla fine degli esborsi e la caserma è stata,forse, già “riscattata” più volte….

  12. ANALISI
    3 Giugno 2010 @ 11:04

    @CAGLIOSTRO ET DANILO: LEGGO ORA IL TRAFILETTO ESIMIO CAGLIOSTRO, DA CUI SI EVINCE CHIARAMENTE CHE FU L’ ATTUALE AMMINISTRAZIONE, ALMENO NELLE POSIZIONI DI ASSOLUTO RILIEVO DI SINDACO E VICE-SINDACO, A RINNOVARE TACITAMENTE IL CONTRATTO DI COOP. SORACREPA NEL 2005, ERANO INFATTI IN CARICA DAL GIUGNO 2004. INESPERTI?…….NON SAPEVANO?……….FATTO STA’ CHE PER RIPARARE A QUELLA MANCATA RACCOMANDATA HANNO INTRAPRESO UN CAMMINO PIENO ZEPPO DI INSIDIE MA CON LE SPALLE BEN COPERTE DAL TACCUINO DI “PAGAAPO”. PENSARE CHE CON SEMPLICI 5 EURO DI RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO POTEVANO LIBERARE L’ IMMOBILE DAL CONDUTTORE ATTUALE E RIAFFITTARLO; CON I PROVENTI DELL’ AFFITTO SI POTEVA PAGARE LA BANCA, A CUI INTERESSANO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE I SOLDI, ED IL COMUNE AVREBBE ANCORA GLI APPARTAMENTI SVENDUTI E QUALCHE EURO IN PIU’ SPESI PER LE PARCELLE…FACCIAMO 25.000€, SPESA DESTINATA A LIEVITARE VISTA L’ ULTIMA AZIONE INTRAPRESA DAGLI EPIGONI DI ARTEMIDE…SENZA CALCOLARE L’ INDOTTO CHE AVREBBE GENERATO UNA TALE STRUTTURA APERTA SU TUTTA L’ ECONOMIA PAESANA. VOTA ANTONIO…VOTA ANTONIO…. VOTA ANTONIO….

  13. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    3 Giugno 2010 @ 14:02

  14. cagliostro
    3 Giugno 2010 @ 14:05

    @ANALISI,
    “Inesperti?” “Non sapevano?”. Vedo che il tuo spirito caritatevole è senza limiti e va senza dubbio apprezzato. Tuttavia, permettimi una considerazione di carattere generale: non era stato il medico a prescriver loro (intendo al gatto ed alla volpe) di assumersi un tale onere se le loro capacità erano limitate. Ma io credo che non si sia trattato soltanto di inesperienza e di non conoscenza. Un vero amministratore, eventualmente conscio dei propri limiti, prima di fare qualsiasi passo, si documenta, studia i dossier, si fa consigliare dalle strutture interne e dai predecessori, solo alla fine può servirsi di costose consulenze legali o tecniche. Un bravo amministratore dovrebbe sapere che anche l’inerzia, in certe circostanze, comporta conseguenze e quindi i dossier aperti vanno studiati e periodicamente rivisti e gli uffici interni debbono tenere un preciso scadenziario delle incombenze. Ma al Botanico Palazzo è anche successo, ed è provato, che determinate leggi e normative siano state oggetto di studio e di applicazione soltanto a ben sette anni dalla loro emanazione ed entrata in vigore e ciò è accaduto per esclusivo input di qualche solerte oppositore. Capisci a che livelli siamo?!!

  15. Toni dea Pierina
    3 Giugno 2010 @ 21:10

    a) a Cagliostro, post odierno ad ore 8.55:
    – non si tratta di sub locazione di immobile ma di gestione, ossia di affitto di azienda, che è cosa ben diversa;
    – non si comprende cosa significa “poi liquidata con subentro della attuale Coop. Sora Crepa”;
    – in ogni caso, l’eventuale atto di cessione da Coop. Il Cormorano a Coop. Sora Crepa doveva essere accettato dal Comune (non si può cedere il contratto senza il consenso della controparte: art. 1406 C.C.), essendo a tal fine “risibile” la mera comunicazione;
    – in ogni caso, come ridetto, non può essere ceduto un diritto che non spettava ab origine all’originario cedente: io vendo a alla Coop. Sora Crepa tutto il complesso delle Marmarole: secondo Voi la vendita è valida? Secondo la Copp. Sora Crepa lo sarebbe….

  16. Toni dea Pierina
    3 Giugno 2010 @ 21:10

    b) A Simpatizzante pian dei buoi, post odierno ad ore 9.06:
    – la restituzione delle chiavi non rappresenta un atto simbolico, ma il trasferimento del possesso (o della detenzione): fa qualche millennio, essa viene rappresentata come una finzione;
    – evidentemente la Coop. Sora Crepa non si è (oggi come allora) avveduta che avrebbe potuto avvalersi della tutela possessoria, ormai decaduta per ampio decorso del termine (art. 1168 C.C.);
    – è pacifico che l’estinzione della procedura esecutiva comporta il venire meno della figura del custode: è venuto meno il vincolo sull’immobile destinato al soddisfo cel creditore pignorante (ed eventuali intervenuti);
    – solo che, nel frattempo, la sentenza resa dal Tribunale di Belluno, ha negato ogni diritto alla Coop. Sora Crepa di detenere l’immobile: in forza di un accertamento chiesto dalla stessa Sora Crepa (ossia formulando una domanda riconvenzionale), che poteva solo limitarsi al fatto dell’acquiescenza alla consegna delle chiavi e non allo “sgombro” (rectius, rilascio) dell’immobile.

  17. Toni dea Pierina
    3 Giugno 2010 @ 21:10

    c) a Cagliostro, post odierno ad ore 9.26:
    – non hai capito che la Procura presso la Corte dei Conti promuove la responsabilità erariale nei confronti dei Pubblici Amministratori, nel nostro caso per mala gestio del bene pubblico;
    – l’iniziativa del Comune presso il Giudice di Pieve di Cadore, competente per territorio, riguarda la tutela dei diritti soggettivi: ossia la rivendica ed il rilascio del noto immobile da parte del Comune di Pieve di Cadore;
    – quando si parla dell’azione esecutiva avviata contro il Comune, non tieni conto che il Comune non era debitore ma terzo datore d’ipoteca: ossia la banca ha dato i soldi ad altri (la S.I.T.), ed il Comune ha garantito concedendo alla Banca ipoteca sull’immobile in argomento. La successiva transazione con la Banca, che ha determinato la rinuncia ddi questa e l’estinzione dell’esecuzione, significa solo che il Comune di Lozzo ha pagato il debito di una società fallita, ossia ha pagato somme che non vedrà mai in restituzione: possibile che la sensibilità civica delle menti più critiche di Lozzo non abbia rilevato ciò: e non vi pare che meriti la valutazione delle Corte dei Conti, affinché quelle somme pagate dal Comune di Lozzo (non 2 lire, fate una bella interrogazione su questi punto, non perché non viene sostituita una lampadina fulminata…) vengano addebitate agli amministratori infedeli, e quindi restituite alla comunità)?
    – dimmi dove leggi, nella sentenza, la validità del contratto di sub concessione, ora elevato a concessione: a Pieve c’è un ottimo oculista.
    – Raccontami della processione da Lozzo a Venezia, e dell’ausilio dei sostegni extra (quali: cateteri? per la cateratta? Per la disfunzione erettile?

  18. Toni dea Pierina
    3 Giugno 2010 @ 21:11

    d) Ad Analisi, posto odierno ad ore 9.55:
    – dimmi dove la sentenza afferma la esistenza e validità della locazione (o sub locazione) a favore della Coop. Sora Crepa, e del suo tacito rinnovo;
    – dimmi dove la sentenza afferma che il Comune non ha titolo esecutivo per il rilascio sino al 2017;

  19. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    3 Giugno 2010 @ 21:27

    A Toni dea Pierina: credo che tu stia interpretando la sentenza in modo errato! non è il comune che ha fatto il ricorso ma De Rossi! Siccome di questioni legali non me ne intendo affatto, non me la sento di continuare nell’argomento e mi faccio solo portavoce del De Rossi.

  20. Toni dea Pierina
    3 Giugno 2010 @ 21:51

    Caro simpatizzante pian dei buoi, in realtà mi pare che tu sia il mitico e sulfureo geom. Paolo DE ROSSI.
    Perché non dici:
    a) come sono “andate a finire” le tue iniziative societarie a Domegge di Cadore;
    b) come sono “andate a finire” le tue iniziative societarie a Padova;
    c) come sono “andate a finire” le tue iniziative societarie a Livorno e provincia;
    d) come sono “andate a finire le tue iniziative societarie” a Rovigo;
    e) sei eri tu il legale rappresentante della SIT S.r.l., poi dichiarata fallita, della Coop. Cormorano e della Coop. Sora Crepa;
    (fonte: Unioncamere)
    f) sei hai “mai sentito parlare” del consorzio Eurobic di Rovigo;
    (fonte: Archivio de Il Resto del Carlino);
    g) se sei tu il virtuoso della falce che compare nel book fotografico nel sito di Coop. Sora Crepa;
    h) se tali iniziative sono riassunte con la tua dichiarata immagine “Ha diretto un importante consorzio di imprese Italiane con attività in Italia e all’estero, in collaborazione con importanti imprese Statali quali CONDOTTE D’ACQUA, ITALIMPIANTI ,CONDIL”
    (fonte: sito http://www.gruppomarcopolo.org).

    Coraggio, sic transit gloria mundi

    Almeno avessi portato un po’ di donne…..

    Da chi è stato formato il tuo formidabile collegio di commercialisti, consulenti e difensivo , in questo arco di successi e di tempo?

    Perché, qualora eventuali tue società siano state dichiarate fallite – sia chiaro, non per colpa tua, ma in forza di un doloso e macchinoso complotto da parte di terzi – non hai chiesto al Giudice Delegato di essere posto alla tua Curatela?

    Forza Lozzo, e spera, che con la prosperità che porteranno nelle nostre vallate i più lungimiranti imprenditori foresti, avremo l’alta velocità da Calalzo a Roma, e della crisi dell’occhialeria, delle frane, del dissesto idrogeologico, dell’assenza della ASDL, dei tagli all’Ospedale a Pieve, di amministratori localo rincoglioniti prima che incapaci e cornuti, del progressivo impoverimento e del massiccio ricorso all’emigrazione, non ci importerà più un fico secco.

  21. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    4 Giugno 2010 @ 00:43

    Mi dispiace contraddirla ma non sono De Rossi…anzi…mi ha contattato lui chiedendomi di creargli il sito della caserma. Inoltre se va a vedere vecchi post ha scritto pure lui in questo forum. Le foto, i documenti etc sono tutte fornite da lui e quindi l’uomo con la falce presuppomo sia lui perchè avevo assistito all’arrivo dei carabinieri e della polizia locale nell’estate 2009 con la presenza dello stesso uomo. Io e lui abbiamo avuto solo scambi di email. Quindi posso fornirle la sua mail per porgli le domande! Eccola:paoloderossi@casermadisoracrepa.com

  22. Danilo De Martin
    4 Giugno 2010 @ 07:21

    @Tutti , @Toni dea Pierina,
    in un non lontanissimo passato ho scritto un articolo-chiarimento sulla pubblicazione dei commenti anonimi di cui riporto il passo saliente:
    “L’anonimato permette una certa libertà di espressione ma introduce un problema fondamentale. Se, all’interno di una discussione, viene permesso al commentatore-1 di fare supposizioni (perché certezze non ve ne sono) sulla possibile identità del commentatore-2, si innesca una semplice quanto deleteria spirale perversa, in cui tutti possono pensare tutto e il contrario di tutto.” (vedi articolo)

    La sottolineatura è per evitare che la discussione si tramuti in una rincorsa a “credere, pensare, ritenere” che Tizio sia Caio ecc. ecc., con smentite e rilanci che renderebbero sterile la discussione stessa.

    In questa circostanza, vista la pacatezza e civiltà della discussione, per la quale ringrazio i partecipanti, nonostante la rilevanza e la spinosità dell’argomento, ed in considerazione del fatto che non mi pare vi sia “cattiveria” gratuita nel supporre ed indicare l’identità di Simpatizzante_pian_dei_buoi (che finora ha avuto, come lui stesso dice, una funzione “di ponte”), tenuto conto anche che De Rossi si è fatto personalmente vivo commentando nel recente passato, mi pare e spero che la cosa sia per tutti, De Rossi compreso, “digeribile”.

    Grazie a tutti.

  23. Toni dea Pierina
    4 Giugno 2010 @ 07:48

    Egregio Signor Simpatizzante, non è a me che il Sig. DE ROSSI deve rispondere, ma ad altre persone e a diversi PUBBLICI UFFICI;.
    Ma ritengo che l’attesa di una risposta da DE ROSSI sarà vana: a Domegge (come in altre svariate località geografiche) la stanno ancora aspettando da (solo) una ventina d’anni … strano, perché per giungere a LOZZO dalla terra Antoniana ritengo – se nel frattempo non ha acquistato l’elicottero – attraverserà Domegge, e colà lo attendono a braccia aperte per conferirgli la cittadinanza onoraria (perché non crea un sito pure a difesa della sua iniziativa di Domegge, ed intervenga pure in quella sede come “simpatizzante).
    Proponga al Comune di Lozzo di costituirsi nuovamente suo datore di ipoteca, anche con più immobili, o suo fideiussore omnibus, oppure di cartolarizzare gli immobili comunali, oppure di costituire un fondo immobiliare (LOZZO REAL ESTATE), ovviamente amministrato e gestito dal nostro…

  24. Toni dea Pierina
    4 Giugno 2010 @ 07:50

    OK Sig. Danilo, d’accordo in toto.

  25. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    4 Giugno 2010 @ 09:36

    ho incentivato De Rossi a rispondere a mezzo email. Ripeto che in un altro post sempre in questo bloz de rossi aveva accennato qualcosa riguardo domegge

  26. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    4 Giugno 2010 @ 09:38

  27. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    4 Giugno 2010 @ 10:58

    Come preannunciato date un occhiata alla sezione eventi nel sito della casermadisoracrepa! (collegamento alla sezione eventi del sito casermadisoracrepa.com)

  28. cagliostro
    4 Giugno 2010 @ 12:09

    @Toni dea Pierina,
    la tua prosopopea, le tue elucubrazioni giuridiche, le tue certezze in merito ad una vertenza, che sicuramente non conosci nella sua complessità ed annosità, mi lasciano del tutto indifferente. Quello che non ti è però consentito è la tua palese volontà di dare lezioni all’universo mondo, ivi compreso il sottoscritto, usando un approccio sarcastico ed un humor davvero dozzinali. Dibattere in un blog è cosa che richiede, più che in un pubblico confronto “vis a vis”, molta prudenza non sapendo, in primis, con chi si ha il piacere di discutere. Consentimi di dire con schiettezza che, oltre che giureconsulto di risibile eccellenza, il tuo italiano non è certo da “panni sciacquati in Arno”.

    Mi riferisco al tuo modo di esprimerti in rapporto alle funzioni della Sez. staccata di Pieve del Tribunale di Belluno rispetto a quelle della Procura della Corte dei Conti di Venezia. A te, lo ripeto, non è dato esprimere giudizi trancianti su interlocutori che non conosci. Ti voglio rassicurare che ci vedo bene, che per esperienza diretta e per studi giuridici alquanto seri conosco perfettamente quali sono funzioni e compiti della Procura della Corte dei Conti e, quand’anche tu volessi fare le segnalazioni che prometti (cosa della quale mi consentirai di esprimere qualche riserva), ti avverto che presso tale Procura qualcuno che conosce molto bene la vicenda ti ha preceduto, qualcuno che ha individuato un danno erariale ben diverso e più corposo e multiforme da quello da te ventilato.

    Parlo non solo del danno enorme procurato all’Ente Comune dall’aver consentito la costituzione della garanzia reale sul cespite e del successivo “riscatto”. Parlo di danno derivante da cause intentate contro la Banca mutuante, dopo che il terreno su cui sorge l’immobile era stato inopinatamente inserito catastalmente nei beni demaniali al fine di contestare (a posteriori) all’Istituto finanziatore la facoltà di iscrivere ipoteca (istanza respinta). Parlo della protervia di certi amministratori che hanno avanzato ricorso, avverso tale sentenza di condanna del Comune, al fine (veramente surreale) di costringere la Banca a scendere a patti ed acconciarsi ad una trattavia e, in sub-ordine,al fine di procrastinare le procedure esecutive. Parlo della perizia commissionata ad un tecnico per la valutazione (fatta ex-post) del rudere e dell’immobile ristrutturato, perizia da qualcuno contrabbandata in Consiglio Comunale come asseverata e commissionata dal Tribunale, nella realtà perizia di parte commissionata dalla Amministrazione e non asseverata. Il tutto con lo scopo recondito di tentare di precostituire una prova che esorcizzasse il “danno erariale”. Se infatti l’incremento di valore subito dall’immobile per effetto della ristrutturazione, dedotto il valore del rudere, fosse risultato superiore a quello poi sborsato per il “riscatto”, ecco che, a parere dei soloni del Botanico Palazzo, si sarebbe dimostrata la assoluta convenienza dell’operazione (un autentico affare!). Ed il ragionamento del sindaco attuale sta proprio in questi termini: incremento di valore Euro 338.000 circa; esborso per il riscatto Euro 240.000: ecco palesata la convenienza.

    Nella realtà, sotto il profilo giuridico, se non ci fosse stata la costituzione della garanzia reale, con la revoca della concessione (Amm.one Del Favero, che però non ha completato l’iter “burocratico” previsto con pignoramento, ingiunzione e precetto), la Caserma sarebbe rientrata nella completa disponibilità del Comune senza sborsare alcunché. Parlo poi di danno erariale dovuto al piano finanziario di copertura della spesa alquanto approssimativo, che contemplava, tra l’altro, una macchinosa alienazione all’Ater di ben 6 appartamenti per una parziale copertura della spesa. Alienazione variamente e malamente giustificata, che ha portato all’introito di virtuali 121.000 complessivi; nella realtà, nel computo, non si è tenuto conto di un mutuo, non accollato dall’acquirente, per ben 55.000 Euro, per cui si sono effettivamente incassati neanche 10.000 Euro per appartamento. E nell’elenco, anche altri danni sono elencati dettagliatamente. Come vedi, altro che danni per deterioramento della struttura e per inerzia e/o omissione da parte dell’Amministrazione post accordo con la Banca. Semmai i nuovi danni andrebbero aggiunti all’elenco sopra descritto, comprensivo delle cospicue spese legali ed interessi moratori. Ti invito caldamente ad attivarti veramente per la promessa segnalazione e credo di averti dato spunti interessanti per una opportuna ripetizione delle cifre da reclamare a chi ha gestito in tale discutibile modo beni e denaro pubblico.

    Nb Come puoi notare, a me interessa molto il merito delle questioni, mentre interessa relativamente l’analisi sulla qualità del soggetto economico della società concessionaria. A me, lo avrai capito, sta a cuore il bene dell’Ente e la valutazione sullo stato dell’arte e sulla attualità della vertenza, per la quale vedo tutta una serie di errate valutazioni, intoppi e difficoltà per pervenire allo sblocco definitivo del contenzioso. E l’atteggiamento della Municipalità non mi pare ispirato a scelte opportune ed auspicabili che tutelino veramente l’interesse immediato della Collettività anche in questa particolare fattispecie.

  29. ANALISI
    4 Giugno 2010 @ 15:47

    @toni: è palese che il comune non può effettuare lo sgombero delle cose del DE ROSSI, pur avendo le chiavi della caserma, perché è in corso un contratto di locazione tacitamente rinnovato dal 2005 e valido sino al 2017. Chiedi al Sindaco perché non varca la soglia e ci fa vedere a tutti lo stato delle cose? Le chiavi le ha dalla primavera del 2007.

  30. Toni dea Pierina
    4 Giugno 2010 @ 22:24

    Caro ed Autorevole Cagliostro, la tua “impegnata” replica merita solo brevi osservazioni.
    Anzitutto, è minata da una contraddizione: dopo avermi dato del “giureconsulto di risibile eccellenza”, con l’aggravante di non avere ““panni sciacquati in Arno” (purtroppo, provengo dalle case popolari, ed oltre al Boite non avevo altre alternative), mi proponi testualmente: “Ti invito caldamente ad attivarti veramente per la promessa segnalazione e credo di averti dato spunti interessanti per una opportuna ripetizione delle cifre da reclamare a chi ha gestito in tale discutibile modo beni e denaro pubblico.”.

    Il mio intervento non è sotteso alla “storia di Adamo ed Eva”, ma solo alle conseguenze derivanti dalla nota sentenza – la prima, per quanto a mia conoscenza, resa tra le parti da un Giudice Civile – in sede di opposizione all’esecuzione (sebbene non vi è dubbio che i fatti da Te puntualmente segnalati hanno scoperchiato una autentica cloaca dove i protagonisti risultano ancora più piccoli e torvi di quanto non lo siano nella realtà, con un connotato di comicità, se non vi fosse il pregiudizio del pubblico danno, ed una distrazione di fondi che ben potevano essere destinati a tutela dei ceti meno abbienti, non per loro volontà e colpa).

    Certo che le mie iniziative non saranno abbandonate, ma controllate con tutti gli atti di impulso necessari e con l’esercizio di ogni facoltà, non affidate a qualche politicante di lungo corso che piega i suoi doveri alle convenzioni, ai compromessi, all’ignavia, del rito marciano (che ritorno avrebbe ottenuto di fronte, ad esempio, del sostegno alla crisi del ciclo di Porto Marghera, alla vertenza SIRMA, al MOSE, etc.). E le Vostre? Avete denunciato qualcuno (previa raccolta delle argomentazioni e degli elementi di prova)? No, nella coerente logica del vassallaggio in favore di qualche spompato politico a fine corsa.
    Pure a me sta a cuore l’interesse del Comune di Lozzo e dei suoi stupendi cittadini, che non meritano di essere trattati secondo la logica del “becchi e bastonati”: scusa, non meritano che il Comune cerchi il risarcimento del danno, che può derivare solo da un soggetto capiente, o vincendo la sua apparente, storica e navigata “nullatenenza”, mediante la individuazione delle attività riconducibili allo stesso sotto le mentite spoglie della simulazione o della intestazione fiduciaria? Scusa, ma non ti sorge, tra i tanti interrogativi, questo: “Ma che cosa hanno fatto dei soldi, che hanno lasciato uno stato passivo senza uno spillo di attività”?

  31. Toni dea Pierina
    4 Giugno 2010 @ 22:34

    @ Analisi: Il Comune non è più custode del bene pignorato, per avvenuta estinzione dell’esecuzione immobiliare. In tale veste, non aveva neppure il dovere di tamponare la falda di copertura.
    E’ stato già accertata, con sentenza esecutiva, l’assenza di titolo che abiliti la Coop. Sora Crepa alla detenzione dell’immobile; ora il Comune chiederà ed otterrà, con altra sentenza o provvedimento anticipatorio, in tempi brevi, la restituzione dell’immobile, libero da persone e cose.
    Qualora non vi provvederà spontaneamente Soc. Sora Crepa, il Comune sarà immesso nel possesso da parte dell’Ufficiale Giudiziario.
    Eventuali beni presenti all’interno, di proprietà di Coop. Sora Crepa saranno affidati ad un custode, e qualora la stessa non provveda a ritirarli, saranno ritenuti abbandonati, con facoltà di conferirli alla discarica.
    Io suggerisco al Comune di avviare subito un sequestro conservativo in danno di Coop. Sora Crepa, a tutela dei danni e delle spese legali, da eseguire sui beni mobili presenti all’interno della ex caserma.

  32. Toni dea Pierina
    4 Giugno 2010 @ 22:41

    Il sito della Coop. Sora Crepa segnala come inserito in data 31/5/2010 il calendario delle celebrazioni “sociali” per il ferragosto 2010, con invito a sottoscrivere le quote sociali (cui molti aderiranno, nella consapevolezza che le somme versate saranno oculatamente ed onestamente amministrate da raffinate menti).

    Lo stesso sito non spiega, e questo mi affanna, se sarà garantita la presenza del Briatore di Pian dei Buoi.

  33. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    5 Giugno 2010 @ 12:22

    Il “Briatore” mi ha dato conferma della sua sicura presenza!

  34. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    5 Giugno 2010 @ 12:23

    @Toni dea Pierina: “E’ stato già accertata, con sentenza esecutiva, l’assenza di titolo che abiliti la Coop. Sora Crepa alla detenzione dell’immobile; ora il Comune chiederà ed otterrà, con altra sentenza o provvedimento anticipatorio, in tempi brevi, la restituzione dell’immobile, libero da persone e cose.” quale è la sentenza esecutiva che dice questo?

  35. "LA PIAZA"
    5 Giugno 2010 @ 15:12

    “la piaza” era una volta il salotto bene del paese in “piaza” si sapeva tutto di tutti, ma la cosa importante era che si sapeva quello che succedeva e non quello ch era successo, quello era roba vecchia la sapevamo già, si discuteva e litigava di calcio si discuteva se al barba se avea fatto la nene, insomma bello e genuino era il Facebook di quei tempi.
    Ora un gruppo di amici di allora vorebbe tenere una specie di rubrica una o due volte la settimana su questo blog se ci spiegano come fare, perchè noi siamo rimasto al salotto buono e non siamo così aggiornati. se qualcuno ci da una rsiposta saremmo grati, abbiamo già molte problematiche semplici e attuali da chiedere.
    Grazie non sappiamo a chi

  36. Toni dea Pierina
    5 Giugno 2010 @ 18:30

    @ Simpatizzante Pian dei Buoi: molto semplice:

    1) La sentenza 703/2009 ha rigettato le domande di Coop. Sora Crepa riguardo all’accertamento della “legittimità della detenzione dell’immobile derivantegli da valido contratto di locazione tutt’ora in corso”: conseguenza, l’occupazione dell’immobile è senza titolo.
    La sentenza è esecutiva ex lege, per l’art. 282 c.p.c..
    Non sappiamo se Coop. Sora Crepa ha impugnato la sentenza, e se impugnandola ha chiesto la sua sospensione: poiché tu solo, Simpatizzante Pian dei Buoi, riesci a rinvenire “in rete” atti e documenti (quale la sentenza 703/2009) che io non solo non trovo, ma che non risultano disponibili neppure nel sito ufficiale di Coop. Sora Crepa, sebbene questo “ha il puro scopo di tenere aggiornato il popolo sugli ultimi avvenimenti riguardanti la caserma”. Spero di poter leggere presto sia l’atto di impugnazione, come la richiesta di inibitoria, e degli eventuali provvedimenti – di accoglimento o di rigetto – che saranno pronunciati;

    2) Per il rilascio dell’immobile – qualora non intervengono medio tempore provvedimenti di riforma della sentenza sopra indicata o l’inibitoria dei suoi effetti – il Comune di Lozzo non ha ancora titolo esecutivo; se lo sta procurando, ed infatti con sua delibera ha già nominato un avvocato, che ha già provveduto a diffidare Coop. Sora Crepa. In attesa di conoscere il tenore degli atti di avvio della azione di rivendica, ed il loro sbocco, che senz’altro Tu – per mezzo dei Tuoi canali privilegiati, se del caso sollecitando direttamente con la Tua forza persuasiva Coop. Sora Crepa, in forza degli asseriti ma pure questi inadempiuti impegni di “informare il popolo” – illustrerai alla nostra ristretta platea.
    Auspico che il Comune anticipi la sua tutela con provvedimento d’urgenza.
    E che inoltre chieda un sequestro conservativo in pregiudizio di Coop. Sora Crepa, a sostegno delle ragioni di danno arrecato, arrecando e per le spese di lite, che potrà essere eseguito sui beni mobili presenti all’interno del fabbricato (Coop. Sora Crepa, se ancora nel possesso di male fede del fabbricato, celebrerà il rito autocelebrativo e dimostrativo del ferragosto 2010 con panini e non mediante i fornelli “sociali”).

    3) Perché Coop. Sora Crepa, prima di costituirsi nelle dovute Sedi e prima di licenziare azioni ed iniziative, non pone a disposizione del blog le bozze dei suoi atti, così potremo – senza alcun onere da parte sua – darle il nostro parere e contributo.

    4) Spero di essere stato chiaro.

  37. Toni dea Pierina
    5 Giugno 2010 @ 18:30

    @ Simpatizzante Pian dei Buoi:
    Vorrei costituirmi socio della Coop. Sora Crepa. Ma nel suo sito non vi è alcuna indicazione che possa condurre agli atti sociali: Atto Costitutivo, Statuto, Organi Amministrativi, e (soprattutto) Bilanci Depositati, completi delle Assemblee Ordinarie di approvazione e delle relazioni accompagnatorie, pure svolte dal Ministero dello Sviluppo Economico in sede di ispezione quale organo deputato al controllo della Cooperativa.
    Quanto bisogna versare per sottoscrivere una quota, e quante quote possono essere allibrate alla stessa persona.
    Se risultano previste condizioni di favore a beneficio dei residenti di Lozzo, ed in particolare per i frequentatori di questo blog.
    Strano che il sito ed il suo fondatore – specchiato e qualificato imprenditore di rango internazionale – abbia omesso una sezione destinata alle “investor relations”, con le sue performances, con i suoi business plan, con le analisi di mercato e gli indicatori di bilancio.

  38. Toni dea Pierina
    5 Giugno 2010 @ 18:32

    @ Simpatizzante Pian dei Buoi:
    Rassicurato della presenza del Briatore di Pian dei Buoi in occasione di Ferragosto 2010, e nella certezza dell’eco che questo evento avrà nell’ambiente socio – finanziario del Nord – Est, confido che lo stesso si presenti con una mise adeguata, non quale virtuoso della falce (come si evince dalle foto presenti nel sito della Coop. Sora Crepa, ovviamente se non trattasi di controfigura), ma quale manager dei mercati internazionali:

    http://www.gruppomarcopolo.org/doc/Cina_Xinnong_GMP.pdf
    http://www.gruppomarcopolo.org/pages/cosa/cina_eventi.htm

    P.S.: ma in Cina LUI ha veramente ingerito quanto rappresentato nella foto “pranzo d’affari”??

  39. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    6 Giugno 2010 @ 02:09

    A Toni dea Pierina: per quanto riguarda l’iscrizione all evento e le informazioni societarie, può scrivere per email al signor De Rossi. Io gli riferiro che mancano le sezioni nel sito, quindi se mi passerà il materiale adeguato potrò aggiornarlo.

    A Toni dea Pierina: per quanto riguarda 1) 2) io non ci capisco niente!;-) avevo capito una cosa leggendo la prima volta, una seconda leggendo una seconda e una terza leggendo ora la sentenza!

  40. Attilio Bianchi
    6 Giugno 2010 @ 04:44

    Tornando dopo 5 gg. non pensavo di trovare tanta carne sul fuoco
    e con questo non mi riferisco alle favolose luganeghe (sapientemente aromatizzate) di Ghilbertz, cotte a puntino dal grande Valvolonji in una splendida giornata in quel di Monte, servito nondimeno che dal pseudo-cugino C.C.C. (al secolo Cristiano Casini Carulli), il quale mi ha omaggiato di due fette di arrosto, al fine di evitare che io scrivessi sul bloz di non avere ricevuto la giusta porzione di ciccia. Sembra una banalità per i più, io ho trovato l’ episodio degno di approfondimento analitico. Ovviamente voleva essere una battuta di spirito.
    Noto inoltre, con vivo interesse, l’ innesto di un nuovo Blozzatore, tale Toni dea Pierina che fa riferimento ad una sentenza 703/2009: Toni no la ghe xe a sentensa 703/2009, ghe xe a sentensa 732/2009 e ti a pol trovar clicando “questo indirizzo” dentro a l’ intervento de Danilo del 03/06 ore 7.12 che ti trovi qua de sora…..’deso ti o sà…certo che importunare il maestro Cagliostro, così a bruciapelo, la prima uscita mi è sembrato un azzardo bello e buono. Detto questo, secondo me caro Bat-Danilo il Toni ha molto a cuore, come tutti noi, le sorti della Caserma Montiglio, unica vera nota dolente della meravigliosa giornata a Pian dei buoi. Passeggiando infatti sul tavolame deformato del solarium Montiglio sognavo di bermi un caffè; comodamente seduto ed immerso nella limpidezza di un cielo terso ed estasiato dalla magnificenza di rimpetto, verso ovest, del ghiacciaio dell’ Antelao. Dicono che a volte i sogni si realizzano, altre volte no, altre volte ancora che bisogna saper aspettare a lungo….lungo…lungo… lungo.. lungo…
    ciao e bona autonomia.
    P.S. Ho notato inoltre, con piacere, la presenza del Cons. Reg. M. Toscani, che conobbi a Valle tempo addietro, con meno piacere l’assenza dei maggiori esponenti della Lega di Lozzo……. che sia data dal fatto che ora non siamo in periodo elettorale?

  41. Danilo De Martin
    6 Giugno 2010 @ 07:19

    @Attilio, pensa che io ei ciatou C.C.C. nte n area de servizio de l autostrada. Io ei saludou ma de rimando al me a vardou co n disprezo gnanche che fose n cian co la rogna. E vinti dì che strolegheo su: che i avarei fato de così mal … Mah! La te e desta ben. Prima de ese propio siguro spieta calche dì … te sa, le pozioni “avvelenate”. Mancia mai che te abie da pasà i prosime tre di ncolou al cèso.

    Me par che Toni dea Pierina sapie fin masa ben de quala sentenza che se parla . Al problema e capì che che é scrito. Io onestamente liedo na sentenza a “favor” de De Rossi: però me ricordo che na ota liedendo na sentenza che riguardea la me dita aveo capiu de ese stou asolto … fin che al me avocato me a dito che NO! chele parole volea dì che ero stou condanou. Da alora fazo al brao.

    A nvidà politici chisti e brae (come a ordenà concerti in mi me mòlo). Manco a fei che che serve. Basta che te pense ai politici che era ala naugurazion del museo de la lataria. Comunque se vede che Toscani porta ben. Chi da Loze à nvidou Paniz deputato … e dó piova, po e vegnesto l’ora de Oscar De Bona e par dute doe le ote … dó piova … Sperón che i lo abie convinto a fei a Loze la sede dela Fondazion Unesco! (i dovea ciatà la sede subito dopo le elezion … i à ciatou calche problema).

    Par quanto reguarda la Lega locale te digarei: fin che se tratea de dì coi tosate a nsegnai algo, deo a Monte volentiera, dì a vede come che funziona al catering no é la masima aspirazion. Podase che pai luore sea la stesa roba. Se no é pa la propaganda, no capiso par qual motivo che i dovarae ese stade presenti.
    Sane e Bona Autonomia

  42. Mauro
    6 Giugno 2010 @ 09:47

    Danilo l’anticristo?

    Voglio scrivere queste poche parole all’amministrazione di Lozzo, lo sò che anche i nostri dirigenti leggono il bloz!
    Siamo un piccolo paese anzi minuscolo, perchè invece di dividerci non collaboriamo per fare cose concrete?
    Perchè invece di amministrare in maniera assolutistica non discutiamo tutti insieme per risolvere i numerosi problemi?
    Questo periodo di crisi può diventare il momento per progettare un futuro ai nostri figli. Lo sò, nessuno ha la ricetta per risolvere i problemi di lavoro, ma almeno proviamoci insieme!

  43. Attilio Bianchi
    6 Giugno 2010 @ 15:14

    La mia vicenda non ha il tono increscioso della tua, anzi. Sinceramente mi auguro vi sia alla base un ragionevole fraintendimento. Ora che lo hai raccontato solo gli eventi postumi daranno consacrazione di qualsivoglia tesi. Dico ciò poiché le querelle politico amministrative dovrebbero confinarsi all’interno dell’ ambito indicato e non oltrepassare la soglia della buona educazione Veneto-cristiana a cui TUTTI NOI facciamo a capo (o almeno m’ illudo io che sia così). In quanto alla consapevolezza del Toni dea P. in merito alla sentenza, Lui stesso dice di non trovarla, nella nota del 05/06 ore 18.30…Toni a sentensa xe in PDF….inoltre ci sono persone che ti fanno scivolare nella lettura con fluido linguaggio, con ottime consequenzialità temporali e logiche…. per facciate e facciate (vedi Cagliostro)ed altri che non posseggono questa dote, la passione comunque c’è tutta..vai TONI.
    Lo so che quella della lega era una sterile polemica senza costrutto, ma mi è venuto da ridere pensando all’ idea di mettere un simbolo politico in una lista per le comunali, quando poi vedi amabilmente disquisire il Sindaco con il maggior rappresentante Cadorino di quel movimento, che è ovviamente anche Cons. Reg. ….tutto qui. Per la gente di Lozzo ciao e bona autonomia

  44. Pagaapo
    6 Giugno 2010 @ 17:12

    Bondì a dute, tòlo l’ocasion par dì che i nostre ‘minitrator (forse mèio definili buratinai) i se bìcia de cà e de là a seconda de agnò che i vo ruà! ‘L “nostro” podestà, par esempio, che se à sempre definiu persona de sinistra, adès al se vargogna de dìs da che parte che la pensa o che la pensèa e al se bicia de ca e de la come ‘na bandiera al vento. Cheste persone i le ciamèa anche “femene de boncostume” e (de tanto piazer)! Toscani, anche lui, e un de chesti! Prima al se giava da ‘n movimento politico e ‘l va ‘nte n’autro e daspò al se torna bicià inte ìl primo par “‘ntàrès de cariega.
    Che ca..o farèelo a monte sabo con duta la “cricca” de chi de comun ‘nsieme al presidente de la C.M.C.C.?
    E vero che dute pò di agnò che i vò quan che i vò, ma me pàr che dùto abie un limite.
    Ogni situazion vien doràda par sporche afari de politica, anche bàsa.
    ….Sempre pèdo.
    No e ròse, no e bianche, no e negre, e solo ‘n gran merd..o e ‘n zercà de salvase e mantegnise la cariega!
    Forse èra mèio quan che i disèa che se starèa pèdo!
    ……Sane……e salvi.

  45. FLORO
    6 Giugno 2010 @ 18:13

    PUNTO 1 I massimi rappresentanti legnisti de loze no ie stade n’vidade
    PUNTO 2 Forse i MRL i dovea laurà ,parche no basta magna solo al sabo a monte.
    PUNTO 3 I MRL no i sarae deste a monte lo stesso neanche se iera n’campagna elettorale
    Parche’ i resta n’tin de dignita
    PUNTO 4 I MRL no ie stade n’vidade neanche da toscani , ma chesto e un discorso che vegnara fora pi avanti
    PUNTO 5 A parte la diferenza de idee politiche o de mire de carieghe, al sindaco e toscani, ie amighe da tanto tempo, e no credo che sea niente de strano se i disquisise amichevolmente.
    PUNTO 6 e ora de finila de tira fora sempre la storia del simbolo dela lega , parche a comodou che rue a loze un senatore e un deputato , fa paura che voi sinistroidi se rieseste anche a lecai al cu par ben, anche se dopo le elezioni ave rinnegou duto, e se rieseste a da la colpa al movimento, dela sonora batosta elettorale che avon ciapou
    PUNTO 7 vien da ride a pensa che dute sti biei discorsi i vegne fora da ti , che te ere disposto a feite la tessera dela lega pur de ese candidato a sindaco, che bela coerenza.

    Undachepulpitochevienlapredicablozsaluto DA FLORO
    PS toscani lo scrivo senza maiuscole aposta

  46. Danilo De Martin
    6 Giugno 2010 @ 18:57

    Caro Attilio,
    niente di increscioso, credimi, cose che capitano. Nessun ragionevole fraintendimento, solo un po’ permalosetto. Già il sindaco mi aveva detto che ho elevate capacità di irritare (nel periodo “rosa”, non in questo nero, figuronse…). A proposito: con la regolarità intestinale, tutto a posto?

  47. "LA PIAZA"
    6 Giugno 2010 @ 20:35

    “La Piaza” il cosidetto salotto buono del paese si chiede come si faceva una volta cioè soltanto cose concrete:
    era proprio neccessario spendere soldi per la ex caserma ?
    il Sindaco si è mai chiesto se non fosse stata utile una riunione chiedendo anche il parere dei cittadini ?
    Onestamente cosa cambiava se l’avesse acquistata una qualsiasi persona che comunque sarebbe stata condizionta dal comune a mantenere un ristorante ??
    Per “La Piaza” l’unica differenza sarebbe stata nel risparmio delle spese legali e di quelle poi della manitenzione.
    Il signor Sindaco si chiee ogni tanto quanto ogni famiglia lozzese deve versare all’anno per queste spese ?? oltre alla vendita della cooperativa per pagare una parte di questi costi.
    Caro sindaco Lei non è il duce del paese ma l’amministratore e pertanto dovrebbe fare partecipe anche la cittadinanza di questi sperperi.
    In attesa di una sua gentile risposta la salutiamo
    La Piaza

  48. Toni dea Pierina
    6 Giugno 2010 @ 22:12

    @ Simpatizzante Pian dei Buoi:

    Purtroppo non posso fare (più) nulla se non comprendi il contenuto della sentenza. Continua pure a leggerla, esaminarla e considerarla: quando sarai giunto alla 124^ lettura, disamina e considerazione, il Comune di LOZE sarà (già) stato immesso nel possesso dell’immobile, in forza dell’accoglimento della rivendica medio tempore chiesta ed ottenuta.

    E avrai, allora, modo di leggere, esaminare e considerare (pure) questa sentenza, ma sarai più “preparato”.

  49. Toni dea Pierina
    6 Giugno 2010 @ 22:13

    Osservo che la procedura fallimentare relativa a “SIT – Società Interventi Turistici S.r.l.”, già corrente in via S. Lucia n. 35 – la prima “concessionaria” e beneficiaria della dazione di ipoteca da parte del Comune – dichiarata fallita con sentenza emessa dal Tribunale di Padova in data 27/3/1998, n. 60 (Giudice Delegato: Dott. A. Girardi – Curatore: Dott.ssa F. Boffa), risulta tuttora aperta (dopo oltre 12 anni: Simpatizzante Pian dei Buoi, spiegaci tu …).
    Fonte: http://www.fallimentipadova.com

    Sarebbe interessante conoscere lo stato passivo, le attività del fallimento, le eventuali ripartizioni effettuate dalla curatela, e la eventuale domanda di insinuazione del Comune.

    Poiché il fascicolo fallimentare è sottoposto ad un regime che consente il suo accesso solo ai creditori insinuati, l’unica strada per ottenere tale conoscenza può passare attraverso l’interrogazione dell’Amministrazione Comunale, la quale, in ossequio ai suoi imperativi di trasparenza, non vorrà sottrarsi al quesito (se verrà formulato da un Consigliere …).

  50. Attilio Bianchi
    6 Giugno 2010 @ 22:44

    Flora batterica intestinale ok Danilo..grazie. Floro batterico ‘ntin manco.Tutto vero ciò che scrivi al punto 7 Floro, il resto è arabo per me, compresa la tua valutazione sull’ esito elettorale. Il mio interesse primario era che venisse fatta una lista di opposizione e quando ho varcato la soglia della taverna del Beo ho trovato un clima di rinuncia e si paventava di non competere e preparasi meglio per le elezioni del 2014.Un insegnamento lo ho incamerato e ti assicuro che per i primi del 2012 o si continua con l’attuale opposizione o la lista me la faccio io. Chi fa la lista fa il candidato Sindaco di solito, scegliendosi la propria squadra o facendo del suo meglio.La medicina sarebbe stata amara per me, non v’ è dubbio, non come sinistroide ma come anarchico, infatti ti chiesi se fosse stato davvero necessario quel passaggio. Per fortuna Ivano mi ha tolto dall’ imbarazzo, anche se neanche lui ha poi dovuto fare la tessera per essere il candidato Sindaco.Come vedi non era necessario.La mia parte l’ ho fatta tutta e continuo a farla partecipando alle riunioni della minoranza dal 06/2009, pur essendo il primo dei non eletti(peccato che non ci siamo mai visti lì).La passione non ha bisogno di secondi fini per essere manifesta…ma solo Per la gente di Lozzo, me incluso. Sane e bona Autonomia

  51. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    7 Giugno 2010 @ 00:39

    Non ne ho idea del perchè la pratica sia ancora aperta…posso sempre chiederlo al De Rossi ma potete farlo anche voi sempre a mezzo email; è il solo ed unico strumento che anche io ho per comunicare con lui…
    cmque: Fallimento SIT

  52. FLORO
    8 Giugno 2010 @ 18:02

    Resta il fatto che mi sono tolto un bel sasso dalla scarpa.
    Sono sicuro che anche I primi 6 punti sono chiarissimi, a parte il 4 ,
    ma questa è un altra storia.
    Occhio alla digestione i Floro batteri quando attaccano sono devastanti.

    unComeCheSeCaminaBenAdesBlozSaluto da Floro

  53. Toni dea Pierina
    8 Giugno 2010 @ 20:06

    Voglio diventare socio della Coop. Sora Crepa, ed investire nella stessa tutti i miei risparmi, ora depositati in parte sotto il materasso e in parte presso l’Ufficio Postale di Lozzo.
    Ma le richieste informazioni societarie non sono giunte, né rese pubbliche nel sito “Ufficiale”, a garanzia dei mercati finanziari e per la nota trasparenza verso “il popolo” di Lozzo dichiarata da Coop. Sora Crepa.
    Allora lunedì 7/6/2010 sono stato alla Camera di Commercio di Belluno, presso la quale è iscritta Coop. Sora Crepa, e da ricerche ivi svolte è risultato che:
    1) l’ultimo bilancio d’esercizio depositato è quello relativo all’anno 1998; quindi, da n. 11 (undici) anni e corrispondenti esercizi sociali, gli amministratori hanno eluso l’obbligo del deposito, prescritto dalla Legge e dallo Statuto Sociale;
    2) con atto del 2/2/2005 rep. 55.256 notaio Martucci di Padova, la coop. ha revocato la messa in liquidazione, già deliberata il 21/12/1995;
    3) con lo stesso atto ha modificato la denominazione, da “COOPERATIVA TURISTICA IL CORMORANO” a “COOPERATIVA CASERMA SORA CREPA”;
    4) con il ridetto atto ha nominato amministratore unico IL NOSTRO.

    L’esame del più volte citato atto di data 2/2/2005 rep. 55.256 notaio Martucci di Padova permette di rilevare che a quella data i soggetti iscritti nel libro dei soci risultavano nel numero di 9 (nove), in quanto comparsi, direttamente o per delega, alla assemblea straordinaria in esame.
    Alla data odierna, non è conoscibile il numero dei soci che partecipano alla ridetta società.
    Non riesco tutt’ora a comprendere, ma mentre il funzionario della CCIAA di Belluno mi evidenziava i dati sopra riportati, si teneva la pancia dal ridere: non ne comprendo affatto il motivo.
    La disillusione è stata grande, grandissima, e perfino immensa, poiché io credevo (e credo) nel progetto imprenditoriale di Pian dei Buoi, e pensavo persino di convincere mio suocero di destinare allo stesso investimento la sua liquidazione di ex operaio ENEL.

  54. Toni dea Pierina
    8 Giugno 2010 @ 20:11

    Qualcuno è a conoscenza se il Comune ha escusso la fideiussione, prevista all’art. 8, della nota “CONVENZIONE” di data 3/3/1992 prot. 943, e con quali esiti?

    Grazie.

    Toni

  55. Toni dea Pierina
    8 Giugno 2010 @ 20:13

    Per stasera non posto più nulla; ma se fate i bravi, domani vi racconterò delle belle.

  56. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    8 Giugno 2010 @ 21:51

    Il De Rossi mi fa sapere che diventando soci non lo si diventa della cooperativa ma di un associazione (che sta istituendo in questi giorni) la quale a sua volta è socia della Cooperativa etc!!

  57. Toni dea Pierina
    9 Giugno 2010 @ 07:07

    Questa è buona: la c.d. “associazione” non può essere socia della Coop., ex art. 5 dello statuto della stessa come adottato e adeguato ex D. Lgs. 5/2003 e ex D. Lgs. 6/2003, nel testo di cui all’allegato “A” al rogito di data 2/2/2005 rep. 55.256 notaio Martucci di Padova.

    Ma perché prima di intraprendere iniziative, non vi consigliate con noi del BLOZ, per una tutela preventiva? A volte noi delle alture riusciamo a spingere il nostro sguardo ben più in là dell’orizzonte di voi della pianura.

  58. la ex Caserma di Soracrepa nel BLOZ: istruzioni per l’uso » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    9 Giugno 2010 @ 08:13

    […] dal primo articolo: per esempio, dalla data della sua uscita (1° giugno 2010), l’articolo De Rossi chiede al Sindaco la restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa è stato visualizzato 390 volte (210 i visitatori unici), con una media di permanenza sulla pagina […]

  59. cagliostro
    9 Giugno 2010 @ 18:51

    @Toni dea Pierina,
    soltanto oggi mi è dato leggere il tuo post a me indirizzato in data 4/6/2010, ore 22,24, ed adempio con un pò di ritardo ad un mio breve diritto di replica. Non so se le tue auliche aggettivazioni nei miei riguardi siano sincere o siano, piuttosto, ampollosità dettate da ironia e/o sarcasmo. Nell’un caso come nell’altro non è che io sia rimasto traumatizzato e toccato più di tanto. Ognuno di noi, dotato di un minimo di raziocinio, sa valutare i propri pregi e difetti e non sono certo gli encomi, sinceri o falsi che siano, ad aggiungere o togliere alcunché alla oggettiva situazione che ciascuno sa di portare nel proprio DNA e nei propri cromosomi.
    Dal secondo capoverso del tuo scritto chiaramente si evince che tu la vicenda della Caserma Montiglio non la conosci nella sua interezza, e quindi non hai una visione complessiva delle annose problematiche i cui riflessi si riverberano, concatenati come sono, nel contenzioso ancora in essere. Qui non si tratta di scomodare “Adamo ed Eva” ma di avere una visione complessiva di una vertenza nata non molti anni fa, i cui accadimenti hanno avuto ed hanno conseguenze di rilievo nella nostra piccola Comunità sotto i più svariati profili. E se proprio vuoi parlare di responsabilità dei vari amministratori che si sono succeduti nella conduzione del Botanico Palazzo (e quindi anche in questa vicenda), non puoi proprio prescindere da una puntigliosa conoscenza di ogni specifico atto che si è dipanato fin dall’insorgere del rapporto fra il Comune e le società del De Rossi.
    Quello che però più colpisce nel tuo scritto sono le tue rocciose certezze ed il tuo riferirti alle tue potenziali, ipotetiche iniziative che ti riprometti di intraprendere con “tutti gli atti di impulso necessari e con l’esercizio di ogni facoltà, non affidate a qualche politicante di lungo corso che piega i suoi doveri alle convenzioni, ai compromessi, all’ignavia del rito marciano….” Ma a che cosa ti vuoi riferire con questo linguaggio criptico? Personalmente non mi tocchi minimamente in quanto “compromessi”, “convenzioni”, “ignavia” non sono proprio caratteristiche che mi contraddistinguono; tra i miei mille difetti non annovero certamente quello di essere aduso a compromessi e non temo di essere, un domani, inserito nel cerchio dantesco degli ignavi. Avresti quindi sbagliato indirizzo. Se ti rivolgi ad altri, la cosa non mi interessa, comunque cerca di essere molto preciso e circostanziato.
    Poi però aggiungi: “E le vostre?” (presumo che tu volessi riferirti alle inziative, anche se la domanda zoppica un pò). “Avete denunciato qualcuno (previa raccolta delle argomentazioni e degli elementi din prova)?” E prosegui in una apoteosi savonaroliana: “NO, NELLA COERENTE LOGICA DEL VASSALLAGGIO IN FAVORE DI QUALCHE SPOMPATO POLITICO A FINE CORSA”.
    Con le tue citazioni mi voglio fermare qui giacché ritengo che il virgolettato abbia ampiamente dimostrato che il tuo giudicare ed il tuo disquisire da ultimo arrivato denoti solo, come già ho avuto modo di dire, saccenza, supponenza e prosopopea diffusa a piene mani, cosa che non si addice ad un confronto costruttivo come io auspicavo ed intendevo. Ma con chi credi di poter parlare? Come ti permetti di giudicare, dopo che sei stato da me ampiamente informato su quanto fatto anche nel recente passato? Qualcuno, su questo stesso Blog, ti ha fatto presente che certi documenti sono desumibili in rete, basta saperli cercare, non protestare di non conoscerli…
    Ora però, mi devi scusare, ma preferisco, con molta onestà, dirtela tutta: a questo punto è meglio per entrambi che il dialogo finisca qui, in attesa delle tue sublimi inziative a tutela dell’interesse collettivo, con l’augurio che tu sappia fare molto di più e meglio di quanto fatto fin qui da qualche povero, sprovveduto oppositore. Auspico veramente che le tue granitiche convinzioni trovino accoglimento sia alla Procura della Corte dei Conti che, magari (se ne ravvisi gli estremi), presso la Procura della Repubblica di Belluno. Noi cittadini attenderemo fiduciosi di veder reintegrati i mezzi economici spesi con così poca lungimiranza da vari nostri improvvidi amministratori.
    Se il tuo agire avrà successo, personalmente sono pronto a dartene atto ed a complimentarmi con te, altrimenti non infierirò ma dovrò farti rimarcare l’inutilità delle tue …”eroiche gesta”, magari frustrate dall’intervento di qualche intrallazzatore politico-politicante non a fine corsa.

  60. Toni dea Pierina
    9 Giugno 2010 @ 21:43

    @Cagliostro:

    il riferimento all’esaurimento della vena politica non era certo riferito a te, ma a reputati interventi ad adiuvandum in sede regionale, da parte di soggetti che – e non certo per colpa Tua – non hanno ossequiato alla fiducia in loro riposta.

    Quanto ai documenti disponibili “in rete”, vi è ben poco; fortunatamente vi ha provveduto la storica controparte, nell’errata sua chiave di lettura e nella creduta interpretazione pro parte sua: infatti ora è molto più “guardinga” (o sta approntando un nuovo e più scientifico collegio difensivo).

    Confermo che mantengo il mio angolo di interesse e di intervento solo a fronte di situazioni garantite dalle sanzioni (il cui confronto nessuno, a quanto mi consta, è ricorso), diverse da quelle politiche; il resto non mi interessa, ed in ogni caso è oggetto di esame e conoscenza da persone di maggiore esperienza, ed abilitate a “cantarle” tra i marmi e gli stucchi dell’Orto Botanico.

    E, sin d’ora, Ti confermo che il mio accesso al Registro delle Imprese di Belluno non è stato vano: ho già individuato dei precisi profili di responsabilità, che farò valere nella Sede sua propria (ma strano che solo io abbia svolto certe verifiche, e solo io me ne sono accorto….).

    Quindi, Caro Cagliostro, niente “guerra” (per il momento, sia chiaro…poi si vedrà!).

  61. Toni dea Pierina
    9 Giugno 2010 @ 22:01

    Come promesso ieri.
    Ieri mattina sono stato in Regione a Venezia, e ho svolto le mie incombenze in un lasso relativamente breve, ma che mi permesso di recarmi a Padova.

    Colà mi sono recato agli indirizzi di sedi legali e/o ammnistrative e/o di fatto indicate dal DE ROSSI nella sua corrispondenza: Via Trieste n. 8; Via Emanuele Filiberto n. 43; Via Fiume n. 9, quest’ultima come residenza dichiarata al Registro delle Imprese.

    Ai predetti indirizzi il nome del nostro e delle sue società non compare (forse è ancora in CINA….) e nessuno lo conosce: anzi, sono stato accolto in malo modo, poiché credevano che io fossi l’ufficiale giudiziario. A nulla è servito che io sbandierassi la mia carta di identità del Comune di LOZZO DI CADORE (ritengono esista solo LOZZO ATESTINO), che il mio accento delle alture mal si concili con quello proprio dei soggetti storicamente ed istituzionalmente posti agli Uffici di Esecuzione (civile).

    Visto la mal parata, ho esteso la ricerca anche in altre sedi dichiarate di società dello stesso: via S. Lucia n. 35; via S. Francesco n. 30; via S. Francesco n. 71; via Fambri Paolo n. 5/b; via da Annibale da Bassano n. 39. Niente da fare, e ancora peggio: mi leggevano “ufficiale giudiziario” scritto sulla fronte a 100 metri di distanza.

    Ma avvicinandomi a via Q. Sella n. 13, vedo un grattacielo modernissimo, opera senz’altro di un famoso disegner; credevo fosse la sede del suo investment trust; invece no, la strada girava all’improvviso ed ero in mezzo ai cinesi, e anche loro, una volta chiesto del nostro, mi rispondevano: TU UFFICIALE GIUDIZIALIO

  62. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    10 Giugno 2010 @ 01:24

    Noto con piacere il suo interesamento a dove è situato il signor De Rossi!! Quando lo ha trovato mi fa sapere?
    Volevo andarlo a visitare!
    Penso che riguardo a questo (“Quanto ai documenti disponibili “in rete”, vi è ben poco; fortunatamente vi ha provveduto la storica controparte, nell’errata sua chiave di lettura e nella creduta interpretazione pro parte sua: infatti ora è molto più “guardinga” (o sta approntando un nuovo e più scientifico collegio difensivo).”) stia preparando qualcos’ altro perchè mi ha chiesto di tenermi libero nei prossimi giorni per un album fotografico da fare a pian dei buoi in nuova tenuta da sfalciatore!!

  63. Attilio Bianchi
    10 Giugno 2010 @ 02:48

    @Floro: “arabo” perché inizialmente non avevo capito cos’ erano i MRL,comunque sono contento che adesso cammini meglio, visto che ti sei tolto addirittura un sasso dalla scarpa e non un semplice sassolino. Mi spiace di averti causato tutto questo fastidio (non voluto) e mi riprometto di non causartene dell’ altro facendo finta, per me, che tu non esista più. Spero tu voglia fare altrettanto, visto che hai già iniziato con il togliermi dalle amicizie di Fb. Augurandoti un cammino pieno zeppo di serenità e di successi personali, sane par senpre, ‘Tilio.

  64. Attilio Bianchi
    10 Giugno 2010 @ 03:13

    @simpatizzante: Vorrei porLe questa domanda a Lei o al geometra Paolo De Rossi. AVREBBE POTUTO NEL 2005 IL COMUNE DI LOZZO, CON RACCOMANDATA SPEDITA SEI MESI PRIMA, NON RINNOVARE TACITAMENTE IL CONTRATTO DI LOCAZIONE NEI CONFRONTI DELLA SOC. SORA CREPA?
    La medesima domanda la porrei volentieri anche all’ attuale Sindaco di Lozzo, che era già da un anno in carica nel periodo in questione, sapendo però di non essere degno di risposta, istituzionale, soprattutto su questo “reietto Bloz”, ringrazio sin d’ ora coLui che farà luce in questa mia tenebra cognitiva.
    Sane e bona autonomia cadorina…viva il Cadore riviva la Magnifica C.C.

  65. Toni dea Pierina
    10 Giugno 2010 @ 06:45

    @ simpatizzante pian dei buoi:

    “nuova tenuta da sfalciatore!!”: non sarà, in perizoma, della collezione Dolce & Gabbana: per favore, sul piano ci sono dei bambini….

  66. Toni dea Pierina
    10 Giugno 2010 @ 06:49

    @ simpatizzante pian dei buoi:

    Se non riesco a “trovare” il sig. PDR, come faccio a consegnarli i denari per sottoscrivere le quote sociali ed “investire” nell’iniziativa???

    Nel sito di Coop. Sora Crepa manca l’indicazione dell’IBAN.

    Se è correntista delle Poste, come me, niente di meglio: disporrò un “giroconto”.

  67. Toni dea Pierina
    10 Giugno 2010 @ 07:03

    @ Attilio Bianchi:
    l’art. 11, allegato “A”, della convenzione 3/3/1993 prot. 943, stipulata tra il COMUNE DI LOZZO DI CADORE e “S.I.T. S.r.l.”, espressamente prevede la revoca della concessione predetta al verificarsi dei fatti ivi elencati, il primo dei quali è: “1) Fallimento del Concessionario e dei suoi aventi causa”.

    La ridetta “S.I.T. S.r.l.” è stata, stranamente, dichiarata fallita dal Tribunale di Padova il 27/3/1998.

    Ogni atto dispositivo – ammesso la sua opponibilità ed efficacia nei confronti del COMUNE DI LOZZO DI CADORE – cade nel vuoto, poiché quel diritto non esisteva e non poteva essere trasmesso e/o sussistere.

    Quindi abbondiamo la “favola” dell’omesso invio della raccomandata.

  68. cagliostro
    10 Giugno 2010 @ 11:08

    Caro redattore,
    mi sovviene soltanto ora, nel coacervo di fatti, notizie, commenti, che esiste un problema non di poco conto (che ho dimenticato di evidenziare) e che anche Toni dea Pierina, forse, non ha ben valutato: i termini di prescrizione quinquennale per eventuali azioni tese ad indennizzare il Comune per i danni erariali patiti.
    I termini per la prescrizione scattano dal momento dell’esborso di numerario fatto dal Comune a favore dell’Ist. di Credito ex mutuante.
    Le rate di dilazionamento sono state tre, scadenzate nel giro di un anno. La prescrizione quindi è vicina per cui esiste, eventualmente, una certa impellenza di avvio dell’azione da parte di chi appare così fortemente motivato. Questo per opportuna conoscenza e prescindendo dalla mia personale opinione sull’opportunità o meno di un tale passo e soprattutto sugli attesi esiti…

  69. Danilo De Martin
    10 Giugno 2010 @ 11:17

    Riporto un commento giunto ieri sera cui segue una mia considerazione sulla questione dell’anonimato:
    “Bentornato Cagliostro; in questi cinque giorni della tua mancanza, perchè li hai passati al Paese natio, mi chiedevo se non ti eri portato appresso il PC, oppure se a ………… non riesci a connettere con Internet, oppure se eri troppo inpegnato nella fienagione in località …………….”.

    Questo il mio commento. Non posso dire che la mia curiosità non mi solleciti a pensare chi potrebbe essere “Toni dea Perina”, che da qualche tempo commenta su questo BLOZ (e che prendo ad esempio in quanto “ultimo arrivato”). Chiunque di noi può chiedersi chi è Tizio o Caio. Ma i commenti, e a maggior ragione le “repliche o risposte”, devono essere dati a ciò che ha scritto Tizio, non a Tizio in quanto tale, e questo sia che il commentatore dichiari la propria identità sia che desisideri mantenere l’anonimato. Se devo investire del tempo, cerco di capire ciò che Toni ha di buono da dire per far crescere la discussione intorno ad un argomento, non chi è Toni. Toni è uno solo, ma può avere mille cose da dire: e queste cose sono ciò che mi interessa di Toni. Niente altro.

    Pubblico questo commento a scopo “didattico”; la regola basilare sulla quale basare i propri interventi (vedere anche questo articolo) è che non ha alcuna utilità, anzi è sterile, ipotizzare, ritenere, supporre che lo pseudonimo X nasconda l’identità Y. Non ci interessa. C’è qualcosa di ciò che ha detto X che non condividiamo? Entriamo nel merito e diamo ad X una nostra versione dei fatti. Punto.

  70. cagliostro
    10 Giugno 2010 @ 12:03

    Caro Danilo,
    grazie per la tua doverosa, sacrosanta precisazione sugli scopi e finalità della discussione su di un Blog e sul contributo che ognuno può (e dovrebbe) dare alla discussione in forma palese e/o anonima. Tutto questo, come tu sottolinei, non ha nulla da spartire con la insana morbosità di certi soggetti nel voler mettere in evidenza le presunte identità di chi sta dietro ad uno pseudonimo, soggetto che sul tuo Bloz scrive ed informa i lettori su fatti, accadimenti e situazioni che riguardano la intera platea degli utenti-cittadini. La sterilità di chi ha scritto quanto da te riportato denota, oltre tutto, mancanza di conoscenza di norme regolamentari per l’accesso e l’uso della rete e, in ultima analisi, esprime eloquentemente la qualità di chi non sa discernere motivazioni e finalità dell’avanzato strumento fornito dalla tecnologia della comunicazione. Per chiarirci meglio, è l’atteggiamento del bambino che osserva l’astronomo all’opera ma, invece di guardare alla Luna, guarda al dito dello stesso astronomo che la Luna gliela addita. Ti pregherei, caro Danilo, di dare a questo interlocutore qualche precisa nozione circa la normativa, anche giuridica, che sovraintende all’uso del Blog. All’interessato, dico semplicemente: quale è lo scopo vero del tuo scritto se non quello di far sapere all’universo mondo le tue supposizioni, la tua bravura e la tua presunzione di aver “scoperto” l’autore di tanti interventi sul Bloz? Non dirmi che il tuo è un lodevole contributo di conoscenza delle problematiche qui dibattute!!! Crogiolati pure nella tua morbosità, è un assai povero piacere!! Ti reputavo un giovane intelligente ed interessato ai problemi del paese e dell’associazionismo. Forse mi sono sbagliato!!

  71. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    10 Giugno 2010 @ 14:19

    @ Attilio Bianchi e @Toni dea pierina: per quello che ho capito io la raccomandata non andava spedita alla SIT ma bensì alla cooperativa turistica soracrepa che allora si chiamava cooperativa il cormorano! Penso che sarebbe bastata quella per non fare rinnovare il contratto

  72. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    10 Giugno 2010 @ 14:19

    @Toni dea pierina: credo facesse riferimento ad una nuova tuta da lavoro!

  73. Toni dea Pierina
    10 Giugno 2010 @ 19:20

    @Cagliostro:
    nella mia nota del 6/6/2010 avevo chiesto: “Sarebbe interessante conoscere lo stato passivo, le attività del fallimento, le eventuali ripartizioni effettuate dalla curatela, e la eventuale domanda di insinuazione del Comune.”.

    Silenzio di tomba etrusca (ed ingfatti, un tempo l’Adriatico lambiva LOZE – come Polibio tramanda – e molto probabilmente un vicus tuscus darà stato fondato pure da noi).

    Esatto: il danno per il Comune è sorto nel momento ha corrisposto le somme per estinguere la procedura esecutiva avviata sull’immobile di sua proprietà.

    La responsabilità degli amministratori si manifesta solo quando il danno sarà definitivo: qualora il regresso nei confronti della Fallita S.I.T. S.r.l. – mediante domanda di insinuazione tardiva al suo passivo – non sortirà soddisfo, in tutto o in parte, come sarà accertato con il riparto finale della procedura fallimentare, che statuirà sulla inesigibilità del credito.

    Il Fallimento, lo ricordo, è ancora aperto.

    Questa argomentazione “tiene” se il Comune ha proposto detta insinuazione: agli atti del Comune dovrebbe, allora, esistere una delibera di Giunta di nomina di un avvocato per tutelare detto credito in sede fallimentare.

    Diversamente le qualificazioni che sorgono, qualora lo stesso Comune, sebbene sborsate le somme per detto titolo, non abbia adottato alcuna determinazione a difesa dei propri interessi.

    Qualcuno è a conoscenza dei fatti, e degli eventuali atti deliberati dal Comune su questo particolare aspetto della vicenda?

  74. Toni dea Pierina
    10 Giugno 2010 @ 19:21

    Ho telefonato a Mestre a due miei amici, un sindacalista della CGIL ed un avvocato della stessa organizzazione sindacale, per invitarli a LOZZO affinché si intrattenessero un paio d’ore di fronte “La Piaza” per “mettere a giorno” gli astanti riguardo la situazione relativa alla vicenda nota come “Caserma Sora Crepa”.
    Sono andato a prenderli in Stazione a Ponte nelle Alpi; ma a Longarone erano un po’ brilli, e a Perarolo già “ciochi”. Ho dovuto caricarli treno a Calalzo, sebbene affermassero l’esistenza di una linea fluviale (“el vaporeto”) da Calalzo per Venezia.
    Sarà per la prossima volta, ma proverò con la CGIL di Rovigo.

  75. Toni dea Pierina
    10 Giugno 2010 @ 19:30

    @ Simpatizzante pian dei buoi:

    ho deciso, non ti spiego più nulla, né commenterò più con te, la nota sentenza n. 732/2009.

    Sappi che la stessa sentenza ha provocato un approfondito dibattito nella scienza giuridica: è stata pubblicata nelle seguenti riviste: “Il Foro Italiano”; “Giurisprudenza Italiana”; “Il Foro Padano”; “Giurisprudenza di merito”; “Diritto e Giurisprudenza”; Archivio delle locazioni”; “Rivista di diritto civile”; “Rivista di diritto processuale civile”; “La giustizia civile”; e, per i risvolti costituzionali, in “Giurisprudenza Costituzionale”.

    Con i commenti della migliore scuola giuridica italiana ed universitaria.

  76. Toni dea Pierina
    10 Giugno 2010 @ 19:32

    @ Simpatizzante P.D.B.:

    non ho capito: “una nuova tuta da lavoro” per il PDR;

    Come?
    Lavoro? LA – VO – RO? Ho inteso bene?

  77. Toni dea Pierina
    10 Giugno 2010 @ 19:38

    @ Simpatizzante PDB:

    Poiché hai dimostrato di essere a contatto con la borghesia socio – finanziaria più rappresentativa e lungimirante, potrai segnalarle la seguente istituzione finanziaria, specializzata nel private equity e significativa nella scena internazionale:

    http://www.iiwl.info

    Oppure rivolgendosi direttamente al Presidente della stessa:
    http://www.aldopietroferrari.com

    Sono sicuro che troverai la migliore assistenza e sviluppo per il tuo core business.

    P.S. Non condurli a LOZZO, però, siamo già stati segnati…

  78. cagliostro
    10 Giugno 2010 @ 21:12

    Caro redattore,
    mi rivolgo a te, ormai “memoria storica” di questo giovane Bloz, affinché tu possa spiegare al “nuovo arrivato”, Toni dea Pierina, come le sue richieste, formulate oggi alle ore 19.20, abbiano da molto tempo ottenuto anticipatrice trattazione ed informativa esaustiva su queste stesse pagine. In particolare con riferimento alla contestata insinuazione nel fallimento da parte del Comune e alla assenza di attivo fallimentare SIT Srl da ammettere a riparto. Questo prova come il novello interlocutore non abbia una perfetta conoscenza dell’intera vicenda e non abbia nemmeno letto compiutamente quanto da me e da altri scritto in proposito. Penso sia inutile ripetersi e che il tempo sarà galantuomo in merito agli intendimenti proclamati in questi giorni. Non voglio pertanto dilungarmi oltre; avrei soltanto da sollecitarti a chiedere al sig. Toni di dedicare alla lettura del Bloz qualche mezza ora del suo prezioso tempo in modo da evitare a me domande pleonastiche. In quanto poi allo scritto delle ore 19.21 odierne in merito all’interessamento di un sindacalista CGIL e di un avvocato, non ho capito lo spirito faceto della enunciazione e dove si voglia andare a parare… I lettori valuteranno in rapporto anche alla serietà e correttezza di questo Blog, del suo ideatore/redattore e dei suoi commentatori/ettori…
    NB Mi sono rivolto a te, caro Danilo, per tener fede alla mia affermazione di oggi in base alla quale ritengo, almeno per ora, inutile proseguire il confronto con il nostro nuovo blogger che usa lo pseudonimo di Toni dea Pierina.

  79. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    10 Giugno 2010 @ 21:47

    @Toni dea pierina: questo è il mio ultimo topic rivolto a te… con lavoro si intende lo sfalcio dell’erba nella sua locazione a pian dei buoi! Diffato lo stabile è del comune ma il De Rossi ha un “affitto” fino al 2017 e fino a tale data farà il necessario per utilizzare lo stabile

  80. Attilio Bianchi
    11 Giugno 2010 @ 01:29

    @Toni: Te a ‘na testa che e fin pecà dorala. Ti sei tradito con le tue stesse mani poiché se fosse come dici tu già nel 2005 ce ne saremo liberati ….purtroppo così non è stato, come non sarà tuttora e tutto per non aver mandato una semplice raccomandata per tempo…..forse troppo occupati( Sindaco e Vice), in quel periodo, a curare interessi poco collettivi su altre aree della nostra Sovergna?. Ti rammento inoltre che per tali interessi un consigliere di minoranza è stato oggetto di telefonata minatoria (Lui sa chi è ed anche il giudice) alle due di notte mentre era a casa (a Lui la mia piena solidarietà e stima). A Lozzo le uniche FAVOLE che conosco, caro Toni, vengono pubblicate sul “rifiutino”, che il Comune potrebbe perlomeno pubblicare su carta riciclata, se dovesse persistere questo ritmo di pubblicazioni, onde evitare un accumulo indecoroso di immondizia oltre che ad un esoso costo di toner…a si dimenticavo… Pagaapo. Infatti i dati ECOMONT, nella cifra del 37% riferiti al comune di Lozzo sul bollettino ” rifiutino ” vengono additati come percentuale di indifferenziata che produce Lozzo, invece sul gazzettino di oggi leggo, come supponevo, che trattasi invece della percentuale di raccolta differenziata che produce Lozzo. Come vedi la confusione regna sovrana nel botanico palazzo tra gli epigoni di Artemide….. o è un semplice errore di trascrizione di Madamo Dorò? (V.D.).
    Io opto per la prima ipotesi, e mi aspetto, come cittadino, un ” rifiutino errata-corrige” poiché è ingannevole scrivere che, dati ECOMONT alla mano, l’ indifferenziata a Lozzo è al 37% e la differenziata al 63% quando è l’ esatto contrario. Se poi aggiungiamo che, nel container del cimitero dove si ricicla il cartone, sono stati rinvenuti “antichi vasi etruschi di terracotta” e “pregiati lavabi di ceramica anni ’70″…….te saludo differenziata… Sane e bona autonomia cadorina a dute quante.

  81. Toni dea Pierina
    11 Giugno 2010 @ 09:20

    @ Cagliostro:

    Nel nostro ordinamento, la prova del danno – che è distribuita a carico di chi la afferma il giudizio – emerge solo con l’inesigibilità del credito. Nell’esecuzione individuale (esecuzione mobiliare) avviene con il provvedimento finale dell’espropriazione; nell’esecuzione collettiva – ossia quella fallimentare – al momento della chiusura del fallimento, per insufficienza o mancanza dell’attivo.

    Questo vale dal 1942, ma oltre 60 anni applicativi non sono sufficienti per l’Egregio Sig. Cagliostro: egli, nel suo vigore intellettivo, ha la individuato “la pentecoste” di una nuova via risarcitoria. Liberissimo di crederci, ovviamente.

    Ma quando la Volpe di Rio Rin intende ergerli a regola, in forza di titoli che pacificamente non gli spettano,
    deve sottostare all’inevitabile insuccesso delle sue tesi, anziché preoccuparsi della sua (presunta!) autorevolezza “Mos Maiorum”.

    Concordo, su una argomento: parleranno i fatti. I Tuoi risultati si conoscono; tra breve li confronterai con i miei.

  82. Toni dea Pierina
    11 Giugno 2010 @ 09:22

    @ Attilio Bianchi
    se leggi la sentenza 932/2009 del Tribunale di Belluno, essa ha esaminato i pretesi “titoli” di Coop. Sora Crepa, e li ha disattesi, perché privi di rilevanza, respingendo ogni suo diritto a detenere l’immobile. Questo il contenuto della sentenza, che è esecutiva, e non risulta essere riformata o sospesa nei suoi effetti.

    Pertanto, con il dovuto rispetto, se non la comprendi nella sua chiarissima forza accertativa, rivolgiti a qualcuno che possa spiegartelo.

    Se preferisci ricorrere alla storia “della raccomandata”, “dell’affitto” (ma quale affitto d’Egitto: il Comune percepisce canoni di locazione? Cosa dovrebbe fare, un procedimento di sfratto per morosità?), il Comune dovrà pagargli i danni? Corrispondergli l’indennità di avviamento?

    Evidentemente alle favole forse non ci credi, ma esercitano tuttora un notevole fascino presso di te.

  83. Toni dea Pierina
    11 Giugno 2010 @ 09:22

    @ Simpatizzante PDB:

    mi spiace perdere il confronto con Te, poiché ho qui i denari per partecipare come socio della Coop., come da pubblico avviso infisso nel sito della Coop. dal Suo Amministratore Unico; e non so come farglieli avere.

    2017? Che al suo prossimo accesso in loco il PDR non trovi il Comune (ossia lì’avente diritto) già immesso nel possesso, e tutti i beni nobili sottoposti a sequestro conservativo, a ad insaputa del PDR …..

  84. Toni dea Pierina
    11 Giugno 2010 @ 09:23

    @ Web Master – Sig. Danilo

    Ho provveduto, in proprio, a licenziare una prima iniziativa nei riguardi di Coop. Sora Crepa.
    Ovviamente non posso rivelarne il contenuto su questo Blog.
    Cordialità.

    toni_dea_pierina@libero.it

  85. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    11 Giugno 2010 @ 11:19

    La curiosità mi rode!! webmaster@casermadisoracrepa.com

  86. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    11 Giugno 2010 @ 11:44

    Comunque, se la sentenza di dicembre avesse dato ragione al comune, perchè non hanno fatto ancora ricorso?!

  87. cagliostro
    11 Giugno 2010 @ 12:55

    Caro Danilo,
    non immaginavo che il nostro modesto Bloz potesse assurgere all’onore di annoverare fra i suoi lettori/commentatori un discendente diretto o discepolo del grande Prof. Francesco Carnelutti. Fossi nei panni degli Amministratori passati e presenti del Botanico Palazzo ed in quelli, ancor più stretti, del sig. P. De Rossi, a questo punto, non dormirei sonni tranquilli nell’attesa che le iniziative “licenziate” (?) od in fase di “licenziamento” producano i loro benefici effetti per la Collettività di Lozzo. Sarebbe un sonno-quello dei signori sopra citati-funestato da incubi, con visioni da sedute spiritiche nei vari tribunali della Regione Veneto, magari con l’ausilio ed il patrocinio (in sede di costituzione di parte Civile?) di avvocati di una mastodontica organizzazione sindacale, che non nomino per ragioni di correttezza ma anche di pudicizia,(libagioni permettendo-vedi sopra, scritto delle ore 19.21 di ieri). Di tutto posso pensare nel trarre generose conclusioni, forse però la più plausibile è che il caldo di questi giorni nella pedemontana abbia creato problemi di un certo rilievo.
    E con ciò, caro redattore, ora auspico davvero che altro discendente/allievo di qualche vivente, rinomato giurista (Onida?), scevro da anticipate calure, svolga il ruolo di moderatore e dia lumi a chi ne ha estremo bisogno. Io non ho mai visto giuristi che sentenziano con tanta sicumera (=ostentazione di grande sicurezza di sè) ed intravvedono soluzioni definitive ad intricatissime vertenze giudiziarie, e ciò senza leggere tutte le carte e, per giunta, invitando successivamente a dare lumi (che, per buona parte, sono già stati dati su questo stesso Blog). Evidentemente, egregio redattore, di mongolfiere ce ne sono tante in quel di Lozzo e non solo….
    La vicenda della caserma si sta arricchendo di altri, esterni ed ingarbugliati eventi… Qualcuno, con tutta probabilità, non ha letto attentamente il Manzoni, laddove descrive il colloquio fra Renzo ed il Dott. Azzeccagarbugli; se leggesse attentamente quello strano confronto, forse poi si guarderebbe criticamente allo specchio e mediterebbe profondamente sulla sua saccenza ( paragonabile a quella del personaggio di Sior Lisander) e così la sua sicumera verrebbe, probabilmente, alquanto ridimensionata.
    NB Attendo fatidici sviluppi da Via Caffi di Belluno (Procura e Tribunale) e da Rialto di Venezia (Procura Corte dei Conti). L’ora delle grandi decisioni batte alle porte della storia e sta per scoccare: “La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori padovani e lozzesi”.

  88. Attilio Bianchi
    11 Giugno 2010 @ 16:25

    @TONI: SENTENZA 732/2009 IL GIUDICE MONOCRATICO COSI’ SI PRONUNCIA: IN PARZIALE ACCOGLIMENTO DELL’ OPPOSIZIONE ( cioè soc. Sora Crepa che si è opposta alla sentenza del giudice dell’ esecuzione del 24/01/2006…. come vedi Toni passano tre anni….) DICHIARA L’INSUSSISTENZA DEL DIRITTO DELL’ OPPOSTO ( cioè del Comune ) DI PROCEDERE ALL’ ESECUZIONE PER IL RILASCIO DELL’ IMMOBILE PIGNORATO IN FORZA DEL PROVVEDIMENTO PRONUNCIATO IN DATA 24/01/06 DAL GIUDICE DELL’ ESECUZIONE ( immobiliare ), FERMA LA LEGITTIMITA’ DELL’ ORDINE DI CONSEGNA DELLE CHIAVI ( consegnate nel 2007,se avesse accolto anche questa ultima richiesta adesso le chiavi le avrebbe in mano il De Rossi).Come vedi, per me tutto chiaro sulle conclusioni della sentenza e con tutto il rispetto, il tuo pressapochismo, sia con la tastiera, sia con la sintassi e peggio ancora con la terminologia giuridica non ti portano a percepire le conclusioni della sentenza. A me affascinano, ultimamente, le favole del Giudice Giacomelli, molto educative e ti dirò di più, io cerco di portare sempre le considerazioni ai minimi termini concettuali, cosa che per te deve essere incomprensibile e alquanto inapplicabile vedo. E’ un po’ come le frazioni in matematica, ma non vorrei diventare tedioso con puntuali spiegazioni.E MEO CHE TE TE FAZE ‘NA CIACOLADA CON ME PSEUDO-CUGIN “TITA” A RIGUARDO. Ora la palla è passata al Comune che si è opposto alla sentenza succitata …..QUANTI ANNI PASSERANNO? Tu nel 2006 avresti risposto ” immediatamente ” ma son passati tre anni (2006-2009).Chissà se il De Rossi riuscirà a tenere testa anche al 5° Sindaco di Lozzo….a 4 c’è già arrivato, in cinque legislature( Silvano 1, Giuliano 1, Alessandro 1,Mario 1 e 2). Potrebbe fermarsi a 5 ma solo perché con puntuale delibera di Consiglio si cambierà lo statuto comunale in modo tale che un Sindaco possa essere eletto per il terzo mandato…Non pensare comunque che faccia il tifo per il Geometra …è che il mio sogno nel cassetto è di bermi un caffè seduto al tavolino del Solarium Montiglio col sole in fronte ad ammirare il maestoso ghiacciaio dell’ Antelao .Sane e bona autonomia cadorina.

  89. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    11 Giugno 2010 @ 16:38

    @Attilio
    1) Sulla sentenza ho capito uguale a te! Con una piccola precisazione in più..la custodia delle chiavi secondo quanto scritto non è stata contestata da De Rossi.

    2)Il comune si è opposto? non ho trovato niente in merito!!

    3) Per la cioccolata guardando l’antelao può passare il 15 Agosto, sono sicuro che il signor De Rossi gliela potrà offrire! Basta che lo avvisi prima a mezzo mail!

  90. Ghino di tacco
    11 Giugno 2010 @ 17:51

    Caro Attilio,
    scopro con piacere di essere in buona compagnia nel valutare le qualità di “tastiera, sintassi e terminologia giuridica” del “nuovo arrivato” sul nostro Bloz. In particolare, noto la miriade di “pateracchi” e di “scoperte” dell’acqua calda (da leguleio dozzinale) inserite, soprattutto (ma non solo), nel post indirizzato a Cagliostro in data odierna alle ore 9.20. Può forse trattarsi, magari, di emulo del grande Prof. F. Carnelutti (come dice, con sarcasmo, il commentatore Cagliostro), ma ci vuole proprio un bel coraggio a trattare noi lozzesi da ritardati mentali, con la presunzione che non saremmo in grado di avvederci di carenze e lacune derivanti da studi più o meno raffazzonati. Questa, senza alcuna offesa, è la realtà dei fatti che ognuno può desumere dalla lettura di quanto citato, dando ampia facoltà di verifica della veridicità dell’asserzione poche righe più sopra di questo scritto. Evito ulteriori commenti in quanto i fatti parlano da soli e la ripetizione dei vari capoversi, con richiesta di spiegazioni sul significato letterale di ogni singola frase, rischierebbe di essere qualificata come superiorità intellettuale (cosa che, personalmente, abborro). Meglio finirla qui per carità cristiana e non aspettarci alcuna azione miracolistica da un tale pulpito…

  91. Toni dea Pierina
    11 Giugno 2010 @ 18:41

    @ Attilio Bianchi
    @ Ghino di Tacco

    Leggesi nel dispositivo della sentenza 732/2009:

    1) In parziale accoglimento dell’opposizione, dichiara l’insussistenza del diritto dell’opposto (ossia il Comune di Lozzo) di procedere all’esecuzione per rilascio dell’immobile pignorato in forza del provvedimento pronunciato in data 24.1.2006 dal giudice dell’esecuzione, ferma la legittimità dell’ordine di consegna delle chiavi al nuovo custode (ossia il Comune di Lozzo);
    2) Rigetta le ulteriori domande proposte dall’opponente (ossia la Coop. Sora Crepa).

    Ovviamente, il dispositivo deve essere integrato ed interpretato con la motivazione; ed infatti a pagg. 7 – 8 della sentenza leggesi: “Le ulteriori domande dell’opponente (ossia la Coop. Sora Crepa) non possono invece trovare accoglimento, con riferimento all’asserita sussistenza di un titolo in capo all’opponente (ossia la Coop. Sora Crepa), posto che il rapporto di sub locazione è direttamente dipendente dal rapporto originario intercorrente tra il Comune e la S.I.T.., per cui LA PACIFICA ESTINZIONE DI TALE RAPPORTO HA COMPORTATO LA L’ESTINZIONE DEL RAPPORTO DETIVATO DI SUB LOCAZIONE, comunque inopponibile nella procedura esecutiva a norma dell’art. 2923, 2° comma, C.C..

    Questo capo della sentenza si riferisce alla decisione sulla parte della domanda formulata dalla Opponente (ossia Coop. Sora Crepa), e precisata in sede di precisazioni delle conclusioni, in cui chiede accertarsi “la legittimità della detenzione dell’immobile … derivantegli da contratto di locazione tuttora in corso”, come visto respinta in toto.

    La sentenza ha negato il diritto dell’Opposto (il Comune di Lozzo) di procedere all’esecuzione per rilascio dell’immobile, ma solo nella sua veste di custode giudiziario, tale nominato in sede di esecuzione immobiliare, come noto estinta, e relativamente al provvedimento del giudice dell’esecuzione pronunciato in data 24/1/2006.

    Si afferma che il Comune si è “opposto” (come: impugnando? Non mi risulta, e non risulta neppure in calce alla stessa sentenza, dove l’eventuale impugnazione sarebbe annotata) alla sentenza ora esaminata: non è vero, ed in ogni caso non è possibile: in quanto riguardo al capo 1) del dispositivo, perchè difetta dell’interesse ad agire, essendo nel frattempo estinto il procedimento; riguardo al capo 2), il Comune è indubbiamente vittorioso, e l’impugnazione presuppone la soccombenza.

    Più chiaro di così, ma non a tale Attilio Bianchi, che forma una esemplare e duratura “coppia di fatto” con il suo Ghino di Tacco del cuore.

  92. Toni dea Pierina
    11 Giugno 2010 @ 18:51

    @Simpatizzante pian dei buoi:

    Sicuro che il Comune di Lozzo non abbia agito? Ha notificato gli atti “ a mani proprie” presso la sede legale della Coop.. Non c’era nessuno? Gli atti sono stati depositati presso la casa comunale, ex art. 140 c.p.c., poiché “qui” si ritiene che tale procedimento sia applicabile pure alla persona giuridica.

    Informati presso la Cancelleria del Tribunale. Forse, trattandosi di causa documentale e di pronta spedizione, il Comune ha chiesto ed ottenuto l’abbreviazione dei termini di comparizione in ragione della metà.

    Così erano dimezzati pure i termini per la costituzione della Coop., che non avvenuta, con sua decadenza dal proporre le eccezioni non rilevabili d’Ufficio.

    Forse all’udienza di comparizione la Coop. è stata dichiarata contumace…

  93. frison
    11 Giugno 2010 @ 18:52

    @Ghino di Tacco,
    apprezzabile il riferimento alla carità cristiana, io credo però che certi soloni vadano trattati come si conviene e pertanto mi prendo la briga di individuare alcuni “fiorellini” desunti dagli ultimi tre post del nostro “prolifico” Toni (trascurando la autentica “fioritura” costituita dai suoi precedenti scritti).
    1)….pubblico avviso infisso (affisso?)…;
    2)….che al suo prossimo accesso (arrivo?) in loco…;
    3)….ho provveduto in proprio (privatamente?) a licenziare (avviare?)
    una iniziativa…;
    4)….Nel nostro ordinamento la prova del danno -che è distribuita
    (riservata?)a carico di chi la afferma (promuove?)in giudizio-
    emerge solo con l’inesigibilità del credito…(gran bella scoperta,
    non è vero?);
    5)….egli, nel suo vigore intellettivo (ma l’intelletto è vigoroso o,
    semmai, versatile?) ha individuato la “pentecoste” di una via
    risarcitoria (quale? mistero fitto!)….;
    6)….ma quando la volpe di Rio Rin (?) intende ergerli (erigerli? ma
    che cosa?)a regola, in forza di titoli che pacificamente (?)non
    gli spettano (sic!)
    A questo punto mi fermo per non divertire troppo i lettori di lozzo e del circondario (che non sono analfabeti e neanche gonzi e del tutto digiuni in fatto di pandette)….

  94. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    11 Giugno 2010 @ 21:10

    In diritto, la contumacia è propriamente la condizione di chi, pur avendo l’onere di costituirsi dinanzi al Foro che esamina un procedimento che lo riguarda, omette di farlo.

    Seppure il significato di più diffusa accezione vi includa l’intenzione dell’interessato di non presentarsi, la contumacia in realtà non descrive in sé il grado di volontarietà della mancata comparizione in aula, ma si limita a constatare la mancata costituzione del soggetto, potendosi avere contumacia anche in difetto di notifica ed essendosi verificati numerosi casi nei quali il convenuto/imputato non fosse presente perché non al corrente dell’apertura del procedimento a suo carico, situazione che vizia di fatto la regolarità del contraddittorio.

  95. Attilio Bianchi
    12 Giugno 2010 @ 04:14

    @TONI: ” non essere geloso se con Ghino ballo il twist…non essere furioso se con Ghino ballo il rock…con te…con te…con te che sei la mia passione ti tiro… la croce sul groppone…”. Il comune con delibera 229 31 del 21/04/2010 16/04/2010 da mandato all’ avv. Pellegrini del Barel Malvestio (già i nomi ci danno solide rassicurazioni sull’ esito) di promuovere qualsiasi azione giudiziale per il rilascio dell’ immobile. Da notare che nella premessa di tale delibera si dice “CHE CON SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PADOVA N° 60/98 DEL (tenetevi forte) 27/03/1988 E’ STATA DICHIARATA FALLITA (come..come, il comune stipula nell’ ’89 e poi nel ’92 una convenzione con una società già fallita da un anno?). Errare humanum est….. nel “rifiutino” si scrive “indifferenziata” al posto di “differenziata”…. perseverare è però diabolico. Noto inoltre che tra i tuoi scritti e quelli dell’ amministrazione attuale alberghi un certo pressapochismo…ergo la coppia di fatto tra te e loro sarebbe più consona e duratura della mia con Ghino, se poi calcoliamo l’ amministrazione nella componente decisionale potresti cantare.. “IL TRIANGOLO NO NON L’ AVEVO CONSIDERATO.. VA BENE CI PROVERO’ SBAGLIARE POI NON E’ UN REATO”…giusto? I nostri adesso istituiranno una nuova procedura di esecuzione immobiliare o un nuovo atto di precetto? da notificare a soc. Soracrepa come detentrice dell’ immobile, dentro ci sono tutte le loro cose etc..etc.. o è il comune il detentore? Comunque Soracrepa impugnerà la sentenza del giudice dell’ esecuzione in quanto in fase di esecuzione non vi è il titolo per il rilascio…GELSOMINO!!!!!!!!!!!! (come ti apostroferebbe qualcuno).

    E siamo di nuovo punto a capo. Se poi leggi la succitata delibera, ora che Per la gente di Lozzo ci da questa possibilità, capirai che vi è stata una composizione bonaria delle vertenze in atto tra il fallimento SIT ed il Comune. Hanno fatto un accordo transattivo n°1163 il 22/09/2008 (non è che mi fido molto delle date in questa delibera…spero tu mi comprenda….)TU LO SAPEVI DI CODESTO ACCORDO ?????? Anche qui un interrogazione non guasterebbe. La delibera,ti anticipo, la puoi trovare sul sito Per la gente di Lozzo nel capitolo Delibere di Giunta. Comunque quest’ anno faremo, con la A.C.S. Catubrium i ” FOGHE DE SAN LAURENZO A MONTE, SORAMIZOI. Meo de duto sarae brusà la Caserma par po feila su compagna de chela de prima ….credo che a la fin se spendarae de manco che di avanti così (sono stato rassicurato da un avv. che sulla nuova costruzione il Geom. non avrebbe più alcun titolo, anche se si doveva fare prima che il Comune svendesse gli appartamenti all’ ATER). Ciao Toni dea Pierina alias TONI POZALE. (SCHERZO OVVIAMENTE, ANCHE SE ME VIEN DA PIANDE A PENSA’ CHE CHEL CAFE’KIMBO (di montagna il gusto ci guadagna) ME TOCIARA’ BEVEMELO ‘NSIEME AI ME NEODE, SE ‘L SIGNOR ME FA LA GRAZIA DE AVELI).Sane e bona autonomia cadorina a dute.

  96. Sullo stato attuale della vertenza per la Caserma di Soracrepa a Pian dei Buoi » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    12 Giugno 2010 @ 09:58

    […] basti pensare ai 95 commenti che ha totalizzato (al momento in cui scrivo) il solo articolo De Rossi chiede al Sindaco la restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa (qui gli altri […]

  97. Frison
    16 Giugno 2010 @ 16:43

    Danilo,
    mistero fitto. De Rossi tace, Toni dea Pierina muto come un pesce, il Sindaco poi non ne parliamo! Che stiano muti e fermi anche avvocati e Giudici? Forse tutti stanno studiando a tavolino gli schieramenti per impostare una nuova strategia… Ma le truppe (alias i cittadini di Lozzo) sanno che, forse, questo strano silenzio prelude ad una ancor più sanguinosa battaglia. Speriamo almeno che lungo le trincee di Col Vidal non si contino presto troppi morti…
    Auspichiamo tutti che non si tratti di una Beresina.

  98. il BLOZ li ha puntati, inseguiti, pungolati, spremuti ed alla fine li ha stanati » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    7 Luglio 2010 @ 17:37

    […] a cui, come è giusto che sia, si sono poi aggiunti via via vari commenti (97 per l’articolo De Rossi chiede al Sindaco la restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa, senza contare gli altri articoli consultabili qui), fra gli altri quelli di  simpatizzante-pian […]

  99. toni_dea_pierina@libero.it
    10 Luglio 2010 @ 14:08

    Sono appena tornato dalle ferie, ma riparto ora per il fine settimana a Jesolo.
    Ritornerò lunedì o martedì.
    Ho diverse cosine da riferire, comprese le doverose repliche alle “testine da quaglia”.
    E pure inediti avvenimenti nei confronti del cinese della bassa padovana, il Ricucci del Brenta, il Fred Astaire della finanza, il Cuccia dell’alchimia immobiliare.

  100. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    11 Luglio 2010 @ 04:23

    Perché nn aggiungere anche il corona di Padova?! 😉

  101. toni_dea_pierina@libero.it
    12 Luglio 2010 @ 12:22

    Probabilmente vedi il comune vincolo derivante dai successi imprenditoriali e nella concordia finanziaria; ma LUI non viaggia in Bentley: a vedere le auto con cui giunge in Piano nel rito di ferragosto, sono tutte EURO O

  102. toni_dea_pierina@libero.it
    12 Luglio 2010 @ 18:13

    Secondo voci raccolte nell’ambiente forense di Belluno, tempo fa il NOSTRO – convinto di avere in tasca qualcosa di simile ad un assegno circolare, e dopo avere “scartato” un avvocato di Padova – si era rivolto ad un avvocato del capoluogo, professionalmente sopravvalutato ma ben ammanigliato politicamente, deciso e convinto di avere “titolo” per chiedere e reclamare giudizialemnte nei confronti del Comune di Lozzo un risarcimento danni stratosferico.

    Ovviamente è stato rispedito all’indirizzo di provenienza.

  103. toni_dea_pierina@libero.it
    12 Luglio 2010 @ 18:21

    @simpatizzante, 11/6/2010:

    In luogo di ricorrere alle definizioni di Wikipedia, ti saranno più utili le seguenti:

    Per «contumacia» s’intende l’assenza legale dal giudizio di una parte determinata dalla sua omessa (od irrituale) costituzione e correlativamente per «contumace» s’intende la parte che non pone in essere quella formalità necessaria e sufficiente per determinare la propria presenza legale nel processo che è la costituzione: non è quindi contumace, ma assente (art. 181 comma 2 c.p.c.), la parte, che, dopo essersi costituita, non compare più nel processo, assentandosene di fatto.

    Brandi, Contumacia (dir. proc. civ.) [X, 1962], voce dell’Endiclopedia del Diritto, Giuffrè, Milano,

    “L’erronea dichiarazione della contumacia di una parte non determina un vizio della sentenza deducibile in cassazione se non provochi in concreto alcun pregiudizio allo svolgimento dell’attività difensiva, nè incida sulla decisione.” Cass. civ., Sez. Unite, 27/02/2002, n. 2881, in Mass. Giur. It., 2002

  104. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    20 Luglio 2010 @ 01:04

    Ripeto: di leggi e sentenze non me ne intendo…so che il signor de rossi non ha una euro 0 ma ha una Mercedes classe s del 2008 se nn erro di colore blu!

  105. Simpatizzante_caserma_Sora_crepa
    21 Luglio 2010 @ 00:32

    2 cose…
    1)ho avuto conferma dal de rossi stesso che ciò che dice toni dea pierina a riguardo l’ incontro tra de rossi e un avvocato della zona…ho anche altri dettagli, l avvocato fa paniz di cognome ma l oggetto dell’ incontro non riguardava in nessun modo lozzo di cadore e la caserma ma bensì era una vicenda privata.
    2)ho riflettuto sulla questione caserma…non riesco a capire come mai il comune abbia comprato lo stabile…non era più comodo che fosse un privato(anche non de rossi) a comprarlo in modo che il comune percepisse l ici (penso un cifra abbastanza elevata viste le dimensioni dello stabile) e il comune ne regolasse l utilizzo pubblico con dei regolamenti??
    Aspetto vostre riflessioni…

  106. toni_dea_pierina@libero.it
    21 Luglio 2010 @ 15:53

    1) E’ esatto il nominativo riportato.
    De Rossi ti ha riferito che il consulto “non riguardava Lozzo di Cadore”: e perché allora si è rivolto ad un avvocato di Belluno, atteso che lo stesso non ha particolari eccellenze in materia fallimentare e dell’esecuzione civile? O non ci sono avvocati a Padova (a Padova ci sono più avvocati che mattonelle nel palazzo di giustizia)?
    2)Il Comune non ha “comperato” lo stabile: era già di sua proprietà.
    2) Quanto alla Mercedes Classe S del 2008: è stata pagata….?

  107. Simpatizzante_caserma_Sora_crepa
    21 Luglio 2010 @ 21:15

    1)Xke era una vicenda personale che lo riguardava nella provincia di Belluno…
    2) perché non lo ha fatto comprare ad un privato?
    3)penso di si ma non gliel ho mai chiesto!

  108. toni_dea_pierina@libero.it
    22 Luglio 2010 @ 06:54

    1) allora si trattava di qualche rapporto sorto a Domegge di Cadore? E come mai non si fece assistere da un qualificato avvocato di Padova (a Padova ci sono più avvocati che mattonelle nel Palazzo di Giustizia)? Nella lite definita con la sentenza di Belluno, poi, è ricorso ad altro patrocinio;
    2) formuli PDR una proposta di acquisto al Barbuto Santone Salentino: magari realizzare a Pian dei Buoi un Hotel con centro benessere in project financing, con garanzia ipotecaria su tutti gli immobili comunali;
    3) la mercedes serie S non sarà mica una copia made in china che il nostro ha portato con sé dalla mirabolante campagna d’affari in cina?

  109. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    22 Luglio 2010 @ 18:38

    1)Neanke domegge centra niente…è andato da quell’avvocato perchè ne serviva uno che conoscesse la conformazione del territorio di Belluno e sapesse quindi come muoversi, l’avvocato ha rifiutato l’offerta di lavoro di PDR e quindi il geom. si è rivolto ad un altro avvocato.

    2)Se è una proposta d’acquisto meglio effettuarla in contanti no? Che valore può avere uno stabile così che necessita di alcuni lavori?

    3)Non penso sia una copia…Potra ammirarla da vicino quando verrà li a pian dei buoi…

    PS:sul sito della caserma l’evento di ferragosto è stato rimandato…

  110. pierin la peste
    22 Luglio 2010 @ 22:13

    Ciao Simpatizzante Pian dei Buoi,ho letto curiosamente il programma di ferragosto del Sig. De Rossi….dame rèta, mèo ke le stou rinviou,parkè al fa cagà.

  111. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    23 Luglio 2010 @ 14:02

    il programma era aperto ai soci , perchè alcuni di essi volevano visitare la caserma. Così era stato pensato di concentrare tutti in quei giorni per far modo di conoscersi…ma a quanto pare De Rossi ha un impegno inderogabile…

  112. toni_dea_pierina@libero.it
    23 Luglio 2010 @ 16:15

    E’ stato emesso qualche provvedimento giudiziale, che sottrae a PDR la disponibilità dell’immmobile?

    Perché PDR non si presenta, e coglie l’occasione ad un pubblico dibattito, sui fatti e misfatti della vicenda SIT S.r.l./Comune di Lozzo di Cadore/Coop. Il Cormorano, oggi Caserma di Soracrepa? Inviterò io, formalmente, il Barbuto Santone Salentino, a garanzia del contraddittorio.

    Questa Coop è una Coop., con possibilità di divenire soci – come più volte ho chiesto – ed esercitare i diritti statutari, o è solo una scatola vuota, alle dipendenze dei mutevoli umori (ed interessi, anche non patrimoniali) di PDR? Se PDR è impegnato, dia delega ad altra persona!

    Oppure la sua Mercedes serie S non riesce a vincere la salita che conduce al piano: nessun problema, a Lozzo c’è uno storico meccanico che crea un motore da un ammasso di lattine.

    Probabilmente PDR continua ancora a vedere i Lozzesi con la sveglia al collo; si rassegni, la cuccagna è finita.

  113. toni_dea_pierina@libero.it
    23 Luglio 2010 @ 17:15

    In una pausa di una udienza dedicata alle esecuzioni civili a Pieve di Cadore, è emerso un aneddoto, che riporto come è stato riferito.

    E’ stato affermato che qualche anno fa PDR abbia trasferito la propria residenza – ma mi sembra poco probabile, in quanto non avrebbe retto alla “verifica”, comunque appurerò – oppure eletto domicilio – ipotesi più plausibile – in uno o più procedimenti, pare di natura penale, presso la Caserma, sul Piano.

    Con la conseguenza che il povero Ufficiale Giudiziario non riusciva a raggiungere, nella stagione invernale, il luogo deputato per la notificazione, poiché la strada non era praticabile; con l’implicita conclusione che la notificazione non poteva perfezionarsi, e conseguente impossibilità del proseguo e celebrazione dei procedimenti che lo riguardavano.

    Ecco una ipotesi (a costo zero) da suggerire ad un noto politico – imprenditore, per vincere in rito i suoi procedimenti, senza intasare Parlamento e Corte Costituzionale

  114. pierin la peste
    23 Luglio 2010 @ 20:17

    Caro Simpatizzante,forse non ti è chiaro il messaggio… non siete i ben venuti a Lozzo di Cadore.Quindi non ce ne frega niente dei vostri programmi…..andate al mare,sicuramente il Sig. De Rossi avrà un chioschetto….ovviamente

  115. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    24 Luglio 2010 @ 01:44

    1) è impegnato al mare nella sua casa li e non può muoversi da li perchè ha degli importanti ospiti per affari.

    2)Presubilmente PDR e la sua famiglia verranno a verificare lo stato della proprietà dopo il 6 Agosto e prima del 14 Agosto.

    3)è stata rifiutata la sua richiesta di residenza a pian dei buoi in quanto non aveva corrente e acqua funzionanti quando l’ha richiesta…ora sistemarà l’impianto iddrico e rifarà la richiesta…

    4)non può delegare la sua presenza a qualcuno perchè solo lui sa le cose in modo approfondito sulla vicenda in quanto è esposto in prima persona!

  116. toni_dea_pierina@libero.it
    24 Luglio 2010 @ 09:22

    Da informazioni assunte PDR dovrebbe avere una casa ad ALBARELLA provincia di Rovigo ma intestata alla moglie (o ex moglie: comunque lunedì mattina verificherò in via telematica dall’Agenzia del territorio di Belluno.

    Potrebbe sempre trasferire la “festa” al mare, con noi ospiti, ovviamente, non vedo perché noi di Lozzo dovremmo essere meno “importanti” dei suoi “importanti ospiti per affari”.

    E allora si renda disponibile ad un pubblico confronto sulla vicenda della caserma di Soracrepa, ovviamente se ritiene di avere la forza morale, la “faccia” ed il coraggio, quando vorrà ma ovviamente entro tempi ristretti: benissimo anche nel periodo tra il 6 e 14 agosto, visto che è lo stesso che afferma la sua presenza a Lozzo.

  117. Simpatizzante_caserma_Sora_crepa
    24 Luglio 2010 @ 19:29

    Posso confermare la casa ad Albarella del de rossi in cui mi ha invitato un giorno…da quanto mi risulta non è divorziato dalla moglie in quanto quando sono stato lo ho avuto opportunità di conoscerla…non è che la gente di lozzo sia meno importante x lui ma fin ora ci ha rimesso solo soldi…chiederò a de rossi i giorni quando Sarà a lozzo per comunicarvelo prima qui…

  118. toni_dea_pierina@libero.it
    26 Luglio 2010 @ 00:29

    Scusa, chi è che “ha rimesso solo soldi” a Lozzo?

    Come fa a mantenere la proprietà – se diretta o per interposta persona – dell’immobile di Albarella, nonostante “i travagli” che ha incontrato? Come ha definito le azioni di responsabilità sociale?

    Mi risulta, poi, che abbia conseguito il brevetto da sub. Esegue le immersioni nel lago di Domegge?

  119. Simpatizzante_caserma_Sora_crepa
    26 Luglio 2010 @ 02:46

    Nella ristrutturazione dello stabile ha impiegato un miliardo delle vecchie lire di tasca sua…mi ha fatto vedere i conti fatti all epoca e il suo contabile aveva sconsigliato l operazione…lui invece era innamorato di quel posto e ha deciso di proseguire …contava di rientrare nelle spese con 10 anni di attività della caserma…così non è stato dato che il comune l ha denunciato per discarica abusiva e quindi fatto chiudere l attività…davanti il giudice de rossi venne prosciolto perché il fatto non consisteva in quanto era ancora cantiere la zona in cui si trovavano i detriti di smantellamento delle mura…avendo cessato l attività e non avendo altre risorse personali da investire, non riuscì più a pagare il mutuo…quindi falli la società e da li inizio questa interminabile serie di vicende che non ho assolutamente voglia di ripetere…
    Penso che dopo questa vicenda della caserma, si sia ripreso economicamente intraprendendo azioni all estero…
    Penso abbia il brevetto perché mi ha fatto vedere la sua atteezzatura da sub ad Albarella!
    Per quanto riguarda il lago di domegge non si se si immerga li!

  120. pierin la peste
    26 Luglio 2010 @ 21:42

    Cavolo Simpatizzante! Ma a te il Sig. De Rossi fa vedere tutto e ti racconta ogni dettaglio….ma chi sei il suo Filippino? Dàimo kanàia

  121. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    27 Luglio 2010 @ 08:49

    Era una delle condizioni che ho imposto per svilupparli il sito…ho chiesto chiarimenti sull’intera vicenda, visionato i bilanci e gli invertimenti dell’epoca, progetti e molte altre cose…e mi sono fatto una mia idea..

  122. toni_dea_pierina@libero.it
    27 Luglio 2010 @ 09:58

    Bilanci???? Quali bilanci????? Ma quali Bilanci????

    Se “ha impiegato un miliardo delle vecchie lire di tasca sua”, allora a cosa sono serviti – e dove sono finiti – i fondi concessi a mutuo dal credito fondiario delle Venezie, senza considerare lo sciame di altri creditori che non hanno visto il becco di un quattrino?

    Non mi dirai che quello è un “restauro” da un miliardo delle vecchie lire?

    Con tutto questo bagaglio di “carte” in tuo possesso, fatti nominare procuratore speciale, e rappresenta il nostro in un pubblico dibattito e confronto sulla vicenda (magari all’interno del plesso, e con la partecipazione del Barbuto Santone Salentino).

    Oppure questo non fa parte “delle condizioni che ho imposto per svilupparli il sito”???

  123. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    8 Agosto 2010 @ 14:59

    mi ha fatto vedere che i soldi stanziati dal credito fondiario non bastavano a coprire le spese, addirittura non arrivavano neanche a metà!

    Penso che le date plausibili per la sua presenza a pian dei buoi sono dopo il 15.

    Cmque lasciando stare questo vecchio discorso che ormai è andato così, il demanio ora regala al comune gli stabili demaniali su richiesta del comune. Perchè il comune non fa la richiesta per il forte di col vidal? Visto che si è tanto criticato il De Rossi, lui stesso mi ha detto che se riescono a fare un servizio meglio gestito e più funzionale lui sarà il primo a complimentarsi con il cumune e l eventuale gestore!

  124. toni_dea_pierina
    31 Agosto 2010 @ 22:18

    Si è chiuso il mese di agosto, e PDR non ha “onorato” né la sua promessa di una celebrazione “agostina” di rito antoniano presso il noto immobile, né quella di presentarsi ad un pubblico confronto e dibattito riguardo le sue determinazioni, iniziative, strategie e visoni dello stesso.

    Tra l’altro, sarebbe stata garantita una nutrita partecipazione da Domegge, tutti regolarmente muniti di copia dei contratti preliminari a suo tempo sottoscritti e garantiti da PDR.

    Con l’occasione, gli avrei chiesto un esame e valutazione dell’atto di data 13/1/1997 rep. 73.568 notaio Holler, con cui la Coop. IL CORMORANO (ora Caserma di Soracrepa) cedette a SIT S.r.l. le licenze (ovvero l’azienda “pian dei Buoi”)rilasciate dal Comune di Lozzo di Cadore: ossia con un atto successivo a quel provvedimento di data 31/12/1991 prot. 4997 a firma del Sindaco Silvano Da Pra, che PDR finge di ignorare.

  125. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    4 Settembre 2010 @ 01:37

    Sono stato contattato da PDR 2-3 volte per venire con lui a pian dei buoi(per scattare delle foto per il sito) ma alla fine mi contattava il giorno prima avvisandomi che era rimandato per impegni…peccato…speriamo in un settembre soleggiato! si può mica avere una copia dell’atto del 13/1/1997?

  126. toni_dea_pierina
    4 Settembre 2010 @ 09:27

    L’atto del 13/1/1997 rep. 73.568 notaio Holler di Padova, sottoscritto da PDR nella duplice bifronte qualità di legale rappresentante sia di Coop. IL CORMORANO come di S.I.T. S.r.l.?

    Certo.

    Quale atto offri, come contropartita, al BLOZ, ovviamente che riguarda la ex caserma e che sia attuale?

  127. toni_dea_pierina
    4 Settembre 2010 @ 09:28

    Anche perché PDR dovrebbe averne copia (se ha pagato il notaio rogante…).

  128. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    4 Settembre 2010 @ 10:04

    Quale atto offri, come contropartita, al BLOZ, ovviamente che riguarda la ex caserma e che sia attuale?

    Non ho nulla da offrire! Anche perchè io mica offro le cose, le metto a conoscenza non appena le visiono…
    Cmque ecco cosa sono venuto a conoscenza nelle ultime telefonate con PDR:
    -ha contatto l’enel per fare attivare la linea nella caserma per poterci andare

  129. toni_dea_pierina
    4 Settembre 2010 @ 14:25

    Non conosco le funzionalità del sito, e non so come “inserirlo” di mia iniziativa, ammesso ciò sia possibile.

    Ho inviato copia del file con il documento de quo all’Amministratore del BLOZ, che vorrà fare eco ed eventualmente esaudire la richiesta del “nostro”.

    Come, PDR è rimasto sino ad ora senza energia elettrica? Si ritirava a Pian dei Buoi come un eremita?

    Si rivolga, prima che all’Enel, ai Servizi Sociali del Comune (di Lozzo oppure di Domegge, ovvero di entrambi, per par condicio).

  130. Danilo De Martin
    4 Settembre 2010 @ 15:11

    @toni_dea_pierina e @simpatizzante,
    ho volentieri provveduto a rendere pubblico copia dell’atto 13/1/1997 rep. 73568 del notaio Holler di Padova come suggerito nel commento precedente.

  131. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    5 Settembre 2010 @ 02:37

    no, non che sia rimasto senza corrente ma ogni volta che vuole venire a pian dei buoi fa un contratto nuovo con l’enel perchè la caserma è considerata ancora come cantiere secondo loro! Quindi se ha rifatto il contratto intende venire o intendeva venire!

  132. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    5 Settembre 2010 @ 02:40

    Ok ora le cose sono chiare…non avevo mai letto questo atto…mi informero in merito!

  133. toni dea pierina
    28 Settembre 2010 @ 17:44

    Per la vicenda “Coop. caserma soracrepa” l’epilogo è vicino.
    Entro 15 gg. emergeranno i primi atti “ufficiali”.

  134. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    18 Ottobre 2010 @ 22:46

    i 15 giorni sono passati ma nn si sono avute notizie…boh!

  135. Toni dea Pierina
    19 Ottobre 2010 @ 19:34

    @Simpatizzante:

    Ma non ritirate gli atti giudiziari che vi vengono notificati a mezzo posta (L. 20/11/1982 n. 890)? O per mezzo dell’Ufficiale Giudiziario di Pieve di Cadore (artt. 139 – 140 c.p.c.), che faticosamente si arrampica lungo pendii e sentieri? O per mezzo del rito per gli irreperibili (art. 143 c.p.c.)?

    Piuttosto, la (gran) festa di ferragosto che fine ha fatto? Devo cambiare guardaroba, viso il cambio di stagione? O passate direttamente al veglione di capodanno? Forse sarà il caso di aggiornare il vostro sito web…

    Ho gli assegni circolari pronti, dammi l’IBAN.

  136. uno che legge i giornali
    19 Ottobre 2010 @ 20:24

    Se il simpatizzante,oggi, avesse comprato Il Gazzettino o Il Corriere delle Alpi avrebbe trovato le notizie.

  137. Toni dea Pierina
    20 Ottobre 2010 @ 10:42

    @Simpatizzante:

    Come vedi, le mie osservazioni in punto di diritto erano puntuali ed aderente al caso di specie. Controlla non siano stati pignorati i beni posti all’interno del plesso, al fine del risarcimento del danno.

    Chiederemo al Comune di Lozzo di porre a disposizione la struttura affinché la Comunità celebri con festeggiamenti l’atteso evento.

    Ora cosa farete? Opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.)? Opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.)? Azione di reintegra per spoglio violento ad opera dell’ufficiale giudiziario (art. 1168 c.c.)? Un bel ricorso d’urgenza (art. 700 c.p.c.)? E perché non un ricorso per sequestro giudiziario (essendo contestata la proprietà o il possesso: art. 670 c.p.c.)? Oppure un esposto al C.S.M.?

    Altre iniziative sono in corso…..

  138. pierin la peste
    20 Ottobre 2010 @ 22:00

    Sono al settimo cielo,finalmente con molto orgoglio Lozzese posso dire….SIMPATIZZANTE! A CASA! Bravo Manfreda e bravi tutti quelli che hanno partecipato a questa lunga ed infinita causa…. Il Cormorano non vola più

  139. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    21 Ottobre 2010 @ 01:49

    Come vedi, le mie osservazioni in punto di diritto erano puntuali ed aderente al caso di specie. Controlla non siano stati pignorati i beni posti all’interno del plesso, al fine del risarcimento del danno.
    Non ho mai detto che lo fossero ma ho solo cercato di dire che da ignorante in materia non capivo questo dalla vecchia sentenza!

    Non so come fare a controllare se siano pignorati o cos’altro in quanto ripeto per l’ennesima volta io non sono De Rossi. Ho però inoltrato il link alla discussione al geometra.

    Ora cosa farete? Opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.)? Opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.)? Azione di reintegra per spoglio violento ad opera dell’ufficiale giudiziario (art. 1168 c.c.)? Un bel ricorso d’urgenza (art. 700 c.p.c.)? E perché non un ricorso per sequestro giudiziario (essendo contestata la proprietà o il possesso: art. 670 c.p.c.)? Oppure un esposto al C.S.M.?
    come detto prima sono ignorante in materia!! Non ho capito nulla tanto meno cosa siano quegli atticoli.

    Aggiungo solo che facendo piccole ricerche ho appurato che la sede delle società di De Rossi sn a Padova in Via Emanuele Filiberto di Savoia e credo che per corretteza poteva venire effettuata anche in quella sede la notifica

  140. Toni dea Pierina
    21 Ottobre 2010 @ 18:20

    @Simpatizzante:

    il Comune ha regolarmente notificato gli atti presso la sede legale della cooperativa, con il rito per gli assenti e quello per gli irreperibili. Inoltre ha provveduto a notificare, sebbene non necessario, al legale rappresentante (che ha preferito non ritirare la “busta verde”).

    Ormai la Caserma Sora Crepa è posta in congedo illimitato assoluto, apportando un altro “8 settembre” al suo ispiratore. Attendiamo le sue reazioni. Ma non doveva occupare l’immobile, a “costo zero”, sino al 2099, con il suo seguito di “ospiti” metropolitani?

    Si sarà ora rivolto ad un avvocato. Questi gli avrà detto che il verbale di rilascio è depositato presso la cancelleria esecuzioni di pieve di cadore, e bisogna estrarne copia con i titoli. Che i termini per l’opposizione sono brevissimi, ossia di 20 giorni (art. 617 c.p.c.). E gli avrà (pure) chiesto un fondo spese….

    Attendo, come logica conseguenza, la scomparsa del sito http://www.casermadisoracrepa.com/, o almeno, la sua sostituzione con una pietra tombale.

  141. Toni dea Pierina
    21 Ottobre 2010 @ 18:22

    @Pierin:

    Non capisco le ragioni di questa sperticata ammirazione per il barbuto santone salentino; questo risultato poteva essere ottenuto almeno dieci anni addietro.

    E, di più, ha ottenuto vittoria nei confronti di un avversario che non si è neppure difeso. Più facile di così….

  142. pierin la peste
    21 Ottobre 2010 @ 20:47

    Toni,poteva finire in modi diversi, viviamo in Italia,non è sicuro che chi ha ragione vince.Per me è merito di questa amministrazione.
    Simpatizzante,se non sei il Cormorano(CHE IN QUESTA STAGIONE VOLA BASSO) come puoi simpatizzare per una persona che ha fatto debiti in Cadore e non solo,approfittando del ingenuità tradotta come bontà della gente che ci vive?Hai idea di soldi che deve ancora dare in giro? Dovresti,se hai un pò di intelligenza,fare un passo indietro ed ammettere che il tuo amico(o tu)non merita difesa.
    Se vuoi fare un bel gesto fai pressione al tuo amico e digli di pagare chi ha fatto i lavori,chi ha dato i materiali.VERGOGNATEVI.

  143. cagliostro
    22 Ottobre 2010 @ 10:09

    Per ragioni personali e per assenza da casa, non sono ancora stato in grado di documentarmi sugli ultimi sviluppi della vicenda “Sora Crepa” e sulla auspicabile, sembra, parola fine messa alla annosa querelle.
    Se così fosse, sono molto contento per il nostro Ente, che cessa in questo modo di incidere molto pesantemente con spese legali sulle ormai non certo floride disponibilità economico-finanziarie. Per il sottoscritto l’unica fonte informativa è stata fin qui Tele Belluno con un servizio, invero non molto esaustivo, la cui enfasi ed il cui tono trionfalistico mi sono sembrati comunque eccessivi. Per saperne di più è d’uopo leggere le carte ed inoltre attendere gli eventuali passi della controparte (se ed in quanto possibili).
    Per concludere, di “Toni dea Pierina” condivido una cosa ben precisa: il suo diniego nei confronti della “sperticata ammirazione” professata da “Pierin la Peste” nei riguardi del “Barbuto Santone Salentino”. Di utili….., l’Italia è ormai piena. Può darsi che chi si definisce “Peste” sia anche in buona fede… ma, prima di inneggiare a cotanto “Conducator”, vada Pierin a rileggersi il mio sovrastante testo che ha dato origine a ben 142 commenti e si informi compiutamente su tutta intera la vicenda, sui suoi reconditi risvolti, sulle modalità con cui si è arrivati alla transazione, sulla stessa validità ed utilità (a questo punto) del riscatto effettuato e sui mezzi e le scelte economico-finanziarie impiegate e sulle inerenti modalità di reperimento….
    E l’elenco potrebbe continuare, non trascurando magari di porre in risalto la pervicace mancata trasparenza e l’ipocrisia interessata con cui sono state trascurate precise, pregresse responsabilità…

  144. Toni dea Pierina
    22 Ottobre 2010 @ 13:26

    Volere analizzare le negligenze, le scelte scellerate compiute da amministratori remoti, passati ed in ispecie presenti, forse non rende conto dell’esatta natura dei singoli agenti, sia pure riportati e contestualizzati nel rispettivo periodo storico.

    Il decano dei meccanici di Lozzo, forse il vero “mago” dei carburatori (specialmente dell’Alfa Romeo) del Medio e Alto Cadore, ricordando il funzionamento dello spinterogeno, addebita la miopia e l’insipienza ad un fenomeno simile a quando le punterie erano troppo ravvicinate: nel caso fisiologico, riferito alla teca cranica e quanto (o poco) dovrebbe (si reputa) essere contenuto, con l’aggravante, in alcuni casi della diagnosi della “calotta crepata”.

    Al di là della semplicità dell’intuizione, vi è una dose di verità se verificata ed applicata a buona parte del ceto politico attualmente dominante in loco; e lo dimostrerò applicando il principio al caso “Caserma di Sora Crepa”.

  145. idea
    22 Ottobre 2010 @ 20:44

    Toni! Toni! prova a riscrivere domani mattina, dopo un buon caffè ristretto.

  146. cagliostro
    23 Ottobre 2010 @ 10:02

    Linguaggi criptici! La sostanza è quella che ho sopra evidenziato: “scelte scellerate del passato e, soprattutto, del presente”. Ora però, posto che finalmente tutto sia finito, viene il bello! Nel senso della quantificazione delle spese di riattamento… Poi, che fare di un investimento del genere? Si troverà un gestore adeguato, competente e solvibile? La storia non ha insegnato niente? Ho forti dubbi per svariate ragioni, non ultima quella sullo stato della strada. Un tempo si diceva: “mantegnì ‘na roba così é ‘na continua predial” (senza tener conto della crisi sociale ed economica che morde e morderà-purtroppo-ancora per lungo tempo). Qui, insomma, si giocherà la “nobilitate” del duo di Piadena..

  147. Toni dea Pierina
    23 Ottobre 2010 @ 12:37

    Adesso è sabato, e ho altro da fare; anticipo, tuttavia, che – qualora ne ignoriate l’esistenza – esiste quella forma di garanzia delle obbligazioni che si chiama “fideiussione”, e che deve essere prestata – perché abbia un senso ed una effettiva tutela – da un ente bancario, con la clausola “a prima richiesta”. Chi non è in grado di offrirla, significa che non ha patrimonialità sufficiente (rectius, “merito creditizio”), ovvero “serietà”, ed e meglio che resti a Padova a censire i colombi in piazza del Santo.
    Cosa fare ora della ex Caserma: ora il “giocattolo” è nelle mani del barbuto santone salentino (non crederete che cotale muscolatura cerebrale non abbia già individuato l’uso più proprio e favorevole per la comunità, alla faccia delle perpetue malelingue dell’opposizione); secondo voci raccolte ieri sera in piazza, durante l’happy hour, pare che intenda aprire una scuola per la diffusione e perfezionamento della pizzica.

    E allora, cosa faremo della cucina industriale, della friggitrice, dei frigoriferi, del congelatore, della lavastoviglie, colà lasciati dal lungimirante, munifico, disinteressato, sulfureo PDR, il (com)passato Briatore di Pian dei Buoi (e di Cialoi)?

  148. cagliostro
    24 Ottobre 2010 @ 09:58

    Caro Toni,
    vedo che non hai seguito il consiglio di “Idea” e non hai bevuto il caffè ristretto prima di metterti a scrivere. Scusa la schiettezza, ma perché non espliciti meglio il discorso sulle fidejussioni? Che “c’azzecchi” (Di Pietro docet)?. Io non conosco quale sia effettivamente lo stato della “muscolatura cerebrale” del “barbuto santone”, sò solo, e lo ribadisco con convinzione, che adesso viene il bello e si vedrà quali scelte ‘lungimiranti’ verranno adottate. Va precisato che altri appartamenti da svendere non ce ne sono; c’è comunque il palazzo della ex canonica: vorrà il santone svendere anche quello per fronteggiare le spese di ristrutturazione del casermone e la sua messa in improbabile “redditività”? Per quanto concerne l’attrezzatura che tu affermi esistente all’interno del complesso, non vorrei che si riscontrassero sorprese…
    Un cordiale saluto ed un cin cin con …’caffè ristretto’.

  149. Lozzese arrabbiata
    24 Ottobre 2010 @ 20:46

    Comunque vada a finire i cittadini di lozzo hanno perso!
    Hanno perso soldi! (chi paga il tutto e con i soldi di chi?)
    Hanno perso in credibilità!
    Hanno perso in immagine!
    Hanno perso anni di sviluppo e via dicendo!
    Potenziali turisti sono stati dirottati da altre parti a causa del modo di gestire del “SIGNOR” d.r.p. e delle amministrazioni comunali!
    Anche il cieco di gerico vedrebbe o avrebbe visto ‘ste cose!
    Tutte le amministrazioni, in ispecie da quella che ha modificato la prima convenzione, hanno delle precise responsabilità!
    E COME DICE TALUNO …. CHI E’ CAUSA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO.
    Il barbuto s.s. (santone salentino) ed il suo degno compare (altro s.s. …..lascio ai lettori interpretare liberamente il senso delle due consonanti puntate), come definiti tali da taluni, non possono certo bearsi ed accontentarsi di quanto fatto finora.
    ….mo’ comincia l’avventura!
    …è da qui in avanti che si vedranno le (in)capacità politiche.
    Mi faccio una tisana e vi saluto.

  150. pierin la peste
    25 Ottobre 2010 @ 00:53

    Cagliostro sindaco,Toni vice,abbiamo risolto tutti i problemi.

  151. Lozzese curioso
    25 Ottobre 2010 @ 07:55

    ….se avon biei ettari e na struttura del genere,al GAL podarae dane algo come che ja fato par i Romiti.n’paron n’tin da ki da Domiege!!!

  152. cagliostro
    25 Ottobre 2010 @ 09:28

    “Pierin la Peste”,
    se a te va bene il “Duo di Piadena”, prendo atto che tu sei seguace del detto lozzese “dute i gusti va ben, disèa chel che ciuccèa le ciauze”. Ad ogni modo la tua ironia è fuori luogo giacché per fare meglio del “duo” ci vuole ben poco. Basterebbe stare fermi e non fare ulteriori danni. Se poi aggiungi le furbizie, la mancanza di trasparenza, la cura dei propri interessi reconditi (non mi dire che sia necessario farti l’elenco), le scelte “scellerate” e tutto il resto, vedi un pò tu!! Certamente con me, le spese legali non sarebbero lievitate a questi livelli; non avrei riscattato la caserma e non avrei svenduto il patrimonio comunale. Siccome il degno compare del “barbuto” andava dicendo che bisognava evitare l’esecuzione immobiliare giacché c’erano 5/6 privati disposti a partecipare all’asta, ebbene sì, alla luce e col senno del poi, era meglio che questi privati si fossero fatti avanti. Il guaio è che quella del degno compare era solo una boutade… Vai a rileggerti quello che su queste stesse colonne ho scritto in merito alla vendita degli appartamenti all’Ater e poi vedrai che le tue “sperticate lodi” si trasformeranno in un eloquente silenzio. Per concludere, nel 2014, salute permettendo, voterò come sindaco l’incensatore-turiferario “Pierin la Peste”. Un cortese saluto.

  153. cagliostro
    25 Ottobre 2010 @ 09:36

    “Lozzese arrabbiata”,
    condivido quanto da Te scritto dalla prima all’ultima parola.
    Complimenti! Constato che a Lozzo, nonostante i miei timori, non tutto è perduto, finché esiste qualcuno in grado di pensare con la sua testa e trarre le (tue) giuste conclusioni.
    Una curiosità. Muoio dalla voglia di conoscere il vero significato delle “due consonanti puntate” riferite al “degno compare”. Mi sono “s-cervellato” non poco ma non sono riuscito a venirne a capo. Saresti così gentile da esplicitare il tutto per uno come me dalla poca fantasia? Grazie e cordialità.

  154. cagliostro
    25 Ottobre 2010 @ 10:52

    /Caro turiferario Pierin la Peste,
    chiunque tu sia, voglio dirti che non sono aduso lasciare che si irrida alla mia persona impunemente e pertanto mi permetto di integrare con qualche precisazione il mio scritto sovrastante. Tu sei persona che manifesta molta partigianeria e molto poca capacità di analisi ed indipendenza di giudizio! Vuoi la dimostrazione? Eccola.
    Gli amministratori che tu tanto osanni sono quelli che, oltre ad aver sempre agito senza trasparenza alcuna ed aver gestito la vicenda Caserma come più volte descritto (ma sarà veramente e davvero finita la querelle?) e svenduto gli appartamenti all’Ater, hanno:
    1)gestito la vicenda “Terreni di uso civico” incassando circa Euro 37.000, neanche sufficienti a coprire le spese legali, peritali ecc; hanno concesso un uso 99/le, trascurando anni di pregresso; credono di aver sanato a modo loro l’intera vicenda quando sapevano e sanno benissimo che una legge del 1985 inibiva e tuttora inibisce, nella fattispecie, qualsiasi sanatoria; e se anche tutto fosse stato lineare e corretto (e non lo era!), la medesima legge consentiva, eventualmente, soltanto una concessione di durata 60/le; i medesimi amministratori avevano promesso solennemente che la “vicenda” sarebbe stata chiusa nei confronti di tutti e dieci gli interessati (a me risulta che una non abbia accettato, per cui il contenzioso permane comunque). Vai, caro Pierin, a rileggerti tutta intera la storia dell’intricata questione da me ampiamente riportata su questo sito e vedrai che i tuoi amici non sono poi quei modelli di capacità amministrativa che tu vuoi far credere…;
    2)gestito, come risaputo e più volte denunciato da questo bloz, la vicenda ‘ristrutturazione museo della Latteria’ in modo criticabile, in particolare opinabile appare la scelta per cui nessuna impresa locale o della zona ha ivi lavorato (vedasi elenco opere per 160.000 Euro);
    3)gestito in modo quanto meno opinabile, come qui a suo tempo denunciato, l’acquisto di due appezzamenti in località Vellezza al fine di poter costruire la nota centralina. Acquisto a corpo, senza indicazione delle superfici effettive e natura e rendita dei suoli (vedere apposita deliberazione). Euro 5000 corrisposti ad un venditore ed Euro 3440 corrisposti all’altro venditore (A proposito, spero che tu non sia uno di questi due fortunati alienanti!);
    3) gestito, a mio avviso, in modo ancora opinabile l’intera vicenda del fotovoltaico con assenza, fino a prova contraria, di una pubblica valutazione del rapporto costi/benefici e di un pubblico piano di rientro dell’investimento(vedi onerosità dell’opera sull’ordine di centinaia di migliaia di Euro, per non dire altro);
    4) capitolo a parte meriterebbe il riattamento di Palazzo Pellegrini la cui contabilità finale non mi è nota ma che ha comportato, per le casse comunali, un onere certo di Euro 270.000 (senza contare che anche il sostegno regionale di Euro 630.000 riguarda pur sempre denaro pubblico). E ciò a che pro? Vedere destinazione d’uso quasi identica per altri e diversi siti cadorini! Inflazione di centri di divulgazione del turismo…
    5) Capitolo opere prioritarie e fin qui omesse: strada militare del genio (in stato comatoso). Non si può procedere “perché costa troppo (1.500.000 di Euro)”. Ma perché non procedere allora per stralci? Si vuole aspettare un altro incidente mortale? E poi, che sviluppo dare al bellissimo pianoro se la “costruzione” manca delle fondamenta (alias una strada di accesso degna di questo nome?).
    E l’elenco delle inadempienze, delle gestioni opinabili e dispendiose, delle scelte inopportune, delle omissioni potrebbe continuare ancora per molto… Ragioni di spazio impongono di chiudere qui.
    Caro Pierin, documentati bene, pensa molto e conta fino a mille prima di esprimere lusinghieri e sperticati giudizi positivi sui tuoi amici. Se io fossi sindaco, e capisco le difficoltà del compito in ispecie oggi giorno, certamente potrei commettere degli errori, ma ti assicuro che l’elenco di cui sopra non mi avrebbe certamente visto sul banco degli accusati…

  155. pierin la peste
    25 Ottobre 2010 @ 12:40

    Come siamo permalosi…ero serio non ero ironico,ritengo che voi siete due persone che ne sanno a pacchi su come si gestisce un paese…dai ancora tre anni di sofferenze e poi ci penserete voi!!!Viva Toni!Viva Cagliostro!

  156. cagliostro
    25 Ottobre 2010 @ 14:40

    Non è questione di essere permalosi. E’ proprio questione di essere seri e non dei voltagabbana che, di fronte ad argomentazioni inoppugnabili basate su fatti incontrovertibili, si rifugiano in una indecorosa retromarcia e neanche si peritano di difendere i loro “amici” fin qui oggetto di incensatura (ed ora…abbandonati a sè stessi). Le tue tre righe (tre!), sanno di una ironia dozzinale e di una presa per i fondelli da riservare non al sottoscritto ma ai tuoi parenti più stretti. A me hanno sempre insegnato di dialogare con tutti ‘dignitosamente’ e se il contraddittore si prende delle inopportune licenze saper confutare le sue frasi (non argomentazioni che non ci sono!)con fermezza e determinazione. E qui si chiude con te, egregio Pierin, ogni possibilità di ulteriore confronto. Dal momento che osi abbinarmi ad altri che non conosco e con cui pure ho dissentito (leggi Toni dea Pierina), non meriti più alcuna attenzione.

  157. idea
    25 Ottobre 2010 @ 20:42

    Invece di parlare di inopportune licenze parliamo delle
    altre licenze, quelle lecite, per esempio appellare il sindaco (rivotato da quasi il 70% degli elettori), negus, oppure, barbuto santone salentino, ti fa sentire bene, c’è armonia nell’aria quando il rispetto è innanzi a tutto.

  158. cagliostro
    26 Ottobre 2010 @ 15:10

    Gentile Idea,
    il consenso quasi plebiscitario di cui può godere un uomo politico, così come si forma da noi (nei nostro piccolo ‘particulare’ come a livello più generale), non è quasi mai (o soltanto)indice di elevata caratura dell’eletto, ma è semplicemente la spia di una deleteria situazione politica, che sa far brillare solo demagogia e comunicazione (molto virtuale). Con ciò non voglio entrare nel merito di una valutazione sulle caratteristiche del nostro primo cittadino. Dico semplicemente che al successo elettorale concorrono una serie di fattori che prescindono, molto spesso, dalla persona del candidato. Vuoi degli esempi? La legge elettorale (con il maggioritario, nei comuni sotto i 3000 abitanti, basta un voto in più per ottenere i 2/3 dei seggi), la mancanza di alternative, il saper maneggiare e strumentalizzare la pubblica opinione,l’appoggio dei maggiorenti della comunità ecc. ecc. Nel caso specifico di Lozzo, vorrai obiettivamente ammettere che la Pubblica Opinione, ora, è formata da soggetti che non amano informarsi compiutamente sulle problematiche che riguardano la Cosa Pubblica. Vorrai anche ammettere che le cose vengono guardate molto superficialmente e sovente non si guarda alle capacità dell’eletto ma a fattori estranei ad una compiuta e corretta valutazione del candidato. Sempre restando nel generale, basta pensare che, con la attuale legge porcata, il Berlusca ha ottenuto il 55% dei seggi avendo un seguito elettorale che ha toccato soltanto il 34″ dei suffragi. Credo di averti dimostrato una cosa essenziale, di aver cioè confutato la tua sottolineatura che il consenso sia conseguenza della qualità politico-amministrativa di un candidato. Dovrebbe semmai vigere l’assunto contrario: è la qualità del candidato che determina il consenso. Ma da noi questo non vale da molto tempo: la demagogia, i furbastri, i manipolatori del virtuale la fanno da padroni, complici i cittadini pigri e creduloni che non amano documentarsi. Ed i fatti sono stati da me ampiamente descritti poco sopra di queste note (vedi, ad esempio, “Le opere omnie di lor signori”).
    In quanto agli epiteti, invero poco ‘riguardosi’, sono di certo opera di qualche buontempone, ma a mio modo di vedere denotano soltanto una descrizione fisica non certo negativa e sono, abitualmente, suggello ed appannaggio di ogni uomo politico nella nostra realtà. Del resto, non sono io l’inventore e l’utilizzatore di tali nomignoli, anche se, alle volte, per brevità, posso averne pure io fatto uso: ma l’interessato da ciò ne trae solo giovamento mediatico e lo sa. In definitiva, credo si tratti soltanto di un ‘soprannome’, magari anche gradito al personaggio (paragonato del resto ad un imperatore che ha lasciato alla Storia il ricordo di ottimo e moderato politico). Il rispetto poi è ben altra cosa e lo si merita non solo e soltanto per la funzione espletata ma per il modo con cui la si espleta e per come si trattano i cittadini.

  159. idea
    26 Ottobre 2010 @ 21:27

    Il vantaggio del piccolo paese è la conoscenza tra i propri abitanti, chi si propone ad amministrare la cosa pubblica presenta una lista di candidati con un programma e ne chiede la fiducia.
    Scatta allora quel vantaggio di cui si parlava, la fiducia non si conquista in campagna elettorale, ma con anni di vita vissuta con i propri concittadini. Quando
    poi arriva l’esame più difficile, il proporsi per il secondo mandato e viene confermato il gradimento ricevuto 5 anni prima, allora c’è da chiedersi: ma a Lozzo ci sono proprio così tanti allocchi?

  160. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    26 Ottobre 2010 @ 21:56

    Una mia riflessione:

    mi chiedevo come mai quando a Gennaio cè stata la sentenza del tribunale di Belluno sulla caserma nessun giornale ne ha parlato, ma sopratutto nessun cittadino ne era informato. Ora invece tutti pensano di sapere tutto e i giornali hanno accennato all’argomento…

    Il De Rossi mi dice: @Toni dea pierina: “visto che mi hai scritto in tutte le mie caselle email per farmi notare l’accaduto, non potevi farlo anche per notificarmi gli appelli del tribunale?”

  161. Toni dea Pierina
    26 Ottobre 2010 @ 22:48

    @Simpatizzante:

    non sono il sostitutivo o l’integrativo – a costo zero – dell’ufficiale giudiziario.

    Dacci notizie delle reazioni, delle iniziative, delle opposizioni, che PDR avrà sventagliato in ogni sede di Giustizia. Ha o non ha un avvocato, almeno degno di questo nome?

    Il consiglio giuridico del Bloz ha esaminato la questione, e avrebbe redatto degli atti che PDR potrebbe licenziare nelle sedi opportune. Da Padova mi giungono voci di un PDR furioso e sdegnato, anche nei confronti di un suo avvocato.

    E poi: se tu sei il “curatore” del sito Sora Crepa, perché non lo elimini, o almeno lo aggiorni?

  162. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    27 Ottobre 2010 @ 12:28

    @Toni: non mi è parso furioso anzi ha appreso la notizia (attraverso la tua mail che poi mi ha inoltrato) in modo molto pacato…Ha solo sbottato:”solita storia. Vabbe provvederemo!”.

    Per il sito: non sono il manutentore a costo 0!! Faccio quello per cui vengo pagato e non mi è stato detto di farlo!!

  163. sergente Garçia
    27 Ottobre 2010 @ 14:41

    Notiziona, c’è qualcuno che viene pagato, ma soldi veri o in forma di partecipazione in qualche redditizia società??
    Se è la solita storia, quante altre volte il comune ha cambiato la serratura d’ingresso della caserma tenendosi la chiave ed ottenperando così ad una disposizione del giudice?

  164. cagliostro
    27 Ottobre 2010 @ 14:42

    Gentile “Idea”,
    gli allocchi a Lozzo sono tanti ma non sono tali strutturalmente (o,almeno, non tutti), sono tali per loro colpa in quanto disinformati (o male informati)e per di più totalmente disinteressati alla conduzione della Cosa Pubblica. Se a questo aggiungiamo le mistificanti e virtuali propagande dei turiferari di turno, il quadro è completo e bene spiega il successo elettorale anche al secondo mandato. In buona sostanza, l’Amministrazione del Comune non interessa più di tanto ai nostri concittadini i quali, loro malgrado, pagano il fio di una conduzione politica non trasparente ed invero non molto utile (anzi, direi dannosa)per gli stessi elettori. Io li definirei, questi cittadini, un pò dantescamente, “IGNAVI” e, in aggiunta, non attenti ed avveduti nei riguardi dei loro stessi interessi. A quando la introduzione di tasse locali quali quelle di “scopo”? Ma si rendono conto i lozzesi che la esosa “tarsu” è da attribuire alla insipienza di una Amministrazione che si è accorta del danno procurato agli utenti solo dopo aver indossato, per alcuni anni, la maglia nera a livello regionale?
    Non ti sembrano questi elementi qualificanti (meglio, squalificanti) per una Pubblica Amministrazione? E poi si fanno le ‘desertiche’ riunioni all’Auditorium per dire che, dopo due mesi dalla introduzione della differenziata, il problema è avviato a soluzione!! Esperienza insegna che ci vorranno anni per risalire la china. E con una Amministrazione del genere non è detto che l’obiettivo venga raggiunto…
    NB Le tue considerazioni, comunque, non mi sembrano del tutto esautive rispetto alle argomentazione che in precedenza avevo fatto. Come conclusione, si può affermare che non nè bello nè ‘entusiasmante’ incensare chi ti turlupina, ti prende in giro e cura il proprio ‘orticello’ alla faccia degli amministrati.

  165. simpatizzante_caserma_sora_crepa
    27 Ottobre 2010 @ 19:20

    @sergente Garçia:
    soldi veri e anticipati al lavoro…

    La serratura mi diceva il De Rossi era già stata cambiata altre volte da parte del comune ma poi hanno dovuto mettere di nuovo quella vecchia…Credo pure stavolta visto che secondo l’interpellanza di De Rossi al giudice il comune non doveva neanke più avere le chiavi a mio parere..

  166. sergente Garçia
    27 Ottobre 2010 @ 21:53

    Sono passati appena tre mesi che la vittoria di DR su tutta la linea convinceva tanti che bisognava trattare,
    anche perchè la caserma secondo alcuni restava saldamente nelle sue mani ancora per parecchi anni. Ma un vincitore che tenta di cavalcare l’onda emotiva, per lo più anti sindaco, che chiede di incontrare un pò tutti e di trattare col sindaco, forse tanto sicuro non è.
    Complimenti al Sindaco ai suoi collaboratori e naturalmente agli avvocati. Una lite giudiziaria si porta avanti in silenzio e discrezione se non si vogliono dare vantaggi alla controparte.
    Chi accusa il sindaco di aver fatto un disastro ha avuto sicuramente una brutta sorpresa visto le reazioni sconposte.

  167. Lozzese curioso
    28 Ottobre 2010 @ 17:26

    ….continuà a radeà,n’tanto ki autre magna!

  168. cagliostro
    28 Ottobre 2010 @ 18:01

    Non mi pare ci siano state reazione ‘sconposte'(scomposte?). Ed in riferimento poi a qualche cosa di non ancora noto nei dettagli? Un altro turiferario si aggiunge agli altri. I complimenti al sindaco sono indizio soltanto di mancata conoscenza di tutte le problematiche inerenti alla annosa questione. Se il ‘Sergente Garçia’ si fosse ben documentato, forse eviterebbe di esternare ammirazione per l’attuale conducator. Nessuno ha mai parlato di “disastro”, ma certamente la condotta tenuta dalle passate e dall’attuale compagine amministrativa non è stata certamente informata alla cura dell’interesse della Collettività, tanto che il Comune risulta esposto ad una “avventura” che, a mio modo di vedere, non ha ancora dispiegato tutti i suoi effetti negativi (anche se fin qui, ormai, di effetti negativi ce ne sono stati tanti e non occorre che mi ripeta). Basta insomma aver pazienza e leggere le carte e si potrà trarre conclusioni non in linea con quanto espresso dal nostro entusiasta Sergente. Forse al sindaco bisognerebbe fare i complimenti anche per la alienazione, a prezzi stracciati, degli appartamenti sopra la Cooperativa… Forse bisognerebbe complimentarsi anche per i suoi silenzi riferiti alla concessione della famosa ipoteca da parte dei sodali predecessori…
    Caro Sergente, ti accorgerai che la gestione di un tale “affare” (lo ha definito così “l’alter ego”) rappresenterà soltanto quella che i nostri vecchi chiamavano una “continua predial” (ovviamente pagata dai cittadini). Se a te sta bene così, complimenti!!

  169. Toni dea Pierina
    28 Ottobre 2010 @ 20:39

    @Sgt. Garcia:

    Incredibile. Non ero a conoscenza che il “silenzio e discrezione” rappresentino una strategia processuale. Forse il concetto deve essere integrato – nel pensiero che si contrasta – nell’attesa, arricchito con l’accentuazione del danno (ovviamente a carico del Comune, ossia alla parte rappresentata e nel cui interesse si affermi confermare ogni attività amministrativa), ed improntato al canone di “non sapere che pesci pigliare”.

    Altra cosa è agire tempestivamente, e “giocare le carte” al momento opportuno: nel senso che il proprium delle difese vengono esposte in sede di discussione o di scritti conclusivi, per rendere più difficoltosa la difesa avversaria; ma ciò postula una difesa tempestiva, volta a prevenire, limitare ed impedire il danno e la sua prosecuzione.

    PDR poteva essere “ributtato a mare” ancora 10 anni addietro, solo bastava uno straccio di leguleio di serie zeta. Se, per contro, si persegue la teoria delle “saggia attesa”, della “calcolata tattica”, allora poteva il Barbuto Santone Salentino attendere ancora un pochino (forse la rovina dell’immobile avrebbe provocato il rilascio spontaneo da parte di De Rossi, ed a costo zero….).

    Ciò che preoccupa, come spesso ho rilevato tempo addietro, che altri giuristi in allegria, nonostante gli atti (certi) disponibili, avevano ed hanno tutt’ora (ancora) le idee confuse, sebbene in claris non fit interpretatio; non c’è nulla da fare: occorre l’amministratore di sostegno (anzi, più d’uno).

    Ma non temiamo: ora, sempre in “silenzio e discrezione”, il B.S.S. riuscirà a condurre vittorie in punto di risarcimento danni.

    Probabilmente dall’ospizio: forse questa l’unica futura destinazione dell’immobile “Caserma Sora Crepa”. Chi gli farà da badante?

  170. pierin la peste
    29 Ottobre 2010 @ 00:27

    Cagliostre i truppe ontuliiggemte et colty par noi altre.Sergente mi raccomando non fare questi errori!!!!

  171. cagliostro
    29 Ottobre 2010 @ 09:05

    Non mi pare di essere “troppo intelligente e colto” come mi viene ‘addebitato’ (se la convinzione è tale, sono lusingato e ringrazio di cuore, anche se il ‘troppo’ proprio non ci sta!)), mi pare, comunque, di scrivere in un italiano corretto e di esplicitare in modo comprensibilissimo il mio pensiero. Altri farebbero bene ad evitare idiomi sconosciuti od inventati alla bisogna ed a scrivere, questi sì, in modo consono, ‘argomentante’ e chiaro…

  172. pierin la peste
    29 Ottobre 2010 @ 12:49

    Cagliostro non prendermi troppo sul serio, facciamoci una risata e fine,comunque i complimenti sono meritati,penso che l’informazione che date tu e toni sia a mio giudizio sempre espressa in modo chiaro ed esaustiva,poi se ogni tanto faccio qualche battuta è anche per sdrammatizzare,ci vuole un pò di spensieratezza.Ho una buona opinione nei vostri confronti. Il vostro porta turibolo

  173. Toni dea Pierina
    29 Ottobre 2010 @ 16:19

    Eppure, formulerei istanza al BSS per ottenere la concessione della caserma per un paio di giorni, al fine di allestire e celebrare il Danilo’s day: noi abbiamo rotto le noci con le sue mani.

    Stamani due badanti ucraine, ciascuna di Kg. 127,5, sono state avvistate nei pressi della caserma; trova verifica la voce del prossimo utilizzo del fabbricato come casa di riposo.

  174. Lozzese curioso
    29 Ottobre 2010 @ 19:39

    parole,parole e parole!….so se boi de fei algo de propositivo?….n’venze de dase co la sapa do pai pe!

  175. cagliostro
    30 Ottobre 2010 @ 09:49

    Colui che si definisce “Pierin la peste” ha espresso ora qualche cosa di condivisibile: ‘non bisogna prenderlo troppo sul serio!’. La condivisione però finisce qui. Il “farsi una risata e fine” può verificarsi tra amici che si raccontano storielle, non su di una vicenda che riguarda la essenza stessa di una opinabile conduzione amministrativa di un Comune. Queste sono cose troppo importanti che riguardano una intera comunità di circa 1600 persone (meglio, contribuenti) e non mi pare che ci sia niente da ridere, c’è in ballo il destino stesso di un paese.
    Analogamente a quando il governo centrale ha sperperato 3 miliardi di Euro per “salvare” (?) Alitalia ed ha invece fatto gli interessi di una casta (e Dio solo sa quanto quel denaro sarebbe ora utile per i senza lavoro), altrettanto importante sarebbe stato poter contare, in tempi di vacche scheletriche, su quella massa di denaro fin qui impiegata in cause, riscatti, alienazioni e quant’altro, e ciò al fine di privilegiare investimenti selettivi e maggiormente redditizi…