3 Comments

  1. Cagliostro
    2 Luglio 2014 @ 10:42

    @Danilo,
    alla fine, con tutti gli annunci possibili ed immaginabili, il novello imbonitore di Rignano all’Arno i miracoli non sarà, purtroppo, in grado di farli. La crescita ventilata sembra sia ormai una pia illusione. Gli investimenti sull’edilizia scolastica (messa in sicurezza degli edifici) per 3,5 mld di euro è, quasi completamente, ‘fuffa’ (disponibili solo 800milioni). La flessibilità al patto di stabilità europeo è semplicemente una blanda e generica promessa.
    La teutonica cancelliera ed il suo cerbero ministro delle finanze (il vero dominus della politica tedesca ed europea, colui che avrebbe dovuto succedere a Kohl se non fosse caduto vittima di un attentato terroristico che lo ha reso paraplegico)non hanno ceduto sullo slittamento del pareggio di bilancio e sul ‘fiscal-compact’, per cui il nostro Matteuccio Nazionale ha poco da ritenersi soddisfatto, i nostri guai sono tutti lì pronti a deflagrare. A ciò aggiungasi le ‘riforme’ istituzionali, la legge elettorale e quella della Giustizia, autentico pasticcio italianeggiante in fantasmagorica, cervellotica elaborazione. Vien da dire che, dalla padella, stiamo cadendo nella brace, mentre per noi la Grecia è dietro l’angolo. Vorrei tanto dovermi ricredere, ma temo che, giunti a questo punto, il pessimismo sia d’obbligo…

  2. Kohl Kaiser
    2 Luglio 2014 @ 11:19

    Guten Tag,
    condivido in parte il commento di Cagliostro. Schäuble (ministro federale delle finanze) è da parecchio tempo che non si fa sentire, la politica (dx, sx) preferisce affidarsi alla lobby accademica per esprimere il proprio parere. Il “pegno” che ha pagato la Ciermania dopo l’unificazione ed i relativi miliardi “investiti” è stato quello del progressivo smantellamento dello stato sociale culminato con l’introduzione della famosa Agenda 2010 di Schröder (che gli ha poi fatto perdere le elezioni contro Angina). Il mercato del lavoro è stato de facto liberalizzato oppure, a seconda dei punti di vista, si è incentivata la precarietà. Esistono poi un sacco di variabili (vedi concorrenza sleale legata a fattori quali imposizione fiscale, accise, costi produzione, ecc) che andrebbero discusse, ma, il problema di fondo rimane il mercato del lavoro (non il costo del lavoro). Senza interventi strutturali a breve medio termine (che coprano almeno una decade) del tipo lacrime e sangue Angie non si sposterà di un millimetro. Non lo hanno voluto capire il Berlusca e il Mortimer, Letta non ha fatto in tempo a capire tutto il resto, Renzi… mah. Poi ci sono i sindacati italiani, e sottolineo italiani.
    La vedo grigia…
    Viel Glück!

  3. Cagliostro
    2 Luglio 2014 @ 18:35

    @Kohl Kaiser,
    a me sembra che la condivisione parziale debba essere, eventualmente, motivata. Non intravvedo argomentazioni tali che portino, dopo la lettura del tuo commento, ad esprimere un limitato ‘idem sentire’ rispetto al mio pensiero. Anzi, a dire il vero, noto soltanto un tuo calcare la mano rispetto alle mie già negative opinioni sulla politica (?) del Matteuccio Nazionale. Da par mio, condivido in toto le considerazioni e le valutazioni da te così ben argomentate. In ogni caso io sono anche dell’avviso che il peso della Unificazione del 1989 lo abbiano pagato gli europei più che la ‘Ciermania’. Quest’ultima poi, in quanto a coerenza non brilla proprio: basti pensare allo sforamento del 3% attuato, unitamente alla Francia (tuttora inadempiente), qualche anno addietro. Il potere economico, insomma, detta con arroganza le sue leggi e fa soggiacere ai propri voleri chi è più debole per colpe e negligenze proprie ma anche per carenze strutturali soprattutto di natura intrinsecamente etica e perfino morale. Il rispetto ed il confronto si basano, a mio avviso, soprattutto sul valore del rigore (in senso lato) e della serietà, alle nostre latitudini alquanto carente. E il giovanotto di belle speranze non può pretendere di farsi valere con promesse molto, molto aleatorie in fatto di…ottemperanza.