1 Comment

  1. Giuseppe Zanella
    14 Giugno 2016 @ 18:28

    Al di là dei dati molto negativi sull’andamento naturale (nascite e decessi) e su quello dei flussi migratori pure sconfortante, il paese di Lozzo, nel 2015, appare decisamente maglia nera dell’intero Centro Cadore e non solo.Dice bene il redattore, è caduto su di noi un asteroide, siamo in presenza di una falcidia di abitanti che ci ha colpito. Il demografo del Bol-Com asserisce che, in meno di 50 anni, si sono persi oltre 400 residenti. Nella realtà, Danilo ci documenta che ben 268 abitanti sono ‘evaporati’ negli ultimi 11 anni. Sembra che si sia in attesa di una frana autentica nel giro di breve tempo con il celere invecchiamento della popolazione. Dunque la curva demografica sta mettendo in evidenza un andamento che si prospetta, stando così le cose, decisamente catastrofico.Le giustificazioni di un tale deleterio fenomeno sono molteplici e bisognerebbe analizzare ben bene, ad esempio, i flussi migratori con la determinazione di quanti stranieri sono usciti e soprattutto di quanti nostri giovani hanno levato le ancore. Poi, certo, il tasso di mortalità come si è vissuto in questi ultimi mesi non è imputabile a nessuno, ma il pauroso calo nelle nascite registrato nello stesso periodo si può imputare a diversi fattori. I giovani non hanno valide prospettive di lavoro in loco e quindi non vedono il loro futuro colorato di rosa e pertanto non si sposano e non fanno figli. Ma se queste considerazioni di carattere generale incidono, altre responsabilità vanno ascritte ad amministratori e politici a vari livelli, da quelli più elevati e centrali fino a quelli decentrati e periferici. E, tanto per restare in tema di Bol-Com, sotto il profilo del sociale e del welfare che cosa di significativo ed efficace ha messo in campo questa amministrazione nei 12 anni da ché è in carica? La mia non vuole essere una provocazione, è soltanto una semplice constatazione!! Si dà il caso che il dato demografico è precipitato proprio negli anni da quando lor signori sono assisi a Palazzo. Vorrà pur dire qualche cosa cotanta maglia nera, pur in un contesto di generale-ma più contenuta-flessione nei paesi vicini! O vogliamo credere che solo da noi l’aria è (anche in senso figurato) malsana al punto da far morire più che altrove ed a rendere sterili le giovani coppie? O, peggio, vogliamo ritenere più reattivi i nostri giovani rispetto ai vicini coetanei, tanto da indurli a levare le ancore? Una politica selettiva tendente ad abbassare le varie gabelle (non quindi ad incrementarle), una politica lungimirante tendente a dare incentivi di varia natura alle coppie ed alla procreazione, una politica di attenzione al welfare con sovvenzioni ad anziani, giovani e malati (penso alla disincentivazione nel costo dei trasporti locali, al riscaldamento ed ai fitti), sono tutte cose che talune amministrazioni hanno fatto e stanno facendo anche in provincia, pur nelle difficoltà del momento. Non sarebbe questa la strada, oltre ogni trionfalismo demagogico espresso nei vari bollettini, per tentare almeno di invertire la tendenza al nefasto andamento demografico attuale?