Credo non sia sfuggita la innovativa innovazione (ripetizione cercata) del prodotto editoriale che conosciamo come bolcom. No, no, non nel contenuto centrale, che è sempre pere cotte infarcite di propaganda stile retró. L’innovazione è nel rendere più agile il layout con l’introduzione della rubrica “Quanti siamo?”
L’Ufficio Centrale di Statistica del comune di Lozzo di Cadore (UCS) si è prodigato nel descrivere il quadro demografico che ognuno di noi contribuisce a definire. Il curatore della grafica ha usato perfino il neretto per dare solennità ai dati [leggi tutto ...]
In “i sottintesi nel ‘bolcom’ di Lozzo di Cadore: ‘qualcuno’ si aspettava una riduzione della tassa sui rifiuti” ho fatto riferimento ad un amarcord blozziano. Trattasi – né più né meno – di un articolo pubblicato il 12 giugno 2012 in cui mi procuravo piacere discettando sulle azioni opere e fatiche della banda della maglia nera, i cui figuri passeggiano ancora per le stanze di Palazzo Venzo con passo pesante, trascinandosi la gravosa ombra, solo da qualche tempo mondata dalle colpe più cupe, ma tuttavia [leggi tutto ...]
Sul bolcom HappyNewYear (qui pdf e qui immagine) il sindaco (o chi per lui, ma da egli avallato, è da presumere … altrimenti firmateli, ‘sti elzeviri) si lancia in un’analisi quasi “montiana” della vicenda “raccolta differenziata”:
[...] Dal momento che Lozzo è stato complessivamente molto bravo e virtuoso per quanto riguarda la raccolta differenziata qualcuno si aspettava una riduzione della tassa sui rifiuti. E in realtà è avvenuto proprio questo se si pensa che la tassa è ferma al 2004 anche se nel frattempo il costo [leggi tutto ...]
Prima di dedicarmi ai “contenuti” del novello bolcom, ancora due parole sulla forma: quando si dice “immagine coordinata“. Messaggio augurale del sindaco “partito dal municipio per entrare in tutte le case dove risiedono le famiglie di Lozzo“, titolo dal L’ecco di Lozzo: “Che sia un anno si speranza, di salute, di lavoro e di felicità”. OK, siamo nello standard visto il periodo. Poi la cantilena continua nel corpo del messaggio: “Si tratta di auguri ricolmi di speranza .. perché la speranza è la sola forza [leggi tutto ...]
A Camelot c’era Mago Merlino, a noi qui a Lozzolot ci tocca Mago Manfredino (MM). Dopo aver elencato (qui pdf del bolcom) alcune flagellazioni che si sono abbattute “di questi tempi” su tutto il genere umano (aumenta la disoccupazione, atti di insensata violenza nel mondo, anziani abbandonati nell’indifferenza e giovani orbi sul loro futuro), MM prova ad estrarre, timidamente, la bacchetta magica:
Se avessi la bacchetta magica la userei per porre fine a tutto questo.
Ma poi MM si ravvede, capisce che la bacchetta se l’è dimenticata [leggi tutto ...]
di Cagliostro
Come già fatto per il passato (vedi, ad esempio, “Enfasi fuori luogo”), mi permetto di svolgere alcune considerazioni in merito alle modalità di realizzazione dell’informativa ai cittadini, ai contenuti della stessa (spesso lacunosi, opachi, comunque non certo esaustivi), alle oggettive finalità che dovrebbero caratterizzare il ‘notiziario’ ed ai veri, reconditi scopi che questo ‘relazionare’ gli amministrati sottende, scopi evidenziati dalla qualità propagandistica dei contenuti e dal tono ampolloso ed enfatico usato nel proporsi ai lettori.
Ribadisco quanto già asserito per il passato, ossia che, in [leggi tutto ...]
Lo scorso fine anno il vostro sindaco, nel divulgare le magnifiche sorti dell’amministrazione che capeggia, si era presentato alle famiglie con una equilibrata e non sgradevole sviolinata natalizia che faceva da incipit al bolcom di allora, da me chiamato il buon natalino proprio per questo.
La nota stonata, ricorderete, non era certo la presenza dell’augurio di Buon Natale quanto – piuttosto – l’assenza di un laico ed istituzionale augurio di Buon Anno. Da ciò ho allora esortato il vostro sindaco – e glie lo ho ricordato [leggi tutto ...]
Peggio sarebbe stato se fosse uscito il “Cazzettino del Mezzogiorno” o il “Corriere del Tavoliere” (delle Puglie, naturalmente). Il bollettino comunale HappyNewYear Edition, il mitico bolcom (Vendre è già al lavoro per mettere online il pdf), dopo un’attesa spasmodica, è finalmente giunto fra noi con la sua parola di speranza, salute, lavoro e felicità. E, naturalmente, anche bazzeccole, quisquilie, corbellerie e sciocchezze di vario tipo, come si conviene a qualunque organo della glasnost de noantri.
Esigenze redazionali hanno imposto – anche in questa occasione – l’aumento [leggi tutto ...]
Come sapete il GAL ha traslocato da Treponti a Lozzo of Cadore presso palazzo Mubarak. Il trasferimento è avvenuto da mo’ e credo che il jet-lag, il disagio del passaggio ad un nuovo fuso orario (da EST a OVEST), non possa ormai che dirsi riassorbito.
Se lo staff del GAL intende mantenere fede a quanto riferitoci dal sindaco di Lozzo di Cadore nel bolcom di Natale (detto il buon-natalino), che ha dipinto l’ente come “la casa della intraprendenza imprenditoriale“, qualcuno di loro dovrebbe prendersi il tempo [leggi tutto ...]
Ho già detto che nell’occasione della mia personale scoperta del lieto evento (l’uscita del bolcom), ho potuto solo vedere la prima pagina e leggerne il titolo, motivo per il quale ho chiamato questa ultima delizia letteraria del sindaco il buon-natalino. Il titolo è, “Auguri, buon Natale“. Come ebbe modo di dire in un francese approssimativo un compagno di scuola ai tempi che furono, “Je suis resté de stuc“.
Ma non per la presenza, scontata, dell’augurio natalizio. Piuttosto per l’assenza di …
Il Nostro ci considera tutti, ormai [leggi tutto ...]
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