No, il sindaco di Lozzo non può dirsi il sindaco di tutti i lozzesi. Può anche tentare di farlo credere, ma non gli si può credere. E per tante ragioni, non ultima l’utilizzo strumentale del bollettino comunale per la propria propaganda.
Il bollettino comunale dovrebbe essere una pubblicazione istituzionale del Comune. Il Consiglio è composto, stabilito per legge, al di là delle percentuali di consenso percepite nelle elezioni, da 2/3 di seggi per la maggioranza e di 1/3 dei seggi per la minoranza. A Lozzo di [leggi tutto ...]
Caro Sindaco,
le tue doti di persona democratica e pia sono note a tutta la popolazione. Non ti dovrebbe quindi essere molto difficile scrivere un nuovo bolcom, di cui ti suggerisco immediatamente il nome, “deliberino”, nel quale spiegare a tutta la gente di Lozzo quale sia il recondito motivo che ti guida nella tua democraticissima scelta di …
non pubblicare su internet i contenuti delle delibere di giunta, di consiglio e le determine di spesa!!
E’ già, caro cittadino comune! Il [leggi tutto ...]
Non pretendo che lo facciate voi dell’amministrazione, anche se sarebbe segno di cortesia, ma non potete impedire che lo faccia io. Io sono un tipo ostinato. Un mio vecchio insegnante mi diceva che l’ostinazione può aiutare là dove non arriva l’intelligenza. Ed io, che conosco i miei limiti, quando serve … mi ostino. Mi ostino al punto da diventare, senza che me ne renda conto, pervasivo. Io pervado. Sono talmente pervasivo che mi trovate anche nella terza edizione del [leggi tutto ...]
Una breve e doverosa premessa per chi giunge qui solo ora. Siamo squinternati, è vero, ma stiamo parlando del bollettino comunale, per gli amici bolcom (o anche BolCom).
Questo UFO, perchè trattasi di oggetto non identificato, essendo apparso dopo sei anni di amministrazione Manfreda in una occasione singolare, molto singolare (vedi maglia nera nella raccolta differenziata), è prodotto dalle menti della Nomenklatura al potere (amministrativo) a Lozzo. E’ uno strumento di potere, non è uno strumento di informazione. Ma è questo che ci piace.
Mi piace talmente [leggi tutto ...]
Non bastava la Pro Loco Marmarole ed allora ecco, dalle fervide menti che in tema di sviluppo turistico non hanno confronti, l’idea di mettere in piedi la Puoro Loco Viva-Lozzo, agenzia di promozione turistica di emanazione assolutamente comunale.
Insieme al bolcom n.3 (che a breve commenterò), l’amministrazione comunale ha infatti distribuito un inserto titolato “Una montagna di proposte interessanti”. La cosa da notare è che questa lista è una quota parte di quella che è “in divenire” presso la [leggi tutto ...]
Qualche giorno fa mi ha fatto visita una persona che, nelle vesti di volontario, ha prestato per parecchio tempo la propria opera al museo della latteria. Mi ha detto di essere stato dal sindaco e di aver avuto da questi assicurazione che, scrivendo “quelle particolari parole sul bollettino comunale“, non intendeva riferirsi a lui (il volontario).
Sembra che queste parole siano bastate per rincuorarlo. Buon per lui. Ma allora, a chi erano riferite? Chi è interessato o semplicemente curioso può recarsi [leggi tutto ...]
Santo cielo! La notizia ha fatto il giro delle agenzie d’informazione regionali. Il primo numero del bollettino comunale con il quale l’amministrazione di Lozzo di Cadore intende “informare” la popolazione, è apparso anche nella galassia del cyberspazio. Si può leggere e scaricare a questo indirizzo.
Gli ho affibbiato il nomignolo di rifiutino in ragione del fatto che il primo argomento che ha affrontato è stato la raccolta dei rifiuti (come sapete, abbiamo conseguito la maglia nera fra i comuni del Veneto in [leggi tutto ...]
Eh che diavolo! Una folta schiera di cattolici di Lozzo di Cadore, credenti e praticanti, si sono rivolti al parroco don Osvaldo protestando perché il bollettino parrocchiale non rispetterebbe i canoni della democrazia ecumenica. Se “ecumene” è la casa dove tutti viviamo, sembrerebbe auspicabile che alla voce del sindaco, apparsa sull’ultimo bollettino parrocchiale, si possa vedere affiancata anche quella della minoranza.
In fondo, il 33% dei “credenti” ha espresso una preferenza che ha qualificato una minoranza (mi rendo [leggi tutto ...]
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