2 Comments

  1. Cagliostro
    12 Gennaio 2011 @ 11:20

    La infografica sopra riprodotta, riguardante la simulazione effettuata dal sen. Stradiotto in riferimento alla nostra Provincia, la dice lunga sul miracolismo di stampo leghista. Accanto ai principali Comuni della fascia alta (ad es. Cortina, Auronzo, Comelico Superiore) che risulterebbero ampiamente favoriti rispetto alla situazione attuale, in pratica tutta la restante area media e bassa della provincia (laddove risiede la maggior parte degli abitanti) risulterebbe fortemente penalizzata. Qui non si tratta di fare del becero campanilismo, qui si tratta di vedere le cose con oggettività ed imparzialità, nell’ottica di una valutazione economica non smaccatamente sperequativa. Va detto che il sen. Stradiotto è membro attivo e solerte della apposita Commissione parlamentare e viene considerato elemento molto serio e preparato. Il suo studio appare pertanto credibile e rispondente alla realtà che si va delineando. Si tratta di studio su scala nazionale, e le sperequazioni su base più generale appaiono veramente eclatanti su tutto il tema del così detto federalismo comunale.

    Ma a me interessa, in questo momento, analizzare la nostra provincia tenendo conto, più che dello studio Stradiotto e degli effetti e ricadute anomale che avrà quanto messo in luce dalla infografica sopra evidenziata, prendere in esame le vicende del Fondo Brancher così come ben evidenziato da Danilo, sempre in questa pagina, su ‘Friendfeed’. Il fondo che prende il nome dall’ex ministro (in carica per un giorno, nominato per scansare un processo che lo vede imputato di vari reati) ed ex prete bellunese, attualmente sottosegretario, disponeva e dispone che i cospicui trasferimenti effettuati a favore delle prov. Autonome di Trento e Bolzano venissero, per 40 milioni, ritrasferiti ai Comuni confinanti con dette province (fascia A) e, in minor misura, trasferiti anche a favore dei Comuni ‘confinanti con i confinanti’ (fascia B). Vedere infografica sul citato Friendfeed. Ora il presidente bolzanino Durnwalder si dice disposto a girare il fondo soltanto ai comuni confinanti. Così facendo, egli avvantaggia notevolmente i già fortunati comuni confinanti (in particolare Auronzo, Cortina, Comelico Sup, già ampiamente beneficati dal prossimo federalismo comunale) e ciò a scapito di comuni come Lozzo, Calalzo, Domegge ecc., già in prospettiva bastonati dal richiamato federalismo comunale.

    In linea di principio, il comportamento del presidente bolzanino merita tutta la riprovazione possibile, così come è da censurare chi, come il sindaco di Cortina, gli tiene bordone per evidenti ragioni di interesse e bottega. Quello però che ha suscitato la mia attenzione, in tutta questa misera vicenda, è la levata di scudi del nostro sindaco il quale si è espresso con un linguaggio ed un frasario davvero criptici e non in uso alle nostre latitudini. Il sig. Manfreda è giunto ad affermare che “se il popolo si incavola, non so cosa ne sarà di Durnwalder”. A parte il richiamo al ‘popolo’ tipico di un perfetto militante leghista (ed a me non risulta che Manfreda lo sia, salvo mancate informazioni aggiornate), la predica mi giunge da un pulpito del tutto sbagliato. Infatti se il Fondo Brancher non dovesse pervenire al comune di Lozzo, in fondo ci sarebbe poco da stracciarsi le vesti. Certo, sarebbe una smaccata ingiustizia e pertanto da deprecare. Io aggiungo comunque che, in epoche perigliose come le attuali, Durnwalder deve essere alquanto preoccupato per il fatto che il pubblico denaro vada in mano a sindaci che questo denaro sprecano in parcelle legali e/o in consulenze inutili, in investimenti opinabili in fatto di ‘ritorno’ economico e sociale a beneficio degli amministrati, in scelte operative dal dubbio significato e, in generale, in una politica del ‘turismo’alquanto anacronistica e del tutto lacunosa.
    In una parola ed in senso generale: riprovazione per il comportamento illegittimo del politico sud-tirolese. Nello specifico però dico che, dal punto di vista del merito, tutto il male non vien per nuocere e che tali sostegni debbano forse andare a chi li sa ben gestire. Ecco spiegata la mia affermazione che la predica (e che predica dal tono, lo ripeto, quanto meno inusuale alle nostre latitudini!!) viene da un pulpito che denota molte code di paglia…

  2. Fondo Brancher, Durnwalder e la Strafexpedition » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    15 Gennaio 2011 @ 09:02

    […] è però un articolato commento da lui recentemente vergato che, se non spiegato, rischia di non essere ben interpretato dalla gente che è, lo riscontro dalle […]