il lamentoso vitalizio della Melandri

La progressista pdmenoellina Melandri è stata trombata dalla nuova normativa in virtù della quale il vitalizio le sarà erogato solo fra 10 anni, nel 2022. Con la vecchia normativa, invece, avrebbe potuto godersi fin d’ora il vitalizio. Su Libero Quotidiano i commenti non sono proprio lusinghieri. La casta rappresentante sta pensando di presentare ricorso (come altri 20 suoi colleghi):

“Gli estremi ci sarebbero e non solo per i contributi già versati. Non mi piace l’idea del forcone contro i politici e la logica in cui stiamo entrando” (leggi tutto).

Visto “da sinistra”, da Piovono rane, il lamento dell’onorevole non ne esce tanto meglio:

L’onorevole Giovanna Melandri lamenta che se dovessero venire meno i vitalizi «in futuro i parlamentari penseranno solo alla rielezione o a come collocarsi dopo».

Si potrebbero fare ironie su Melandri: in Parlamento da 17 anni e 290 giorni, è stata evidentemente bravina quanto meno nella gestione delle proprie rielezioni.

Il punto però è un altro e non voglio fare polemiche personali: sa in buona fede Melandri, che la principale preoccupazione dei deputati attuali è ed è sempre stata proprio la rielezione, finalizzata alla perpetuazione del proprio status-stipendio ed eventualmente al raggiungimento del vitalizio? (leggi tutto)

Foto: Osservatoriomantovano.it

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