il turismo cadorino e l'astronave aliena (con estemporaneo rapporto sulla gnocca)

Quest’oggi attorno alle 11 sono passato per Laggio di Cadore. Se un’astronave aliena fosse atterrata in quel momento, gli omini verdi avrebbero pensato di essere soli nell’Universo. E poi c’è anche la storia della gnocca. L’anno scorso, pari periodo, stando all’aperto e sollazzandomi con lo spaccalegna, la percentuale di gnocca d’importazione che si trascinava verso Loreto era significativamente più alta. Ed anche la qualità della medesima è scesa di parecchio. In attesa delle mirabilie agostane, speriamo che il rapporto sulla gnocca (ma noi siamo sinceramente interessati all’indotto turistico che rappresenta) della seconda metà del mese sia più confortante.

 

2 commenti per il turismo cadorino e l’astronave aliena (con estemporaneo rapporto sulla gnocca)

  • zorzigi

    Ma per gnocca intendi individui di sesso femminile over 65 o gnocca gnocca :-)?

  • @zorzigi,
    la gnocca “che fu” rappresenta lo zoccolo duro, contemporanea manifestazione di una aumentata aspettativa di vita (+) e di un continuo declino demografico (-). Una volta passavano con le “bagoline” e leggevi una doverosa dignità in quel loro ciondolare. Oggi passano con i bastoncini da nordic walking e la bottiglietta di gatorade: non importa se talune di loro, per fare 50 metri, ci impiegano un quarto d’ora. Il massimo è quando arriva la coppia anziana in utilitaria: ci mettono 10 minuti per capire che la strada finisce lì (parlo del caso specifico di cui sono talvolta spettatore qui vicino). Ce ne vogliono 5 per fare uscire lei dall’auto, 15 per parcheggiare (con lei che fa i segnali e lui che imballa il motore sul piano). Se al ritorno lui fa la disastrosa scelta di fare marcia indietro senza girarsi … è uno spettacolo grandioso. Se ne arrivano due di loro in coppia che si incrociano è la fine. L’ultima volta sono andato a pregarli: “ve lo faccio gratis, ve la giro io la macchina dalla parte giusta”.

    Poi c’è la “gnocca gnocca” cui fai riferimento tu: ma quando passano vanno così di corsa che se ti distrai un attimo perdi lo spettacolo. Sono portatrici di così armoniosi ondeggiamenti che possono rivaleggiare con l’astratta bellezza delle funzioni cubiche, solo che qui le vedi all’opera, come se fossero delle vere e proprie macchine matematiche (vado matto per le curve, soprattutto per la loro rappresentazione grafica). E se la gnocca è superba, ci trovi tutte le curve dell’Universo conosciuto. Il problema che sollevavo è che qui non stiamo misurando solo – in questo momento storico – la carenza di gnocca (da importazione), stiamo assistendo alla sua sostanziale scomparsa (è in atto una contrazione omeopatica). E per il turismo nel suo insieme è un brutto, brutto segno.