in attesa che Renzi esca dal letargo Rosy Bindi andrebbe surgelata

L’abbiamo già detto che con Renzi sarebbe stata un’altra storia. Tempo fa ho scritto che se le primarie fossero state aperte, sarei andato più che volentieri a votare per lui, per svecchiare un partito di dinosauri e mammut (senza per questo dare il mio voto al PD che resta ancora ben lontano – per ciò che attiene all’economia – dal mio ideale politico).  Il “ragazzo” è ancora in modalità off ma – a quanto pare – non sembra aver perso del tutto la ragione:

«Sto zitto e non faccio polemiche, come dal ballottaggio in poi – ha confermato ieri allo staff riunito -. Ma non mi si chieda di condividere, e soprattutto di venire a Roma per fare riunioni di “caminetto”, come lo chiamano, assieme a Rosy Bindi: non è cosa che faccia per me».

E con Rosy, ben s’intende, si deve ricomprendere tutto il ciarpame piddino che qui sarebbe troppo lungo elencare.

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