in Svezia proposta di legge per vietare la pisciatella in piedi (avvisate la Boldrini)

Laura Boldrini si è affacciata al balcone dei social network ed ha preso uno spavento galattico. Si è accorta che anche in rete girano brutti ceffi. Era a tal punto abituata a coccole umanitarie da non rendersi conto di quanto gretto sia il mondo? Fatto si è che ha subito starnazzato che “il web deve essere sottoposto a controllo” (come se già non lo fosse). Povera Boldrini: e se a febbraio del prossimo anno inizierà a starnutire ad opera dei pollini di nocciolo cosa proporrà, il taglio raso dei medesimi? Povera Boldrini!!

L’eccelsa si è anche accorta dell’uso improprio che la pubblicità farebbe del corpo delle donne. Uauuu!  Altra capocciata. E poi si è tuffata, la nostra, nella solita crociata per la parità tra i sessi. A questo riguardo farà quindi piacere alla medesima sapere che in Svezia è stata avanzata una proposta di legge che vieterebbe (nei luoghi pubblici) agli uomini di farsi in piedi quelle belle pisciatelle che capita di fare, spesso accompagnate da quel piacevolissimo senso liberatorio che, da seduti, non avrebbe la stessa intensità.

Avrete ben presente l’attimo quando, di fronte all’orinatoio, piazzate i piedi come foste un lottatore di sumo, smanettate per liberare la bestia e zampillate con voluttà come Benigni ne “il Piccolo Diavolo“!

Ecco, in Svezia – in nome della parità tra i sessi – stanno cercando di eliminare questa goduria. Avvisate la Boldrini, che magari ci mette del suo! Così da rendere indimenticabile il suo per ora etereo ruolo di presidente della camera.

La proposta di legge che vieterebbe agli uomini di urinare all’impiedi nei bagni pubblici sta suscitando discussioni in Svezia.. e non solo. L’idea, portata avanti da Viggo Hansen, deputato di sinistra nella regione del Södermanland, segue una serie di iniziative sulla parità tra i sessi già avviate negli ultimi quindici anni, come quella sull’utilizzo di un pronome neutro («hen») in sostituzione di «lui» o «lei» («han» e «hon»), che favorirebbero la diffusione degli stereotipi di genere. Far urinare gli uomini da seduti, oltre a ridurre le differenze tra i due sessi, contribuirebbe a migliorare le condizioni igieniche dei bagni pubblici, riducendo il rischio di problemi alla prostata e garantendo una buona salute sessuale. Definito «Follia del gender» per alcuni, esempio reale di «democrazia» per altri, il progetto, precisano gli esponenti di sinistra, sarebbe per il momento soltanto una mozione, non una legge, finalizzata a tutelare l’igiene nelle strutture pubbliche, non ad «obbligare gli uomini» su questioni private. Una proposta destinata a far parlare di sé.

 

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