20 Comments

  1. pulici
    28 gennaio 2011 @ 15:28

    condivido tutto al 100%. Peccato che i leghisti lozzesi abbiamo preferito un ‘teron’ a un ‘comunista’ come te.

  2. Giuseppe Zanella
    28 gennaio 2011 @ 19:04

    Caro “Pulici”,
    grazie per il tuo telegrafico apprezzamento. Il mio intervento, oltre che rievocativo di sentimenti nostalgici, vuole essere un evidenziare le numerose problematiche che “un lozzese de fora” constata di anno in anno sempre più presenti nella nostra derelitta realtà. La mia elencazione vuole anche essere un modesto contributo di idee alla possibile (ma difficile) realizzazione di una politica innovativa che possa contrastare con credibilità l’asfissia socio-economica che da noi ‘morde’ più che altrove.
    In quanto alla tua considerazione sulle elezioni dell’ormai lontano 2004,desidero solo precisarti:
    a) pur essendo da sempre incline verso l’area ‘progressista’ e culturalmente portato a sostenere l’area di sinistra, non aderisco ad alcun partito e non ho alcuna tessera. Personalmente quindi non sono etichettabile come ‘comunista’ come molti a Lozzo fanno seguendo una moda alquanto dispregiativa… Io sono un ammiratore dei vari Dossetti, Moro, Scoppola e quant’altri si sono sempre prodigati, da cattolici, per la promozione civile, sociale ed economica delle categorie più bisognose (ed oggi i ‘bisogni’ della gente stanno aumentando)!!
    b) per quanto concerne le elezioni amministrative, mi battei perché ci fosse la presenza di una alternativa. Non prevalsi (anche perché l’assenza dal paese incise profondamente nel risultato; molti giovani neanche mi conoscevano…). Per il resto non sta a me stabilire dei confronti fra gli sfidanti di allora: non sarebbe giusto nè elegante! Quello che ti posso dire è che ho cercato di svolgere al meglio il mio ruolo di oppositore e lo puoi verificare anche scorrendo questo Bloz…Non pretendo apprezzamenti da chichessia, ma credo che, in coscienza, lo possano riconoscere anche i miei avversari (non i miei nemici)di un tempo… Auguro comunque che chi è venuto dopo di me sappia svolgere il proprio compito con altrettanta passione per il proprio paese.

  3. loz
    29 gennaio 2011 @ 15:40

    E’ vero i giovani non ti conoscevano, è vero anche che appena ti hanno conosciuto ti hanno abbandonato, e questa è storia.

  4. Giuseppe Zanella
    29 gennaio 2011 @ 19:23

    @Loz,
    penso proprio che tu abbia qualche problema (che carità cristiana mi impone di non citare) e molto livore represso se in una riga e mezza riesci, meglio credi di riuscire, a scalfire la mia impertubabile tranquillità. Rispondo a te soltanto per rispetto ai lettori, tanti o pochi che siano, non certo per il gusto di dialogare con chi non conosce gli eventi (la ‘storia’, come tu la chiami) e fa sfoggio soltanto di non avere soverchia dimestichezza con i canoni di mons.Della Casa. A parte questo, immagino che tu faccia parte di una certa lobby locale che sicuramente non sa far Politica ma ama solo il dileggio.E lo fai con il coraggio che ti deriva dal nascondimento nello pseudonimo. Nel merito: quali sarebbero i giovani che, dopo avermi conosciuto, mi avrebbero abbandonato? A me non risulta alcunché, se tu ne sei informato meglio di me, erudiscimi! Ma nel far ciò, usa, possibilmente, un linguaggio meno criptico e fantasioso e poi vedrai che ti risponderò a dovere. Da sempre sono abituato a calcare l’agone politico (e non solo) e so che nei dibattiti (ed il Bloz è sede anche di dibattito!)si possono incontrare persone di ogni tipo, persone che possono non avere affinità elettiva con l’interlocutore, persone che denigrano per il gusto di denigrare; ma se nella massa esiste purtrppo anche questa tipologia di persone, nella maggior parte dei casi si trovano persone attente al merito, a quello che uno dice ed alle idee che manifesta senza minimamente guardare al soggetto che tali idee
    esprime. Visto che io mi firmo con nome e cognome, credo di poterti dire che, appena sopra di te, qualcuno ha detto che condivide al 100% quello che ho scritto. Tu dunque, al posto di sputare veleno ed usare allusioni che sono solo illazioni malevole, rileggiti il mio intervento (sempre che tu ne sia capace)e poi esprimi un giudizio sulle mie idee, sforzandoti di usare, nel contempo, un pò più di educazione. In una parola: guarda alla luna, non all’indice che te la indica…
    Se poi vuoi fare un ulteriore sforzo, leggiti il commento da me vergato in risposta a tale ‘Pulici’ e valuta il mio stile rispetto al tuo…

  5. Griso
    29 gennaio 2011 @ 21:15

    @loz
    l’interessato non ha certo bisogno di difensori: infatti si è difeso anche molto bene. A me resta però un dubbio: quando tu parli di giovani che avrebbero abbandonato lo Zanella, dopo averlo conosciuto, a chi ti riferisci? Come fanno dei giovani ad abbandonare chi non hanno votato? E’ una contraddizione in termini, non ti pare? Se invece ti riferisci ad un consigliere dell’allora minoranza, guarda che quel signore conosceva Zanella Giuseppe (tanto che ha accettato di candidarsi con lui), e poi non credo che si trattasse di un “giovane”!!! Quindi avresti comunque sbagliato. Se poi vuoi giudicare nel merito, guarda che bisogna conoscere a fondo i fatti prima di dare giudizi come tu hai fatto. Bisogna infatti vedere “chi ha abbandonato chi” e perché ciò sia avvenuto. Documentarsi è doveroso, non bisogna sparare cazzate tanto per colpire il prossimo…
    A suo tempo anche il Negus, secondo il tuo modo di ragionare, sarebbe stato abbandonato (vedi Valagussa). Anche adesso la minoranza si è spaccata (e molto peggio dell’altra volta) ed allora, secondo te, dovremmo dire che l’attuale capo-gruppo è stato abbandonato?
    Non parlare a vanvera, altrimenti meriteresti di essere mandato a fare certi giochini in una villa vicino Monza… Molti a Lozzo hanno riconosciuto che Zanella ha svolto il suo ruolo con efficacia e che la ‘combriccola’ lo temeva in quanto preparato e scrupoloso. Forse per questo a te non piaceva (e non piace).

  6. loz
    29 gennaio 2011 @ 21:44

    Si parlava di elezioni perse, ed i giovani, naturalmente, erano quelli della tua lista presenti in consiglio che ti hanno abbandonato dopo pochi
    mesi di legislatura. Questo per la storia.

  7. sloz
    30 gennaio 2011 @ 09:46

    @loz
    Il grosso problema del nostro paese, non è che i giovani abbiano abbandonato il Sign. Zanella, ma bensì che non hanno trovato nessun sostegno e coinvolgimento nella politica locale.
    I nostri assessori e consiglieri si sono chiusi a palazzo Venzo, forse troppo occupati nell’amministrazione ordinaria.
    Non ci sono progetti di crescita nel settore turistico e valorizzazione del nostro stupendo altopiano e nemmeno per la realizzazione e vendita dei prodotti locali.
    Inoltre il problema più grande per il bilancio del nostro comune, a mio modesto avviso, è che senza creare ricchezza verranno pagate sempre meno tasse.
    E il classico cane che si morde la coda!
    Esorto i nostri amministratori a coinvolgere i giovani in cooperative coopartecipate dal comune,anche se questo è un rischio, ma siamo costretti a correrlo per evitarne uno maggiore: l’emigrazione e il conseguente spopolamento.

  8. Puore noi
    30 gennaio 2011 @ 09:58

    ho letto l’articolo di Giuseppe Zanella come anche la premessa di Danilo e trovo entrambe le cose condivisibili e da apprezzare. Ho trovato francamente fuori luogo il commento di loz, che in così poche parole esprime solo astio nei suoi confronti e che cade, come già detto da griso, in diverse “contraddizioni in termini”. Ho potuto seguire abbastanza da vicino quanto il sig. Zanella ha fatto come consigliere capo-gruppo di minoranza e quanto si è dato da fare per informare a dovere (anche a sue spese) la popolazione su quanto accadeva in Comune e so che nessuno prendeva i suoi interventi sottogamba… Del resto, quello che ha qui scritto dimostra un forte suo interessamento al paese e la sua volontà di seguirne da vicino le sorti anche con il denunciare le cose che non funzionano e con il fare serie proposte. Pertanto non vedo perché si deve usare nei suoi confronti atteggiamenti di ripulsa e di offesa come quelli usati da loz. Se si dimostra una tale chiamiamola … “coesione” ed un tale spirito… “costruttivo” come ha fatto il commentatore loz, allora la mia personale opinione è che il paese non merita altro che di essere lasciato al suo probabile infelice destino.

  9. Puore noi
    30 gennaio 2011 @ 10:12

    @sloz,
    hai fatto considerazioni giuste e condivisibili. Guarda però che forse c’è uno sbaglio di battitura: non è che non creando ricchezza le tasse diminuiscono, caso mai aumentano… Aspetta il federalismo comunale e poi vedrai… Ad ogni modo la tua diagnosi è perfettamente in tema e in linea con quanto detto nell’articolo da Giuseppe Zanella. Almeno su questo “loz” dovrebbe essere d’accordo: il dibattito in questo caso è innescato proprio dall’autore dell’articolo. Concludo facendoti presente un’altra inesattezza nel tuo scritto: tu parli di sindaco e assessori “chiusi a palazzo Venzo, occupati nell’amministrazione ordinaria”; magari fosse così, almeno sarebbe già qualcosa. Purtroppo per noi neanche quello sanno fare ed il Bloz lo ha documentato più e più volte (vedi minuto mantenimento).

  10. giuseppe Zanella
    30 gennaio 2011 @ 10:31

    @loz,
    dunque ti riferisci ai ‘giovani’consiglieri della mia lista. Ebbene,
    Bastianon G. Mario si è dimesso causa malattia (e le dimissioni le ho portate io in consiglio). Non si tratta propriamente di un ‘giovane’; egli ti ringrazia, mio tramite, per la beneaugurante ‘qualificazione’.
    Lorenzina Baldovin è rimasta in Consiglio con me fino alla fine. Le ragioni dello “abbandono” di altro consigliere (non ‘giovane’) tu dimostri di non conoscerle proprio ed io, in questa sede, non intendo riferirle (anche per rispetto dell’interessato). Chi poi è subentrato a Bastianon (‘giovane’ anche questo?) ha frequentato il Consiglio massimo due o tre volte e non c’è proprio traccia del suo passaggio, se non quella di essersi aggregato al ‘dissidente’. Questo per la storia…

  11. sloz
    30 gennaio 2011 @ 11:02

    @puore noi
    Mi dispiace contraddirti ma il nostro sistema sociale si basa sulle tasse che noi tutti paghiamo, con questo non voglio dire che la redistribuzione sia equa, anzi.
    Ancora di più dovrà essere proporzionale la redistribuzione per i comuni,province e regioni con la legge per il federalismo fiscale, se mai verrà approvata.
    Il concetto è: più reddito prodotto = più tasse versate, ma anche più risorse per la spesa sociale.

  12. Puore noi
    30 gennaio 2011 @ 12:38

    E’ solo questione di intendersi: se non ci sono sufficienti entrate (trasferimenti centrali, pagamento di servizi ecc.) i Comuni, se vogliono mantenere i servizi essenziali, sono per forza costretti ad aumentare la pressione fiscale (vedi vicenda sulle addizionali) Il tuo giudizio finale può quindi essere ribaltato quanto meno nella sua prima parte:”meno reddito=più tasse versate”, anche se ciò può sembrare un paradosso (ma purtroppo è così!).
    Sotto il profilo della scienza economica e della Finanza pubblica avresti ragione tu. Sul piano pratico, oggi giorno la logica non è più di attualità e ci penserà a dimostrarlo il così detto “Federalismo” alle vongole …

  13. sloz
    30 gennaio 2011 @ 13:28

    @puore noi
    Hai ragione è solo una questione di intenderci e non confondere la pressione fiscale % rispetto al gettito. Comunque mi auguro proprio che aumenti solo questo ultimo anche perchè la pressione è già troppo elevata. A presto

  14. Puore noi
    30 gennaio 2011 @ 15:44

    @sloz.
    di solito, quando aumenta la pressione fiscale aumenta anche il gettito complessivo, o no?!
    saluti cordiali.

  15. sloz
    30 gennaio 2011 @ 19:23

    Sicuro, spero proprio che la pressione rimanga invariata, certo che se il gettito cala la cosa più semplice per mantenere costante la contribuzione è aumentare le tasse!!
    E po se e calchedun che capise de pi, sarae benon che al dighe algo. no son mia comercialista.

  16. Tiziano Da Pra Falisse
    2 febbraio 2011 @ 02:22

    Chiedo scusa se mi intrometto nella discussione senza toccare l’argomento trattato, ma vorrei solamente fare un appunto (sarò pedante,anche per questo porgo le mie scuse):
    Ma è possibile che in questo blog se si vuole intervenire nelle discussioni lo si deve sempre fare interloquendo con entità ignote?
    Va bene, capisco il diritto all’anonimato, ma qui si continua a leggere dialoghi tra personaggi misteriosi e velati!!!
    Ora abbiamo anche LOZ e SLOZ… mah… chissà quali particolari cela la S che differenzia i due nomi…
    Tanti saluti.
    Tiziano Falisse.

  17. Danilo De Martin
    3 febbraio 2011 @ 09:02

    Caro Tiziano,

    son a Loze, al sindaco e tanto permaloso che no te sa. Se i restaura al municipio e tu te scrive che i à usou n color ntin masa gial, nol te varda pì e nol te saluda pì. Duto ca.

    Da n me articol:

    Ho ricevuto parecchie email, la maggior parte a sostegno di ciò che dico, ma qualcuna anche in aperto dissenso, nelle quali gli autori mi hanno espresso la loro contrarietà o disagio a scrivere le stesse cose su un commento aperto, visibile da tutti. Tutto ciò in ragione del semplice fatto che, quando un argomento diventa “circoscritto” ed interessa una comunità ristretta, com’è quella di cui facciamo parte, dire apertamente ciò che si pensa può causare più di qualche problema (è inutile negarlo).

    Allo stesso modo, a quattr’occhi, più di qualche persona mi ha detto: “qualche volta mi piacerebbe commentare ma poi desisto per ovvi motivi” (come dire che anche i sindaci, vicesindaci, assessori ecc. ecc. sono permalosi e financo “vendicativi” …).

    Il commento anonimo non costituisce in sé e per sé una “cattiva abitudine”. E’ un po’ come per il voto: c’è quello segreto e quello palese. Talvolta, usando quello segreto, le maggioranze “vanno sotto”, segno che non sempre gli ordini di scuderia sono “digeriti”. Anche per i commenti vale la stessa regola. C’è chi li fa sempre e comunque con la propria identità, c’è chi invece, in certe circostanze, preferisce commentare in forma anonima. Ciò che veramente importa è che il commento non sia realmente offensivo, non contenga turpiloquio, non abbia contenuto razzista o sessista.

  18. Tagli alla sanità ed al sociale in Cadore » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    4 febbraio 2011 @ 08:16

    […] Lo scritto del sacerdote è in perfetta sintonia con quanto da me sostenuto nell’articolo “L’ennesima vacanza estiva nel mio derelitto Cadore”, recentemente pubblicato su questo Bloz . Riporto l’intervento del sacerdote cui seguirà un […]

  19. Tiziano Da Pra Falisse
    5 febbraio 2011 @ 00:48

    Giuste considerazioni caro Danilo.
    Se però non si può esprimere liberamente la propria opinione vuol dire cha ancora al giorno d’oggi nella nostra soscietà (democratica…?!?) non esiste la vera libertà, un buon monito di riflessione.

  20. Tiziano Da Pra Falisse
    5 febbraio 2011 @ 00:50

    SOCIETA’, non soscietà… che non so nemmeno cosa possa essere!
    Un saluto!