7 Comments

  1. talaren
    23 Marzo 2011 @ 10:37

    Premesse:
    1- d’ora in poi pagherai un tot per ogni chilo di immondizia che verrà trovata nel tuo bidoncino;
    2- non ci sono controlli sul conferimento dei rifiuti
    ergo
    -mi sa che la percentuale di differenziata subirà un notevole calo, e troveremo i bidoni dell’umido pieni di secco non riciclabile… o eventualmente le rive del Rin…

  2. Danilo De Martin
    23 Marzo 2011 @ 12:19

    @talaren,
    in linea di principio, mettendo sotto le scarpe la coscienza dei lozzesi, potrebbe succedere. Ma, se le % di differenziata attualmente conferite sono quelle dichiarate vuol dire che la gente, una volta avvisata, ha inteso darsi da fare ….

    A questo punto i problemi sono due: se il porta a porta, come succede da altre parti, verrà esteso anche alla “solita” differenziata (togliendo quindi dalle strade i cassonetti), l’alternativa resterebbe “le rive del Rin” e qui nulla si può fare se non confidare in un minimo di coscienza civile o ricorrere a punizioni veramente esemplari. Il secondo punto è relativo al costo per chilo: se, come dovrebbe essere, la tariffazione verrà adeguata al solo costo dell’indifferenziato eliminando quindi la tariffa a metro quadro, la gente si vedrà ridotti i costi di conferimento, non sensibilmente perché il porta a porta costa parecchio, ma abbastanza per funzionare da sprone e spingere la gente a differenziare tutto quello che si può.

  3. talaren
    23 Marzo 2011 @ 19:25

    Non voglio certo sottovalutare la buona volontà dei nostri compaesani, ma conosco il modo di pensare di molti… I risultati raggiunti finora, che hanno stupito anche me, sono probabilmente frutto di un’ancora più alta percentuale di differenziazione di alcuni virtuosi, che deve compensare il totale menefreghismo di altri, forse causato da una mancanza di informazione, o da una totale assenza di controlli.
    Per il costo al chilo: per alcuni funzionerà da sprone per differenziare ancora di più, altri lo vedranno come una scappatoia per pagare ancora di meno, presentando il bidoncino del secco quasi vuoto dopo aver conferito in modo volutamente errato negli altri bidoni collettivi.
    Tanto per specificare: non sono contrario a questo tipo di raccolta, anzi, sono felice che dopo anni nella Valboite sia finalmente stata proposta anche qui.

  4. Danilo De Martin
    24 Marzo 2011 @ 09:17

    @talaren,
    ieri ho avuto occasione di parlare di questo “argomento” con più di qualche persona. Devo dire che tutti hanno espresso le tue stesse perplessità, liberamente, senza che io li inducessi a farlo descrivendo preventivamente la situazione. Un’anziana signora che vive da sola, oltre a sottolineare che proprio per questo produce pochissimi rifiuti indifferenziati, ha anche detto che se continua così (chiedere un costante impegno nella raccolta senza che il tutto si traduca in una diminuzione dei costi), va a finì che vado via dai Lavinas ….

  5. uno di Lozzo
    24 Marzo 2011 @ 11:36

    In effetti ciò che ti ha detto una signora anziana non è del tutto errato. Se con il porta a porta non calano anche le tasse per lo smaltimento dei rifiuti vuol dire che c’è qualche cosa (o più di qualche cosa)che non funziona! Secondo ogni logica “consumistica” = più consumo (in questo caso più rifiuti produco), più tasse; meno consumo (= meno rifiuti produco), meno tasse. A meno che non si usi il metodo BIM/GSP-Belluno (siccome c’è poca produzione di rifiuti e ho fatto regalie varie = es.: veicolo acquistato/donato dal BIM), devo aumentare il costo dello smaltimento, altrimenti non ci sto dentro con i costi) e questo sarebbe veramente il colmo della presa per i fondelli del cittadino-contribuente.
    Per risparmiare bisogna tagliare sulle spese superflue ed inutili! ma non si può sempre e solo spremere e mungere il cittadino altrimenti va a finire che questi si incacchia e succede come nel nord Africa.
    Forse nei rifiuti ci sarebbe da buttare qualcuno e non qualche cosa!

  6. il porta a porta della Val Boite » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    30 Marzo 2011 @ 06:33

    […] porta a porta della Val Boite La parte finale di un commento di talaren all’articolo Lozzo di Cadore: ora possiamo fare la cacca nel vasetto! mi ha spinto a scrivere […]

  7. grazie Mura Pagani, grazie! » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    21 Giugno 2011 @ 11:36

    […] col cazzo che si sarebbe dato avvio alla “Primavera dell’Umido” e alla “Revolution del porta-a-porta”, lo stesso “fermento” che ha portato il Burkina Faso a precederci nelle […]