24 Comments

  1. y
    12 Giugno 2014 @ 20:17

    @ Danilo,
    se impugnavi subito il decespugliatore e ti fossi recato con quello sul sito in questione, avresti impiegato il tuo tempo molto meglio che impugnando la macchina fotografica, non credi ?

  2. pratico
    12 Giugno 2014 @ 21:25

    ma muovi il culo e vacci tu!!!!!!!!! e forse quelli del comune ti vengono anche a fotografare.

  3. pratico
    12 Giugno 2014 @ 21:32

    preciso, il culo è quello di Danilo, naturalmente.

  4. Danilo De Martin
    12 Giugno 2014 @ 21:45

    @y e @pratico,
    se fate leggere l’articoletto alla vostra badante, vi dirà che in discussione non è il lavoretto in sé, ma ciò che la modesta vicenda ha rappresentato a suo tempo (secondo la mia interpretazione) e rappresenterebbe oggi, se quelle braccia prestate alla politica dovessero tornare, anche solo momentaneamente, all’agricoltura.

  5. Attilio Bianchi
    13 Giugno 2014 @ 00:53

    In dieci anni non sono stati capaci di organizzare un progetto sfalcio che sia minimamente degno di nota. Neanche nell’ area urbana quale è quella da Te proposta nelle foto; perlopiù molto frequentata dai bambini e dalle mamme.Un piano sfalcio va fatto con un piccolo calendario, mappando e operando a rotazione nelle zone di maggiore frequentazione perlomeno. Sicuramente, questa segnalazione preventiva, farà in modo che il luogo in questione sia la prossima meta di “CHI DI DOVERE” che non sei certo Tu director. Al contrario di quanto pensano ” y ” e ” pratico “. Il contrasto visivo, poi, dell’ erba del campo da calcio e quella ai bordi della stradina è deprimente. Che il giornalismo sia da stimolo, perché è la strada giusta per movimentare il paese in modo efficace e non solo per propaganda elettorale…… grande director.

  6. talaren
    13 Giugno 2014 @ 02:05

    Devo dire che dal vivo l’erba sembra molto più alta che in foto… Ma non è questo il discorso, di prati incolti e con l’erba sopra il metro ne è zeppo il paese, purtroppo il concetto di manutenzione (ambito pubblico ma anche privato, e comunque anche nel privato dovrebbe essere il comune con la frusta ad “incitare”) è soggetto a diverse interpretazioni.
    Il punto è che prima delle elezioni abbiamo assistito a “slanci” di buona volontà che, a loro detta, non erano propaganda.
    Ecco, giusto per far vedere che ERANO propaganda.

    Danilo, sei fin troppo magnanimo a pubblicare i commenti di certa gente…
    E poi, quelle braccia all’agricoltura, sarebbe meglio che dove c’è da gestire acqua non si avvicinino…

  7. Lettore
    13 Giugno 2014 @ 06:46

    Tanti non vogliono capire il senso di quanto segnalato e si inalberano con il redattore.
    Non vogliono supportare le verità sui precedenti interventi manutentivi. Non vogliono che venga passato il concetto dello specchietto per le allodole utilizzato per il terzo SCARNO consenso.

  8. Cagliostro
    13 Giugno 2014 @ 10:24

    @Talaren,
    con la tua ultima frase hai colto nel segno. Chi ha votato la ‘triplice’ conferma avrebbe dovuto sapere che “l’acqua-benzina” la dobbiamo alla sfrenata fantasia di Iddu.

  9. Cagliostro
    13 Giugno 2014 @ 10:29

    @Lettore,
    non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire… E tra i sodali, diversi, ritengo, siano poco in sintonia con ‘la buona fede’. Altri, molti, sono poi ‘obnubilati’ da un fanatismo che rasenta una specie di integralismo religioso di tipo pachistano od iracheno…

  10. Prototipo
    13 Giugno 2014 @ 12:37

    L’articolo in sé può trovare chiunque in accordo o disaccordo, in base alla vena “blozziana” di ciascun lettore, quindi non mi soffermerò sull’analisi di questo… non avrebbe senso.
    Questo spazio di discussione è sempre stato, lo dice l’intestazione stessa, “di satira politica e informazione territoriale”, quindi il testo è quanto di più inerente ci possa essere.
    La mia riflessione riguarda invece una domanda che mi pongo da un po’… perché questo rigetto incondizionato da parte del Direttore per qualsiasi opera o evento, più o meno importante, più o meno pubblicizzato, più o meno “politico”, che avviene all’interno del nostro Comune?
    Io credo che ognuno di noi sia schierato, in tutti gli aspetti della vita… politica, sport, arte, ecc ecc… si è più predisposti e più motivati ad avere un certo pensiero piuttosto che un altro, seguendo la passione, la fede, le proprie conoscenze e credenze… questo è un Paese libero, per fortuna e fino a prova contraria, quindi ogni Persona ha il diritto di Essere la Persona che desidera!
    Alcuni articoli del Direttore sono stati istruttivi, ma mai costruttivi, come, a parere mio, sono poco obiettivi!
    Quelle “20 cartine di caramelle e ciunghe” hanno impegnato una cinquantina di cittadini di Lozzo e non, tra i quali molti ragazzini delle scuole medie che hanno donato alla causa la loro intraprendenza e spensieratezza, chi più chi meno, ma tutti uniti sotto il segno di una giornata diversa all’insegna della pulizia del paese. Con gli studenti c’era molta gente, associazioni, in vari siti, che nulla di diverso dalla “Volontà di Fare del Bene”, ha alzato dal letto. C’era anche il sindaco, è vero! L’avrà fatto per propaganda? Non lo so io come non lo può sapere il Direttore… ma una cosa è certa, L’HA FATTO, e già è una buona partenza dal mio punto di vista.
    La mossa provocatoria della foto rubata non può essere condannata perché perfettamente in linea con l’etica del blog, ma rimane solo una minima pressione di indice sul tasto della fotocamera.
    Tante buone cose sono state fatte dal Direttore; apprezzate, interessanti e utili al futuro futuro (non è una ripetizione) del nostro paese… ma poi, presumo, la verve costruttiva ha lasciato spazio all’attitudine polemica verso un’amministrazione che può far bene o male, ma sempre male ha fatto.
    Chiudo con una ….. (-frase, provocazione, verità, pensiero, ecc- il sostantivo è a discrezione del lettore): “Il paese non è solo l’amministrazione comunale… è soprattutto un insieme di Persone che condividono stessi luoghi, stesso amore e passione per la propria cultura e tradizione! Un’amministrazione, male che faccia (non è comunque il mio pensiero), potrà mai essere così potente da rovinare la volontà di un Uomo di fare del Bene per il Proprio Paese?!?
    Grazie

  11. un altro esempio nel quale siete stati anche voi, cittadini di Lozzo, a vincere … (Lozzo Fifa & Fuffa /5) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    13 Giugno 2014 @ 13:06

    […] l’incalzare di @talaren mi induce a rimembranze […]

  12. Cagliostro
    13 Giugno 2014 @ 15:44

    @Prototipo,
    mi lasci dire che il suo commento ha lasciato in me la sensazione di essere tornati indietro agli anni ’60/’70/’80 quando imperversavano le correnti dorotee della vecchia DC (che pure ha avuto meriti storici notevolissimi, basti pensare ai vari De Gasperi, Dossetti, La Pira, Moro ecc.) con i vari Forlani, Andreotti, Gaspari, Piccoli, il cui sapiente linguaggio riusciva a mettere d’accordo un po’ tutti, senza tuttavia prendere mai posizioni nette e ben definite. Lei vuole ergersi sopra le misere diatribe locali con una imparzialità, a mio avviso, soltanto apparente, nella sostanza non molto convincente e credibile. Le sue ultime frasi sono, a tal riguardo, abbastanza significative. “…Il paese non è solo l’amm.one comunale… è soprattutto un insieme di persone che condividono gli stessi luoghi, stesso amore e passione per la propria cultura e tradizione!
    Un’amministrazione, male che faccia (non è comunque il mio pensiero), potrà mai essere così potente da rovinare la volontà di un Uomo di fare del Bene per il Proprio Paese?!?”

    Affermazioni e domande molto retoriche ma anche confutabili alla radice!!! Il Paese viene gestito dall’Ente Comune, non dall’insieme di Persone pur animate da amore e passione per la propria cultura e le proprie tradizioni. Tanto è vero che da noi si assiste al fenomeno della delega quinquennale in bianco, seguita dal disinteresse totale per come la Cosa Pubblica viene amministrata. Questo non è amore e passione per il proprio paese, questo è fideistico abbandono alle decisioni di pochi, che possono essere anche espressione di interessi particolaristici, se non proprio oligarchici. Ed una amministrazione può essere e fare il bene collettivo come può essere e fare, in assenza di alcuna analisi critica da parte degli elettori, la rovina di una Comunità. Non esiste alcun vincolo di mandato e pertanto un sindaco, una Giunta, un Consiglio Comunale, non sono per niente legati all’aleatorio volere degli amministrati ed i programmi possono anche essere bellamente disattesi e stravolti. Per restare nel concreto, Le pare che certi episodi verificatisi nel trascorso decennio non siano indizio e sintomo di una conduzione poco commendevole?

    Mi limito a citarne soltanto alcuni:

    1)gestione deleteria (per il Comune e per le sue Casse) della vicenda ‘Usi civici’ (vedi precisi riferimenti su questo stesso Bloz);
    2)querelle caserma Sora Crepa con gravi negligenze e gestione dilettantesca nel passato remoto e recente;
    3)svendita del patrimonio comunale con motivazioni non plausibili;
    4)acquisti, con modalità quanto meno opinabili, di appezzamenti di terreno in loc. Vellezza a prezzi chiaramente esorbitanti (vedi delibere su questo stesso Bloz);
    5)episodio ‘carnevalesco’ relativo alla discarica delle Astre (pure qui documentato) e presto passato sotto silenzio;
    6)giustificazioni risibili sul mancato abbassamento delle tariffe raccolta differenziata.

    E mi fermo qui per non tediarLa con un elenco che potrebbe essere estenuante.
    Mi limito soltanto a citarle le responsabilità della sconcia proposta di ripianamento del buco nell’acqua di circa 88milioni di Euro, fatta da un gruppo di personaggi fra i quali brilla il nostro primo cittadino, che ha accollato sulle spalle degli ignari cittadini-utenti buona parte di questo mastodontico debito.

    Voglio ardimentosamente e sommessamente pensare che i fatti su esposti dimostrino che il solo ‘delegare’ fideisticamente, senza mai peritarsi a controllare attraverso una doverosa informazione terza i fatti salienti della conduzione amministrativa, smentiscano alla radice il suo assunto circa il presunto amore e passione per la propria terra da parte di certuni, che si estrinseca certamente e non solo nel taglio di un po’ d’erba attorno al paese ma nella fattiva partecipazione alla conduzione ed alle scelte che vengono operate nel botanico Palazzo. Amico mio, la Amministrazione di un Comune può essere davvero “così potente da rovinare la volontà di un Uomo di fare il vero bene del Proprio Paese”. E questo dipende magari anche dalla dabbenaggine di molti creduloni che bevono i così detti “vuove de dugo”. Grazie della attenzione ed un cordiale saluto.

  13. Attilio Bianchi
    13 Giugno 2014 @ 19:02

    Che dire dopo il mirabile intervento di Cagliostro? Far notare a Pratico la maleducazione del sindaco che mai è intervenuto sul Bloz, anche se più volte chiamato in causa e non come privato cittadino ma come “istituzione sindaco” naturalmente. Ribadire che il Bloz è pensiero, logica ed informazione critica; il POTERE sta altrove. Nessuno ti manda il Bloz-com a casa caro pratico, nessuno ti importuna al telefono per assicurarsi il tuo voto o chissà cosa; sei tu che decidi di intervenire all’ interno del puro spirito. ADEGUATI AL PURO SPIRITO ! Prima di operare bisogna riflettere, il Bloz, in questo, fornisce una interpretazione critica della realtà che ci circonda più da vicino; saperla cogliere non è dono di tutti. Sulle giornate organizzate per far propaganda uno può partecipare come non partecipare, è soggettivo. Obbiettivamente ciò che è stato segnalato o discusso sul Bloz in questi 5 anni ci da un quadro quasi divinatorio su cui argomentare a differenza di chi, come te, si è fatto irretire dal minimalismo statalizzato. La loro forma di governo minimal poteva andare bene quando l’ economia privata tirava, ora è solo sterile degrado e si vede soprattutto nel confronto con i paesi vicini. E per finire c’ è chi fa le cose per il piacere di farle e chi le fa con un fine preciso. Good morning !

  14. pratico
    13 Giugno 2014 @ 21:32

    Ma diciamoci la verità, se invece dell’erba fosse stata legna……

  15. Danilo De Martin
    14 Giugno 2014 @ 10:16

    @pratico,
    in quel caso, ci fosse stata la legna, il soggetto più affidabile sarebbe stato Tafy-Taferner: non fai in tempo a girarti che la legna … è già a Dobbiaco.

  16. Danilo De Martin
    14 Giugno 2014 @ 10:20

    @Prototipo,
    appena posso metto giù qualche riflessione in risposta al tuo intervento.

  17. pratico
    14 Giugno 2014 @ 21:27

    Caro Danilo la tua modestia non ha limiti

  18. Danilo De Martin
    15 Giugno 2014 @ 11:45

    @pratico,
    come disse Totò (parafrasandolo): “Modesti si nasce, ed io lo nacqui, modestamente”.

  19. Lorenzo De Meio
    16 Giugno 2014 @ 10:04

    Buongiorno a tutti.Mercoledi 18 c.m. ore 14 pulizia del troi de larzede. Gradirei cortesemente un aiutino.Per chi fosse interessato il mio numero è 3396279904. Ringrazio anticipatamente.

  20. curioso
    27 Giugno 2014 @ 22:50

    Una gara per la legna Tafy-Danilo sarebbe interessante, io scommetterei sulla vittoria di Danilo se non altro per la lunghissima esperienza fatta sui boschi demaniali di Monte.

  21. Danilo De Martin
    28 Giugno 2014 @ 10:13

    @curioso,
    lunghissima esperienza, puoi ben dirlo: una media di 20 giornate all’anno … “le mie ferie a Pian dei Buoi per realizzare il Parco della Memoria” (titolo del libro che sto scrivendo). Ogni tre anni chiedevo e ricevevo la visita dei Servizi Forestali che ci hanno sempre fatto lusinghieri complimenti: li chiamavo per valutare assieme come stavo interpretando il lavoro da svolgere – progetto in cui il committente era il Comune di Lozzo di Cadore e il soggetto attuatore il CAI sezione di Lozzo, con la loro supervisione per gli ovvi aspetti di competenza.

    Ma ad agosto del 2012 è scaduto il termine formale del progetto per cui ho chiesto ai Servizi Forestali, tramite il CAI, la seconda proroga, che mi è stata concessa senza indugio. Ma il sindaco ha tirato fuori storie di fate, nani, gnomi e, sopraffatto dalla paura e responsabilità (ma se n’è accorto quasi 10 anni dopo: quando si dice la lungimiranza) ha con motivazioni risibili bloccato questo progetto. Non mi resta che scrivere il libro nel quale raccontare le nostre eroiche gesta. Anche perché il CAI, perché non bisogna dimenticarsi che il progetto era del CAI – non di Danilo – CAI che per bocca di molti di loro ha sempre detto che il progetto era valido e doveva continuare – ha infilato la testa sotto la sabbia (questo è quello che al momento mi par di vedere).

    Io l’ho sempre detto (anche a quelli del CAI): se ci tenete tanto come dite, andate avanti con il progetto del Parco della Memoria. Se sono io il problema – e lo sono certamente per il sindaco sulla cui nullità ho più volte disquisito – ditemelo e mi faccio da parte; ma il progetto sarebbe bene andasse avanti (e io ce l’ho in testa, perfetto e limpido, e sarei in grado di portarlo a termine perché sono un caterpillar, quando mi metto). Ma se la mia presenza non è gradita – ripeto – mi faccio da parte e, credimi, sono in grado di farmene una ragione.

    L’ho già scritto da qualche parte ma meglio ripetere: sono davvero 20 le giornate che in media passo a Pian dei Buoi per il Parco della Memoria: 34 km di percorso ogni volta con strade che ti sono note: cosa pensi @curioso, che dopo il carico di legna – che è un effetto collaterale e la cui preparazione non impegna più di due-tre giornate di lavoro – le altre giornate le abbia passate a sollazzarmi provando ad inculare i vitelli del Tafy? Comunque queste piccole imprese troveranno, prima o poi, adeguata descrizione. Ti racconterò anche di quella per la quale il nostro tecnico comunale, il sindaco ed il vicesindaco (et altri) han creduto per tre anni che noi stessimo lavorando abusivamente a Pian dei Buoi, mentre avevano il progetto – A NOME DEL COMUNE – sotto il naso.

    Comunque no, non è demaniale il terreno su cui abbiamo lavorato in questi anni: è comunale (sempre che per te non sia la stessa cosa). Sul demaniale, cioè proprietà del demanio dello Stato, abbiamo lavorato insieme ai Servizi Forestali affiancandoli nei primi tre anni del progetto (credo fosse il 2003). Poi ho presentato come CAI la continuazione del progetto – REGOLARMENTE APPROVATA DAL COMUNE CHE E’ SOGGETTO COMMITTENTE (quella che per la parte “forestale” è scaduta ad agosto 2012 e che Uby, Yoghi e Bubu non credevano fosse vigente) – e ci siamo dedicati all’area, vastissima, di proprietà comunale (per dirti, per finire il nucleo principale di quest’area avevo previsto l’abbattimento di altre 150-170 piante distribuite su tutto l’areale “comunale”, escludendo gli interventi sul Col Cervera).

    Se hai altre domande non indugiare…

  22. curioso
    28 Giugno 2014 @ 21:20

    Ora capisco per quale motivo i vitelli avevano un’espressione giuliva.

  23. Danilo De Martin
    29 Giugno 2014 @ 10:24

    @curioso,
    se è successo non me ne sono accorto. Comunque il grosso del lavoro è probabilmente stato fatto dai monticanti (lassù, soli, tutto quel tempo …).

  24. Attilio Bianchi
    29 Giugno 2014 @ 16:15

    @Danilo: ricordo come fosse ieri la riunione del 2004 in comune con tutte le associazioni e tu che spiegavi il presente e futuro del Parco della Memoria. L’ unico che non stava sul pezzo era proprio il sindaco, che poi se ne uscì con la frase del pifferaio: ” a ottobre inaugureremo il Parco della Memoria “, al che tu ti alzasti e gli dicesti: ” me sa che ave masa robe da fei ” e sgattaiolasti via. Quell’ istante è stato, per me, come la scintilla accecante di una foto di inizi novecento, un flash, l’ immagine iniziale, il “big bang” del vuoto che avanzava e ancora permea la vita paesana a livello amministrativo. Del Parco, del significato recondito insito nel legame tra il territorio e le gesta dei protagonisti, gli sforzi e le realizzazioni, che ancora oggi rimangono ineguagliabili, di uomini con pochi mezzi ma dannatamente coesi tra loro al sindaco e company non interessava e non interessa assolutamente nulla neanche oggigiorno. Ma basta rifarsi, secondo alcune voci certe che giravano all’ epoca, al ritrovamento e conseguente eliminazione di alcune ossa trovate durante il rifacimento del pavimento dell’ auditorium per capire che il vuoto non si fa fermare da nulla. L’ unica consolazione che resta è pensare che le abbiano almeno buttate nell’ umido.