sondaggio Swg: la caduta rovinosa del centro destra ed il letargo del PDmenoL

Dei dati del “Barometro politico SWG” Gilioli è più interessato a far risaltare il trend discesista del premier e della maggioranza (una vera e propria picchiata), che io stesso riporto qui nel primo grafico.

Io però sono interessato ad altre due considerazioni. La prima riguarda la caduta della fiducia nelle forze di opposizione che, dopo una risalita a 26% (percentuale non esaltante) registrata alla metà di giugno, torna a scendere a 17. Sono tuttavia stupefatto che gli italiani ritengano ancora d’essere di fronte ad una opposizione della quale avere fiducia. Non che il dato del 17% sia granché seducente, anzi, esso sta lì a dimostrare che chi ha “ritirato” la propria fiducia alla destra non è certo disposto ad accordarla a questa sinistra (più correttamente, a queste “sinistre”).

La seconda riguarda le intenzioni di voto: la crescita del centro-sinistra non vede la partecipazione del PD, che resta fermo, anzi peggiora il crollo subìto alle europee del 2009. A salire decisamente è Sinistra e Libertà, e questo la dice lunga sulla forza di coesione che il centro-sinistra sarebbe chiamato a mettere in campo per tenersi assieme. E’ prevedibile che la patacca di centro-sinistra possa avere la stessa probabilità di restare unita che ha un cubetto di ghiaccio sotto il sole sahariano. Del crollo del PDL s’è gia detto. Stupisce la “tenuta” della Lega (che col 9% resta nell’intorno espresso alle politiche ed  europee) anche se va registrato il “salto nel buio” rispetto alle intenzioni di voto del marzo scorso che erano date al 13%.

Secondo me i “leghisti” in cuor loro non sanno cosa votare e quindi al momento hanno confermato il proprio credo politico. Ma al momento del voto vero i leghisti cambieranno vestito, e a rimanere verdi resteranno solo i “legaioli”. A meno di cambiamenti di rotta che al momento non rientrano neanche nella fantapolitica.

Grafici tratti da: Barometro politico SWG

 

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