Conferenza stampa trilaterale tra Balasso, Merkel e Sarkozy.
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Conferenza stampa trilaterale tra Balasso, Merkel e Sarkozy.
Ci mancherebbe anche che stessi a sentire il pippotto di fine anno (a reti unificate, stile soviet) di Napo capo. Piuttosto, come suggeriva in un’altra circostanza un maresciallo cadorino dell’esercito, “me lo meno finché non cammina da solo”. Per un certo periodo mi sono sinceramente divertito a seguire i moniti del Napisan: monita un giorno si e l’altro pure, intorno alle 13, probabilmente quando riesce ad avere il controllo di tutta la materia grigia disponibile. Poi si spegne, per fortuna. Ogni tanto si sveglia, come nel [leggi tutto ...] Lo scorso 10 agosto non mi sfuggì il delirio del ministro Brunetta che coagulai nell’articolo Brunetta o limoncetta? (Per fare le riforme bastano tre mesi) che qui ripropongo in toto, tanto era coagulato: Una persona normale cose del genere non le direbbe neanche sotto tortura. Ma il ministro Brunetta è di un altro mondo. Immondo! Da il Giornale (10/08/2011): Ministro Brunetta, questo famoso governo del fare, se non ora quando? «Non c’è alcun dubbio: ora». Non crede sia tardi? «A parte che in questi anni non è che siamo [leggi tutto ...] Ero dell’avviso che anche il centro sinistra maleodorante che appesta la partitica italiana non potrà governare decentemente questo genuflesso Paese. Sembra che anche Pietro Folena, trombato alle elezioni del 2008 con il vestito della Sinistra Arcobaleno, redivivo piddino a seguito alla diluizione omeopatica subìta dalla sinistra verace, sia dello stesso avviso. Su Lettera 43: Il Pd e le sue 16 (o 17) correnti. Perché questa sinistra frastagliata e autoreferenziale non può governare. Per avere un’idea dell’aria che tira nel PD (per via delle correnti …) risulta [leggi tutto ...] Frattini, ancora lui. Ebbene sì. Quella impalpabile cipria di ministro degli esteri che universalmente ci invidiano e che, quando tutti ci sveglieremo da questo incubo, può sempre contare sulla professione di maestro di sci (sulle piste di Dubai), a gennaio di quest’anno ci raccontava che Gheddafi era un modello esemplare di dialogo con le popolazioni locali. Lo si rileva dal sito ufficiale del ministero, nel quale è riportata l’intervista rilasciata a Caprara del Corriere della Sera dal nostro statista: Non teme un’estensione delle rivolte? Trova superficiale domandarsi se i [leggi tutto ...] Questo articolo va letto per intero, come tante altre cose che Leonardo Facco scrive su “Movimento Libertario”. Io sintetizzo (il neretto è mio): Partiamo dalla notizia: “Quello di Giorgio Napolitano è un attacco frontale a Umberto Bossi. Nel suo intervento alla facoltà di giurisprudenza di Napoli il Capo dello Stato ha prima spiegato che ‘non c’è un popolo padano’ [...]. Sentire, ancora una volta, le parole del capo dei maiali che siedono in Parlamento prendersela col diritto all’autodeterminazione mi fa accapponare la pelle. Per diversi motivi: 1- Giorgio [leggi tutto ...] Traggo da un articolo apparso su Lavoce.info dall’eloquente titolo “Compensi d’oro delle Regioni. Senza merito” che, come già successo per i compensi della Casta parlamentare (ripresi anche sul BLOZ), mette in relazione quelli della Casta regionale con il prodotto interno lordo (PIL) della regione amministrata. Nell’articolo vengono proposti altri grafici significativi nei quali vengono correlati i compensi dei consiglieri con la disoccupazione, quelli dei presidenti di regione con PIL e disoccupazione ed infine le correlazioni vengo proposte in relazione alla variazione del PIL negli ultimi 5 [leggi tutto ...] Ce ne sono di libri di denuncia che descrivono l’arte di “arrangiarsi”, motivo d’onore in certe parti del Paese (come osservava Miglio). Ogni tanto succede che sui giornali zampillino notizie di questo tipo (la Repubblica). A Palermo capita “il caso di un dipendente della provincia siciliana che, solo ad agosto, ha richiesto il pagamento di 200 ore di straordinario per lo spalamento di una neve che non c’è. Altre 215 ore gli erano state pagate nei mesi precedenti”. Il problema, ovviamente, non è riferito al singolo [leggi tutto ...] Non doveva. Non doveva proprio. Lui, il giovane presidente leghista della Provincia di Belluno, non avrebbe dovuto protestare davanti al trio TBC chiuso dentro all’hotel Ferrovia di Calalzo di Cadore. Men che meno con la bandiera della provincia listata a lutto. E soprattutto non avrebbe mai dovuto dire “prima rispondo ai miei cittadini, poi alla Lega”. Sia l’Umberto che il Semplificaroli hanno visto in questo malsano atto l’emergere di una sindrome di proporzioni bibliche, il sopraggiungere della più perfida delle malattie, quella autoimmune. Quella in cui [leggi tutto ...] Il trio TBC (Tremonti, Bossi e Calderoli) a Calalzo di Cadore ha trovato solo giorni di pioggia incessante e, alla fine, con sollievo da parte di tutti, se n’è andato. Tremonti in baita ha tirato la cinghia, Bossi è passato ad asciugarsi in quel di Schio, Calderoli si è sforzato di dire, fra tante cazzate, qualcosa di buono. Al trio partito, che nessuno dimostra di rimpiangere, si sostituirà il prossimo 31 agosto quello costituito dai tre presidenti delle province di Belluno, Sondrio e Verbano Cusio Ossola. [leggi tutto ...] |
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Danilo De Martin - 2012 BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti - Contenuti sotto Licenza Creative Commons |
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