tra ubriacature filogovernative e aumento della pressione fiscale

Io, niente più di un cittadino, qualche giorno fa, commentando quello che Monti ha ritenuto uno scampato pericolo di contagio (dalla Grecia al resto dell’Europa), sottolineavo il chiaro vassallaggio della stampa italiana nei confronti del Governo in generale e del suo capo in particolare. Questo sottolineavo:

[…] Di fronte alla ennesima grande presa per i coglioni che la UE sta mettendo in atto a danno di tutti i cittadini europei (per i greci è invece una tragedia, seppur in buona parte autoinflitta), fa tremare le gambe il fatto che l’apparato informativo nazional popolare, a partire dal Corriere e da la Repubblica, per arrivare ai giornali regionali, creda così sfacciatamente all’illusione di una sistemazione della situazione greca.

L’argomento è diverso (L’unico esito certo delle riforme: l’aumento di pressione fiscale), come è ben diverso il calibro del personaggio che scrive, ma se anche Mario Seminerio, finora piuttosto indulgente sull’operato del Professore (e dell’altro Mario, Draghi), inizia a sollevare dubbi sull’operato del tecno-governo, ma anche sull’appiattimento remissivo dei mezzi di informazione, forse è l’ora di prestare veramente attenzione a tutta l’orchestrazione:

[…] A ben vedere, l’unica differenza risiede nell’entusiasmo con cui la stampa accoglie le “promesse” di Monti, evitando di chiedergli conto quando le medesime si sciolgono come neve al sole. Vedasi la sostanziale assenza di commenti e reazioni di oggi, di fronte alla “comunicazione” di Grilli [aumento iva al 23% ad ottobre 2012, ndBloz]. Oppure la strana “lettura” fatta passare dell’annuncio di Monti sulle semplificazioni fiscali, che è diventato un taglio della prima aliquota marginale Irpef con i proventi della lotta all’evasione. Salvo accorgersi che non si trattava di nulla del genere. Articoli di questo tenore cosa sono, nella sostanza? Propaganda filo-governativa autonoma da parte di qualcuno o un deliberato spin dell’esecutivo, così “per vedere l’effetto che fa”?

Le Phastidiose perplessità (l’articolo ovviamente merita di essere letto per intero) si allargano alle compagini partitiche che manifestano anch’esse una “irritante ubriacatura unanimistica filogovernativa“:

[…] Ecco qualcosa su cui sarebbe utile che i partiti riflettessero, in questa irritante ubriacatura unanimistica filogovernativa. Al medico occorre chiedere in modo fermo che dica la verità: accontentarsi di proclami del tipo: “il peggio è passato, e non tornerà più” non bastano. Non sarebbero bastati quando a Palazzo Chigi sedeva il demiurgo col cerone, a maggior ragione non devono bastare oggi, quando alla guida del paese c’è una persona di equilibrio e competenza. Perché se l’esito deve comunque essere una comunicazione paternalistica e largamente avvolta dalle nebbie, la cosa continua a non andarci bene. Per nulla. Riuscirà la nostra “libera stampa” a porre qualche domanda in più e salmodiare qualche panegirico in meno?

A parte le ubriacature unanimistiche filogovernative (tanto della stampa mainstream quanto dei partiti), che già rappresentano un problema perché hanno la funzione del pifferaio magico, perlomeno per buona parte della gente che non ha i necessari anticorpi interpretativi,  resta il dramma nudo e crudo che Seminerio così sintetizza:

Ma soprattutto forse non a tutti è chiaro, ma la pressione fiscale sta aumentando in un modo che finirà col mettere in ginocchio un paese i cui consumi sono già morti da tempo.

Io sono del parere che quando tra pochissimo arriveranno le novità dell’Imu a ravanare nelle tasche degli italiani, che si sommeranno alla pressione fiscale esistente, lungo tutto lo stivale sgorgheranno tonnellate di sofferte ed amare lacrime.

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