un asteroide sulla ex caserma di Soracrepa: 270mila euri di danni

Dunque, quella pretesa di “risarcimento completo“, avanzata dall’Amministrazione comunale per “alcuni danni” causati dalla ditta durante il rifacimento del tetto, alla quale si faceva riferimento parlando della maledizione del Tutankasermon, va ben oltre la mia ovvia stima di “almeno 100mila euri“.

Non ho mai immaginato di conferire a quel “almeno” un’elasticità tale da giungere a coprire quasi tre volte la cifra stimata inizialmente (già 150mila, una somma pari all’importo dei lavori da svolgere, mi sarebbe sembrata colossale). Ma tant’è: la stima è giunta a (quasi) tre volte tanto (sia lodato @talaren che in un odierno commento ne ha dato notizia):

 

270-mila euri

(qui la determina)

estratto determina comune di Lozzo n.5 del 7 febbraio 2018

Insomma: se ci fosse caduto sopra un asteroide i danni sarebbero stati più contenuti.

 

10 commenti per un asteroide sulla ex caserma di Soracrepa: 270mila euri di danni

  • talaren

    Non chiamare gli asteroidi, che adesso a marzo vien giù Tiangong-1…
    Chissà che non dia al casermone il colpo di grazia!

  • @talaren,
    sì, un evento “naturale” di ordine superiore avrebbe il vantaggio di chiudere senza appello e con buona pace di tutti il destino (cinico e baro?) di questo povero Casermona. Speriamo nella cinese imprevidenza…

    (resta da capire cosa sia “sfuggito” alla ditta costruttrice per provocare quei danni per “abbondanti infiltrazioni di acqua piovana”, neanche fosse proveniente, la ditta, da quel di Atacama, dove le precipitazioni raggiungono il millimetro nell’arco di un intero anno)

  • ANUBI

    Credo che 270 mila euro di danni sia il minimo sindacale per sperare di evitare in futuro un risarcimento per danno erariale; una causa pendente per danni di fatto che non fosse passata in giudicato bloccherebbe qualsiasi altra causa di danni intentata dopo: con buon pace, temporanea, degli attuali responsabili. Infatti solo uno stolto può pensare che qualsivoglia giudice addossi tutta la colpa delle infiltrazioni d’ acqua solo la ditta, pur chiamandosi ” Fontana “, dopo sette anni di canadesi volanti e teli verdi che guarda caso sembrano proprio quadri del più famoso ” Fontana “; sette anni di incuria e degrado
    ( ben documentati ) non solo per la Montiglio ma per tutto il circondario. Manca, per completare l’ opera escatologica, una rivisitazione teatrale della vicenda raccontata dalla nota compagnia di Vallesella ” La Fontana Conta “.
    La ditta, secondo me, ha offerto la cifra per uscirne alla pari tra spese e ricavi. Il comune invece pretenderebbe il pacchetto completo anche dopo l’ alluvione del 04/09/2016. E allora avanti con gli avvocati e le cause da storia infinita, per quelli i soldi ci sono sempre. Già nel 2010 qualche giovane amministratore si fece abbindolare al grido ” ADE’ LA E NOSTRA “, mi auguro che quelli di adesso ci pensino bene prima di compiere azioni che di sicuro, per un certo periodo, “paraculano” il Signor ” Dileguossi ” e compare ( adesso i conti tornano in merito all’ abbandono anticipato della carica) ma ” inculano ” le generazioni di Lozzo a divenire. Meglio prendere 80 mila euro e fare una donazione dello stabile al CAI, che con un buon volontariato e 80 mila euro, con il tetto apposto saprebbe fare cose che voi due ” teste di legno non riuscireste neanche ad immaginare, anche perché il vostro operato ha sempre dato il medesimo risultato……. duo di Piadena = 6-1-0 al quadrato.

  • Viva la Puglia

    @ANUBI, complimenti per il tuo intervento anche se un po’ criptico. Vorrei che tu mi spiegassi gentilmente il senso delle prime 4 righe. Per il resto, capisco come tu sia uno che si documenta e conosca bene l’intera vicenda del “casermona”. Il duo di piadena l’ha sfangata per la cruna dell’ago in quel di Venezia e di Roma ma ora stanno forzando le cose non avendo capito che sfidare una seconda volta la dea fortuna può risultare molto rischioso. Alla fin fine, mi chiedo e ti chiedo: quella benedetta (o maledetta?!) caserma quanto verrà a costare all’erario comunale, ossia ai cittadini di questo bistrattato comune? Mettiamo nel conto solo alcune delle principali voci di spesa che ora mi vengono in mente: riscatto, spese legali, spese per perizie tecniche di varia natura, mancati rendimenti del capitale investito, vendita degli appartamenti all’Ater per un valore irrisorio ed ora i danni ingentissimi reclamati alla ditta Fontana… Siamo abbondantemente sopra i 500 milioni 500mila euro e, forse, ci si avvicinerà, alla fine della fiera, magari ben oltre questa cifra astronomica…
    E questo si chiamerebbe ‘diligenza del buon padre di famiglia’ viste le tue giuste argomentazioni sui sette anni di incuria?

  • Viva la Puglia

    Errata corrige:500 mila Euro non 500 milioni… Chiedo venia per l’inconveniente dovuto non certo alla volontà di emulare l’Innominato, che confonde ancora gli euro con le lire e il debito pubblico in migliaia anziché in milioni…

  • ANUBI

    @Viva la Puglia: grazie per i complimenti, ti rispondo unicamente perché il tuo nickname è blozziano d’ antica memoria. Il mio post è rivolto solo a quelle persone care che ora assistono all’ agonia politica del duo nel momento del trapasso; non vorrei avessero a pentirsene amaramente con ulteriori lustri di cause e spese in avvocati per il resto della loro carriera di amministratori locali. Ma veniamo a noi. Nel 2010 il comune ottiene le chiavi dello stabile senza lamentarsi più di tanto dello stato di conservazione del medesimo. E fin qua ci siamo. Ne passano altri sei in cui il medesimo soffre di un abbandono lapalissiano, documentato anno per anno da foto e reportage in cui si vedono canadesi volanti d’ estate, quando i venti soffiano a ” manetta ” ed i temporali creano dei vortici in cui talvolta l’ acqua sembra che dal terreno vada verso il cielo e non viceversa. Ne sanno qualcosa in merito i baldi scout stile “sciscist” che in una notte di mezza estate sono corsi, come i tre porcellin, dalle loro tende al campo base fino a Bajon con la coda tra le gambe. Non parliamo poi dell’ inverno. Capirai dunque che se bastassero due teli verdi che servono per coprire la legna e quattro murali per isolare un tetto, tante delle baite e fienili che trovi in giro per il bosco ne sarebbero provviste. Io vedo invece molta lamiera ondulata ben fissata o tegole di terracotta a incastro belle pesanti. E questo serve a preservare l’ immobile dagli agenti atmosferici. Questo è ciò che ha in mano il comune:

    VISTO il verbale di sopralluogo eseguito in data 23.11.2016 dal D.L., dal p.i. De Polo Giuseppe per conto dell’Amministrazione comunale e dal p.i. Responsabile di cantiere, nel corso del quale è emersa la presenza di
    danneggiamenti ai piani sottostanti dell’immobile provocati da abbondanti infiltrazioni di acqua piovana, con danneggiamenti delle pareti e dei soffitti in cartongesso, dei pavimenti in legno degli infissi e degli arredi
    nonché degli impianti installati dietro le fodere in cartongesso;
    VISTA altresì la relazione di stima datata 20/01/2017, relativa ai danni arrecati alla proprietà comunale, che ivi
    vengono quantificati in non meno di € 276.311,66 al netto dell’IVA;
    VISTO il certificato di regolare esecuzione a firma del D.L. depositato in data 24/01/2018, nel quale si dichiara che:
    – i lavori oggetto dell’appalto (rifacimento del tetto) sono stati eseguiti correttamente;
    – durante le fasi di lavorazioni si sono verificati danni alle porzioni di immobile non interessate dalle opere di appalto imputabili alla mancata adozione, da parte dell’appaltatrice, di idonee opere provvisionali a
    protezione dagli agenti atmosferici;
    – i lavori eseguiti consentono la piena utilizzabilità del piano sottotetto come magazzino comunale e per le finalità didattiche ambientali;

    A parte che la perizia dei danni è di parte, che la ditta non ha avuto modo di accedere al cantiere per cause di forza maggiore ( strada del genio chiusa causa alluvione 2016) nessun tribunale condannerebbe solo la ditta ma come minimo si arriverebbe tra 10 anni ad una sentenza che ti farà avere 135.000 euro di risarcimento con 40-50 mila euro di spese legali senza contare le perizie disposte dal tribunale. Allora ti chiedo…… non sarebbe meglio prenderne 75.000 adesso e reinvestirli negli interni? NO, PERCHE’ A LORO LA CASERMA E TUTTO IL RESTO NON INTERESSA, A LORO INTERESSA USARE LA DITTA FONTANA COME CAPRO ESPIATORIO. INFATTI SE FOSSERO CHIAMATI A RISPONDERE DEL VALORE ATTUALE DELL’ IMMOBILE PORTEREBBERO A LORO DISCOLPA IL FATTO CHE E’ LA DITTA FONTANA CAUSA DELL’ ATTUALE DEPREZZAMENTO DEL MEDESIMO. ED IN PARTE VA DETTO CHE E’ VERO SE VISTO CHE E’ DISPOSTA A CORRISPONDERE 75.000 EURO.
    CON UN PROCEDIMENTO IN CORSO, QUELLO ODIERNO, QUELLO FATTO DOPO ( PER DANNO ERARIALE) DOVREBBE ATTENDERE LA FINE DEL PRIMO PER AVERE AVVIO. E QUESTO E’ IL FINE DEL DUO PER AVERE PER UN PO’, CIOE’ UN TEMPO CHE NON E’ DEFINIBILE LE CHIAPPETTE COPERTE SENZA DOVER SPENDERE NEMMENO I SOLDI DELL’ AVVOCATO, VISTO CHE LA CAUSA LA FA IL COMUNE OGGI CON I SOLDI DELLE NOSTRE TASSE E TRIBUTI VARI. SPERO DI ESSERE STATO CHIARO. CIAONE VEZ.

    P.S. Per una stima più appropriata sui costi ci vorrebbe il parere di un CAGLIOSTRO O DI UN GHINO DI TACCO

  • Viva la Puglia

    @ANUBI,Grazie per la tua accurata disamina sulle ultime vicende relative al casermone. Il certificato di regolare esecuzione dei lavori del D.L., depositato il 24 gennaio u.s., e che tu pure citi nel tuo post, contiene, a mio modesto parere, nei suoi tre ‘commi’salienti, una questione dirimente, imputando alla parte appaltatrice le responsabilità del danno verificatosi alle parti del fabbricato non interessate all’appalto. Una bella gatta da pelare, quindi!!! Una perizia terza ed asseverata, magari redatta da tecnici di provata esperienza e capacità, dovrebbe chiarire le idee a tutti, in primis al Comune ed alla ditta esecutrice dei lavori. Per quanto riguarda la questione che tu sollevi circa i presunti, ipotetici danni erariali e le intricate connessioni con altra causa per danni che intralcerebbe l’eventuale azione con richiesta risarcitoria, vorrei sommessamente farti presente che, a mio modesto parere e salvo mio errore interpretativo, la causa avanti la Corte dei Conti di Roma dovrebbe aver avuto il suo suggello definitivo…
    Spero quindi che l’Opposizione attuale sappia e voglia valutare a dovere le cose ed eventualmente agire di conseguenza. Certo, in paese e nella pubblica opinione, c’è una strana concezione dei doveri in capo ai pubblici amministratori: per molti cittadini, chi fa il proprio dovere e segnala presunti danni viene considerato un malfattore, chi i danni li fa è considerato invece alla stregua di un povero martire, vittima della altrui cattiveria.

  • Viva la Puglia

    @ANUBI,
    DIMENTICAVO DI AGGIUNGERE CHE, SEMPRE A MIO MODESTO PARERE, NEL NOSTRO PAESE NON SI VA MAI A FONDO CON UNA DISAMINA ACCURATA DELLE PROBLEMATICHE ATTINENTI LA COSA PUBBLICA. SI AMA PONTIFICARE SULLA BASE DELLE SOLE SIMPATIE O ANTIPATIE. PER DIRTELA TUTTA, UN OPPOSITORE CHE SEGNALA “UNA IPOTESI DI SUPPOSTO DANNO ERARIALE”, IN PRATICA DICE ALLA CORTE: “QUESTI SONO I FATTI, VEDETE VOI SE SI TRATTA O MENO DI REATO”. PER ME QUESTO E’ FARE SOLO IL PROPRIO DOVERE DI AMMINISTRATORE SERIO E COSCIENZIOSO… SENZA CONTARE CHE, IN ASSENZA DI UNA SEGNALAZIONE, IL PUBBLICO UFFICIALE SAREBBE ESPOSTO ALLA POSSIBILE ACCUSA DI “OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO O DI ATTI, MEGLIO FATTI RISCONTRATI NELL’ESERCIZIO DEL PROPRIO RUOLO”. PER ALCUNI SCIENZIATI POI, E’ NORMALE USARE IL MAFIOSO VIZIETTO DELLE MINACCE PIù O MENO LARVATE…
    P.S. QUESTA E’ LA MIA OPINIONE A SUPPORTO ED A DIFESA DEI DUE SOGGETTI CHE HANNO ADEMPIUTO AD UN LORO PRECISO DOVERE CIVICO. Per quanto poi si riferisce al tuo richiamo ad una chiamata in causa di Cagliostro o di Ghino di Tacco, le loro valutazioni puoi benissimo trovarle sul libro “Il Casermona”. Grazie ancora e salutoni.

  • comunicazione di servizio: mi hanno avvisato che il pdf della determina che è lincato nell’articolo era “sparito” e comunque non più scaricabile: si può ora scaricare da qui.

  • talaren

    Segnalo che sull’albo c’è ora l’incarico affidato allo studio legale.
    30k euri che se ne vanno…
    Speron che a la fin i torne…