2 Comments

  1. Giorgio Bergamo
    8 febbraio 2013 @ 12:53

    Zaia invece di sparare numeri, se è in grado di sparare e se non travisato nell’intervista, dovrebbe darsi da fare perchè l’art.15 comma 5, specificità della Provincia di Belluno, venga applicato, magari prima di cadere in rovina a fine legislatura. Lascerebbe un buon ricordo e potrebbe mobilitare le armate brancaleone dotate di elmetto celtico con una motivazione seria. La specificità vale, calcolata per difetto, 480 Milioni di Euro, soldi nostri che vanno a Venezia e Roma, forse con qualche sforzo, magari non eccessivo, per evitare di turarsi il naso nell’urna dato il fetore, qualcuno potrebbe cominciare a ripianare il debito del BIM GSP, facendo al contempo calare progressivamente gli oneri sulla popolazione. Ed allo stesso tempo dare concretamente una mano ai Bellunesi, specie quelli delle valli, cosi da guardare al futuro con meno apprensione.

  2. Danilo De Martin
    8 febbraio 2013 @ 13:52

    Ciao Giorgio,
    Zaia fa il politico e in questo momento sta sperando che qualche referendum di quelli che si terranno domenica e lunedì prossimi (Feltre su tutti) esca vincitore con un bel SI. Sa poi, Zaia, che il minestrone incomincerà a bollire e che questa situazione non potrà più essere disattesa. In poche parole, ci sta usando – ma non è detto che il tutto sia un male (dipende da tante variabili) – come grimaldello per scardinare “l’indolenza romana”. Lo ha detto più volte: “fate passare un solo comune e il giorno dopo TUTTO IL VENETO pretenderà la stessa cosa”. Questo, tuttavia, non dovrebbe congelare tutto l’ambaradan collegato con l’applicazione delle deleghe previste dall’ art. 15 cui tu ti riferisci, congelamento che invece è sotto gli occhi di tutti. Va capito, sullo sfondo di tutta questa faccenda, se Zaia punta di più alla “macroregione” o ad un seppur “lontano” Veneto indipendente. Vediamo intanto quali saranno gli esiti dei referendum …