18 Comments

  1. Loxia curvirostra
    27 Aprile 2015 @ 18:40

    @danilo che scelta avresti fatto se fossi stato ai vertici del BARD?

  2. Danilo De Martin
    28 Aprile 2015 @ 06:59

    Loxia curvirostra,
    la domanda non può avere risposta perché essere ai vertici presuppone un cammino sofferto che, mano a mano che sali, cambia di prospettiva. Ciò vuol dire che se il giorno prima scrivevi su FB che il PD (quello bellunese in particolare) era un’accozzaglia di incompetenti, il giorno dopo, salendo di un gradino verso i vertici, può essere che questa valutazione si ammorbidisca (alla luce, naturalmente, di subentrate novità). insomma, chi è ai vertici ha responsabilità di guida che chi è alla base non ha.

    Io sto alla base, non ho seguìto un sofferto cammino verso i vertici, sicché non so dirti cosa avrei fatto “se fossi stato ai vertici del BARD”. Posso dirti cosa avrei fatto io, me medesimo: niente! Di ciò che è stato fatto non avrei fatto niente.

  3. Loxia curvirostra
    28 Aprile 2015 @ 09:45

    @danilo è vero, come è vero anche che rivedere le proprie idee, oppure prendere strade difficile contarie per poi avere (forse) dei vantaggi fa onore. Poi solo il cielo ha la verità in mano

  4. Danilo De Martin
    28 Aprile 2015 @ 10:29

    @Loxia curvirostra,
    si certo, ma ciò che dici è vero per qualsiasi argomento, è, insomma, “una categoria di pensiero”. Però se scendi dall’idealità alla concretezza dei fatti sei obbligato, relativamente a questi fatti, a darne lettura ed interpretazione.

    Ora, un partito che decapita, sgozza, taglia la gola alle province per evitare – questo è il primo vero motivo – che gli aneliti autonomisti (non solo bellunesi, ma anche salentini, per dire) prendano campo, che lascia questi enti senza soldi in mezzo al guado con “tonnellate” di gente da spostare alle regioni o ai comuni determinando un crollo della qualità dei servizi finora offerti senza che vi sia un briciolo di vantaggio economico,

    …un partito-governo che ti aumenta l’iva sui pellet, ti toglie il bonus sul gasolio, ti mette l’imu sui terreni agricoli, taglia fondi ai comuni – anche quelli di montagna – per finanziare gli 80 euri con cui ha comprato il consenso ai tempi delle europee… (ha poca importanza che le cose “machiavellate” siano poi rientrate, talvolta solo in parte, per le proteste dei cittadini), un partito che ha sempre votato contro ogni aspirazione autonomista e indipendentista (vedi ultimamente referendum della Regione Veneto)… e mi fermo qui.

    Di un tal partito reputi che ci si possa fidare? L’elettività è fondamentale (lasciare la provincia – tutte le province – in mano ai sindaci è votarla al disfacimento), ma se non hai risorse, e te le possono togliere con un tratto di penna – tratto di penna – non vai da nessuna parte. Sarà un mio limite, ma in quell’abbraccio vedo solo morte.

  5. Loxia curvirostra
    28 Aprile 2015 @ 20:36

    Il tuo pensiero filo liscio dall’inizio alla fine. Ma magari per una giusta causa si può, a volte, fare dei patti col “nemico”. Pericolosissimo è vero, ma i bellunesi cos’hanno da perdere?

  6. Danilo De Martin
    29 Aprile 2015 @ 07:29

    @Loxia curvirostra,
    cosa hanno i bellunesi da perdere? E’ proprio qui il problema. Questa mossa – sarò felice di essere sconfessato dai fatti – è il preludio al disfacimento del “partito territoriale”, quella SVP che bisognava coltivare “trasversalmente”. Il concetto era: a Belluno voto la SVP Bellunese, il “mio partito territoriale”, in Regione e a Roma voto quello che mi pare. Con l’annientamento della Provincia come ente elettivo la cosa doveva declinarsi diversamente, facendo crescere il PT (Partito Territoriale, il Bard andava da dio) fino alla marcia su Venezia dei 40.000 con occupazione permanente del porto, dell’aereoporto, delle autostrade, del campanile di San Marco… (ci siamo capiti).

    Ho qualche amico anch’io. Pochi. Ma ne ricavo la certezza – ribadisco: su un campione limitato – che “mai più un voto al Bard” (e più di qualcuno fra questi, i riottosi, che ho sempre fatto fatica a convincerli della bontà della “causa Bard”, ora mi dicono, scherzando, “io te l’avevo detto che erano delle puttane” (quando dico “scherzando” lo intendo “nei miei confronti”, non verso il Bard). Quella che si è sotterrata è l’idea del PT, di un PT con i controcoglioni. Può darsi che la gente – “rintontita” da questo continuo “girare nel buratto” – rimanga rintontita ma ferma, nel proprio voto. Io non credo, ma ne riparleremo il giorno dopo le elezioni.

  7. Loxia curvirostra
    29 Aprile 2015 @ 09:26

    @Danilo e ritieni che dare la fiducia al trevisano Zaia o al padovano Berti o al veronese Tosi cambi qualcosa? io spero vivamente che i bellunesi ragionino. Magari leggendo righe del tuo post sopra.

  8. talaren
    29 Aprile 2015 @ 12:33

    Loxia curvirostra, ci sono prove sopra prove che i bellunesi non ragionano. Come i lozzesi non ragionano. Come gli italiani in generale.
    Più che ragionino, c’è da sperare che si sveglino, e che si tratti di sonno, non di coma…

  9. Loxia curvirostra
    29 Aprile 2015 @ 21:52

    @talaren chiedo delucidazioni sulla frase “c’è da sperare che si sveglino”, cosa intende?

  10. Danilo De Martin
    30 Aprile 2015 @ 08:51

    @Loxia curvirostra,
    questo voto sarà per molti un “atto di fede”; in ogni caso il voto al Bard è un voto alla Moretti, non al o per il “bellunese”. Gli accordi con quella gentaglia sono scritti sulla neve: “nuove circostanze ci impongono di …” ed è fatta. Comunque, da un partito dedito ogni istante del giorno al soffocamento delle autonomie (che non siano quelle da cui traggono vantaggio, vedi TN e BZ) è commovente questo risveglio. E’ straordinario vedere come i carcerati vadano in ginocchio dal carceriere nel tentativo di farsi portare da mangiare, in cella, nel piatto di porcellana invece che su quello di “banda”. Il Bard non ha, a mio parere, tutti i voti che servirebbero per poter giocare, tu pecora, col lupo. Li ha la SVP, ma il Bard non li ha. Come detto, tra poco li conteremo e sarà quel che Dio vorrà…

  11. Loxia curvirostra
    30 Aprile 2015 @ 09:21

    vero, non ha i voti, specialmente con questo accordo ma questo “atto di fede” è indispensabile per poter andare avanti con questo progetto.

  12. talaren
    30 Aprile 2015 @ 09:31

    @Loxia curvirostra,
    intanto dammi del tu, che su internet il “lei” non esiste…
    Vuol dire semplicemente quello che ho detto, senza nessun sottinteso, cioè che la gran parte della gente non vuole ragionare, e per di più non ha neanche voglia di controbattere, ti danno il “sì, hai ragione” per contentarti e poi fanno quello che avevano in testa fin dal principio, senza nessun perché logico. Come svogliati, addormentati. Probabilmente altro gran regalo avuto da chi, da Avignone, ha voluto tornare a Roma.
    A prescindere da quale forza ritieni i bellunesi debbano votare, non far affidamento sulla ragione per convincerli, la maggior parte (ed è quella che serve in un’elezione) non ti seguirà.
    Opinione personale, sperando in un prossimo futuro di essere smentito.

  13. Marinella Piazza
    6 Maggio 2015 @ 13:57

    Hanno ragione i componenti del BARD quando affermano che “aggredire, esaltare il peggio e colpire gli altri è la strategia semplice, ma inutile, di chi non ha altre risorse o strade da percorrere”. VENERDI’15.05.2015 alle ore 20,30 al Bar Commercio ci sarà un incontro con argomento elezioni regionali che qualche “testa pensante ha pensato” di organizzare (per fortuna). Vi aspettiamo tutti…ma proprio tutti…così ci contiamo e così verifichiamo un sacco di cose…mica solo una…!!
    Approposito invito le teste “pensanti a pensare” di visitare anche il blog del BARD che tu Danilo ben conosci! Non sarà così perfettamente aggiornato sapete, facciamo quel che possiamo ma certamente potrete trovare spunti per un sacco di pensieri…ma proprio tanti. W noi! (tutti noi) 😉

  14. Danilo De Martin
    7 Maggio 2015 @ 09:46

    Cara Marinella,
    sei veramente come la Panda (se non ci fossi bisognerebbe inventarti). Anzi, nel tuo caso una Panda 4×4 (ma dovrei dire 8×8) per l’impegno che fin dal primo giorno c’hai messo in questo progetto, impegno che per intensità – lo dico col cuore – è per chiunque difficile da immaginare. Ma dopo tutto ciò detto e doverosamente riconosciuto, il PD non è diventato meno “di merda” (scusa il francesismo) di quanto non fosse. Ferma, ferma, ferma! Niente “prediche autonomistiche” sulle ragioni di questa scelta: a questo punto della mia vita non ho più voglia di farle, figuriamoci di subirle.

    Faccio fatica ad andare d’accordo anche con me stesso, talvolta, figurati se sono attrezzato per capire la politica politicata. No, non la capisco: è un mio limite. La lascio fare a voi. Ma nessuno può impedirmi – visto che non ho altre strade da percorrere – di sedere sulla sponda del fiume e godermi il pulsare della vita (e, nei ritagli di tempo, contare tutti i cadaveri che passeranno).

  15. Loxia curvirostra
    7 Maggio 2015 @ 20:27

    Allora sediamoci tutti su quella frequentata sponda. Ma qualcuno ci spera ancora Marinella, quindi FORZA.

  16. MarinellaPiazza
    7 Maggio 2015 @ 22:24

    “lè al piè dela val che se conta le taie”
    Ciao Danilo!
    Ti aspettiamo ad uno dei prossimi incontri!

  17. Danilo De Martin
    8 Maggio 2015 @ 09:48

    @Loxia,
    non è una sponda frequentata, quella, perché ognuno ha la propria. Vale per tutti, perché tutti ne facciamo uso. Solo che certi l’esprimono con lessicalità più sobrie, tipo: “il tempo è galantuomo” o “l é dal pè de la val che se conta le taie”. C’è il bisogno che ti ricordi che “in Africa, ogni giorno, una gazzella si sveglia e sa che …” ? Diceva quell’altro, “Amore che vince, male che perde”: si tratta di stabilire da che parte stai. E ognuno si sceglie la propria.

    FORZA, dici. Chi è che non la direbbe, FORZA, riferita alla “conquista dell’Autonomia” (e te l’ho messa anche in maiuscolo, va). Tra la gente nessuno può essere contro l’autonomia. Qui è il “modo per giungere a” che rappresenta un problema. Poi l’ho già detto, “è un atto di fede”. E di fede, ognuno ha la propria.

  18. Loxia curvirostra
    8 Maggio 2015 @ 12:12

    E speriamo che “la morale di questa storia
    al giorno d’oggi non è tanto strana
    per aver soldi, la fama e la gloria
    bisogna essere un poco puttana”