ad Auronzo: raggiunta la soglia minima di sottoscrittori del referendum sull’unione dei servizi

E’ una semplice coincidenza ma mi piace poter dedicare il duemillesimo articolo del BLOZ per dare nuovamente la notizia apparsa poco fa in un commento di Andreas Quinz:

Gnocchi scongelati: raggiunta la soglia minima di sottoscrittori del referendum contro l’unione dei servizi.

Se ritenete, visto l’inutilità delle riunioni in contemporanea per spiegare le ragioni del si e del no, organizziamo alle 18 un aperitivo in piazza a Lozzo (sprizzoni più graditi degli gnocchi)!!!

Superata l’impasse per un lieve lapsus freudiano – l’aver cioè scritto del referendum che è “contro l’unione dei servizi” – cosa che giustifichiamo all’autore che non ha mai nascosto la propria contrarietà all’adesione di Auronzo all’unione dei servizi, ricordiamo però che la consultazione referendaria – strumento di democrazia diretta – va pensata per quello che è, cioè come opportunità data alla gente di esprimere il proprio giudizio (in effetti nessuno sa come possa andare a finire: gli auronzani potrebbero anche decidere per il sì, una volta conosciute le varie ragioni e stabilite le conseguenze).

Si tratterà quindi – ognuno per la propria parte – di elaborare e far conoscere alla gente le ragioni del NO e quelle del SI. E poi, ora che sono stati scongelati, si dia il via alla … cottura dei gnoche. Qualsiasi possa essere il risultato finale si sarà data dimostrazione che, per le cose che contano, anche la gente deve contare.

 

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