Collo Vidal (su a Pan dei Bui)

Mi giunge notizia che a Pan dei Bui (per i normodotati Pian dei Buoi) fa bella mostra di sé altra tabella della serie “edizione riveduta e corretta senza errori di stumpa”. Similmente alla già mitica Prau (moglie di Prou e madre di Preu) della quale ci siamo già interessati, questa tabella indica la famosa località di…

Collo Vidal

Il toponimo conosciuto a queste latitudini è Col Vidal, ma anche “colle” si poteva certamente digerire (in fondo col è il troncamento di colle, consuetudine secolare davanti a toponimi [leggi tutto …]

Prau, moglie di Prou, madre di Preu...

Le tabelle, aaaah, le tabelle. Una sorta di sapere cristallizzato. E’ vero: “chi fa, falla”, ma c’è anche “chi la fa, la fa”.

Che facciamo, compriamo una vocale?

Questa dev’essere tutta roba indigena. Chi avrà fatto la correzione dei testi (prima) e la verifica dei testi (dopo)? 

 il comune di Pozzo o l’Unione Montata del Contro Calore?

(dai che c’è andata di culo: almeno il contorno non zoppica; se fosse stato “In Muntan Baik nel Quore del Cadore” avremmo potuto chiamare la Cnn e presentare le pirle del sorgo ooops, le perle [leggi tutto …]

ridondanze comunitarie (yoyo contest: nuovi orari ecocentri)

(mentre calano le ombre della sera, dagli uffici della disunione montanica della Cadorinia centrale…)

Titolo (bello grande, come si conviene): “Nuovi orari ecocentri“.

Sottotitolo: “Nuovi orari ecocentri a partire dal primo febbraio 2017” (e qui si raggiungono vette informative altissime: si sa che i nuovi orari saranno tali dal primo febbraio! Uaaauu!)

Sveltina (notizia data in breve): “A breve i nuovi orari degli Ecocentri del comprensorio” (siamo a un passo dallo Spulizer…)

Svolgimento: “A breve verranno comunicati i nuovi orari di apertura degli Ecocentri di Pieve, Domegge e Auronzo [leggi tutto …]

Centro Cadore, Comelico-Sappada, Val Boite: saldo demografico totale degli ultimi 10 anni

In precedenza abbiamo postato i dati del saldo demografico degli ultimi dieci anni (2006-2015) relativi alla Provincia di Belluno (qui la mappa, qui le tabelle con i singoli comuni). Di seguito i dati focalizzati sul territorio delle unioni montane del Centro Cadore, Comelico-Sappada e Val Boite (quest’ultima con Cortina).

adesso che abbiamo i family bag, speriamo arrivino anche gli avventori

Adesso che abbiamo il “family bag”, con il quale si porrà finalmente freno allo spreco alimentare perpetrato con ignobile leggerezza nei ristoranti del Centro Cadore, non ci resta che sperare che arrivino gli avventori.

E la speranza dovrà essere riposta non solo sul loro arrivo, ovviamente fondamentale, ma anche sulle loro caratteristiche intrinseche: è sperabile che siano del tipo “l magna come n auzeluto“, cosicché l’avanzo nel piatto sia garantito per via… costituzionale.

Nei casi dubbi sarà l’attento ristoratore a farsi carico del problema, portando in tavola [leggi tutto …]

nuova tabellazione per gli amanti della fucking bike

La chiave di volta è – ceneve duro –  “facilitare le escursioni sulle Dolomiti…” (CorrierAlpi):

Ma, secondo voi, un amante della mountain bike (d’andarci, intendo, non di lustrarla con il silicone!), anche senza definirlo “verace”, che cazzo se ne fotte di una tabellazione “da Pozzale fino al Rifugio Antelao, lungo la strada silvo- pastorale di Tranego” ??

(ohhh, anche se sul tabellone ci sono le altimetrie eh! questa è magnifica!! da Leogang Park!!)

Per quanto riguarda il Comune di Pieve, che l’8 febbraio ha approvato il progetto per [leggi tutto …]

Lozzo-Calimero: loro fanno sempre così perché io sono piccolo e nero (le unions centrocadorine)

Mi sono stropicciato gli occhi e anche le orecchie. Servizio di Telebelluno: “Pieve, Perarolo, Calalzo e Domegge verso la fusione“. Gli unidos (per ora solo “unidendi”), sarebbero, per l’appunto, Pieve, Perarolo, Calalzo e Domegge.

E Lozzo?

No perché, a suo tempo, il sindakos di Lozzo aveva prefigurato un futuro – radioso -, dove ogni comunello sarebbe stato… vicino-vicino agli altri (oddio, che la cosa offra una certa complessità lui non ce l’ha mai nascoso). Sorprende quindi sentire che Lozzo non farebbe parte di questa partita (del resto, [leggi tutto …]

in Alto Adige l'incubatore, in Centro Cadore l'inculatore (d'impresa)

Mettiamoci subito d’accordo. Non è che l’inculatore d’imprese in Centro Cadore abbia infierito in alcun modo su di esse, seviziandole. Qui “inculatore” ha il senso di “sfanculare”, ossia mandare a fanculo; oggettivamente: non servire a un cazzo.

Di incubatori, una volta andavano di moda e facevano tanto trendy, il Cadore ne ha avuto più d’uno. Di solito l’incubazione consisteva nell’affittare lo spazio “x” all’impresa “y”, cioè incubare un cazzo. Perché ai primordi incubare significava dar vita ad imprese “innovative”, le cosiddette startup. Affittare a un’impresa che [leggi tutto …]

missing in action (tecnocadorini lacustri in gondola)

Con una Provincia così – l’area pesta a guida sindacale – i dogi veneziani ci vanno a nozze (te lo mettono nel culo prima ancora che tu abbia aperto gli occhi). Figuriamoci con un pezzo di quella provincia che vale un cazzo in termini di voti (già la Provincia nel suo insieme vale il 4% ed ha tre consiglieri su 60, figuriamoci il Cadore, immaginatevi il Centro Cadore) e vale ancora meno in termini di rappresentatività degli eletti (i sindaci).

Dispiace che anche sul profilo formale [leggi tutto …]

avvisate quelli de 'il Cadore' che la Curva dei sindaci è tornata uno splendore

Lo so, l’opera di bonifica è stata fatta un po’ di tempo fa, ma rigorosamente dopo che i turismici avevano lasciato le nostre ubertose valli: tempistica straordinaria. Probabilmente il maialetto di turno deve aver fatto un giro nella porcilaia e deve averla trovata leggermente fuori norma. Così è intervenuto con la bonifica: un buon esempio di gestione del territorio!

Quelli de “il Cadore” possono ora essere rassicurati anche del fatto che la Curva dei sindaci è tornata ad essere – anche – un ottimo biglietto da [leggi tutto …]