almeno Pecorella se n'è accorto che Ruby ...

Pecorella, fu avvocato di Silvio, salta a cavallo dell’Agenda Monti ma, intanto, …:

Pecorella: “Con voto su Ruby toccato il fondo”, ex legale di Berlusconi con Monti

[…] “Il giorno che la Camera dei deputati della Repubblica italiana ha votato una mozione nella quale si sosteneva che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Non ce l’ho fatta più, la mia coscienza si è ribellata. Esiste un limite, quel limite si era varcato. Anche perché fino a quel momento avevo già dovuto mandare giù troppe cose”.

Sulla giustizia come presidente della commissione della Camera ho seguito e fatto approvare i vari lodi (il cosiddetto lodo Alfano, ad esempio). Tutti quelli che ha voluto Berlusconi, in ogni caso. Erano indispensabili per continuare a governare, mi dicevo. Ho eseguito. Poi è venuto meno il presupposto politico del partito e tutto è crollato. Le riforme vere non si sono più fatte. Intendo le riforme costituzionali. E ad un certo punto abbiamo toccato il fondo”

Con quel voto che di Montecitorio e con quei 315 deputati che hanno detto di essere convinti che una ragazzina marocchina, ospite delle serate ad alto tasso erotico di Arcore secondo la Procura di Milano, fosse parente dell’ex presidente dell’Egitto. Il processo, che vede imputato l’ex presidente del Consiglio per concussione e prostituzione minorile, è ormai agli sgoccioli e il prossimo 14 gennaio Ruby dovrà testimoniare.

E’ un nostro trofeo invece, di noi bellunesi, l’onorevole che continua a sostenere che no, non è così! Magari domani il nostro Paniz quotidiano ce lo troviamo in tv a romperci le scatole da montiano. Prima però, un ripasso su Keynes.

3 commenti per almeno Pecorella se n’è accorto che Ruby …

  • Cagliostro

    @Danilo,
    il buon Pecorella è uno di quelli folgorati sulla via di Damasco. Il suo passato però, per sua stessa ammissione, non convince molto. Non è solo colui che ha materialmente stilato la maggior parte delle leggi ad personam, che ha difeso in tribunale il noto dongiovanni nazionale, è anche colui che, agli esordi della sua carriera, era il capo del ‘pool’ di avvocati così detti del ‘soccorso rosso’, era cioè uomo della sinistra estrema (quella perfino non parlamentare). Da allora, di strada l’uomo ne ha fatta parecchia, alla corte di Arcore. Poi egli dice di non aver potuto più sopportare le sozzurre del noto tycoon ed allora, con i vari Gava, Destro, Straquadanio, Bertolini e qualche altro, ha virato nel gruppo misto. Attualmente, dopo una lettera aperta al Prof. Monti, i dieci fuoriusciti hanno rivendicato i loro meriti di convertiti di lungo corso (un anno?) ed hanno contestato le credenziali di pochi altri (Frattini, Pisanu, Mantovano ecc.) appena usciti dal PDL.
    Attento, sen. Monti, ad imbarcare uomini di tale specie…

  • Cagliostro

    Ed il re del foro bellunese che cosa farà in questi giorni? Tornerà anche lui sotto le ali protrettrici dell’Unto del Signore? Qualche giorno addietro aveva detto che, in presenza della candidatura ‘arcoriana’, l’ineffabile onorevole locale non si sarebbe presentato!! Temo che si sia trattato di promessa buttata lì per vedere che…’effetto che fa’(meglio, che faceva). Troppo dura lasciare, eh!, ‘re del foro’? Lei ha tutta la nostra comprensione. Il nostro voto però è altra cosa. Ruby non l’abbiamo dimenticata…

  • Cagliostro

    Apparentemente questo mio intervento potrebbe sembrare fuori tema rispetto all’articolo del redattore. Ebbene, non lo è se riferito alla qualità del nostro parlamento.Voglio infatti commentare la notizia, appena lanciata da una agenzia di qualche minuto fa, sulla morte, avvenuta a Roma, della scienziata e senatrice Rita Levi Montalcini. Donna dolce, tenace, preparatissima, la cui vita e le cui scoperte rimarranno in modo imperituro negli annali del premio Nobel. Ebbene, al di là della concezione di vita e delle vicende relative a questa donna eccezionale, va amaramente constatato il trattamento che parte della canea berlusconiana e padana aveva riservato a questa donna nell’aula del Senato, donna che il mondo ci invidiava e che il Presidente Ciampi aveva nominato nell’olimpo senatoriale: “vecchia pannolona”, “Ti manderemo a casa le stampelle”, “meglio Scilipoti che quella donna”, sono parte del frasario e delle invettive lanciate nei confronti di Rita Levi Montalcini, perseguitata ebrea, solo in odio alla sua espressione di voto in favore del governo Prodi.
    ORA SAREBBE BENE CHE COLORO CHE HANNO PROFERITO TALI INQUALIFICABILI ESPRESSIONI SI ASTENESSERO DAL PRONUNCIARE-COME INVECE HO APPENA APPRESO-PAROLE DI CORDOGLIO.
    Rita Levi Montalcini è un patrimonio della Umanità e dell’Italia tutta, ma non di quegli italiani che, in vita, l’hanno dileggiata!!!