Berlusconi torna in campo: ‘Vogliono che mi candidi’

Come Calimero, tu non sei nero, sei solo sporco. E’ sufficiente un candeggio … Berlusconi si ricandida.

berlusconi colorato ...

berlusconi candidato ...

berlusconi assediato per la ridiscesa in campo

9 commenti per Berlusconi torna in campo: ‘Vogliono che mi candidi’

  • Cagliostro

    Nessun commento sulla persona, che non dovrebbe meritare nessuna attenzione, semmai lo ‘sfregio’ della più totale noncuranza.
    La situazione merita solo un riferimento storico-letterario, questo:
    “AHI SERVA iTALIA DI DOLORE OSTELLO, NAVE SENZA NOCCHIERO IN GRAN TEMPESTA, NON DONNA DI PROVINCE MA BORDELLO”.(Purgatorio, canto VI).
    Si tratta della invettiva dantesca del sommo poeta, allorquando incontra Sordello da Goito. Anche allora l’Italia era divisa e lacerata da rivalità e lotte intestine e miserevoli(soprattutto fra papato ed imperatore). E Dante giunge al punto di invocare Dio, chiedendosi se Egli, in tanto squallore, non abbia, per caso, rivolto altrove lo sguardo o, piuttosto,si chiede se la situazione tragica non sia foriera della preparazione, di un presagio di un bene che ancora non gli era dato comprendere…
    Il sommo poeta possedeva vastissime conoscenze in ogni campo dello scibile umano, ma quello che più fa pensare è che quanto allora scriveva è ora di una attualità davvero impressionante…

  • Puore noi

    Se torna ‘lui’, avremo sicuramente la rinascita economica, civile, sociale, lo spred sarà annullato e sentiremo parlare ancora dei suoi migliori collaboratori, fautori del nuovo miracolo italiano. Questi i nomi di maggior spicco:
    Previti, Verde (il giudice), Dell’Utri, Mangano (Vittorio, lo ‘stalliere’), Tarantini, Lavitola, Mills (l’avvocato inglese), Nicola Cosentino, Verdini, Bertolaso, Brancher,Daddario (la escort), Noemi, Ruby (la nipote di Mubarak), le 40 ‘olgettine’, Minetti, le ‘amazzoni’ ect. ect.
    Il nostro destino, le nostre sorti saranno in buone mani ed il domani nostro e dei nostri figli sarà finalmente assicurato.

  • Puore noi

    @ questo, presumibilmente, il nuovo governo del nostro Caimano:
    vice-presidente: Santhadeché; economia: Biancofiore Micaela; esteri: Mara Carfagna; sanità: Formigoni; pubblica amm.one: Brunetta; difesa: La Russa; istruzione: Maristella Gelmini; Sviluppo Economico: Verdini;
    Giustizia: Nicola Cosentino; Rapporti con il parlamento: Bertolaso; Lavoro:Brancher; Università e ricerca: Polverini; Interni: Ciarrapico.
    Salvo possibili variazioni, questo ‘gabinetto’ amministrerà l’Italia e la farà risorgere sotto l’alta guida del tycoon brianzolo. Nota a parte: nei circoli romani che contano, corre voce che un deputato bellunese potrebbe assurgere a consulente giuridico ed economico del futuro premier con qualifica di vice-ministro…

  • frank

    @puore noi
    se torna lui vuol dire che gli italiani gli danno una cariolata di voti; mi domando: è un fenomeno lui o sono un fenomeno gli italiani?

  • Viva la Puglia

    Hai dimenticato le cariche istituzionali: forse avremo Scilipoti presidente della Camera, Razzi presidente del Senato e Calearo presidente della Repubblica.

  • Cagliostro

    Caro redattore,
    avremo dunque questo sconsolante ritorno al passato, questa eterna promessa di uno ‘stato liberale e moderno’ per il quale si sono spesi inutilmente gli ultimi 18 anni della nostra storia. Tutto lasciava presagire in un avvio di una fase politica nuova ed invece il risveglio è stato quanto mai amaro. Più che di politica, qui sarebbe il caso di parlare di psicologia. La paura di perdere visibilità, di essere messo in disparte, la sete di rivincita, la convinzione di essere ancora il migliore, l’insostituibile, la cura spasmodica del proprio ipertrofico ‘ego’ e l’occhio costantemente rivolto ai propri interessi, le bugie e la menzogna erette a sistema di vita…
    Ma che dire poi della servile accondiscendenza dei cortigiani? Prima tramano nell’ombra per liberarsene, poi però è bastato un ‘altolà’ e tutti (o quasi) si sono riallineati, mettendo così indietro la macchina del tempo. Si sono sottomessi e sottomettendosi non si rendono minimamente conto di rendere un pessimo servizio, in primis, a sè stessi ed al Paese (ma questo è forse il loro ultimo pensiero), al proprio partito e, a ben guardare, perfino al loro Re Sole. Sicuramente ne vedremo ancora delle belle, statene certi. Il guaio è che ci andremo di mezzo tutti, il nostro ‘scabro’ avvenire e quello delle future generazioni.
    NB Avevo detto che la miglior scelta politica, per un tale soggetto, è il non nominarlo, la noncuranza. Infatti qui non lo ho mai nominato. Credo di aver solo parlato di ‘politica’ e di politica carica di nere prospettive (se gli elettori non cambieranno atteggiamento nell’urna).

  • Cagliostro

    @frank,
    purtroppo, la tua domanda pone una riflessione tremendamente vera!!
    Ma la responsabilità di questa situzione di ‘fanatismo mediatico’, di stravolgimento delle menti e della mentalità di molti cittadini (irretiti dalla facile emulazione di uno che si è fatto ricco -con che sistemi lo sappiamo- e quindi certamente in grado di fare il ‘bene’ della nazione) è ancora una volta responsabilità di chi ha fatto della COMUNICAZIONE, DELLA FICTION, DEL MERCATO, DEL FACILE GUADAGNO, DELLA FINANZA RAMPANTE la sua ragione di vita. Ed il mezzo per raggiungere lo scopo di questo travisamento della mentalità di un intero strato sociale maggioritario (non oso dire ‘popolo’tout-court perché ci sono ancora, per fortuna, i dissenzienti) è ancora ascrivibile all’Unto del Signore, a colui che, non per niente, è anche definito il ‘Re di denari’. E la sua fortuna è stata assicurata dal fattivo interessamente del suo compare d’anello, tale Bettino Craxi. Spiace chiamare in causa un defunto ma l’iniquità di quel certo decreto salva-emittenze è cosa acclarata, che ha segnato la storia recente ed attuale della nostra Repubblica (in tutti i sensi). La storia è storia e non si può addomesticare a piacimento…

  • Süddeutsche Zeitung, il volto di B. nella tazza del water. Titolo “Ritorno a galla”


    (via Fatto Quotidiano)