Bersani e le bersanate autoreferenziali

Dicevo nel precedente post dedicato al PDL, che quel conglomerato di cellule organizzate sotto il nome di Bersani ha iniziato a minimizzare la vicenda Lusi, come fece con quella di Penati, suo braccio destro, minacciando querele, cosa che indubbiamente getta ancor più luce funesta sul PDmenoL (da rottamare nell’insieme, organicamente). Al riguardo risulta illuminante la breve ma intensa riflessione di Gilioli su Piovono rane.

Le bersanate non si contano più. L’uomo è da buttare, via, tutto intero, secondo me. E’ in parlamento da 3 legislature. Una cozza.

Fra tutte le bersanate (mitica quella sul referendum contro la privatizzazione dell’acqua: si ricorderà che il PD era favorevole alla sua privatizzazione), ne propongo una recente raccontata da Travaglio e relativa all’ICI che la Chiesa dovrebbe pagare sugli immobili non destinati al culto (Bersani chiede a Monti di fare chiarezza su un decreto che aveva fatto lui, lui Bersani, durante il governo Prodi: una cosa mica da tutti). Se veramente si desse a pettinar le giraffe, non ne sentiremmo minimamente la mancanza.

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