Caro Attilio ti scrivo ... (degli aborigeni e della fisica delle particelle)

 

Caro Attilio, hai tanti difetti. Io di più. Come me sei un trasvolatore pindarico, ma anche, come me, un acuto osservatore dell’andirivieni di tutti quegli scarabei stercorari che si affannano nell’accudimento della loro pallottolina. Considera dunque queste semplici parole:

Puoi anche tentare di spiegare la fisica delle particelle ad un aborigeno, ma alla fine crederà comunque allo stregone.

 

1 commento per Caro Attilio ti scrivo … (degli aborigeni e della fisica delle particelle)

  • Attilio Bianchi

    @Danilo: Cipollino ti direbbe : “LO SO..LO SO..NON LO SAPESSI MA LO SO”
    L ‘ unica differenza che noto nella comparazione sta nel fatto che lo stregone perlomeno porta avanti comunque tradizioni millenarie, qui invece le tradizioni, usi e costumi sono stati completamente cancellati. Si è salvato l’ unico famosissimo proverbio che, secondo me, potrebbe essere opera del veggente Nostradamus quando venne a far visita al Tiziano nella primavera del 1544 e passando per Lozzo durante la famosa passeggiata del manierismo-futurista disse : “Lozzo lozzato se no fose al sasato sarae ‘n Silento fato”. Che forza Nostradamus.. pffff!