Crosetto alla Zanzara: 'Befera? Non è tanto a posto. Temo Equitalia. Non mi fido di alcune parti dello Stato'

Crosetto è del PDL, cioè fa parte delle muffe deambulanti, ma non è un quaquaraqua. Mi era piaciuto quando aveva definito un’ipotesi di intervento abbozzata da Tremonti come una “manovra da psichiatri“, sostanzialmente “schizofrenica”; mi era piaciuto molto meno quando l’ex responsabile dell’area economica di Forza Italia se ne era uscito con l’ipotesi di introdurre una “patrimoniale di solidarietà, che imponga ai cittadini l’acquisto di Btp“.

Intervistato alla Zanzara su Radio24 il Nostro così si pronuncia (il neretto è mio)

“Befera? Non è tanto a posto. Si è montato la testa per tutte queste interviste e comparsate tv. E dov’era negli anni scorsi quando non si faceva la lotta all’evasione?“. Lo diceGuido Crosetto, deputato del Pdl, che torna ad attaccare Equitalia e Attilio Befera alla Zanzara su Radio 24. “Befera – dice Crosetto alla Zanzara –  è stato messo lì per un patto tra Tremonti e Visco. Era lì anche quando la battaglia contro l’evasione non veniva fatta, aveva gli stessi poteri.

Ora dice che la politica gli ha impedito di fare quello che doveva? Facesse i nomi di chi gli ha dato ordini di non farlo”. Poi Crosetto torna sull’intervista rilasciata qualche giorno fa da Befera a Repubblica. “Poteva risparmiarsela – sostiene a Radio 24  – ma si è montato la testa con tutte queste interviste e comparaste televisive.

Chi ha il suo ruolo non fa così. E’ stato zitto per anni, come era giusto. Non è tanto a posto se non si rende conto che la posizione che ricopre gli impedisce di usare certe parole”. “Ha parlato di un partito che difende gli evasori – spiega Crosetto – mettendo tutti nel calderone, ma c’è chi difende i cittadini normali in difficoltà e chi difende gli evasori veri. Befera sa che ci sono critiche fondate e critiche che non lo sono.

Alcuni interessi che pratica sono in sostanza un reato, cioè l’usura. Invece lo fa Equitalia e parliamo di interesse dello Stato”. Crosetto fa un esempio: “Se devo 500 euro è giusto che paghi 550, non 1500. Questo è un abuso, mentre i grandi evasori riescono ad accordarsi con lo Stato, hanno grandi tributaristi, i piccoli no”. Poi rivela: “Certe cose su Equitalia non le dico a cuor leggero, so che quando parlo di Befera e denuncio gli abusi su migliaia di persone ci sono tutti i computer concentrati su di me, ma mi proteggo col mio comportamento. Non mi fido di alcune parti dello Stato“.

Crosetto, noi libertari non ci fidiamo di tutte le parti dello Stato, se poi lo Stato è quello italiano, a maggior ragione. Benvenuto, meglio tardi che mai.

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