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  1. lo sfruttamento idroelettrico in provincia di Belluno: fatti anche tu una turbinetta, è rinnovabile /2 » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    3 marzo 2012 @ 08:11

    […] idroelettrico in provincia di Belluno: fatti anche tu una turbinetta, è rinnovabile /2 Repetita iuvant (dal BUR della Regione Veneto n. 18 del […]

  2. Alberto
    8 dicembre 2012 @ 18:24

    Sono a chiederVi notizie in merito alla richiesta della derivazione d’acqua sul torrente Grisol, in quanto anche il sottoscritto, dopo più di un anno di studi della zona stava valutando la fattibilità di realizzare un impianto idroelettrico lungo il corso d’acqua Grisol. Viste le caratteristiche paesaggistiche particolari del corso d’acqua e considerate le varie soluzioni tecniche realizzabili ero giunto alla definizione di un impianto con le seguenti caratteristiche:
    1)la quota dell’opera di captazione era prevista a 775,00 m. a valle della prima cascata ed aveva una tipologia con presa in alveo con griglia senza alcuna briglia e senza salti, con una portata emunta di circa 200 litri al secondo, circa 2 moduli idraulici con una massima portata di 285 litri al secondo, garantendo quindi un buon deflusso minimo vitale per il corso d’acqua e per la fauna ittica, senza dover inserire scale di risalita per i pesci che per quanto ricercate risultano sempre artificiali e in secondo luogo senza incidere pesantemente sulla portata totale, in quanto dalle stime e misure la portata risulta sempre superiore ai 500 litri al secondo nel punto di realizzazione dell’opera di presa in condizioni normali. Inoltre a valle sono presenti numerosi afflussi da altri ruscelli che aumentano velocemente la portata del torrente Grisol.
    2) Le opere di dissabiatura, sghiaiatura e controllo della portata emunta sono interrate completamente e la restituzione della portata in eccesso sempre tramite uno scarico ricavato in galleria sara’ facilmente mascherabile mediante dei massi ( trovanti ) che sono presenti in loco e che renderebbero nel complesso la presa quasi invisibile ad occhio inesperto.
    3) Il primo tratto di condotta di derivazione e’ realizzato in galleria fino al primo ponte. Successivamente si procede sul sentiero e sulla relativa strada che ad oggi risulta alquanto danneggiata e sottoposta a notevoli interventi di manutenzione, ovviamente tante lavorazioni verrebbero eseguite in notturna o in periodi tali in cui non si creino disagi alla popolazione e all’abitato, riducendo al minimo il periodo di intransitabilita’ della strada e del sentiero, che per contro a lavori ultimati verrebbero rese perfettamente agibili. La strada con pavimentazione in asfalto totalmente rifatta mettere il sentiero verrebbe finito con apposito manto in materiale misto granulare con legante naturale costipato e battuto per dare un impatto quasi nullo e renderlo accessibile incrementandone la fruibilità.
    4) L’opera di restituzione verrebbe realizzata a valle della forra in prossimità del torrente Mae’, esterna alla valle del Grisol non alterando le caratteristiche ambientali e anche questa opera sarebbe prevista in parte interrata.

    L’opera di presa risulta poco visibile, individuabile solamente perché deve essere realizzata una porta di accesso con dimensione minima, necessaria per il passaggio delle persone e degli elementi che potrebbero essere sostituiti nel corso della vita utile dell’opera (paratoie, motori di controllo, ecc.), presumibilmente una accesso di 2 m. di larghezza per 2,5 m. di altezza.
    L’opera di restituzione non dovrebbe arrecare grossi problemi in quanto la sponda del torrente Mae’ non risulta particolarmente gravata da realtà e caratteristiche paesaggistiche di notevole pregio e pertanto sarà oggetto di una soluzione economicamente meno costosa ma sempre ricercata al fine di ottenere un inserimento ottimale con finiture adeguate alle realtà del luogo e porzioni di struttura interrate.

    Vi invio questa mail affinché possiate valutare se la soluzione da me proposta può essere considerata con interesse; come avrete potuto constatare e’ alternativa a quelle già agli atti delle quali purtroppo non ero a conoscenza. Verificando i vari articoli recentemente apparsi sui giornali locali, ritengo che possa essere di Vostro interesse prendere in considerazione questa alternativa.
    Resto ovviamente a disposizione per illustrare dettagliatamente il mio progetto e ringraziandoVi per l’attenzione rivolta, resto in attesa di un Vostro riscontro e porgo distinti saluti
    ing. Alberto Baldassar

  3. Danilo De Martin
    9 dicembre 2012 @ 10:06

    @Alberto,

    Gentile ing. Alberto Baldassar, mi dispiace ma non le posso dare alcuna notizia in merito alla richiesta di derivazione d’acqua sul torrente Grisol in quanto il mio articolo semplicemente citava – come esemplificazione – una serie di avvisi pubblicati sul BUR n.11 fra i quali, per l’appunto, uno relativo al torrente Grisol. E le stesse finalità dell’articolo, credo con tutta evidenza, non si possono certamente mettere in relazione con le sue richieste e le sue esigenze. Le auguro di cuore di incontrare miglior fortuna interpellando altri enti, certamente più idonei del sottoscritto a fugare i suoi dubbi.

  4. lo sfruttamento idroelettrico in provincia di Belluno: fatti anche tu una turbinetta, è rinnovabile /3 » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    19 giugno 2013 @ 08:26

    […] che la Regione Veneto rilascia agli odierni pionieri , appunto, dell’idroelettrico (qui e quo quelle precedenti). Fra i quali c’è il pioniere più lungimirante, Energie Comuni […]

  5. lo sfruttamento idroelettrico in provincia di Belluno: fatti anche tu una ... ~ Attacco Solare ENERGIA!
    10 novembre 2014 @ 09:17

    […] ai sempre vicini altoatesini, anche il Veneto ha iniziato da qualche anno la corsa allo … Leggi fonte notizia: // Condividi: Google + Facebook0 Twitter0 LinkedIn0 Categoria: Notizie Precedente […]