4 Comments

  1. perché, il giallo pubblico dei campetti alle Astre non è anch’esso degrado? » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    1 Agosto 2010 @ 09:08

    […] avevo già parlato nell’articolo il giallo pubblico a Lozzo di Caodre. Non sono passate le cavallette. Non sono passati gli Unni di Attila. Sperabilmente nessuno deve […]

  2. avio baldovin
    16 Gennaio 2011 @ 23:04

    sono stato consigliere dal 1999 al 2004 e conosco molto bene quell’area. la questione del mantenimento del manto erboso non è mai stato considerato piu’ di tanto nonostante qualche tentativo in passato. trovo utile secondo me coinvolgere i pensionati o volontari se ce ne sono, naturalmente il comune si deve far carico di contracambiare il loro lavoro con compensi in denaro oppure generi alimentari o qunt’altro. come ultima soluzione far intervenire a turno i vari consiglieri, onestamente, la vedo difficile anche se pure attuabile . io che abito a lentiai noto un coinvolgimento dei pensionati molto attivo anche nei paesi piu’vicini come mel, trichiana, limana ecc. grazie e se vedon

  3. Danilo De Martin
    18 Gennaio 2011 @ 11:25

    Qui così, Avio, ci trovavamo al 15 luglio. La soluzione era semplicemente quella di innaffiare (di acqua ce n’era in abbondanza) in attesa che cadesse la prima pioggia. Si sarebbe mantenuto un luogo deputato a verde-pubblico “verde” in funzione turistica. Sarebbe stato un impegno estemporaneo per risolvere un problema “banale” ma non trascurabile (sempre in chiave di sviluppo turistico): con tre-quattro serate (mettiamo 1 ora, mettiamone anche 2) di innaffiamento (no col spingiafior, ciaro) il “problema” del giallo-pubblico era risolto. In questo senso anche l’impegno di un consigliere non lo vedo “sovrumano”. Sono d’accordo con te sul volontariato ma sai quanto me che spesso bisogna, se non proprio coordinarlo, almeno stimolarlo. Ciao e stame ben.

  4. avio baldovin
    22 Gennaio 2011 @ 19:03

    ciao danilo,io mi sono sempre chiesto come si poteva mantenere una struttura efficente e ordinata dopo la sua realizzazione.secondo me il problema piu’ grande è far capire alla gente di lozzo che loro per primi beneficiano dell’area giochi e quindi per mantenerla c’è bisogno dell’aiuto di tutti e non aspettare sempre che arrivi qualcuno magari pagato dal comune.sono d’accordo con te che spendere 1 o 2 ore ad innaffiare l’erba per quattro serate non è un impegno gravoso,l’ho fatto anch’io insieme a silvio zanella (bochine)subito dopo l’apertura dei campetti.va bene se viene fatto anche da un consigliere,abbiamo l’esempio di calalzo.pero’lasciami dire ” com’è difficile stimolare le persone”.ciao e stame ben anche tu.