Il degrado, come qualsiasi altra “grandezza” suscettibile di misura, può essere considerato in una scala di valori. Ma la parola in sé, da sola, indubbiamente induce nel lettore, quasi sempre, un sentimento di negatività. Provate a pensare ad un “lieve degrado”. Non c’è verso. Per quanto “lieve”, quella parola, degrado, pesa come un macigno. È che non ne conosco un’altra equivalente, è un mio limite. Continuerò quindi ad usarla come tale.
Ne avevo già parlato nell’articolo il giallo pubblico a [leggi tutto ...]
Il cosiddetto “verde pubblico” può, con opportuni accorgimenti, diventare “giallo pubblico”. La desertificazione, sia chiaro, è uno dei più seri problemi dell’età moderna e l’espansione inarrestabile del Sahara è lì a dimostrarcelo. Tuttavia, qui ai piedi delle Dolomiti, pensavamo di doverci occupare più del dissesto idrogeologico che degli effetti della desertificazione.
No, non è per un abuso dell’uso che è nato il problema. La frequentazione dei “campetti” infatti, se per la parte sportiva (il campetto vero e proprio) [leggi tutto ...]
Sono circa 6 anni che l’impianto di illuminazione della Roggia dei Mulini di Lozzo di Cadore gode di problemi. Mi ricordo il primo anno di amministrazion Manfreda: durante il mese di agosto avremmo dovuto, io lui e Leo, fare una verifica dell’impianto che già allora non funzionava adeguatamente.
La scelta logica era di percorrerlo al calare delle tenebre. Convenimmo di trovarci ma, per vari impedimenti del sindaco, ciò non fu possibile fino al sopraggiungere della serata che sembrava essere proprio quella giusta. Ma giunse un temporale [leggi tutto ...]
Non entro qui nel merito di come la nostra amministrazione abbia cercato di risolvere il problemino di minuto mantenimento da me sollevato nell’articolo aspettando il GAL … alla Roggia dei Mulini (vi anticipo che è penoso ed entrerò nel merito della questione più avanti nel tempo), relativo al cambio di alcuni pannellini informativi.
Mi sento invece in dovere di avvertire i nostri tecnici e l’amministrazione intera che i pannelli che sono stati esposti lungo il percorso della Roggia dei Mulini rappresentano una vera arma impropria di [leggi tutto ...]
23 luglio 2009, foto sopra: il fieno rinsecchito alla Roggia dei Mulini.
27 maggio 2010, foto sotto: il lupo perde il pelo ma non il vizio. L’erba è stata tagliata il 4 o il 5 maggio, quindi circa 22 giorni fa. Io c’ero perché sto finendo un libro sulle macchine idrauliche e stavo raccogliendo una testimonianza da Leo.
In un’area come la Roggia dei Mulini, che deve funzionare da attrattiva turistica, il decoro delle adiacenze dovrebbe stare a cuore tanto quanto la possibilità di far girare la [leggi tutto ...]
Da poco si è aggiunta una email a ciò che non molto tempo addietro mi segnalava anche un mio amico. Entrambi sostengono che la questione Roggia dei Mulini non può essere semplicemente ricondotta al cambio di tre pannellini sul percorso.
Me l’hanno detto in senso critico, ritenendo che il BLOZ debba interessarsi di cose più importanti. Detto fuori dai denti, loro ritengono che l’articolo sarebbe semplicemente criticoso e non porterebbe niente al miglioramento delle cose.
Risposta: è vero, ci vuol niente ad ammettere che tre pannellini non [leggi tutto ...]
Sembra che alcuni commenti fatti qui sul BLOZ, in relazione alla pulizia della scarpata di Loreto, non siano passati del tutto inosservati al ponte di comando dell’amministrazione lozzese.
Corre voce infatti che il sindaco, confortato in ciò anche dalla prefettura cui si è rivolto per lumi, abbia deciso di precettare tutti i Cacciatori, i soci dell’ANA e del CAI per dare sistemazione definitiva alla scarpata che, diciamolo, non offre un grande spettacolo vista dalla strada.
Per dare il buon esempio, [leggi tutto ...]
I nostri amministratori sono bravi quando si tratta di “sguazzare nei soldi”, meno quando di tratta di gestire il cosiddetto minuto mantenimento. Detto con un italiano approssimativo, le cose piccole non gli riescono bene a questi qua.
Prendiamo ad esempio la “Roggia dei Mulini”, una risorsa turistica per il nostro paese. Tempo fa (credo sia quasi un anno) una delegazione austriaca venne qui a Lozzo, invitata dal GAL, per valutare se era possibile fare qualcosa assieme sfruttando i progetti Interreg. [leggi tutto ...]
La mia è una stima, ma credo che sia molto vicina alla verità. Un operaio alle dipendenze del comune di Lozzo di Cadore, che lavori all’esterno senza avere particolari “responsabilità”, percepisce 1.000-1.100 € netti al mese. Facciamo pure 1.100.
Lasciatemi fare il seguente ragionamento sul valore “netto” dello stipendio. Credo di aver chiarito l’importanza di una adeguata cura dei percorsi che, nel loro insieme, forniscono una rete di itinerari atti a rappresentare le classiche “passeggiate rilassanti”.
Per un approfondimento: “Prima chel che serve [leggi tutto ...]
Stiamo parlando dei cosiddetti “campetti” alle Astre. Immaginate di essere alla loro inaugurazione, cosa direbbe il sindaco? Verosimilmente potrebbe dire:
siamo orgogliosi di presentare ai nostri cittadini …
desideriamo che questo spazio sia motivo di aggregazione per tutti i giovani, ma soprattutto per i più piccoli …
i quali rappresentano il nostro futuro per cui dobbiamo farli crescere in un ambiente pieno di stimoli …
qui si potranno infatti confrontare fra loro nel sano spirito del gioco e dell’agonismo sportivo …
siamo sicuri che anche i genitori troveranno [leggi tutto ...]
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Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti
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