e a breve lo si asfalterà. La situazione la conosciamo bene e non ce ne siamo affatto lavati le mani ...

Non so se pubblicando l’articolo di ieri “se sei buono ti tirano le pietre …” sono riuscito a “tirare su” di morale di Gianluigi che, ricorderete, versava in stato confusionale. Tale condizione è stata indotta dalle notizie passategli di prima mano da un consigliere comunale, disperato anch’esso, nel segreto del desco familiare, perché abitante nei pressi della zona dichiarata off limit dall’amministrazione comunale di Lozzo di Cadore. Off limit per quanto riguarda l’asfaltatura e la sistemazione del [leggi tutto ...]

se sei buono ti tirano le pietre, se sei cattivo ti tirano le pietre ... qualunque cosa fai

Solo la profezia dei Maia (quella della prossima fine del mondo nel 2012) aveva indotto una così profonda costernazione in Gianluigi Nardei. Poi ci ha pensato anche l’amministrazione comunale di Lozzo di Cadore per bocca di un suo consigliere. Ora Gianluigi è ridotto ad uno straccio d’uomo. Riporto un suo commento giunto ieri sera:

Cari amici del Bloz, forse mi sono dato la zappa sui piedi! credevo (molto umilmente) di sensibilizzare l’amministrazione comunale, riguardo al degrado da terzo mondo nelle vicinanze di casa mia, [leggi tutto ...]

la fontana di Prou e ... la nostra piccola parte di impegno

Caro Danilo,
da assiduo lettore del Bloz devo dire che ci voleva proprio, e non mi sarei mai aspettato che un blog potesse far saltare fuori tante tematiche relative al nostro così piccolo paese. In effetti, parlando più che altro a livello di internauta, sembra proprio che Lozzo abbia preso vita, una vita che prima non aveva. Non ho mai scritto commenti, in quanto non sapevo che altro aggiungere a quanto veniva detto, ma oggi, preso da ispirazione e soprattutto dal [leggi tutto ...]

perché, il giallo pubblico dei campetti alle Astre non è anch’esso degrado?

Il degrado, come qualsiasi altra “grandezza” suscettibile di misura, può essere considerato in una scala di valori. Ma la parola in sé, da sola, indubbiamente induce nel lettore, quasi sempre, un sentimento di negatività. Provate a pensare ad un “lieve degrado”. Non c’è verso. Per quanto “lieve”, quella parola, degrado, pesa come un macigno. È che non ne conosco un’altra equivalente, è un mio limite. Continuerò quindi ad usarla come tale.

Ne avevo già parlato nell’articolo il giallo pubblico a [leggi tutto ...]

elementi del degrado urbano a Lozzo di Cadore - area del piazzale Tiziano con ringhiera detta “del concertorium”

Gianluigi Nardei, oltre alle foto delle aree a lui più vicine, che hanno dato luogo all’articolo elementi del degrado urbano a Lozzo di Cadore – area tra piazzale Tiziano e casa di Gianluigi Nardei, mi aveva portato anche alcune foto del piazzale Tiziano vero e proprio, in particolare della ringhiera che attornia la fontana del piazal (o dela Cesa o de Tino Scotin).

Ne ho composto un quadretto (escludendo l’argomento asfalto) che descrive, mettendole in evidenza, la ringhiera e le due aree di verde pubblico comunale [leggi tutto ...]

elementi del degrado urbano lozzese: il palazzo Pellegrini-Mubarak - apriti sesamo!

Il degrado non si misura facilmente. Se si confronta con una bidonville Lozzo è un paradiso, se si confronta con Beverly Hills ne esce con le ossa rotte. Ma a noi Lozzo di Cadore piace così com’è. Solo che ci piace anche parlare di questa Lozzo “tutta da bere”.

Ci piace indicare le cose che vanno (sindaco, vice e giunta) e quelle che non vanno (tutto il resto). Nel farlo usiamo una cosa che si chiama testa e che contiene un aggeggio che si chiama cervello. [leggi tutto ...]

elementi del degrado urbano a Lozzo di Cadore - area tra piazzale Tiziano e casa di Gianluigi Nardei

Qualche giorno fa Gianluigi Nardei ha postato il seguente commento in coda all’articolo ecco i costi del concertorium di Lozzo di Cadore:

Buongiorno, l’amministrazione comunale spende queste cifre per i concerti e rinfreschi, a 20 metri dalla porta dell’auditorium c’è una fontana con una ringhiera ormai marcia di ruggine poco più avanti verso casa mia un’altra ringhiera rotta in due punti, storta in un altro, piena di ruggine (sarnno 30 anni che non le toccano) e dulcis in fundo due parcheggi [leggi tutto ...]

il giallo pubblico a Lozzo di Cadore: la desertificazione ai piedi delle Dolomiti

Il cosiddetto “verde pubblico” può, con opportuni accorgimenti, diventare “giallo pubblico”. La desertificazione, sia chiaro, è uno dei più seri problemi dell’età moderna e l’espansione inarrestabile del Sahara è lì a dimostrarcelo. Tuttavia, qui ai piedi delle Dolomiti, pensavamo di doverci occupare più del dissesto idrogeologico che degli effetti della desertificazione.

No, non è per un abuso dell’uso che è nato il problema. La frequentazione dei “campetti” infatti, se per la parte sportiva (il campetto vero e proprio) [leggi tutto ...]

alla giunta comunale di Lozzo di Cadore il primo premio nella categoria Antiche Fioriere

Quest’anno le vallate cadorine saranno vivacizzate dall’iniziativa “Cadore in fiore“, primo concorso floreale per balconi e giardini, da aprile al 31 agosto (ma le iscrizioni sono state chiuse il 31 maggio).

Vi partecipa, fuori concorso, anche la giunta comunale di Lozzo di Cadore, nella categoria Antiche Fioriere. Si sa già che ha vinto il primo premio, stracciando gli sprovveduti avversari. Imbattibili.

Intervistato da un giovane redattore del neonato progetto editoriale “Il Giornalino di Nerino“, alla domanda “Ma cosa avete fatto per vincere” il sindaco, vinta una iniziale [leggi tutto ...]

il lupo perde il pelo ma non il vizio

23 luglio 2009, foto sopra: il fieno rinsecchito alla Roggia dei Mulini.

27 maggio 2010, foto sotto: il lupo perde il pelo ma non il vizio. L’erba è stata tagliata il 4 o il 5 maggio, quindi circa 22 giorni fa. Io c’ero perché sto finendo un libro sulle macchine idrauliche e stavo raccogliendo una testimonianza da Leo.

In un’area come la Roggia dei Mulini, che deve funzionare da attrattiva turistica, il decoro delle adiacenze dovrebbe stare a cuore tanto quanto la possibilità di far girare la [leggi tutto ...]