il PD inizia a smontare la gioiosa macchina da guerra (per mancanza di finanziamenti ...)

Il PD sta già mettendo in conto che, comunque vadano le cose, lo tsunami prodotto dal M5S è tale che in futuro non si potrà – ragionevolmente – far conto sul rimborso/finanziamento ai partiti. In primis perché il M5S ha già rinunciato alla sua quota ed invitato il PD – un invito velenosissimo – a fare altrettando. E sappiamo tutti che il PD con quei soldi foraggia la gioiosa macchina da guerra con cui si è inabissato tanto ai tempi di Occhetto quanto in questi ultimi con capitan Findus-Bersani.

Guardate un po’ quello che hanno messo in rete quelli de La Zanzara (sul sito lettera PD originale in pdf):

Un piano di ristrutturazione lacrime e sangue. “In previsione del superamento del finanziamento pubblico dei partiti” il Pd sta per attuare un “severo ridimensionamento dei costi”. Lo scrive in una lettera ai circa duecento dipendenti del partito il tesoriere Antonio Misiani. Verranno attuati, a quanto scrive Misiani il 22 marzo, “una serie di interventi di razionalizzazione delle spese” tra cui la chiusura delle sedi di via del Tritone 87 e 169 “nel mese di aprile”. “I budget assegnati alla Segreteria nazionale – scrive Misiani – e ai Giovani democratici saranno ridotti del 75 per cento rispetto al 2012 e nel 2013 non saranno assegnati budget ai forum”. I tagli riguardano anche “i contratti con i fornitori del Pd e di Youdem (la tv del partito, ndr)” e “una serie di servizi quali auto Ncc, giornali, viaggi e altro” (A La Zanzara risulta che già siano state cancellate le mazzette dei giornali). Poi ci sono gli interventi sul personale.

Domanda retorica: se non ci fosse stato il M5S con il risultato elettorale che ha avuto, i cambiamenti che abbiamo visto finora avrebbero avuto luogo lo stesso? Dai, che i partiti avrebbero continuato a mettercelo nel bagagliaio.

 

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