Brunetta smonta monti: un gigante alla Camera

Per definizione Brunetta non puoi considerarlo politico di rango. Nella precedente legislatura ha fatto finta di moralizzare il fetido e paludoso ambiente della pubblica amministrazione e, ad intervalli più o meno regolari, se ne saltava fuori con una sua castroneria, di solito raccomandazioni raffazzonate in ambito economico, tanto per rompere i coglioni al titolare Tremonti.

Politico di basso profilo, quindi, al quale ho dedicato la triade del Brunetta-limoncetta (diceva, il ministro-giullare, che per fare le riforme bastavano 3 mesi): uno, due e tre.

Oggi devo rivalutare, ampiamente, questo mio giudizio sommario. Ho ascoltato il discorso di Brunetta alla Camera dei deputati, diventato nel frattempo capogruppo del PDL, e devo dire che come glie le ha suonate lui al ragionier monti … Onore quindi a Brunetta, che altro di buono non sa fare, ma che in questa occasione si è distinto per impeto e graffiante analisi, sfolgorante quasi come un novello, abbagliante, fulgido Nigel Farage de noantri (a scanso di equivoci, non sto scherzando, davvero).

p.s. il fatto che il PDL abbia sostenuto il governo monti fin dall’inizio è, in fondo, poca cosa se confrontato con la successiva prorompente … “rinascita”!

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