16 Comments

  1. Genio
    4 Marzo 2010 @ 20:34

    Ciao Danilo, con riferimento al tuo articolo comunico che la Sezione del CAI di Lozzo ha un nuovo presidente.

  2. Danilo De Martin
    5 Marzo 2010 @ 07:39

    Genio, quello che è davvero importante è che qualcuno abbia deciso di metterci la faccia (e anche qualcos’altro). A rigore si deve parlare ancora di “candidato” presidente, in quanto è l’assemblea dei soci che lo eleggerà. Ma non credo che l’assemblea si possa permettere il lusso di essere schizzinosa.

  3. marnifo
    7 Marzo 2010 @ 20:46

    @Genio… e chi sarebbe???

  4. Danilo De Martin
    8 Marzo 2010 @ 08:45

    @marnifo, mi inserisco in quanto non so se Eugenio leggerà a breve il messaggio. Più che di un presidente si tratta di un “candidato presidente” che a breve l’assemblea dei soci del CAI eleggerà. Non vi sono segreti, credo che a Genio bastasse rincuorare la gente che un candidato lo si era finalmente trovato (pena il commissariamento della sezione). E’ Lorenzo De Meio, consigliere del direttivo uscente. Non conosco invece i membri del direttivo, ma quelli si trovano sempre, il problema era il presidente. Colgo l’occasione per augurargli un “in bocca al lupo”.

  5. Genio
    8 Marzo 2010 @ 20:22

    Esatto Danilo; il mio era solamente un appunto per rassicurare chi continuava a fermarci per strada e chiedere informazioni sul futuro della Sezione. I nomi già di dominio pubblico sono i seguenti:
    Candidato Presidente Lorenzo De Meio
    Candidati consiglieri: Eugenio Calligaro, Franco De Diana, Giovanni De Diana, Ferruccio De Meio, Luca Zanella.
    Per ora comunque sono solamente nomi che dovranno essere eletti dall’assemblea dei soci che terremo nei prossimi giorni. Comunico anche che il nuovo direttivo provvederà subito anche all’assegnazione della nuova gestione del Rifugio Ciareido, essendo pervenute finora una decina di domande.
    Ciao

  6. lorenzo de meio
    18 Marzo 2010 @ 22:12

    ciao Danilo e ciao a tutti gli amici del bloz.
    Il C.A.I.di Lozzo di Cadore ha un nuovo consiglio direttivo!
    I componenti sono: Calligaro Eugenio
    De Diana Franco
    De Diana Giovanni
    De Meio Ferruccio
    De Meio Lorenzo
    Zanella Luca
    Auguro a tutti noi una felice collaborazione ed a tutti i presidenti
    che mi hanno preceduto insieme ai rispettivi consiglieri,
    i miei piu sinceri complimenti per il lavoro svolto.

  7. Danilo De Martin
    19 Marzo 2010 @ 07:36

    ades che sei che e inte anche Frank sono pi tranquilo, ghi volea na persona seria.
    In bocca al lupo …
    Danilo

  8. Paolo Colombera
    20 Maggio 2011 @ 14:27

    Se gestire in modo ottimale il rifugio Ciareido significa portar su e giù turisti con l’elicottero allora forse è meglio farlo gestire a qualcuno che ha più a cuore il rispetto per le nostre montagne.

  9. Andrea brick
    21 Maggio 2011 @ 18:31

    Volere o volare “fare turismo”significa portare turisti,come “fare occhiali” significa esattamente fare occhiali. Se si vuole “fare turismo” quella di Enzo è la strada giusta ,altrimenti lasciamo stare e lasciamo fare a chi ne sa più di noi e non fa problemi per un elicottero che al massimo disturba una ciamorza !

  10. friz
    21 Maggio 2011 @ 18:57

    sig. paolo colombaia gli stambecchi e le aquile del monte ciarido mi hanno detto che a loro va ben cosi. Delle meduse a noi non ce ne fregare!!!!

  11. Davide
    22 Maggio 2011 @ 10:04

    Signori, mi fate venire il latte alle ginocchia.
    Francia, buona parte dell’Austria, Trentino ed Alto Adige hanno detto no all’elicottero eppure non hanno detto no al turismo. Evidentemente credono che tenere il territorio così come sia un investimento migliore.
    E poi il punto non è l’elicotteo, ma la gestione del territorio. Adesso è il frullino, magari domani sarà la possibilità di salire in quad agli alpeggi e voi sarete d’accordo perché “fare turismo significa portare turisti”.
    Qualcuno ve lo fa notare e voi cosa siete in grado di sostenere? Risposte ironiche e che le montagne (solo perché ci siamo nati? Ma quanti davvero vivono DI montagna oggi) sono Nostre, che quelli di pianura (o meglio i foresti) devono badare alle meduse…
    Io vengo da una valle di montagna. I miei co-valligiani ragionano come voi. Tutto è buono per due turisti e 4 soldi. Tanto le aquile e gli stambecchi da sole non si possono lamentare e allora si con le motoslitte,si con i mezzi a motore, si all’elicottero, si alle seconde case, si a depotenziare i parchi. Tutto spesso in nome del “Il governo della montagna che deve essere Nostro, di chi ci vive.”
    E avanti così: rumore, cemento, inquinamento, persone dove persone non c’è n’erano… per cosa poi? Per creare sviluppo-lavoro? Ma davvero credete che questa sia la via?
    Quando avrete consumato il vostro territorio (per portare su i poco amati turisti dalla pianura, fra l’altro), cosa vi resterà? Non mi dispiace per voi, in fondo ve lo meritate il degrado della Vostra/nostra regione alpina, ma per chi verrà dopo di voi.
    Con grande tristezza…
    Saluti

  12. Andrea brick
    22 Maggio 2011 @ 12:24

    Davide non posso che darti ragione,ma quello che intendo dire è che la tua idea di “montagna” è un’idea romantico ottocentesca ,che seppure ineccepibile dal punto di vista emozionale ,trovo troppo fondamentalista.C’è un modo serio ,severo e oserei dire anche ecologista di gestire la montagna sfruttando (fra virgolette)le opportunità economiche possibili senza per questo rinnegare o snaturare il posto dove siamo nati.L’Austria ,il Trentino e l’Alto Adige nonostante quello che dici hanno molto da insegnarci anche in questo senso,vedi l’impiantistica.ad esempio.Le vere vergogne non sono le attività stagionali per-time,bensi le tangenziali cervellotiche,i disboscamenti a dir poco folli effettuati in zona Loreto,la sistematica distruzione del verde pubblico in paese.l’urbanistica da manicomio che è sotto gli occhi di tutti….e ce ne sarebbe ancora…..un saluto a tutti !!

  13. Attilio Bianchi
    22 Maggio 2011 @ 20:34

    STOP ALLE NAVI E VAPORETTI IN LAGUNA….

  14. Davide
    22 Maggio 2011 @ 21:28

    Andrea, innanzitutto grazie della risposta, sensata e pacata.
    Con Attilio mi complimento invece per l’umorismo.
    La mia idea sarà fondamentalista.. ma è anche legata alla sfiducia che esista davvero uno sviluppo sostenibile in montagna. A meno di accettare di vivere come nell’ottocento, cosa che non auspico.
    La mia idea si basa sull’esperienza di chi ha visto come dalle sue parti a forza di concedere un’unghia si son mangiati l’ungulato, corna comprese.
    Sull’impiantistica: i miei locali parlano ancor di costruire impianti sciistici sotto i 2000 metri di quota, poi funzionano qualche stagione coi fondi pubblici (lombardia) e con le acque dei torrenti per poi chiudere, tanto servono solo per scrivere nella pubblicità delle case “a pochi metri dalle piste da sci”.
    Poi ti tirano ad essere fondamentalista.
    Un saluto

  15. rosellina
    23 Maggio 2011 @ 11:08

    La denuncia, pubblicata il 18 maggio dal Gazzettino tra “Lettere al direttore”, lettera scritta da una nostra compaesana è una cosa molto seria che mi sembra però abbia suscitato poco clamore in paese. In questa lettera la signorina denuncia, senza mezzi termini, lo stato in cui vivono i ragazzini di 10-11-12-13-14 anni del nostro paese, paese inteso come Lozzo, dice testualmente “parlo del mio piccolo paese di 1600 anime” dove, dice lei spaventata, questi ragazzini si ubriacano il sabato sera e li trovi agonizzanti sulle panchine…. dove i proprietari dei locali fanno ballare le ragazzine di 11-12 anni in minigonna in cambio di consumazioni gratuite, dove in branco importunano le persone e feriscono gli anziani …
    Sindaco, amministratori tutti, con questa denuncia pubblica, scritta e circostanziata, è vostro obbligo informare le autorità di pubblica sicurezza di quello che sta accadendo nel paese affinchè vengano effettuate le più scrupolose indagini sui fatti denunciati e puniti severamente i colpevoli.
    Anche questo è fare turismo ….
    W le donne

  16. Lozzo di Cadore: giovani esuberanti o baby-alcolizzati? » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    23 Maggio 2011 @ 13:40

    […] dell’alcol fra i giovani è un problema serio che non è negabile da nessuno. Dò spazio al commento di @rosellina che richiama una lettera, scritta da una nostra concittadina, apparsa sul Gazzettino di qualche […]