2 Comments

  1. Arty Ciasa del Beo
    17 Febbraio 2011 @ 13:27

    Vorrei sapere siccome paghiamo il 100% del tributo e siamo la maglia nera
    per la raccolta differenziata,l’amministrazione comunale cerca di proporre
    la raccolta differenziata porta a porta come attualmente fanno in tutta la Val Boite !!!Cioè ogni famiglia ha 2 contenitori 1 per il secco e 1 per l’umido,secondo la mia personale oppinione saremo la maglia bianca del cadore e per lo più i primi…
    Con questo i furbetti non potranno più gettare nei cassonetti quello che vogliono.
    Se qualcuno ha delle informazioni più dettagliate gradirei una risposta.

  2. Danilo De Martin
    17 Febbraio 2011 @ 14:02

    @Arty,
    la situazione prospettata fa riferimento a ciò che è stato rilevato nel 2008. Lozzo maglia nera insieme a Zoldo Alto (fra i comuni a noi vicini). Nel 2007 Lozzo era maglia nera insieme a Calalzo.
    Il “tributo” a cui si fa riferimento è quello dovuto dai comuni (ho scritto “Comuni che pagano il contributo per …”) alla Regione Veneto in quanto “ecotassa” (non quello dovuto dai cittadini al Comune di appartenenza). Che cosa è l’ecotassa? Traggo dall’articolo Differenziamo o no? di Per la Gente di Lozzo già indicato:

    La normativa nazionale si è posta dunque degli obbiettivi nella raccolta differenziata (art. 205 del D.Lvo 152/06 e articolo 1, comma 1108, della Legge 296/2006 – Finanziaria 2007):

    * almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006 (art. 205 D.Lvo 152/06);
    * almeno il 40% entro il 31 dicembre 2007 (Legge 296/06 – Finanziaria 2007);
    * almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008 (art. 205 D.Lvo 152/06);
    * almeno il 50% entro il 31 dicembre 2009 (Legge 296/06 – Finanziaria 2007);
    * almeno il 60% entro il 31 dicembre 2011 (Legge 296/06 – Finanziaria 2007);
    * almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012 (art. 205 D.Lvo 152/06).

    E qui entra in campo l’ecotossa (tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti), con lo scopo appunto di forzare gli enti locali al raggiungimento delle soglie di cui sopra.

    Il Veneto ha predisposto in tal senso una riduzione di questo tributo per i comuni che raggiungono determinate percentuali di differenziata. Ciò a permesso alla nostra regione, al 31 dicembre 2008, il raggiungimento della soglia del 54% di raccolta differenziata.

    Ci sono però purtroppo, dei comuni che costituiscono la maglia nera del Veneto. Questi comuni non hanno riduzioni nel pagamento dell’ecotassa e anzi la pagano interamente perchè sono sotto la soglia del 35% di differenziata.

    Valori (se non sono cambiati nel frattempo): 25,82 € è la “ecotassa” pagata dal comune di Lozzo, in quanto maglia nera, per ogni tonnellata di rifiuti non differenziati conferiti in discarica; 16,78 € è la somma pagata dai comuni un po’ più virtuosi; 7,75€ da quelli ancora più bravi.

    Questo prima che, nella tarda primavera del 2010, non si facesse la divina scoperta di differenziare l’umido per contenere il peso dei rifiuti conferiti. Ora sembra che le percentuali di differenziata siano del 61% e, con le multe, dovrebbero essere giunte al 70%.

    Per il porta a porta se vuoi puoi leggerti questo articolo.