Mi hanno raccontato che Checo, una cornacchia grigia, è stato arrestato dalla Polizia Provinciale. Lo hanno preso e, immagino, messo in un sacco per trasportarlo lontano da qui. Raccolto circa tre mesi fa caduto da un nido, Checo è stato curato e allevato fino al momento in cui se l’è sentita di librarsi nuovamente in volo. E’ per questo che il volatile ha una grande confidenza con il consorzio umano.
Ne parlo perché, frequentemente, la mattina presto, mentre salivo delle scale poste all’esterno, sentivo il rumore di un lieve fruscio che si materializzava con il suo sopraggiungere sulla ringhiera. Mentre raccoglieva le ali mi guardava con gli occhi lucidi e vispi e con il becco aperto mi faceva cra. Io lo salutavo e mi fermavo una decina di secondi a guardarlo, poi entravo in ufficio chiudendogli “la porta in faccia”. Talvolta Checo se la prendeva, per la poca attenzione riservatagli, ed allora si aggrappava alla maniglia della porta ed iniziava a telegrafarmi picchiettando con il becco sul vetro: voleva giocare, socializzare!
Un pomeriggio mi sono intrattenuto col pennuto per più di mezz’ora giocando con dei gusci di noci. Checo non ha fatto altro che confermare la spiccata curiosità e la pronta intelligenza che caratterizza questi uccelli. Sono convinto che, addestrato a dovere, avremmo potuto fare qualche bella e impegnativa partita a scacchi. Ho poi assistito ad un siparietto di eccezionale comicità allorquando Checo si è messo in testa di catturare tre lucertole che, a turno, alla Usain Bolt, uscivano dagli anfratti di una catasta di legna per rientrare nella medesima poco più in là. Se c’era la BBC nei dintorni ci avrebbe fatto un documentario straordinario.
Ieri è passata un’anziana signora che, entrata in argomento, si è detta dispiaciuta dell’arresto del pennuto. «Mi dispiace davvero, a me ha portato via le chiavi di casa, ma non ha fatto altro che il suo mestiere. Per fortuna che i miei nipoti l’hanno rincorso ed alla fine le ha lasciate cadere sul prato dove le hanno poi raccolte. Però era simpatico ed ero lieta di vederlo svolazzare nei dintorni. Se avete idea di tirare su qualche firma per liberarlo, contate sulla mia».
Intratteneva rapporti di curiosa amicizia con chiunque si trovasse nelle sue vicinanze e talvolta, spinto dal desiderio di un nuovo contatto sociale, planava nel suo ancora incerto volo vicinissimo alle persone in passeggio lungo la strada de Costa, incutendo ai medesimi, soprattutto al primo approccio, un certo timore, dovuto essenzialmente alla novità. Anche mia suocera, albeggiante passeggiatrice, inizialmente preoccupata, si è dovuta arrendere alla cordiale simpatia del Checo.
Non disdegnava, prese le necessarie confidenze con ciò che offriva il territorio, di spiccare il volo in direzione della piazza principale del paese presso i cui bar, così mi raccontano, si guadagnava il suo bel biscotto, prima di riguadagnare la periferia boscata.
Per quanto ho potuto personalmente osservare, Checo stava diventando la mascotte dei ragazzini che scorazzano ai Campetti, entusiasti di mettersi in relazione con questa realtà a metà strada fra il selvatico ed il domestico. Le mamme, devo dire, non sembravano poi così entusiaste, ma si sa, studi a iosa lo dimostrano, che le donne hanno sempre un rapporto conflittuale con gli uccelli (fa parte della loro natura).
Ma ogni buon pane ha la sua crosta. Cagava, Checo, come facciamo noi, solo che lo faceva en plain air, quando gli capitava, senza preavviso. Forse, quando ingaggiava qualche battaglia con i portapacchi delle auto (mica tutti), avrà magari procurato qualche striscio alla carrozzeria. Ho sentito che aveva un discreto pollice verde e che talvolta si cimentava in spavalde incursioni negli orti. Altro non so, ma se qualcuno vuole può lasciare fra i commenti nuove testimonianze, nuovi indizi, nuove prove di colpevolezza o di redenzione.
Ho telefonato alla Polizia Provinciale che mi ha riferito che – a seguito di più segnalazioni pervenute – hanno ritenuto di intervenire per arrestare l’uccello, per evitare che potesse arrecare danni, anche seri, alle persone che approcciava. Ho chiesto di sapere dove fosse finito, dove l’avessero portato. L’agente al momento non sapeva con esattezza il destino del nostro Checo, ma mi ha assicurato che mi ritelefonerà per dirmelo. Magari a qualcuno viene voglia di portargli “le arance”.
Ho comunque chiara l’idea che Checo Livingston sappia volare ben al di sopra della nostra – talvolta misera – condizione umana.







@marukdefien @isabella sono sicura che il corvo nn abbia fatto male volontariamente a mia figlia come sono altrettanto sicura che le ha dato una bella beccata sulla gamba dx (era attirato dalle sue scarpette da ginnastica bianche) che le ha provocato un piccolo ematoma, niente di grave x fortuna, ma nn lo definirei un ‘simpatico tentativo di slacciargli la scarpa’…vi assicuro che la paura che li x li abbiamo preso sia io ke mia figlia di 20 mesi nn aveva niente di ‘simpatico’…e se fosse successo di peggio? Fatto sta che un corvo al parco giochi nn è bene che ci stia, sia x i bambini più piccoli ma soprattutto x lui visto che più che una mascotte (poi come si fa a definire un animale una mascotte nn lo so) era diventato oggetto delle ‘sevizie’ dei vostri figlioli che tanto lo amavano! Più volte ho pensato ‘povero corvo’ vedendo i bambini più grandi che lo infastidivano in vari modi!
@prokekko Trovo alquanto meschino offendere pesantemente persone che nemmeno si conoscono e che invece dovreste solo ringraziare x l’impegno e la serietà con cui esercitano la loro professione da tanti anni, costituendo un valore aggiunto nn indifferente per la vostra scuola. Ma si sa, chi ha il pane nn ha i denti!
Ringrazio tutte le persone (e sono tante) che si sono preoccupate di segnalare il problema a chi di dovere.
Anna
cari cadorini
io sono la sorella di quella che voi gentilmente avete definito strega e non mi celo sotto anonimati, come pure non lo ha fatto mia figlia Sara, perchè bisogna avere il coraggio di esporsi in prima persona.
innanzitutto penso di conoscere i cadorini, in quanto fin dall’infanzia ho passato le mie vacanze sempre nei vostri paesi, tanto è vero che mia sorella ha sposato un vostro compaesano.
come qualcuno ha scritto nel blog evidentemente non avete cose più importanti a cui pensare.
io so che anche altri compaesani come è stato riferito dalle vostre autorità hanno protestato, ma voi ve la prendete solo conmia sorella perchè ha il grave torto di essere originaria dalla provincia di Venezia.
io e i miei genitori abbiamo sempre avvertito l’ostilità che voi avete nei confronti di chi non è cadorino, ricordo che un’estate alla fine di agosto avevate perfino affisso un cartello alla porta delll’azienda di soggiorno in cui espromevate la vostra contentezza perchè i villeggianti finalmente se ne andavano dal paese (non tenendo conto che facevate pagare a fior di quattrini i pernottamenti e gli affitti degli appartamenti)
però nel secolo 2000 io credo che questi retaggi atavici almeno nelle nuove generazioni non dovrebbero esistere. la Serenissima che tanto vi opprimeva ormai è caduta da più di 2 secoli. Penso che dovreste essere più aperti con chi ha scelto il vostro paese per viverci, in caso contrario anche questa è una forma di razzismo.
mi ha amareggiato leggere i vari commenti su mia sorella, una persona che ha dedicato la sua vita all’insegnamento cercando di farlo con coscienzae e amore.Io spero che mia sorella quando andrà in pensione lasci la vostra terra perchè l’ingratitudine è un peso difficile da digerire.
io spero che il corvo checo finalmente giri per le sue montagne, libero di prendere le sue prede e di trovare i suoi simili e non sia più il giocattolo di chi non trova altro di meglio da fare.
Tante volte vengono salvati animali selvatici ma quando sono in grado di essere autosufficienti vengono lasciati liberi. I nostri animali (io ho due cani, abbiamo avuto coniglietti, tartarughe,mia figlia ha due gattini, sono stati sempre curati con grande amore ma non gli abbiamo mai tolto la loro dignità di animali.
cari cadorini cercate di essere più aperti, disponibili e rispettosi soprattutto degli essere umani.
gabriella corona da Mestre – VE
Cara/o Talaren, vi conosco benissimo uno ad uno(perchè non scrivi il tuo nome?troppa paura?)…e mi fate solo pena se devo essere sincera….l’unico che salvo tra i lozzesi (o lozzini?) è mio zio, un Signore, che non ha nulla in comune con voi grazie a Dio se non l’amore per le sue montagne. Esigo e pretendo le scuse nei confronti dei miei familiari che negli anni hanno dato da mangiare anche a voi con il turismo
Care signore Veneziane…. Da una semplice discussione riguardante Checo (innocuo e libero di volare sui verdi prati di lozzo, RICORDATEVELO! Non era legato e non era in gabbia) siete arrivate a giudicare noi cadorini. Per lavoro e per passione sono a contatto tutti i giorni con gente foresta. Ho amici dalla curva dei Sindaci fino alla Sicilia che ho conosciuto grazie al mio lavoro(Lozzo compreso naturalmente e mi non voglio dimenticare dei paesi Esteri … Ma non mi voglio dilungare) non passa una settimana che non riceva una telefonata o una cartolina da questi FORESTI!!! SIAMO OSTILI E CHIUSI CON I FORESTI COMPRESI I VENEZIANI? Secondo voi non vi è venuto il dubbio che vi manchi qualcosa a VOI?!?! CARE SIGNORE !!!! Cmq VIVA CHECO
Beati coloro che conoscono benissimo ognuno di noi e possono definirci con epiteti vari! Costoro devono avere una capacità di memoria e “gestione dati” ben più ampia della mia, che anche dopo l’ennesima esperienza negativa ancora non “inquadra” le persone!
Sinceramente mi pare che questa discussione stia degenerando.
Non mi pare che Lozzo di Cadore sia ai livelli delle bibliche Sodoma e Gomorra, se è così vorrà dire che anche un solo giusto ci salverà tutti, come sarebbe potuto accadere all’epoca se Abramo avesse trovato anche solo una manciata di giusti in quel bordello a cielo aperto, e dal discorso precedente almeno un giusto c’è. Laus Deo!
Scherzi a parte; stiamo molto attenti a quello che si scrive e dice, da una parte o dall’altra della “barricata”, e non offendiamo a nostra volta ancor di più di quello che ha offeso noi!
Mi pare che si tratti di attuare comunissime regole elementari di educazione e rispetto reciproco…
Se la discussione andrà avanti come una battaglia Cadore-Venezia allora sarebbe bene che il titolare del blog la blocchi proprio a questo punto.
Cara Sara,
tu non sai chi sono io, come io non so chi sei tu. Siamo pari, non trovi?
Se per caso un giorno dovessimo incontrarci per strada, mi presenterei e ti confermerei tutto quanto detto finora. Male non fare, paura non avere si diceva. E poi, paura di che? Ma non voglio ripetermi, mi sono già spiegato, anche se sembra che molti non capiscano e pensino che ripetere ostinatamente insulti serva a dare più significato a quello che dicono.
Chi ha il sospetto, ha il difetto. Mai detto fu più adatto alla questione razzista. Tu e tua madre avete tirato in ballo il razzismo. Ora rileggiti i commenti da capo, noterai, se terrai gli occhi bene aperti, che la questione Cadore (o Lozzo) contro il resto del mondo l’avete tirata fuori voi di Venezia e una famiglia di Pesaro. Bel coraggio a dire che siamo noi gli intolleranti.
Assolutamente nessuna scusa nei confronti di te e dei tuoi famigliari, non ho mai offeso nessuno e non vedo perché dovrei scusarmi.
E se vogliamo precisare: a parte uno o due commentatori che possono se vogliamo aver offeso la maestra (senza peraltro mai identificarla, non vedo su che basi tuo zio avrebbe potuto denunciare per diffamazione… la vera identità della maestra è stata palesata soltanto da voi stessi), gli altri possono aver criticato un’azione o un pensiero, nient’altro; semmai siete voi che avete cominciato ad insultare i commentatori anonimi o i lozzesi e cadorini in generale. Se proprio guardiamo bene chi dovrebbe scusarsi…
Vi facciamo pena? Guarda che per aver pena di qualcuno bisogna prima essere capaci di comprendere!
L’ultima frase non l’ho capita: dovremmo prostrarci a terra dinnanzi a voi che ci avete sfamato???
@Tiziano
parole sante…
Premetto che sono pienamente d’accordo con Tiziano Da Prà sul fatto che tale discussione sta degenerando, comunque ,come già fatto in precedenza da mia
Madre, vorrei rispondere alla signora Angela Tremonti. Tanto sono rimasto colpito dall’arresto di Checo tanto lo sono stato per la premura con cui si interessa del nostro Lucky. Non ho alcuna intenzione di prodigarmi in chiacchiere inutili dato che tutto ciò che era necessario dire è già stato detto. Tuttavia mi sembrava giusto sottolineare alcuni punti fondamentali trascurati nella precedente ed approfondirne altri. Sono il primo ad ammettere che spesso il nostro cane può essere rumoroso ( non eccessivamente a mio parere, ma vabbè), perché a differenza sua io vivo a 5 metri dalla sua cuccia, ma esistono modi, a mio avviso, molto meno invasivi per portare alla luce i problemi del vicinato, senza rivolgersi a social network o, come già successo in un passato non molto remoto, attraverso i quotidiani. Come lei ben saprà da proprietaria di cani (molto graziosi tra l’altro), ogni animale possiede la sua indole e non c’è dubbio che il mio ne possieda una incline a “rompere i coglioni” ,per usare lo stesso gergo presente nel filmati. Quest’ultimo peró non emette certo i suoi versi stimolato da maltrattamenti, trascuratezza o quant’altro (come lei invece fa trasparire nel breve suo video) ma dal semplice e naturale attaccamento al padrone che, una volta tornato a casa, spesso ha altri compiti da svolgere prima di potersi dedicare pienamente a lui, portandolo a spasso; dato il fatto che i miei genitori sono grandi lavoratori, mia nonna è molto anziana e io e il quadrupede non andiamo molto d’accordo ( cerchiamo di ignorarci l’un l’altro) insiste per tutto l’intervallo di tempo che divide l’arrivo a casa di papà e la (secondo il suo parere) tanto agognata libera uscita. Oltre all’imputato possediamo anche 2 gatti ed una tartaruga: rimarrebbe più che soddisfatta nell’osservate come questi vengano accuditi con la massima cura e amore, può tranquillamente chiederlo al nostro veterinario. Le posso assicurare inoltre, altro punto cardine, che lui sta benissimo dove si trova e che i tentativi di porre la sua cuccia in posti più comodi non ha mai portato buoni frutti, fin da quand’era cucciolo. Per ritornare all’argomento “disturbo”, non credo che il mio sia l’unico cane ad abbaiare sulla faccia della terra, e non è possibile altresì impedirgli pienamente di svolgere il compito per cui gran parte della specie canina è stata addomesticata: fare la guardia e perciò di abbaiare. Come già sottolineatole da mia madre, siamo più che disposti a discutere del problema a quattr’occhi, senza che il mondo intero possa interessarsi ad piccolo quanto insignificante (speriamo) fraintendimento tra vicini.
Provvederó a recapitarle tale risposta sia su Bloz sia su FB, in modo da renderle il più agevole possibile e rapida la lettura.I miei più cordiali saluti a lei e agli altri partecipanti del forum, certamente tediati e un po’ stupiti da questa nostra faccenda. Senza rancore (sono altri al mondo i motivi per cui provarlo) e con profonda stima.
Alessandro Dall’Omo
leggendo vostri commenti mi rendo conto che avete veramente la coda di paglia.
caro tiziano, noi ci conosciamo, hai ragione che la discussione si sta allargando, ma non puoi negare la verità di quello che ho scritto; mia figlia Sara come tutti i giovani forse è più irruenta nelle sue risposte in difesa dei suoi cari, ma non dice niente di tanto eclatante.
voi non tollerate che vi si faccia presente le vostre debolezze, se così le vogliamo chiamare. i lozzesi sono l compendio di tutte le perfezioni e sono contenta che abbiate questa convinzione.
certo che anche da voi ci sono persone aperte che non si fanno problemi ad interagire con tutti, (i fiori non si prendono a mazzo) però la mentalità in generale è che il “foresto” non fa parte della vostra comunità.
anche i veneziani ad esempio guardavano con superiorità abitava al di là del ponte translagunare, per loro era un campagnolo e loro erano i cittadini. Però questo accadeva ai tempi dei miei nonni, per questo non ci siamo mai offesi quando gli abitanti della terraferma ci scherzavano sull’argomento, perchè sapevamo che era stato un nostro difetto.
il commentatore che dice di non aver fatto il nome della maestra strega, mi fa sorridere quando dice questo. Se in paese ci sono 5 maestre e una sola è quella che ha denunciato (assieme ad altri lozzesi) il problema del corvo lascio a voi le conclusioni…
forse dovreste a volte essere un po’ più umili (è indice di intelligenza sapete)invece siete sempre pronti a protestare.
ricordo ad esempo che in un vostro giornale avete contestato mia nipote quando parlava dell’alcolismo nei giovani. é’ un problema che purtroppo esiste dappertutto, beati voi che non avete mai incontrato un ragazzo ubriaco per le strade di lozzo…..Noi nella nostra provincia ne incontriamo tantissimi. evidentemente voi fatte parte di un piccolo paradiso terrestre senza macchia.
comunque quello che ho detto anche riguardo al passato è pura verità. lo ho solo ricordato perchè ho rilevato che l’unica ad essere contestata è stata la strega veneziana.
saluti a tutti
gabriella corona – mestre venezia
Voglio ringraziare di cuore tutta la mia famiglia per la solidarietà dimostratami, loro lo hanno fatto perchè, pur non avendo la mia fobia, sanno capire anche le paure degli altri e il disagio di una persona è più importante della simpatia che comunque può suscitare un animale.COME è GIà STATO DETTO ci sono state altre persone di Lozzo che hanno telefonato ma chissà perchè sembra che sia stata solo io, comunque non ha importanza, per me l’importante sarebbe stato che qualcuno scrivesse “a me il corvo piaceva ma capisco anche il suo problema”,anzichè calcare, volutamente sul fatto che fosse bello, simpatico, intelligentee…….che tutti lo vogliono ..e cose di questo tipo fregandosene se questo può creare disagi ad una persona, od a più persone perchè vi assicuro che molte sono state quelle che mi hanno detto che ne avevano paura proprio perchè ti veniva addosso, se fosse stato un corvo “normale” non lo avrebbe fatto e se ne sarebbe volato via come tutti i suoi simili:l’altro giorno a mio marito una persona ha detto che aveva appena visto un topo e che era terrorizzata e ha dovuto prendere due pastiglie per calmarsi (a me i topi piacciono per esempio) io l’ha capisco e sapendolo non le imporrei mai la presenza di un topo, una mia collega ha le crisi di panico se un gatto le viene vicino,un signore che conosco ha il terrore dei cani ed io quando viene metto il mio nel pergolo per non creargli disagio,tutti siamo liberi ma nella misura che la nostra libertà non limiti quella degli altri perchè è una questione di rispetto e basta (non ci sono paure di serie A e di serie B) e per quanto io stessa ami gli animali ritengo che le persone siano altrettanto importanti e che la parola “comprensione” vada vissuta; è la sensibilità verso l’altro che ci arricchisce veramente.La solidarietà della mia famiglia deriva prima di tutto dall’affetto e dalla stima che hanno per me e che io ricambio completamente; io non mi aspetto questi sentimenti dagli altri ma la solidarietà che deriva dal rispetto che ognuno deve avere verso ogni essere umano ecco…quella sì!Questa da molti che hanno scritto qui non l’ho avuta, questo mi fa molto riflettere sulla loro sensibilità, per me il discorso finisce qui!
SE IL CADORE NON HA RILIEVO TURISTICO, I PROBLEMI POSSONO ESSERE SOLO 2: O IL POSTO E’ BRUTTO, O LA GENTE NON SA ESSERE ACCOGLIENTE. E sappiamo tutti che il Cadore è una terra meravigliosa, quindi…
Conosco bene tutti voi e grazie al cielo so anche com’è il mondo oltre queste valli. Se la maestra Carla non fosse “foresta” non ci sarebbe stato tutto questo accanimento contro di lei, QUESTA E’ LA VERITA’!
Parliamo di turismo, ma il 90% di noi non sa tollerare nemmeno l’accento del basso Veneto e chi viene a vivere qui non viene mai accettato del tutto, ma sempre visto con diffidenza e distacco (nonostante possa portare esperienza e qualità utili alla comunità).
Facciamoci un esame di coscienza, che non siamo così ben disposti verso il prossimo, proprio no…
caro se voglio resto anonimo io sono FORESTA ma abito a Lozzo da una quindicina d’anni e ti posso assicurare che mi hanno accolta BENISSIMO! Concordo con te nel dire che in passato i turisti rompevano le palle perchè ” tanto noi abbiamo l’occhiale” ma avendo lavorato in esercizi pubblici in Cadore posso assicurarti che i turisti del basso veneto come dici tu si portavano da casa anche la CARTA IGENICA per non spendere da noi! E dico da NOI perchè mi sento parte di questa comunita’ anche se le mie origini sono altrove. Quindi finiamola di accusarci l’uno con l’altro io credo che l’unico errore fatto dalla maestra in questione sia stato rivolgersi direttamente alle istituzioni anzichè parlare del suo problema prima con chi aveva allevato il corvo visto che a quanto ho potuto leggere la sua famiglia punta molto sulle CIVILI DISCUSSIONI FACCIA A FACCIA.
E’ inutile girarghe intorno un corvo par quanto bello, simpatico ……è una bestia selvatica , lo podon vardan ammirar, a fato benon chi che la salvou….ma nol pol vivar in un paese!!
Sincero
io fortunatamente non ho il dispiacere di conoscere ne te ne tua mamma certo che potete vergognarvi a sparlare di un paese e dire che noi trattiamo male i nostri cari turisti.Non è che siate voi a non farvi amare? in quanto a tua zia che aspetta la pensione per andarsene da lozzo basta che chieda il trasferimento così può andarsene subito .
Se Lucio Dalla fosse ancora vivo farebbe un’altra canzone…Attenti al Corvo.
A Checo Livingstme
Checo Checo Livingstone
sollevasti una questione
che ben oltre la tua vita
sa destar storia infinita.
La famiglia cadorina
(addossandoti il pretesto)
si scatena in lazzi e offese
e opinion senza pretese
allargandone il contesto
con audacia zolferina.
Torna torna bel corvone
a beccarci sul testone
chissà mai che il tuo intervento
renda il vivere contento.
Pregiatissima Sig.ra Maestra, complimenti per il suo italiano (visto che è la sua materia) “L’ HA CAPISCO” è italianissimo.
Grande Frank! Sei proprio un poeta !!!!
Italiano perfetto…..
A Sara Pamio, in riferimento alla tua esternazione del 15/8 delle ore 20,06, potrebbe sembrare che me prendo con i bambini ma ti assicuro che non è così, volevo solo dirti che sono perfettamente d’accordo con te, tuo zio è un signore e per sua fortuna non ha nulla in comune con la vostra famiglia.
Alla tua, sempre del 15 ma delle ore 12,56, forse i morsi della fame ti fanno sragionare quando dici che non accettiamo i forestieri, tu sei ancora una bambina e forse nessuno ti ha ancora detto che a Lozzo vivono da anni famiglie di bosniaci, serbi, albanesi, marocchini, tunisini e cinesi, mi scuso se mi sono dimenticato di qualche nazionalità. Per esserti sincero, quando le occhialerie erano decine, le famiglie di extracomunitari erano molte di più, purtroppo con la crisi dell’occhiale hanno dovuto cercare lavoro da altre parti con il conseguente trasferimento anche delle famiglie. Inoltre,sempre parlando di forestieri come li chiami tu, posso assicurarti che ci sono decine di famiglie o singole persone non originarie del posto, ma che sono arrivate da quasi tutte le regioni d’Italia dal sud fino all’Alto Adige e ti posso assicurare che sono state accettate nel migliore dei modi e che vivono ben inserite nel nostro paese, forse ti sfugge un piccolo particolare ma ti posso assicurare che non ti racconto frottole, il Sindaco di Lozzo è pugliese, votato liberamente dalla cittadinanza di Lozzo, per la seconda legislatura consecutiva e con un cospiquo numero di voti. Ti basta o sei talmente arrabbiata con tutto il Cadore da voler altri esempi per capire che forse non dipende da noi ?
Sempre alla tua del 15 però delle 7,52 (non potevi dormire un po’ di più, forse questa te la saresti risparmiata!)dove dici “ringraziate Dio di aver una insegnante come mia zia”,anche qui sei poco informata, tre volte l’anno, non ricordo sinceramente le date, vengono celebrate delle messe per ringraziare il Padre Eterno della grazia ricevuta. Non hai mai partecipato ??
Ricordo che in vaticano c’era un CORVO che svolazzava addirittura intorno al papa, anche quel CORVO fu arrestato, ma in quell’occasione Lozzo è rimasto in silenzio!
Mi spiace continuare a notare che vi sia totale assenza di dialogo e propensione all’ascolto e all’umiltà da ambo le parti! Mi scuso se sono così diretto, ma mi pare che la questione sia questa.
Cara Gabriella, spero veramente che tu non pensi che per quello che ho risposto, io non ti ritenga più persona seria e degna di stima!
Il fatto è che veramente non si può generalizzare in quel modo.
Per prima cosa anch’io ritengo che il nostro popolo sia ancora troppo chiuso in sè stesso e sinceramente non vedo che ci si possa offendere se qualcuno lo fa notare.
Per seconda cosa devo dire però che questa osservazione non può portare a conclusioni estremiste. Per questo motivo mi sono sentito in dovere di rispondere alla provocazione eccessiva, con particolare citazione biblica, tanto per sdrammatizzare ovviamente!
A tutti gli ANONIMI che si sono scagliati con parole poco appropriate e civili contro Carla Corona fin dall’inizio di questa discussione vorrei ribadire che sarebbe il caso di rimanere nella civiltà, e la civiltà esige come regola basilare il rispetto. Non vedo perchè non si possa prendere in considerazione anche un’altro punto di vista diverso dal proprio: a qualcuno il corvo piace e ad altri no! Questo rispecchia semplicemente la varietà delle idee e dei pensieri umani.
Rimane legittimo che una persona possa essere infastidita da qualcosa che ad un’altra persona invece può risultare interessante e degna di interesse.
Riguardo al resto della situazione di questa discussione continuo a pensare che veramente si stia degenerando!
A PIAZAROT: (lo dico come pura battuta, ben si intenda!) Forse le Ss. Messe da te ordinate erano indicate come N.N… dunque anch’esse anonime, ma lì l’anonimato è questione di discrezione!
caro tiziano ti ringrazio perchè hai effettivamente ed obiettivamente focalizzato il problema.
al signor X che gentilmente ha segnalato il grave errore grammaticale della mia amata strega, vorrei solo sottolineare che mi sembra una inutile ed infantile meschineria. quando si scrive al PC spesso succede di incorrere in sviste.
mi auguro che si offra di dare qualche ripetizione di italiano alla mia sorellina (a pagamento si intende)
saluti e grazie tiziano
Pappagalli, merli indiani
usignoli, cormorani
han diritto d’abitare
il loro ambiente naturale.
Or che so che il corvo Checco
più non sta nella prigione
mi solleva il cuore ed ecco
sto chiedendomi ragione:
come mai quel borgo antico
che di Lucio ha il fondatore
abbia in seno partorito
tutto questo gran rumore !?
Per Gabriella Corona.
Il sig.X non ha segnalato un errore normale es.mancanza di una doppia che
scrivendo al compiuter o messaggiando al cell.può sfuggire.
In questo caso la maestra Carla è indifeldibile.
Saluti cari proloco
Gentile signor/a Piazarot..io ho 40 anni e ho passato almeno 30 estati in Cadore, tra Lorenzago e Lozzo….
nemmeno proloco mi pare abbia feeling con la lingua italiana…
Per Sara Pamio
proloco non avrà feeling con la lingua italiana, ma non credo che insegni “GL’ITAGLIANO” ai nostri figli.
Non vi pare sia ora di chiudere e di pensare e discutere su cose ben più importanti? non guardiamo sempre il pelo nell’uovo, guardiamo alla sostanza!
@OFFICIAL FAN CLUB CHECCO, ho ritenuto di non pubblicare il tuo commento non perché sia offensivo, anzi lo trovo piacevolmente ironico, ma perché si continua a prendere di mira la persona invece delle sue ragioni (giuste o sbagliate che siano al giudizio di ognuno). E a questo punto le scaramucce che ne seguirebbero tra montanari e lagunari non porterebbero a nulla di nuovo.
Cara sara Pamio non hai capito una minchia.
Saluti proloco
caro signor X raffinato stilnovista
in tutti i vari commenti c’erano un sacco di errori però come ho detto mi sembra infantile evidenziarli. però la mia sorellina, indifendibile, io non ho mai difeso i familiari (familiari si può scrivere sia con la G che senza),se sbagliano, sarò sempre la prima ad accusarli, col capo cosparso di cenere chiederà venia. Come ho detto spero che sarete sempre pronti (previo pagamento) ad impartirle lezioni di lingua italiana.
saluti cari
Te vo sempre avè reson quindi no se po neanche parlà… sane…
Oh ben po’…è la prima volta che mi ritrovo qua e ho letto un po’ tutto il Blog o quasi, vorrei farvi riflettere un po’ tutti quanti presuntuosamente o semplicemente,x me non fa differenza alcuna,lasostanza è che “chi è senza peccato scagli la prima pietra” Tiratela alla maestra tiratela al corvo tiratela a Grazziella la faccenda non cambia perchè ognuno di voi, di noi se volete proietta il suo personale film su qualc’un altro,qualcos’altro e non volete aprire gl’occhi sulle vostre azioni quotidiane;caccia rabbia superficialità giudizio e sopratutto paure di vario tipo.Personalmente vorrei dire alla maestra senza volerla giudicare che sicuramente le sarà capitato di superare molte paure nella sua vita e rendersi conto che in fondo nessuna è reale perche in fondo che può succedere…..la radice di tutte le paure è solo la morte che è inevitabile! Conoscerla comprenderla è l’unico mezzo per dissolvere l’unica radice di tutte le nostre paure la morte,appunto. Questo vale per tutte le paure e chi ne ha superate non potrà non riconoscerlo. Certo ci vuole un pò di coraggio ma ci si arriva, paura di volare, paura del ragno, paura del buio, paura di guardarsi neg’occhi, paura di dire la propia oppinione paura di far valere i propi diritti,paura de intrigase ma pronti ad avercela con le cose più lontane da noi;il ministro, il governo gl’extracomunitari chel da Prou, paura dei cambiamenti, paura di vivere e per ciò tenersi lontani da quel che la vita ci porta, paura di essere soli……
Quanta ipocrisia viene fuori dal non esser capaci di essere onesti sopratutto con sè stessi.Tutti pronti a condannare tutti ma ubriacarsi insieme tutti i fine settimana difendere un povero corvo ma impallinare un capriolo avvelenar gatti abbandonare un cane tenere a catena un cane tener in gabbia un canarino buttare in strada gattini x se sterilizzi la gatta pensi di non poter più scopar tua moglie ma tu puoi scegliere! L’animale è schiavo dei suoi istinti e vi garantisco che se li osservate bene al di là dell’atto della procreazione è una sofferenza periodica da cui non si possono sotrarre.Sono sopratutto istintivi e cacciano si difendono si impauriscono non hanno possibilità di scelta non hanno possibilità di evolversi non in quelle sembianze per lo menono!
Non hanno coscenza di sè non hanno coscienza della morte è tutto solamente esclusivamente istinto anche l’amore che emanano è intrinseco e udite udite i bambini nei primi mesi anni sono molto più simili a loro che a un adulto poi piano piano si prende coscienza di sè e si cresce si evolve ma badate bene non è obbligatorio.Certo è molto più facile dire sono fatto così….anche questa è una scelta pur di non prendersi le propie responsabilità per eliminare tutto ciò che è falso che non ci appartiene ma semplicemente la società le nostre piccole comunità ci hanno inculcato o sottilmente condizionato.Uscirne come individui è molto molto arduo è molto più facile stare nel gregge ognuno con il gruppo più affine alla sua immagine e somiglianza ma non saremo mai Esseri che vivono semplicemente la loro individualità nel rispetto reciproco perchè udite udite il rispetto non ha niente ha che fare con la tolleranza il rispetto è riconoscere l’individualità dell’altro anche se un animale. Uscire per quel che si è e non per quel che ne hanno fatto di noi porterà sicuramente giovialità a tutti noi.
Buon proseguimento vi auguro creativo e non distruttivo come sta facendo la maggior parte di voi in quanto a Checo lui sicuramente è fuori dalla gabbia mentale che ognuno di noi grande o piccola si porta dietro e nesunno ha mai parlato mi sembra di sopprimerlo quindi il problema dov’è? L’ornitofobia o gl’attaccamenti proiettati su schermi occasionali quale il povero Checco che ne è assolutamente neutro?
Paura dell’ornitofobia o di non avere più il solito schermo su cui proiettare? Per mè torniamo a detto pocanzi il problema è solo la paura che facilmente si dissolve con una profonda risata o un CRA CRA di sana pancia!!!
Carissimi polemici e non,
quel volatile era una seccatura per molti, con o senza fobie.
Non si può pretendere di rimanere impassibili se ti vola sulla testa artigliandoti (o sfiorandoti con gli artigli, o pettinandoti con le zampe, scegliete voi…) i capelli, anche se per lui è un gioco.
I bambini li ha beccati eccome….
E tenete conto che non tutti i “disturbati” leggono il blog o hanno voglia/tempo di lamentarsi.
Perfettamente condivisibili le osservazioni sull’allevamento.
Una persona ha avuto il coraggio di prendere l’iniziativa e di attirarsi la montagna di critiche anche personali.
Solidarizzo ma lasciamo stare le critiche a Lozzo perchè non c’entrano proprio.
Stanley
Stò svolazzando tranquillamente in piazza della Fontana e dintorni ad Olantreghe, paese posto un chilometro a monte di Castellavazzo.
Gli anziani mi osservano divertiti e i bimbi stupiti.
Quanto all’espressione “una seccatura”, credo che abbia perso il senso della misura. Un semplice battito di mani sarebbe stato sufficiente per stare lontani!
Come pure credo che ritornare a Lozzo significherebbe farmi spennare il gargarozzo e, a fronte di una paventata assicurazione, qualcuno se ne approfitterebbe della situazione!
CORVO A CAPO PATTUGLIA; SONO RIMASTO SOLO, MA RESTO QUI!.
caro stanley
finalmente qualcuno obiettivo, però anche tu non ti senti di esporti. vedi se i tuoi compaesani, e come dici sicuramente non sono tanti quelli che leggono il blog, avessero protestato con tutti coloro che hanno segnalato il problema, non sarebbe neanche venuta fuori la questione sui lozzesi.
invece purtroppo mia sorella, con tanta amarezza e delusione perchè in 40 di insegnamento ha dato tanto alla sua professione, ha costatato che se sono presa solo con lei.
ciao e grazie comunque per quello che hai scritto
a te le conclusioni
…… E BASTA!!
I lozzesi amano i forestieri al punto da eleggere un sindaco e un assessore terroni. Dietro ai voti ci sono i cittadini, non le ciacole e le supposizioni.
@ Anna Stocco & friends: impegno e serietà non bastano per fare un buon insegnante in assenza di cultura e di apertura mentale.
Corvi, cani, gatti, LA MORTE… fiero che la natura riesca a scaldarci così tanto gli animi e a farci riunire in una discussione così accesa. Bene così che riusciamo a distogliere l’attenzione da ciò che potrebbe invece farci preoccupare sul serio. Ma forse di filosofia se ne è già scritto troppo, meglio preoccuparsi dei volatili che ci “attanagliano” piuttosto delle catene che ci avvinghiano a tutta questa futilità.. Viva la semplicità!
@Pulici, come successo per un commento di @OFFICIAL FAN CLUB CHECCO, ho ritenuto di non pubblicare il tuo terzo commento, anche in questo caso legittimo e non offensivo, perché anch’esso prende di mira la persona invece delle sue ragioni e, come già osservavo, “a questo punto le scaramucce che ne seguirebbero tra montanari e lagunari non porterebbero a nulla di nuovo”.
Ma non sarebbe sifficiente parlare con le persone interessate???
è inutile scrivere commenti se poi non li pubblicate…o meglio, solo quelli che volete
Caro ?, se ti riferisci al commento “Per XYZ … ” nel quale si diceva “se tizio invece di andare in cerca di gnocca …”, dovresti capire da solo che esulando completamente dal tema ed entrando in considerazioni personali (con persone espressamente indicate), non può essere pubblicato. Preciso che su 4491 commenti ad oggi pervenuti credo di non averne pubblicati 7 di cui 3 in questo articolo su Checo.
Se invece hai scritto un commento inserendo più di due link esterni, può essere stato considerato – in automatico – come SPAM (cioè commenti spazzatura, spesso generati in automatico anch’essi, tipicamente riportanti link a Cialis, Viagra ecc. ecc.) e come tale inserito in coda di cancellazione. Prima di cancellarli do loro una occhiata veloce, ma non mi sembra di aver visto ultimamente alcun commento ingiustamente giudicato SPAM.
Buonasera a tutti i Lozzesi, di nascita e di adozione!
Scusatemi, io sono di Milano e non sono mai stata a Lozzo. Sono capitata su questo blog per colpa dei corvi..pensate che cerco da mesi un allevatore di cornacchie (nere), ma proprio non trovo da nessuna parte qualcuno che voglia darmi un piccolo Ceco da tenere sempre con me! E pensare che la cornacchia è uno dei pennuti più interessanti d’allevare, oltre che in assoluto il più intelligente degli uccelli…anzi, è spesso classificato tra i dieci animali più intelligenti del mondo (addirittura più del gatto).
Detto questo, scrivo per esprimere solidarietà assoluta al corvetto (Ceco, se leggi: quando dovessero minacciare di sfrattarti anche dal secondo paese, ricordati che io non abito poi così tanto lontano e ti farei di certo una buona compagnia!) ma scrivo anche per dire che questo post, con questa discussione (direi nessun commento escluso,o quasi) hanno un potenziale eccezionale. Lozzo potrebbe avere una commedia teatrale davvero tanto interessante da mettere in scena. La trama è uno spasso e ben articolata, il copione c’è, i dialoghi coi personaggi anche, c’è anche un fondo denso di poesia, perchè tutta la questione del corvo è amara e buffa e poetica..
Se chi ha scritto il post, finita la discussione, convincerà i partecipanti a farsi cedere i diritti di pubblicazione per realizzare una sceneggiatura teatrale….beh, io m’impegno a venire non solo alla prima, ma anche a portare almeno 30 persone minimo con me, e già che ci sono (i corvi!!) a venire da voi in villeggiatura dall’anno prossimo fino alla fine dei tempi!
Un abbraccio a tutti gli amici dei corvi!
ma se siete tutti dei perditempo inutili reietti della societá perché non arrestano anche voi?
comunque quando ricomincia la stagione di caccia?
[...] modo, ha lasciato un piccolo segno nell’animo di una parte della gente di Lozzo di Cadore. Qui il post con il racconto della vicenda che lo ha visto protagonista insieme a molti di noi. In suo ricordo, ovunque egli [...]
[...] che la bacchetta se l’è dimenticata da qualche parte o forse gliel’ha portata via Checo Livingston ed allora, solennemente, [...]