Lozzo di Cadore: hanno arrestato Checo Livingston

Mi hanno raccontato che Checo, una cornacchia grigia, è stato arrestato dalla Polizia Provinciale. Lo hanno preso e, immagino, messo in un sacco per trasportarlo lontano da qui. Raccolto circa tre mesi fa caduto da un nido, Checo è stato curato e allevato fino al momento in cui se l’è sentita di librarsi nuovamente in volo. E’ per questo che il volatile ha una grande confidenza con il consorzio umano.

Ne parlo perché, frequentemente, la mattina presto, mentre salivo delle scale poste all’esterno, sentivo il rumore di un lieve fruscio che si materializzava con il suo sopraggiungere sulla ringhiera. Mentre raccoglieva le ali mi guardava con gli occhi lucidi e vispi e con il becco aperto mi faceva cra. Io lo salutavo e mi fermavo una decina di secondi a guardarlo, poi entravo in ufficio chiudendogli “la porta in faccia”.  Talvolta Checo se la prendeva, per la poca attenzione riservatagli, ed allora si aggrappava alla maniglia della porta ed iniziava a telegrafarmi picchiettando con il becco sul vetro: voleva giocare, socializzare!

Un pomeriggio mi sono intrattenuto col pennuto per più di mezz’ora giocando con dei gusci di noci. Checo non ha fatto altro che confermare la spiccata curiosità e la pronta intelligenza che caratterizza questi uccelli. Sono convinto che, addestrato a dovere, avremmo potuto fare qualche bella e impegnativa partita a scacchi. Ho poi assistito ad un siparietto di eccezionale comicità allorquando Checo si è messo in testa di catturare tre lucertole che, a turno, alla Usain Bolt, uscivano dagli anfratti di una catasta di legna per rientrare nella medesima poco più in là. Se c’era la BBC nei dintorni ci avrebbe fatto un documentario straordinario.

Ieri è passata un’anziana signora che, entrata in argomento, si è detta dispiaciuta dell’arresto del pennuto. «Mi dispiace davvero, a me ha portato via le chiavi di casa, ma non ha fatto altro che il suo mestiere. Per fortuna che i miei nipoti l’hanno rincorso ed alla fine le ha lasciate cadere sul prato dove le hanno poi raccolte. Però era simpatico ed ero lieta di vederlo svolazzare nei dintorni. Se avete idea di tirare su qualche firma per liberarlo, contate sulla mia».

Intratteneva rapporti di curiosa amicizia con chiunque si trovasse nelle sue vicinanze e talvolta, spinto dal desiderio di un nuovo contatto sociale, planava nel suo ancora incerto volo vicinissimo alle persone in passeggio lungo la strada de Costa, incutendo ai medesimi, soprattutto al primo approccio, un certo timore, dovuto essenzialmente alla novità. Anche mia suocera, albeggiante passeggiatrice, inizialmente preoccupata, si è dovuta arrendere alla cordiale simpatia del Checo.

Non disdegnava, prese le necessarie confidenze con ciò che offriva il territorio, di spiccare il volo in direzione della piazza principale del paese presso i cui bar, così mi raccontano, si guadagnava il suo bel biscotto, prima di riguadagnare la periferia boscata.

Per quanto ho potuto personalmente osservare, Checo stava diventando la mascotte dei ragazzini che scorazzano ai Campetti, entusiasti di mettersi in relazione con questa realtà a metà strada fra il selvatico ed il domestico. Le mamme, devo dire, non sembravano poi così entusiaste, ma si sa, studi a iosa lo dimostrano, che le donne hanno sempre un rapporto conflittuale con gli uccelli (fa parte della loro natura).

Ma ogni buon pane ha la sua crosta. Cagava, Checo, come facciamo noi, solo che lo faceva en plain air, quando gli capitava, senza preavviso. Forse, quando ingaggiava qualche battaglia con i portapacchi delle auto (mica tutti), avrà magari procurato qualche striscio alla carrozzeria. Ho sentito che aveva un discreto pollice verde e che talvolta si cimentava in spavalde incursioni negli orti. Altro non so, ma se qualcuno vuole può lasciare fra i commenti nuove testimonianze, nuovi indizi, nuove prove di colpevolezza o di redenzione.

Ho telefonato alla Polizia Provinciale che mi ha riferito che – a seguito di più segnalazioni pervenute – hanno ritenuto di intervenire per arrestare l’uccello, per evitare che potesse arrecare danni, anche seri, alle persone che approcciava. Ho chiesto di sapere dove fosse finito, dove l’avessero portato. L’agente al momento non sapeva con esattezza il destino del nostro Checo, ma mi ha assicurato che mi ritelefonerà per dirmelo. Magari a qualcuno viene voglia di portargli “le arance”.

Ho comunque chiara l’idea che Checo Livingston sappia volare ben al di sopra della nostra – talvolta misera – condizione umana.

checo livingston, cornacchia grigia a Lozzo di Cadore

104 commenti per Lozzo di Cadore: hanno arrestato Checo Livingston

  • Pro kekko

    Com’è cambiato il mondo, una volta, quando ero bambino, in televisione vedevi sempre le streghe attorniate dai corvi che rendevano ancora più lugubre l’atmosfera del cartone animato. Oggi le streghe, forse perchè possono mascherarsi meglio e quindi mescolarsi alle persone normali, io posso assicurarvi di conoscere una travestita da maestra, non sopportano più la presenza di questi amici e aiutanti di altri tempi e cercano di allontanarli in tutti i modi. Mi chiedo solo quale sia stata la pericolosità di questo pennuto che non ho avuto la fortuna di conoscere ma che certamente era molto più intelligente, enormemente più simpatico e buono di quella strega travestita da maestra che conosco io.
    Strega comunque che sembra avere conoscenze altolocate per essere riuscita a far intervenire la polizia provinciale o forse non avevano altro di più importante da fare? O il pericolo era veramente reale per la popolazione o magari poteva spargersi la voce e correre il rischio di ricevere delle cancellazioni di prenotazioni da parte di un grosso numero di turisti?

  • Voliera

    @Danilo, come ben hai scritto…. “ma si sa, studi a iosa lo dimostrano, che le donne hanno sempre un rapporto conflittuale con gli uccelli (fa parte della loro natura)”…. si tratta pur sempre di un “animale” che le fa diventare matte, sia per la carenza, sia per l’eccesso. Ci vuole la giusta dose….., poi ci si abituano e nella loro “voliera” ne vorrebbero degli altri e sempre diversi.
    Che bella la vita del volatile (se non viene catturato dalla provinciale).

  • angy

    Caro Danilo, sono proprio felice che hai fatto questo bellissimo articolo,
    mi è venuto da piangere…sopratutto quando ho visto la foto di Checo…mi manca moltissimo ..e non solo a me…e sono sempre più convinta che se ci uniamo, e siamo in tanti pro Checo,riusciremo a riaverlo tra noi.La polizia Provinciale mi aveva detto che lo avrebbero messo in una voliera…ti confermo che lo hanno messo in un sacco nero e che strillava disperato!!!!Cose da pazzi!!!!Te lo immagini in una voliera???Secondo te cosa possiamo fare x liberarlo??La raccolta firme puo’ funzionare??

  • Anonimo

    ma la maestra in questione legge mai il bollettino parrocchiale dove c’è un articolo dal titolo COMUNITA’ E’ AMORE nel quale tra le altre cose c’è scritto : ” …..bisogna compartecipare con allegria,con entusiasmo,con disponibilità e apertura verso le attività, verso le NOVITA’ che anche se all’inizio POSSONO SPAVENTARE e destare diffidenza hanno sempre qualcosa da donarci ….. “?!?!?!?!?

  • shiwa

    non sapevo dell esistenza di questa cornacchia, farla arrestare mi sembra una gran cattiveria se si può fare qualcosa per liberarla io ci stò

  • K.S

    Io posso solo dire che i turisti che passeggiavano a Loreto erano molto divertiti da questo animaletto. Non capiterà loro molte volte di interagire con una cornacchia, una volta tornati alle loro città, e l’incontro con Checo resterà un distintivo tra i ricordi delle loro vacanze.

    Personalmente non conosco i reati dei quali Checco era accusato ma mi perplime il fatto che la polizia sia stata interpellata per arrestare una cornacchia che, fino alla conclusione di un regolare processo, era da ritenersi innocente.

    (chiedo scusa, ma il sarcasmo mi aiuta a mitigare il dispiacere per l’ingiustizia subita da un innocuo animaletto)

  • gianluca

    Cosa dire di piu’…. so’ per certo che Checco era con me piu’ affettuoso del mio gatto e se non avessi avuto questo incontro ravvicinato avrei fatto fatica a credere che potesse istaurarsi un rapporto cosi’ bello tra uomo e animale. Ecco in un periodo “nero” come questo, essere umani significa tollerare la diversita’, fare quadrato ed essere uniti. Il nostro amico corvo è veramente qualcosa di speciale e in un mondo che và allo sbando piu’ totale mancava solo l’arresto del corvetto…. Se il buon senso prevalesse tra non molto, il nostro amico, tornerebbe libero di scorrazzare sui nostri capi, ma sono anni che manca il buon senso……..

  • Vittorio Lora

    “Cari” pro kekko e anonimo, purtroppo, nascondendovi dietro a degli pseudonimi o nomignoli o nemmeno a quelli(anonimo) dimostrate la paura di prendere la responsabilità di quello che dite, perché è molto più comodo lanciare delle accuse e giudicare le persone (magari non conoscendole) anche ingiuriandole rimanendo però nascosti nell’ombra della vigliaccheria, riparandosi dietro false identità e, cosa ben più grave,proteggendosi dietro allo schermo di un computer, il che garantisce che il messaggio venga reso pubblico, senza saperne chi sia l’autore. Mi dispiace dovervi rispondere qui, perchè non so chi siate, ma se volete venire a parlarmi personalmente potete farlo, vi risponderei con calma, guardandovi in faccia. Credo però che siate dei bambini, perché solo ad un bambino si può giustificare il fatto di non avere coraggio delle proprie parole o azioni. In primo luogo vorrei rispondere ad anonimo (o anonima?) dicendogli che la frase che ha tratto dal Bollettino parrocchiale è una piccola parte di un contesto molto più ampio, intitolato “comunità e amore”, in cui l’invito è quello di stare uniti nell’amore cristiano, evitando di contrastarsi a vicenda e cercando di “sostenerci l’un l’altro” anche nella nostra piccola comunità. Il fatto di definire quella del buon Checo una novità a cui bisogna accostarsi con gioia e in senso cristiano mi sembra davvero un’esagerazione. Una novità possono essere iniziative culturali, sociali, sportive, di soccorso ai bisognosi non di certo di “accoglienza” verso una creatura del Signore, che è stata inserita forzatamente in un’ambiente non suo, resa inabile a procacciarsi il cibo in natura come fanno tutti i suoi simili e continuamente messa in pericolo dal transito di automobili (forse alcuni si ricorderanno il corvo che qualche anno fa era solito aggirarsi per la strada statale di Lozzo e che ha posto fine ai suoi giorni dopo essere stato investito da un auto. Forse, se nessuno l’avesse attirato con biscotti e zuccherini non si sarebbe mai trovato in quella situazione…)e dai bambini del parco giochi, i quali, anche se secondo l’autore dell’articolo ne avevano fatto la loro “mascotte”, in realtà (e l’ho visto più volte con i miei occhi) ne facevano facile bersaglio di sassi e bastoni. Il corvo è a tutti gli effetti un animale selvatico, è quindi un reato catturarlo e costringerlo in cattività, sarebbe come allevare una volpe o un cinghiale. Tutto cambia naturalmente se l’uccello sia stato comprato o regolarmente adottato dagli enti forestali predisposti, ma non mi risulta che nessuno ne abbia rivendicato questo tipo di possesso, anche perché in tal caso la famiglia affidataria deve impegnarsi a prendersene cura sotto ogni punto di vista, garantendogli un riparo, del cibo e un ambiente adeguato (una voliera dalle giuste dimensioni), non di certo abbandonandolo al randagismo dopo averlo soccorso da cucciolo, lasciandolo alla mercé del traffico automobilistico e di bambini vivaci. Vedi “caro” pro kekko, da quel che hai scritto sembra che sia stata una sola persona ad essere la causa della cattura del buon corvo, ma, come dice lo stesso autore dell’articolo in molti si sono lamentati, vuoi per gli escrementi, vuoi per gli strisci alle auto, vuoi per l’apprensione nel vedersi piombare addosso all’improvviso un volatile di grosse dimensioni(se un cane o una volpe facessero lo stesso si creerebbero ugualmente sgomento e paura non credi?) Personalmente ho sentito una signora lamentarsi perchè Checco le era piombato nel salotto di casa e ben due madri affermare che i loro bambini erano stati beccati dal suddetto. Non di certo per colpa sua, perché un animale reagisce d’istinto, soprattutto se si trova in una situazione di disagio, ma piuttosto a causa di chi, convinto di fare il suo bene, l’ha costretto ad adattarsi ad una realtà sconosciuta, esponendolo a rischi e pericoli ben maggiori rispetto a quelli che li sarebbero accorsi se fosse stato lasciato in libertà. Non tutti dunque erano lieti di questa presenza, inoltre credo che le guardie provinciali abbiano semplicemente fatto il loro dovere di salvaguardia della fauna locale, prelevando un animale potenzialmente in pericolo con lo scopo di riabilitarlo al vivere in natura. Non capisco poi come tu possa ritenere che per il corvo ci fosse il rischio di carenza di prenotazioni da parte dei turisti, esiste forse un bollettino nazionale che informa quotidianamente i viaggiatori della presenza di animali selvatici nelle piazze dei paesi di montagna? Chissà quante persone pianificherebbero le loro vacanze tenendo conto di questo! Se ci fosse mi farebbe piacere che me lo indicassi, così lo consulterei sicuramente anch’io. In conclusione cara Angy, è vero che fa male assistere alla cattura di un animale innocente, costretto a forza in un sacco nero, ma fa ancora più male sapere che un essere libero è stato privato della sua autonomia ed esposto ad una sorte ben peggiore, quella di essere un MERO OGGETTO DI ATTRAZIONE TURISTICA, un animaletto da circo, reso scevro della sua dignità di essere vivente. L’augurio che mi faccio è che le forestali riescano a rieducarlo alla vita in natura che a lui, come ad ogni altro selvatico, s’addice e che possa tornare presto libero di volare tra i nostri boschi e le nostre splendide montagne. Ridurlo nuovamente in cattività sarebbe come rinchiuderlo mille volte in quel sacco nero e ancora una volta ci si porebbe l’eterno dilemma di chi è veramente l’uomo e chi è veramente la bestia?

  • Silvia Da Pra

    Caro Vittorio,sei stato l’unico ad identificarsi e questo ti fa onore ma io devo dire che non condivido affatto ciò che dici anche se lo hai scritto argomentandolo molto bene e senza inveire contro gli altri.
    E’ vero che le novità a cui accostarsi sono ben altre,come quelle da te elencate,ma forse per il paese questa era una novità e sinceramente tutte le persone con cui ho potuto discuterne si sono rivelate contente benchè fosse una cosa insolita,tutti lo chiamavano e ora molti sono dispiaciuti di non vederlo più.
    E’ anche vero che non è un animale domestico,ma quello di farlo vivere così non è stato un capriccio di chi se n’è preso cura,ma anzi un gesto nobile nel voler salvare un animale destinato a morte sicura…non si voleva di certo renderlo un fenomeno da baraccone,a mio avviso.
    E,ci saranno stati degli inconvenienti..a me per esempio,come primo approccio,è piombato in testa 🙂 ma non mi pare la fine del mondo,succedono cose peggiori e nessuno ha il coraggio di denunciarle.
    A mio avviso Checo se cercava di socializzare con tutti era perchè si sentiva a suo agio e non credo che buttarlo in un sacco nero e portarlo via sia stata la soluzione adeguata.
    E neppure costringerlo in una gabbia sarebbe stata la soluzione adeguata.
    Vorrei proprio sapere quale sarà la sua “rieducazione” ora che è stato portato via.

  • ZELOZ

    Informon la dente de Loze ke ki de Zeloz adotarà la cornacia “Checo” e i darà la so bela asigurazion par eventuali dane, patrocinio legale e ovviamente regolar permeso de sogiorno.
    Visto ke Checo ‘l e ‘n corvide inteligentisimo lo vedarè poco parkè ‘l e ‘npegnou par partecipà a la nuova edizion del “MILIONARIO”.
    Al sarà presente anke al 18 de agosto sote ‘l tendon pal spetacolo de Zeloz “armageddon 2012” prima de partì par la so turnè autunnale.

    CRA….CRA……CRA……
    TRADUZION: se vedon… sabo…. ore 20:69…..

    A.C.S. Catubrium

  • Paola

    Caro Vittorio Lora, sono l’anonima a cui tu rispondi. Come dici tu prima di accusare qualcuno di vigliaccheria e di non prendersi le responsabilità di quello che dice, mi presento: mi chiamo Lorenzet Paola; tu non mi conosci, ma tua mamma si e può dirti benissimo che non ho paura di dire quello che penso visto che sono una delle poche persone che ha avuto il coraggio di parlare e di portare avanti le proprie idee riguardo la scuola, a differenza di chi scrive delle cose e poi nega di averlo fatto davanti a molti testimoni. Tornando a keco posso dirti che non è mai stato catturato, ma raccolto a terra quale unico superstite dopo che un temporale aveva fatto cadere il nido e conoscendolo molto meglio di te posso affermare che anche se nessuno gli dà da mangiare è capacissimo di farlo da solo (o hai saltato il pezzo in cui si dice che catturava le lucertole?) e comunque lasciarlo libero di volare, dormire sugli alberi e fare tutto quello che fanno gli altri uccelli mi sembra meglio che tenerlo in una gabbia adeguata. Ma questo tu forse non lo puoi capire visto che a quanto mi risulta il tuo cane non ha uno spazio verde adeguato in cui vivere e passa molto tempo chiuso in casa. Per quanto mi riguarda quello che mi ha dato molto fastidio non è solo il fatto che hanno portato via keko ma le motivazioni per cui l’hanno fatto. Se tua mamma soffre di ornitofobia come può lavorare in una scuola il cui sottotetto è sempre abitato da 1000 uccelli (o non se ne è mai accorta?) o come fa in primavera quando centinaia di cornacchie sorvolano il paese di Lozzo sostando su tutti i tetti (o per caso sul tuo c’è scritto CORNACCHIE : NO GRAZIE). Sinceramente la vedo solo come una scusa. Tu dici che BEN 2 madri sostengono che i loro figli sono stati punti da keco. Questo mi dispiace, ma se venivano punti da un’ape non facevano tutto questo casino e si che quelle vengono catturate dall’uomo per il miele, ma nessuno ha mai fatto portar via delle arnie! Vedi caro Vittorio io sono consapevole che keco creava anche dei disagi ma hai mai provato a camminare sul marciapiede che dalla piazza porta in via Col Vidal? Forse no, altrimenti sapresti che anche i cani fanno i loro bisogni e nessuno li raccoglie ma non per questo la Polizia Provinciale arresta tutti i cani e i loro padroni! E poi in questo blog finora ci sono stati solo commenti PRO KECO …….. che voglia dire qualcosa? P.S. L’altro corvo non è stato investito ma lapidato da dei ragazzi cosi come affermato da chi lo aveva allevato e se keco rischiava di fare la stessa fine non erano da denunciare quei ragazzi in quanto socialmente piu’ pericolosi loro di keco?

  • Isabella

    Caro Vittorio,
    ti sei tanto preoccupato di mettere in croce chiunque abbia dato un’opinione diversa dalla tua, senza accorgerti che ognuno ha in qualche modo espresso la sua simpatia verso questo adorabile pennuto, ognuno, infatti, in qualche modo se l’è fatto amico. Se effettivamente sei tra chi si è preoccupato di “salvare” Checco dalla “Lozzo crudele”, potevi anche elegantemente spiegare i motivi che vi hanno portato a questa decisione. Perdonami, ma se i problemi che dava Checco sono quelli che hai elencato, l’unica cosa sensata da fare era un po’ di educazione civile, prima che ambientale, innanzitutto a partire dai genitori. (ps: senza contare che per chi non tollera il contatto con la natura, esistono tantissimi bei posti cementati)

  • Chiara Lora

    Proprio l’altro ieri ha potuto passare una domenica facendo il giro di tutto il bellunese, passando per la Val Zoldana, fino a Selva, e poi verso il passo Falzarego. I luoghi magnifici che ho potuto vedere, le crode innalzarsi a picco verso il cielo e gli strapiombi avvolgere le valli, mi hanno davvero fatto respirare un’aria di libertà.
    Ho letto ieri sera questo articolo e i commenti sulla vicenda del corvo, e mi sono subito venute in mente quelle sensazioni che ho provato vedendo le nostre montagne. Un corvo,come qualsiasi animale selvatico, deve essere LIBERO! Un animale abituato a solcare i cieli che diventa un’attrazione per i turisti è innaturale…un animale, un corvo preso a sassate dai bambini, deriso pubblicamente, e, soprattutto, incapace di ritornare alla sua reale natura non vi sembra un controsenso? davvero non vi sembra una perdita di dignità per questo animale?!?
    Io condivido pienamente il fatto che sia stato portato via (e non mi piace usare il termine “arrestato”), in primo luogo perchè DEVE essere riabituato a una vita selvatica, deve essere reinserito nel suo ambiente naturale e non può e non deve essere un oggetto di divertimento per le persone!!!
    In secondo luogo perchè penso che sia pericoloso per le persone, perchè come ben tutti sappiamo la NATURA è imprevedibile, in realtà nessuno la può dominare, così gli esseri viventi, proprio per la loro naturale imprevedibilità, non si possono controllare.
    Capita quindi che, a chi è più fortunato, il corvo si avvicini per curiosità e per cercare cibo in maniera tranquilla. Capita, invece, a chi è meno fortunato, che il corvo si avvicini in maniera improvvisa( magari a qualche bambino, magari attirato da voci, suoni, colori)e che possa anche ferire fisicamente qualcuno, come è successo. E quindi in questo caso secondo voi dobbiamo aspettare che succeda qualcosa di più grave, come spesso accade, per poi arrivare a delle soluzione?
    Anche la saggezza popolare docet: “Meglio prevenire che curare!”

    Detto questo, condivido tutto quello che ha scritto mio fratello anche riguardo all’anonimato dei commenti lasciati: è facilissimo nascondersi dietro uno schermo, dietro un “non nome” come lo chiamo io… credo che uno dei problemi maggiori della società sia la mancanza di comunicazione e ascolto tra le persone.
    Un dibattito si basa su una discussione diretta, su un CALMO ascolto delle idee altrui e un CALMO e SEMPLICE confronto con le proprie idee.
    Il tutto con il coraggio di affermare le proprio posizioni in maniera civile. Anonimato, lanciare accuse, oppure pretendere di sapere delle cose senza conoscere i fatti realmente, secondo voi, non è una mancanza di una comunicazione civile?

    Ho letto che è stato citato in un commento il mio articolo sul bollettino parrocchiale, e mi è venuto da sorridere vederlo applicato alla questione del corvo! Il mio articolo riguardava un argomento TOTALMENTE diverso da questo, sull’importanza di collaborare tra noi nelle varie iniziative sociali, culturali, politiche del paese. Per cui mi sembra avulso da questo contesto.

    Aggiungo un’ultima cosa: in una corretta argomentazione delle proprie idee, è auspicabile non riferirsi a questioni o antipatie personali, è importante l’oggettività e è importante non farsi influenzare dai sentimenti che si possono provare per le varie persone, altrimenti si rischia di andare fuori strada con la propria argomentazione, che risulterebbe alquanto immatura.
    Resto a disposizione per qualsiasi confronto diretto, faccia a faccia, sarò lieta di spiegarvi le mie idee con calma. E se ho dato fastidio con le mie parole mettendo in gioco antipatie personali, sarò contenta di sentirne i perchè a voce, e non di leggere anonime parole filtrate da uno schermo.

    Saluti a tutti

    Chiara Lora

  • Anonimo

    MA CHIARA FORSE SEI IN TRANS’?NON HAI CAPITO CHE QUI ERA LIBERO E ADESSO LO HANNO MESSO IN GABBIA? LASCIA CHECO SUL POMER

  • SANZIONATI

    chi ha fatto piu’ danni a lozzo ? il vigile o il corvo ? propongo uno scambio ! saluti.

  • giamps

    Con tutta la comprensione che si può avere per un essere vivente quello è sempre un corvo.
    Sapete che cosa fanno i corvi?
    Vanno nei nidi degli altri uccelli e si mangiano le uova , come potete difenderli?
    Basterebbe librare nel cielo qualche falchetto e sparirebbero tutti dalla circolazione.

  • Carla Corona

    Confesso che questa è la prima volta che leggo questo blog e l’ho fatto perchè mio figlio ieri sera me l’ha fatto leggere.Ringrazio entrambi i miei figli dei loro commenti per me inaspettati perchè non ne sapevo niente.Io non ho tempo di dilungarmi dirò solamente poche cose :al misterioso Pro Checco che mi dispiace di risultargli antipatica tanto da definirmi una strega, ecco vorrei dirgli che non si offendono le persone (mio marito voleva addirittura andare a denunciarlo dai carabinieri per diffamazione ….e ce ne vuole per farlo arrabbiare…) io sono una persona tranquilla e non credo di aver mai volontariamente fatto del male a nessuno qui nel vostro paese, in trent’anni che sono qui credo di essermi comportata da persona civile, di aver pensato alla mia famiglia e di aver cercato di far bene il mio lavoro che amo molto, metà dei ragazzi di Lozzo sono stati miei alunni e di ognuno di loro conservo un ricordo nel mio cuore,è mia abitudine che se ci sono delle incomprensioni è meglio parlarne insieme…non ho mai capito chi ti tiene il muso e non ti saluta senza spiegartene il motivo.Erano in molti che si lamentavano del corvo,io soffro di ornitofobia e poichè mi è venuto addosso due volte, la sua presenza mi faceva paura tanto che per un periodo andavo fuori paese anche a fare la spesa.Io amo gli animali e in vita mia non ho mai ucciso neanche una zanzara, anche dove sono nata , a Mestre, i colombi sono tanti ma la differenza è che se non li dai il cibo loro volano via non ti vengono addosso,ho portato i miei alunni a tanti parchi naturali e musei ma non ho mai avuto alcun problema, forse altre persone hanno altre paure magari dei ragni e delle biscie o dei topi, bisogna rispettarle tutte come bisogna rispettare le persone e non prenderle in giro per le loro debolezze od offenderle, almeno che quello del corvo non sia solo un pretesto.Beati quelli che non hanno paura di niente, li invidio molto veramente.
    A quelli di Zelos dico che la loro ironia o le loro velate allusioni sinceramente non meritano una risposta seria, anche loro sono tutti genitori di miei ex alunni, che mi sono stati molto cari per cui per rispetto dei loro figli non dico nulla, solo auguri per lo spettacolo speriamo che in quella sede le vostre battute siano migliori.
    Alla signora Paola che è così bene informata sulla mia vita privata(come fa a sapere che soffro di ornitofobia? Come fa a sapere come tratto il mio cane e come faccio a fare la maestra in un edificio pieno di uccelli?) rispondo che mi auguro che le sue considerazioni non siano ancora legate al discorso del tempo pieno che peraltro si è rivelata una bella esperienza sostenuta da genitori ed insegnanti, anche se da lei non condivisa, in quanto al mio cane le assicuro che è ben curato e che fuori è tenuto al guinzaglio perchè io non lo impongo ad alcuno (c’è chi ha paura) e raccolgo sempre le sue feci. Purtroppo non ho una bella villa con giardino perchè non sono ricca, ma lo porto fuori a fare lunghe passeggiate e tutti in famiglia gli diamo tanto amore.Concludo che l’edificio scolastico è vero che nel sottotetto ha tanti uccelli, ma se ne stanno in pace per conto loro e io posso fare tranquillamente la maestra,cosa che faccio con molto entusiasmo e spero di farlo bene e con buona volontà.
    Per finire dico alla fantomatica Isabella che non ho capito bene il suo discorso sul senso civico ma Le assicuro che noi genitori abbiamo cercato di educare meglio che potevamo i nostri figli, magari avremo anche sbagliato, però noi siamo molto fieri di loro:volevo dire infine che io non scriverò più qui perchè preferisco parlare con le persone perciò se qualcuno ha qualcosa da dirmi lo faccia di persona …ecco forse io ho questo difetto che non mi piace parlare alle spalle ma dico in faccia le mie idee.E’ vero che ho telefonato alle guardie provinciali ma vi assicuro che non ho nessuna conoscenza importante, sono stata sincera e ho fatto quello che altri non avevano il coraggio di fare apertamente, raccomandandomi all’infinito che l’animale non venisse ucciso e che piuttosto lasciassero tutto com’era, adesso vedo che tutto ciò è diventato un caso di stato, che vengono fatte insinuazioni anche pesanti sulla mia famiglia e sulla mia vita privata e penso che in mezzo a tanta cattiveria il corvo risulta il migliore. Carla Corona

  • talaren

    Ancora con sta storia dell’anonimato…
    Primo: in una società ideale tutti avrebbero la possibilità di rivelare tranquillamente il proprio pensiero senza timore di ripercussioni o etichettature di vario genere, in una società ideale…
    In una società vecchia e bigotta come la nostra, fondamentalmente retta da un’istruzione ed un’etica religiosa che porta spesso all’intolleranza verso le diversità, un qualunque ragionamento che sia fuori dal coro può portare all’inimicizia nei confronti dei vicini o compaesani.
    Questo porta spesso a “sorvolare” certi argomenti durante una chiacchierata per la strada, proprio per mantenere rapporti che altrimenti si incrinerebbero (naturalmente quando si rende necessario discutere su un determinato argomento lo si fa, senza se e senza ma).
    Quindi non vedo perché non si possa dare ad una persona la possibilità di esternare un pensiero senza che essa debba sentirsi vincolata da queste preoccupazioni; anzi, per dimostrare quanto sopra, vengono criticati proprio per non aver piazzato la propria foto a fianco di una frase.
    Secondo: in fin dei conti, cosa importa chi ha scritto un dato commento? Leggendo il Bloz spesso i commenti più interessanti ed intelligenti sono scritti da anonimi e, personalmente, quasi non guardo neanche il nomignolo scritto in testa ad ogni post. Penso l’importante sia il contenuto, non tanto l’autore.
    Ma si sa, molti non riescono a giudicare un pensiero se prima non hanno in mente la faccia di chi lo sta esprimendo, quasi gli servisse in anticipo per sapere quanto peso dare alle parole in esso contenute, o addirittura se devono intraprenderne la lettura oppure no.
    Terzo: non che mettere nome e cognome identifichi univocamente una persona, nessuno mi dice che i due commenti qui sopra siano stati scritti realmente da Vittorio o Chiara Lora…
    Quarto: guarda che invece sono proprio i bambini che con la loro imprudenza (sì, coraggio ed imprudenza sono sinonimi…) tendono a non preoccuparsi delle loro azioni (facebook e social network vari docent).
    Le accuse di vigliaccheria mi ricordano sempre le scenette con Marty McFly di “Ritorno al futuro”, e il loro uso ingiustificato al solo fine di denigrare l’interlocutore…

    Riguardo a Checo mi dispiace, non ho avuto il piacere di conoscerlo, sarei stato ben felice di incontrarlo, una piacevole anomalia nella vita quotidiana, lasciando stare le questioni sulla natura esclusivamente selvatica di alcune bestie, che vengono contraddette da esempi sempre più frequenti.
    Molte specie di animali, una su tutte il gatto, con i millenni si sono abituati a vivere con l’uomo non per obbligo, ma perché hanno notato un miglioramento della loro vita con esso; non si tratta di cattività imposta dall’uomo, ma di evoluzione.
    Non metto in dubbio che la presenza di Checo per una persona di passaggio possa essere divertente mentre agli abitanti della zona possa creare problemi, ma so che i corvi sono tra le bestie più intelligenti in natura, e mi riesce un po’ difficile credere che il povero volatile si desse all’attacco delle persone, se non con intenti giocosi…
    Mi riesce più facile credere invece all’estrema rigidità di alcuni elementi, che non sopportano la minima variazione sulla routine giornaliera, insofferenti verso tutto ciò che non possono controllare: persone che arrivano ad odiare il cinguettio degli uccelli alla mattina, villeggianti (a Santo Stefano) pronti a protestare contro lo scampanellio delle vacche in una stalla…

  • piazarot

    Carissima maestra Carla, ho letto il suo breve scritto e quello che mi è rimasto in testa è solo quello che lei scrive nelle prime righe “qui nel vostro paese” visto che lei dice che abita a Lozzo da trent’anni e non riesce ancora a chiamarlo “mio paese” è meglio se se ne torna nella “sua” Mestre con i suoi colombi. Attendiamo con ansia anche qualche riga, dico qualche riga anche da parte di suo marito.

  • K.S

    Come immaginavo, LA CORNACCHIA NON HA FATTO DEL MALE A NESSUNO… E’ stata semplicemente condannata da una sola persona.

    Io ho paura delle api: catturiamo tutte le api del paese! (chiaramente sto scherzando)

    W LA TOLLERANZA!

  • Vittorio Lora

    Salve a tutti,
    innanzitutto invito chi ha accusato mia madre di essere la sola causa della cattura del corvo di andare ad informarsi bene presso la sede delle guardie provinciali di Belluno, dove ho saputo personalmente che sono state molteplici le segnalazioni giunte nei giorni scorsi da parte di persone del paese che in qualche modo si sentivano a disagio o temevano per l’incolumità dei loro bambini. Poi volevo rispondere ad “Isabella” (o a chi si cela dietro questo nome). Tu hai detto che ho “messo in croce” tutti quelli che hanno dato un’opinione diversa dalla mia, ma mi sembra che l’unica ad accusare o a “crocifiggere idealmente” qualcuno sia tu stessa, che affermi, generalizzando, che la gente deve essere educata a un senso civile ed ambientale a partire dai genitori. Mamme e papà di quegli stessi bambini che compongono la nostra comunità che tu, non di certo io, hai definito “Lozzo-crudele”. Dunque anche tu sei d’accordo sul fatto che inserire un animale selvatico, in una comunità non predisposta ad accoglierlo (dal momento che deve essere preparata culturalmente a farlo o educata come dici tu) sia estremamente dannoso, in primo luoogo per l’animale stesso. I motivi mi pare di averli già ampiamente indicati, però li ribadirò dicendo che è sbagliato privare un animale della sua condizione naturale per costringerlo a vivere in una realtà in cui è destinato a perdere progressivamente la sua autosufficenza e ad affrontare pericoli maggiori rispetto a quelli che gli spetterebbero se vivesse nel proprio habitat. Poi vorrei dire a Talaren la mia opinione sulla questione dell’anonimato. Tu affermi che viviamo in società “vecchia e bigotta” dominata da “un’istruzione etica e religiosa” che si oppone ad ogni tipo di diversità e che è dunque giustificabile il fatto di nascondersi dietro uno schermo assumendo nomignoli e pseudonimi per evitare di incrinare i rapporti reali con le altre persone nella vita reale. Io credo che in questo modo tu non faccia altro che accrescere e rafforzare l’essenza di questa società ipocrità, dove una persona può criticare chiunque alle spalle o con anonimi pubblici appelli e poi incontrare le stesse persone per strada sorridendogli a 34 denti. Questa è pura falsità, perchè rende il rapporto con l’altro una farsa e non di certo leale e sincero. Se si continua a non avere il coraggio delle proprie parole non si fa altro che dare continuità ad una realtà sociale dove la regola più importante sembra quella del “fare buon viso a cattivo gioco”. Se una persona è convinta delle sue idee le può esporre tranquillamente a chiunque, senza volerle imporre e sapendo ascoltare gli altri. Si può discutere certo, anche litigare, basta che lo si faccia civilmente e senza poi “tenere il muso” a chi ha semplicemente espresso un’opinione diversa dalla propria e magari serbando rancore. Sul fatto del corvo, non avendolo conosciuto di persona (come hai scritto sul tuo commento) non dovresti trarre conclusioni apriori, sei davvero sicuro che l’inserimento del corvo in un centro abitato più che una forma di evoluzione non sia solamente l’ennesima dimostrazione di come l’uomo, nella sua onnipotenza, pretenda di disporre a suo piacimento della natura che lo circonda, modificandola magari anche con la presunzione di esserne il salvatore? Per quanto riguarda il fatto che tu creda o meno che sia io l’autore di questi commenti puoi pensare ciò che vuoi, l’importante è come hai scritto tu che giunga il succo del messaggio.

  • Giuseppe

    ……nn ho parole so solo che nn disturbava nessuno,ps prima che lo portarsero via 1a mattina sono andato a correre,e checo vedendomi m ha corso dietro,ero cosi contento,ps.avevo 1 po di compagnia……cmq m manchera’moltissimo checo,e sicuramente gli mancheranno i nostri biscotti che gli davavamo….se c fosse 1a raccolta firme contate pure sulla nostra,mia e d laura…c manchi “CHECO”…vogliamo che torni a Lozzo…….

  • Ho chiamato un agente della Polizia Provinciale qualche minuto fa (15:20): mi ha riferito che l’Amministrazione ha ritenuto che le condizioni di Checo fossero tali da poterne permettere il rilascio in libertà in luogo “idoneo”.

    Chissà, magari domani girerà la notizia di “un corvo semina il panico a Podenzoi” oppure “a Cusighe anziana signora derubata dalla pensione da un corvo ostinato”. Insomma, Checo è libero di fare le sue scelte.

  • Bakunin

    tutta colpa di Hitchcock….

  • Paola

    GRAZIE DANILO PER QUESTA BELLISSIMA NOTIZIA! E GRAZIE A TUTTI COLORO CHE IN QUALCHE MODO HANNO CONTRIBUITO ALLA SUA LIBERAZIONE. A ME COSI COME A MOLTI ALTRI PIACEREBBE CHE TORNASSE A LOZZO MA SICURAMENTE LA COSA CHE MI INTERESSA MAGGIORMENTE E’ SAPERE CHE NON E’ PIU’ IN GABBIA MA LIBERO DI VOLARE DOVE CAVOLO VUOLE COME PRIMA! GRAZIE A TUTTI!

  • divertito

    Bravo Danilo, ottimo regista, dai la notizia con i tuoi “ricami”, scoppia il caso, l’affare si gonfia, ed ora con due righe ci sgonfi l’affare dell’uccello, potevi almeno aspettare ancora un paio di giorni.

  • ANALFABETA

    capo pattuglia chiama corvo, capo pattuglia chiama corvo, rispondi jonny!!!…. sono rimasto solo, ma sto’ tornando…….

  • giovanni

    Se mi è concesso, mi è venuta un’ idea!! Perchè non alzare intorno al paese una bella rete, scavarci vicino un fossato pieno di coccodrilli e seminare mine anticarro tutto intorno?? Così non si corre il rischio che questa furia della natura torni a mettere in pericolo la vita dei nostri figli, che distrugga le nostre automobili…….. Ottimo approccio, complimentoni davvero, democrazia che dilaga…… domani interniamo le lucertole!! Il corvo era libero, e dava fastidio solamente a chi era invidioso di non saper volare.. tristezza…

  • Pro kekko

    Gentile Signora Carla Corona, ho pochissimo tempo e me ne scuso, volevo solo fare notare a lei, e a tutta la sua famiglia, che io non ho mai fatto il suo nome e che se lei, o suo marito, vi siete sentiti chiamati in causa questi sono esclusivamente affari vostri. Invito quindi suo marito a denunciarmi per “diffamazione”???? Io il termine diffamazione lo avrei usato quando, non mi ricordo più chi ??? alcuni mesi fa si è fatto pubblicare sul Gazzettino un articolo dove, in poche parole, si scriveva che i giovani di Lozzo dai 13 anni in su erani praticamente degli alcolizzati ecc ecc, questa è diffamazione!

  • talaren

    @Vittorio
    Mi dispiace di dissentire ma non credo proprio, con il mio fare, di incrementare il modo di fare di questa società, se guardi meglio vedrai che questa società è nata dal modo di fare passato, quando proprio l’anonimato non esisteva, e magari le buone idee rimanevano chiuse all’interno delle persone che avevano paura di esternarle.
    Se vuoi saperlo la società sta invece cambiando, guidata soprattutto da una perdita di potere da parte della religione, che ha sempre insegnato a giudicare e criticare (talvolta in modo malevolo) chi si esprimeva fuori dal coro.
    Siamo in un periodo di transizione, un periodo in cui i giovani hanno una mentalità più aperta ai confronti mentre gli anziani ancora ti parlano dietro se non ti vedono a messa la domenica.
    Verrà, tranquillo, il giorno in cui tutti potranno dire la propria liberamente.
    Io personalmente non ho nessun problema a spiegarmi faccia a faccia con persone in grado di capire e accettare quello che dico, ma in un blog pubblico, letto da chiunque, confluisce anche quella categoria di persone con cui devi condividere la tua esistenza (magari malvolentieri) e con cui devi cercare di mantenere rapporti sereni. O magari anche quella categoria di persone che ti trova antipatico e non aspetta che il motivo per poterti sparlare dietro.
    Persone con cui non vuoi avere a che fare più di tanto, a cui non vuoi far conoscere i tuoi pensieri. Non parlo di criticare una persona di nascosto e poi sorridergli in faccia quando la vedi per strada…
    E sottolineo, non si deve usare l’anonimato per parlare male di una persona, questo sì è da vigliacchi, ma per esprimere un pensiero, o criticarne un altro, non vedo dove stia il problema.

    Riguardo il corvo, forse non ho conosciuto Checo, ma ho avuto a che fare con i corvi e la loro convivenza con l’uomo non ha nulla di paranormale. Non c’è nulla che impedisca ad un corvo di vivere in un centro abitato, non sarebbe il primo e tantomeno l’ultimo.
    Quello che mi pare di aver capito, e che forse tu non hai capito, è che il corvo rimaneva sua sponte, nessuno lo costringeva a restare.
    Poi magari si arriva al punto di dire che l’animale non sa quello che fa, che sta decidendo in modo sbagliato per la sua stessa vita, che dobbiamo decidere noi per il suo bene (di trasferirlo) ma che in realtà non stiamo interagendo con la natura.
    Arriviamo poi a dire anche che l’uomo non è natura, che invece se ne serve; in realtà fa le stesse cose che fanno anche gli animali, in quanto l’uomo è un animale, anche se cerca ipocritamente di dimostrare di essere qualcos’altro.
    Quello che invece non riesco a capire è la differenza che dici dovrebbe avere nei diritti un corvo comprato da uno adottato: quello adottato ha per diritto la libertà mentre quello comprato può essere soggetto a cattività? E il perchè un corvo soccorso non può essere liberato una volta autosufficiente ma il salvatore deve assumersene la cura a vita?

    Sono contento che Checo stia bene, quanto riferito da Danilo dimostra che, a differenza di quello che qualcuno crede, il corvo era autosufficiente e libero di fare le sue scelte.
    Mi rammarica solo che, se la sua scelta era stata quella di vivere tra noi lozzesi, sia stato obbligato a “scegliere” diversamente…

  • @divertito, ho semplicemente ricevuto una telefonata da una persona che mi ha confermato che “quelli di Zeloz” avevano risolto anche il nodo dell’assicurazione per Checo e mi chiedeva di contattare, avendolo io già fatto precedentemente, la Polizia Provinciale per stabilire quando avrebbero potuto passare per riportarlo a casa. Ho preso contatto e … il resto è noto, non avrebbe avuto alcun senso indugiare, a quale scopo? Non c’è nessuna regia, non ce n’è bisogno. Pensa che ai tempi di Olympia, l’aquila della Lazio che si era inizialmente “persa” in quel di Col Agudo, volevo fare due righe goliardiche sul fatto che “noi qui a Lozzo avevamo Checo”. Mi dispiace buttarla in politica ma avevo pensato anche, a seguito di un articolo che parlava di Bim-Gsp e sindaci, a proporlo a “quelli del buco nell’acqua” non tanto come mascotte ma proprio come contabile. Senza alcun dubbio avremmo dormito sonni più tranquilli. Certo che se la sera dello spettacolo di Zeloz si vedesse comparire la saettante sagoma di Checo, sarebbe un tripudio (non per tutti, certo, ma per la maggior parte di noi) ed un riconoscimento al loro interessamento.

  • famiglia Stocco - Pesaro

    la notra famiglia è da molti anni che passa le sue vacanze in Cadore.
    conosciamo benissimo i cadorini, i loro difetti e i loro pregi.
    noi amiamo il cadore per le bellezze naturali e perchè abitando nella riviera adriatica cerchiamo di passare le ferie in montagna.
    casualmente ho letto tutti i vostri commenti sul corvo, molte volte anche offensivi verso un’insegnante che mi pare si è fatta portavoce di varie lamentele.
    vi posso dire che mentre eravamo al parco giochi con mia figlia ed i bambini, il simpatico corvo checo ha beccato la mia nipotina maria di neanche 2 ani alla gambe (poteva anche beccarla agli occhi). noi siamo andati a segnalare la cosa in comune dove ci è stato riferito che avevano ricevuto altre proteste.
    io e la mia famiglia siamo degli animalisti convinti, e proprio per questo motivo vorrei dire a chi ha raccolto il corvo dal nido che è puro egoismo tenere un animale predatore relegato in un paese. Una volta svezzato doveva essere portato nel suo habitat naturale.
    vorrei ribadire ai “sensibili lozzesi” che gli animali di qualsiasi specie non sono i nostri giocattoli e bisogna rispettare la loro dignità.
    visto che mi sembrano tanto dispiaciuti non pensano a quando si apre la stagione della caccia sport (se vogliamo chiamarlo con questo nome) molto amato dai vostri paesani, a tutti gli animali indifesi che vengono uccisi annualmente.
    il fatto di mantenere l’anonimato denota anche una buona dose di vigliaccheria che è in contrato con la nostra etica.
    comunque segnalerò alla protezione animali il vostro corpontamento scorretto, perchè gli animali devono essere tutelati con intelligenza (vedo che qualcuno è carente da questo lato)e nello stesso tempo non bisogna dimenticare gli esseri umani, specie i bambini che sono i più indifesi, cercando di evitare situazione di pericolo.
    famiglia Stocco

  • Alessandro Dall'Omo

    Devo dire che la notizia dell”arresto” di Checo mi ha lasciato sconcertato. Quest’anno ho partecipato come animatore al programma LozzoEstate ed ho avuto la possibilità di osservarlo a contatto con la popolazione e soprattutto coi bambini. Era emozionante vedere come l’animale in questione giocasse e cercasse le attenzioni dei più piccoli attraverso dispettucci e planate; la sua intelligenza e curiosità lo spingeva a raggiungere, a giorni alterni, il piazzale antistante la palestra (luogo dove LozzoEstate si svolgeva) in cerca di cibo e compagnia. Gli stessi bambini erano entusiasti dell’arrivo dell’uccello e si riversavano immediatamente nel parcheggio. Bisogna dire che in alcune occasioni Checo non ha esitato ad usare il suo becco nero e i suoi artigli contro di loro (e un paio di volte anche contro di me), ma nessuno di noi si è più di tanto sconcertato dato che i danni provocati erano esigui e poichè questo gesto era parte integrante del suo interagire con gli umani. Tale piccolo excursus personale dimostra come la pericolosità del pennuto fosse pari a zero. Il morale della favola è sempre lo stesso, se riese sempre a ruinà chel poco de bel che rua a pede. Per quanto mi riguarda i problemi su cui focalizzare l’attenzione in questo periodo sono altri ed assai più grandi di quelli creati da un uccello.

  • Isabella

    Rispondo e chiudo a Vittorio e famiglia: l’educazione civile era rivolta esclusivamente al fatto che alcuni bambini si divertono con gli animaletti. “in una comunità non predisposta ad accoglierlo”…avete provato a chiederlo all’intera comunità??? Saluti.

  • Leggo che siete vivi più che mai e ne sono veramente felice. Personalmente non ho avuto l’onore di poter stringere la mano a Checo. Credo che i nostri amici animali abbiano tutti una loro dignità, diano tutti un contributo alla riflessione. Forse mi chiedo come mai un povero cane da balcone…………mentre un povero corvo Catturato????? vi segnalo blog.angiolatremonti.com oppure facebook………un mio filmato di Lozzo, anzi due. A voi una riflessione. Gli animali non hanno colpa. Sono sempre gli uomini. Però cerchiamo di volerci TUTTI bene. Angiola Notte.
    http://www.facebook.com/TremontiAngiola

  • Angelo

    Ho letto che keco “è stato privato della sua condizione naturale” in quanto “è stato costretto in cattività”.
    Unico superstite di una nidiata di cornacchie grigie, raccolto e amorevolmente cresciuto in totale libertà, non è stato affatto inserito in un ambiente diverso dal suo, considerato che il luogo del ritrovamento dista 200 metri da casa mia e poche decine di metri dal parco giochi dove era solito intrattenersi e dalla strada che porta alla chiesa di Loreto che più volte ho affrontata di corsa con al mio fianco Keco in volo radente.
    Uno spettacolo della natura, altro che pericolo pubblico!
    Era nato alla periferia del centro abitato, dove un’altra nidiata di cornacchie nere è tuttora presente e con le quali spesso volava sopra le case di “Maneada”.
    Ad avvalorare il fatto che non sia stato forzatamente inserito nel contesto sociale umano, il fatto, che a distanza di una sola settimana dalla cattura, l’Amministrazione Provinciale abbia liberato il povero Keco in luogo idoneo.
    Quale rieducazione avrà subito questo pennuto tanto temuto!
    E sono fiero che la mia famiglia non abbia accettato l’affidamento del povero Keco come prospettatoci verbalmente dalla Polizia Provinciale in una delle tante retate poste in atto per la sua cattura, con l’obbligo di tenerlo in gabbia, privandolo quindi della libertà!
    Ciò perchè nessuno ne è il legittimo proprietario.
    Un ringraziamento a quanti, che attraverso il blog ed in altro modo, hanno voluto esprimere la loro indignazione o semplicemente hanno voluto esprimere un parere in merito.
    Ho letto di “misera condizione umana”, di “insofferenza”, di “rigidità” e molto altro; comunque tutti avete difeso, ognuno a proprio modo, Keco.
    Non è escluso che già dalla prossima primavera, ritorni per nidificare.

  • zeloz

    A bastou ke disone ke voleone adotalo ke i lo a molou dereto e pensà ke ‘l contrato de l’ asigurazion era belo pronto. Par curiosità avon domandou se i ne avarae asigurou anke ‘n stormo de sindachidirigentibim e i ne a resposto ke “ki là” purtropo apartien a la categoria dei super-rapaci da tuffo( la legenda vo ke ‘n picchiata i rue a fei al celeberrimo bus `ntel aga pur de di a ciapase la preda).Kuanke ie operativi i fa dane talmente grande tanto ke par scuerdeli, par feine ‘n esempio, kel de ‘l asigurazion ne a dito ke volarae ke duta la popolazion del Cadore pagase ‘l trenta par zento ‘n pì de la boleta de ‘l aga ‘ntel 2013 e pò apède al zinke par zento, ogni an, par vinti ane……..(se un paga adè 300 eure vegnarae a pagà “solo” 1086 eure)…… purtropo somea ke no esiste guardie abastanza svelte bone de ciapali…..

    P.S. Speron che Checo ciate na Checa e ‘l fze tante checute ‘n pas e se vole vede ‘n esemplar de sindachidirigentebim vegne al disdoto su da le scole elementari ore 20:69…..sane a dute.

  • Pamio Sara

    Salve, sono la nipote della maestra….mi vien da sorridere…tutti preoccupati x il corvo….peccato che poi tanti di voi siank cacciatori!!no words…. E ringraziate Dio di avere un insegnante come mia zia va’!

  • marukdefien

    questa mattina ho letto l articolo sul coriere ed ora mi sento in dovere di avvisarvi che checo sta bene. è da un paio di giorni che svolazza per il paese dove abito ed oramai ha stretto amicizia con tutti.viene a farmi visita 3 -4 volte al giorno per uno spuntino e poi via!un animale bellissimo mi sono affezionato fin da subito, non riesco a credere che abbia fatto del male ad un bambino!

  • Isabella

    Grazie Marukdefien per la bella notizia! Tutto è bene quel che finisce bene! (non credo abbia fatto male a un bambino,probabilmente era una tentativo simpatico di slacciargli le scarpe!)

  • Maria

    in risposta alla “nipote” : tuo zio non è CACCIATORE????????????
    P.S. la famiglia STOCCO non lo sapeva????????

  • Osservatore

    Fa piacere vedere come un “caso”, come quello di Keco abbia scatenato tutto questo interessamento. Ciò che mi colpisce, e che non posso fare a meno di dirlo, è il fatto che sebbene il Popolo Italiano stia sempre più sprofondando nel letame (per non dire di peggio) a causa delle varie classi politiche succedutesi negli anni che per mantenere certi intrallazzi ha aumentato tutte le varie tasse, mettendone di nuove, spremendo come i limoni tutti coloro che sono censiti nelle anagrafi comunali e tributarie, e nessuno fa niente……. non si muove una foglia! Il Popolo Italiano non sarà mica diventato masochista e autolesionista? Aspettiamo che ci privino anche del pane e della propria abitazione prima di “insorgere”? Usiamo questi “bloz” e ogni altro strumento per far capire alla classe dirigente, a partire dai vertici, e giù a piramide, che così non può continuare. Loro, la classe dirigente, non sentono e non subiscono la crisi da loro causata; il Popolo comune SI!!
    E’ di qualche giorno fa la notizia che il debito pubblico, anzichè fermarsi o ridursi, sta ancora aumentando…. NONOSTANTE TUTTE LE MANOVRE CHE HANNO FATTO E CHE STANNO FACENDO. Evidentemente c’è un qualche buco nero (grande come la catena degli Urali o delle Ande) dove sprofondano tutte le entrate dello stato.
    Ma….. poveri noi.

  • Graziella De Bon

    Credo di essere una delle poche persone a Lozzo che non ha avuto l’onore di incontrare Checco. E devo dire che mi dispiace non poco! Leggo comunque che sta bene e questo mi fa molto piacere. Ci fosse comunque anche una sola possibilità di riportarlo a Lozzo penso varrebbe la pena di tentare, che ne dite???? ….E se alla fine fosse proprio lui a pensare di tornare a “casa”??? Speron dai!!

  • Graziella De Bon

    Questo messaggio è in particolare per la signora Angiola Tremonti che ha voluto onorarci inserendo la nostra casa su un video su face book dal titolo “il cane da balcone”.
    Io sono la padrona del “cane da balcone” come lei lo chiama. Mi sembra doveroso puntualizzare che il nostro cane sta benissimo; viene regolarmente accudito più volte al giorno e non per minuti, ma per ore. Nel senso che oltre alla passeggiata mattutina e serale mio marito, Maurizio Dall’Omo lo porta con sè anche in escursioni della durata di giornate intere. Per sua gentile sconoscenza volevo informarla che la porta raschiata a cui lei fa riferimento, è raschiata non perchè il cane chieda di entrare (non ha mai amato stare in casa e anche con la porta aperta lui preferischce stare fuori) ma perchè quando rientriamo a casa, il cane la raschia per attirare la nostra attenzione. La informiamo altresì che abbiamo provato a mettere il cane di sotto, di fianco al giardino, ma lui non ne vuol assolutamente sapere in quanto perde il controllo della situazione e non ha più il panorama a cui è abituato fin da cucciolo.
    La ringraziamo comunque per il suo interessamento, ma riteniamo di essere perfettamente in grado di accudire e curare con amore e dedizione il nostro cane. Spero avremo l’occasione di incontrarci personalmente, per me sarà un onore. Graziella De Bon

  • Pamio Sara

    Certo che e’ cacciatore!ma voi fate i finti animalisti…tra l altro tenete i cani in condizoni pietose xke sn quasi tutti legati con una catena…e poi vi preoccupate del corvo?ma x favore dai! Ah …cmq ha fatto un buco su una coscia di una bambina di due anni che stava tranquillamente giocando sorvegliata da sua madre!

  • Pamio Sara

    Il punto e’ che la vostra comunita’ non accetta i “forestieri”.

  • J.Junior

    Beh, staremo a vedere se Checco “il killer” seminerà terrore anche nel suo nuovo paese di adozione o se verrà semplicemente accettato e rispettato (io punto sulla seconda ipotesi).

    Ad ogni modo, molti animali selvatici sono pericolosi: le api possono provocare shock anafilattici, i cervi provocano incidenti stradali, le vipere sono velenose ecc ecc. Cosa dobbiamo fare? Imparare a conviverci o iniziare una caccia all’ animale selvatico?

    Credo che tutti abbiamo l’intelligenza per riuscire a sventare l’attacco di una cornacchia agli occhi dei nostri figli… Basterebbe buon senso, tolleranza e meno isteria gratuita.

  • Tiziano Da Pra Falisse

    Noto come sempre che l’uso di pseudonimi non va diminuendo! Almeno nella seconda parte di questa discussione ci sono persone che hanno avuto il coraggio di mettere il loro nome… ma nella prima parte si tratta della solita discussione con e tra entità misteriose.
    Comunque sia, non voglio fare polemica su questo, ma se si mettesse il proprio nome, cognome e soprannome di famiglia (per chi ce l’ha) le discussioni sarebbero certamente più interessanti, altrimenti è come parlare con i muri o i lampioni delle strade. Parer mio ovviamente.
    Riguardo a Checo, devo ammettere che non mi stava antipatico, anzi forse tutto l’incontrario, ma allo stesso tempo non mi pare il caso di farne un caso di stato! Questo ovviamente riguarda il sottoscritto che ha problemi ben più grandi del povero Checo, beati quelli che come problema più grande hanno la questione di Checo!
    Comunità o non comunità, Lozzo mi pare abbia problemi ben più grandi e gravosi… se poi vogliamo distrarci pensando a Checo allora è un altro discorso! Chiedo scusa se ho urtato la sensibilità di qualcuno (certamente ben più profonda della mia che forse a volte è men che zero). Tanti saluti!
    Tiziano Da Pra Falisse

  • Tiziano Da Pra Falisse

    Scusate se scendo dalle nuvole: ma hanno dedicato un articolo a Checo sul Corriere delle alpi??? Se è così: Oh puore noi!!!
    Vorrei dire a Graziella che se la signora Angiola Tremonti è infastidita dal suo cane io potrei essere infastidito dalla signora Angiola Tremonti… non amo i cani che abbaiano, ma nemmeno sopporto una certa categoria di persone delle quali quella signora penso faccia parte.
    Ancora tanti saluti.

  • pensionato

    RISPONDO AD OSSERVATORE: E’ VERO CHE IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO PURTROPPO CONTINUA AD AUMENTARE E PER QUESTO SEGNALO A CHI PUO’ ESSERE INTERESSATO AD AIUTARE IL CAMBIAMENTO IN ITALIA CHE IL 31 AGOSTO ALLE ORE 20.30 NELLA SALA DEGLI STEMMI DEL MUNICIPIO DI FELTRE ARRIVERA’ L’ECONOMISTA MICHELE BOLDRIN PER UN INCONTRO DIBATTITO SU “ECONOMIA LOCALE E GLOBALIZZAZIONE-EUROPA edEURO del GOVERNO MONTI. info:http://legbelluno.wordpress.com
    Il professor Boldrin è Professore di economia alla Washington University in Saint Louis. potrebbe interessare più del corvo che putroppo non può fare niente per fermare il nostro declino!

  • talaren

    @famiglia Stocco
    grazie per aver argomentato per bene il suo pensiero, perché da esso si deduce che lei in realtà i cadorini – o lozzesi – proprio non li conosce per niente.
    Non chiami sport la caccia, che sport proprio non è, se fosse per me andrebbero dotate di fucile anche tutte le bestie (mah, forse facciamo prima a levarlo ai cacciatori…)
    Non so da dove lei abbia appreso che i miei compaesani amano molto la caccia, perché io che ho sempre vissuto a Lozzo non ne ero a conoscenza. A parte poche pecore nere, ma probabilmente meno di quelle che ci sono in molti altri posti.

    E meno male che lei non dimostra l’egoismo che abbiamo noi: quindi mi faccia capire, lei il piccolo di corvo nel nido caduto l’avrebbe direttamente lasciato morire? Complimentoni!

    Cosa ne sa lei che il corvo avrebbe potuto attaccare sua nipote agli occhi? Io ho un gatto, ho le braccia piene di tagli e buchi dei suoi denti e artigli, dovuti ai momenti in cui gioco con lui. Nessuna cattiveria, nessuna volontà di fare del male. E’ semplicemente il modo di fare dei gatti, non me ne lagno e non le definisco ferite.
    Siamo sicuri che la beccata sulla gamba di sua nipote non rientri in questo modo di giochicchiare?
    Le dirò un’altra cosa: quando gioco con il mio gatto e gli avvicino il viso, lui ritira subito le unghie e smette di giocare. Gli animali sanno che giocare con la faccia è pericoloso, dubito fortemente che un corvo vada a beccare gli occhi di una persona viva.

    Per l’anonimato: chi è lei? Io non la conosco. Se invece di “famiglia Stocco” avesse scritto “Fata turchina” a me non sarebbe cambiato niente, per me lei è comunque uno sconosciuto. In fin dei conti, per me è anonimo anche lei.

    @Pamio Sara
    avete visto che alla fin fine sotto gli pseudonimi si capisce benissimo chi si cela?
    Sara ci ha riconosciuti uno per uno, tutti membri del club dei cacciatori…

    @Tiziano
    penso che tutti quanti abbiano problemi ben più gravosi di questo, ma cosa dovremmo dire, “chissenefrega”? Sono questioni di minore importanza, ma che magari interessano lo stesso, e come dici tu alle volte servono un po’ a distrarci…

  • metocialaurà

    IO NON HO PIU IL MIO CANE GRAZIE A QUEL CORVO,LO HA PRESO PORTATO SUL CIASTELIN E ……..SI é MANGIATO IL MIO SAN BERNARDO

  • insolentemente sincera

    Oh ben po’…è la prima volta che mi ritrovo qua e ho letto un po’ tutto il Blog o quasi, vorrei farvi riflettere un po’ tutti quanti presuntuosamente o semplicemente,x me non fa differenza alcuna,lasostanza è che “chi è senza peccato scagli la prima pietra” Tiratela alla maestra tiratela al corvo tiratela a Grazziella la faccenda non cambia perchè ognuno di voi, di noi se volete proietta il suo personale film su qualc’un altro,qualcos’altro e non volete aprire gl’occhi sulle vostre azioni quotidiane;caccia rabbia superficialità giudizio e sopratutto paure di vario tipo.Personalmente vorrei dire alla maestra senza volerla giudicare che sicuramente le sarà capitato di superare molte paure nella sua vita e rendersi conto che in fondo nessuna è reale perche in fondo che può succedere…..la radice di tutte le paure è solo la morte che è inevitabile! Conoscerla comprenderla è l’unico mezzo per dissolvere l’unica radice di tutte le nostre paure la morte,appunto. Questo vale per tutte le paure e chi ne ha superate non potrà non riconoscerlo. Certo ci vuole un pò di coraggio ma ci si arriva, paura di volare, paura del ragno, paura del buio, paura di guardarsi neg’occhi, paura di dire la propia oppinione paura di far valere i propi diritti,paura de intrigase ma pronti ad avercela con le cose più lontane da noi;il ministro, il governo gl’extracomunitari chel da Prou, paura dei cambiamenti, paura di vivere e per ciò tenersi lontani da quel che la vita ci porta, paura di essere soli……
    Quanta ipocrisia viene fuori dal non esser capaci di essere onesti sopratutto con sè stessi.Tutti pronti a condannare tutti ma ubriacarsi insieme tutti i fine settimana difendere un povero corvo ma impallinare un capriolo avvelenar gatti abbandonare un cane tenere a catena un cane tener in gabbia un canarino buttare in strada gattini x se sterilizzi la gatta pensi di non poter più scopar tua moglie ma tu puoi scegliere! L’animale è schiavo dei suoi istinti e vi garantisco che se li osservate bene al di là dell’atto della procreazione è una sofferenza periodica da cui non si possono sotrarre.Sono sopratutto istintivi e cacciano si difendono si impauriscono non hanno possibilità di scelta non hanno possibilità di evolversi non in quelle sembianze per lo menono!
    Non hanno coscenza di sè non hanno coscienza della morte è tutto solamente esclusivamente istinto anche l’amore che emanano è intrinseco e udite udite i bambini nei primi mesi anni sono molto più simili a loro che a un adulto poi piano piano si prende coscienza di sè e si cresce si evolve ma badate bene non è obbligatorio.Certo è molto più facile dire sono fatto così….anche questa è una scelta pur di non prendersi le propie responsabilità per eliminare tutto ciò che è falso che non ci appartiene ma semplicemente la società le nostre piccole comunità ci hanno inculcato o sottilmente condizionato.Uscirne come individui è molto molto arduo è molto più facile stare nel gregge ognuno con il gruppo più affine alla sua immagine e somiglianza ma non saremo mai Esseri che vivono semplicemente la loro individualità nel rispetto reciproco perchè udite udite il rispetto non ha niente ha che fare con la tolleranza il rispetto è riconoscere l’individualità dell’altro anche se un animale. Uscire per quel che si è e non per quel che ne hanno fatto di noi porterà sicuramente giovialità a tutti noi.
    Buon proseguimento vi auguro creativo e non distruttivo come sta facendo la maggior parte di voi in quanto a Checo lui sicuramente è fuori dalla gabbia mentale che ognuno di noi grande o piccola si porta dietro e nesunno ha mai parlato mi sembra di sopprimerlo quindi il problema dov’è? L’ornitofobia o gl’attaccamenti proiettati su schermi occasionali quale il povero Checco che ne è assolutamente neutro?
    Paura dell’ornitofobia o di non avere più il solito schermo su cui proiettare? Per mè torniamo a detto pocanzi il problema è solo la paura che facilmente si dissolve con una profonda risata o un CRA CRA di sana pancia!!!

  • Pamio Sara

    Caro Tiziano, purtroppo tante persone non hanno coraggio di firmarsi con nome e cognome soprattutto quando si tratta di insultare…invito i vari “pinco pallo”et simila a scusarsi con i miei parenti…a scusarsi con i miei zii, con i miei cugini ma anche con mia sorella vi assicuro e’ una madre molto attenta…come si fa a evitare l attacco di un corvo?con un fucile?

  • insolentemente sincera

    Mi concedo di dire qualcosa anche all’Osservatore….scusa caro ma non ti par che ogni popolo ha quel che si merita? O vale solo per gl’altri.
    La politica che si merita la religione che si merita l’aguzzino che si merita l’assassino che si merita la morosa chel se merita e così via?
    Bada ben che non lo intendo come castigo ma come opportunita di crescita di prendersi le propie responsabilità e di essere finalmente liberi dal delegare le colpe a qualcun’ altro, qualcos’altro.
    Te lo fai fare lo scontrino tu? Ti intrometti se il tuo vicino picchia la moglie o qualc’uno tormenta gl’animali? Denunci se il tuo vicino o paesano è abusivo rimproveri a qualc’uno che non fa la differenziata correttamente, hai mai pulito uno spazio che non sia di tua propietà il tuo vicino non paga le tasse che fai? Se in questi vari casi adotti il verbo ” Vivi e lascia Vivere” non farti domande innutili e continua così…..Se al contrario contrasti chi non vive nel vario rispetto
    scrivi più grande e suona più forte perchè il mondo è fatto di ciechi e sordi……Se hai preso coscienza di tutto ciò sai che nessuno cambia nessuno tranne che sè stesso vedrai che per te andra meglio garantito!!
    Auguroni

  • Anna stocco

    @marukdefien @isabella sono sicura che il corvo nn abbia fatto male volontariamente a mia figlia come sono altrettanto sicura che le ha dato una bella beccata sulla gamba dx (era attirato dalle sue scarpette da ginnastica bianche) che le ha provocato un piccolo ematoma, niente di grave x fortuna, ma nn lo definirei un ‘simpatico tentativo di slacciargli la scarpa’…vi assicuro che la paura che li x li abbiamo preso sia io ke mia figlia di 20 mesi nn aveva niente di ‘simpatico’…e se fosse successo di peggio? Fatto sta che un corvo al parco giochi nn è bene che ci stia, sia x i bambini più piccoli ma soprattutto x lui visto che più che una mascotte (poi come si fa a definire un animale una mascotte nn lo so) era diventato oggetto delle ‘sevizie’ dei vostri figlioli che tanto lo amavano! Più volte ho pensato ‘povero corvo’ vedendo i bambini più grandi che lo infastidivano in vari modi!
    @prokekko Trovo alquanto meschino offendere pesantemente persone che nemmeno si conoscono e che invece dovreste solo ringraziare x l’impegno e la serietà con cui esercitano la loro professione da tanti anni, costituendo un valore aggiunto nn indifferente per la vostra scuola. Ma si sa, chi ha il pane nn ha i denti!
    Ringrazio tutte le persone (e sono tante) che si sono preoccupate di segnalare il problema a chi di dovere.
    Anna

  • corona gabriella

    cari cadorini
    io sono la sorella di quella che voi gentilmente avete definito strega e non mi celo sotto anonimati, come pure non lo ha fatto mia figlia Sara, perchè bisogna avere il coraggio di esporsi in prima persona.
    innanzitutto penso di conoscere i cadorini, in quanto fin dall’infanzia ho passato le mie vacanze sempre nei vostri paesi, tanto è vero che mia sorella ha sposato un vostro compaesano.
    come qualcuno ha scritto nel blog evidentemente non avete cose più importanti a cui pensare.
    io so che anche altri compaesani come è stato riferito dalle vostre autorità hanno protestato, ma voi ve la prendete solo conmia sorella perchè ha il grave torto di essere originaria dalla provincia di Venezia.
    io e i miei genitori abbiamo sempre avvertito l’ostilità che voi avete nei confronti di chi non è cadorino, ricordo che un’estate alla fine di agosto avevate perfino affisso un cartello alla porta delll’azienda di soggiorno in cui espromevate la vostra contentezza perchè i villeggianti finalmente se ne andavano dal paese (non tenendo conto che facevate pagare a fior di quattrini i pernottamenti e gli affitti degli appartamenti)
    però nel secolo 2000 io credo che questi retaggi atavici almeno nelle nuove generazioni non dovrebbero esistere. la Serenissima che tanto vi opprimeva ormai è caduta da più di 2 secoli. Penso che dovreste essere più aperti con chi ha scelto il vostro paese per viverci, in caso contrario anche questa è una forma di razzismo.
    mi ha amareggiato leggere i vari commenti su mia sorella, una persona che ha dedicato la sua vita all’insegnamento cercando di farlo con coscienzae e amore.Io spero che mia sorella quando andrà in pensione lasci la vostra terra perchè l’ingratitudine è un peso difficile da digerire.

    io spero che il corvo checo finalmente giri per le sue montagne, libero di prendere le sue prede e di trovare i suoi simili e non sia più il giocattolo di chi non trova altro di meglio da fare.
    Tante volte vengono salvati animali selvatici ma quando sono in grado di essere autosufficienti vengono lasciati liberi. I nostri animali (io ho due cani, abbiamo avuto coniglietti, tartarughe,mia figlia ha due gattini, sono stati sempre curati con grande amore ma non gli abbiamo mai tolto la loro dignità di animali.
    cari cadorini cercate di essere più aperti, disponibili e rispettosi soprattutto degli essere umani.
    gabriella corona da Mestre – VE

  • Sara Pamio

    Cara/o Talaren, vi conosco benissimo uno ad uno(perchè non scrivi il tuo nome?troppa paura?)…e mi fate solo pena se devo essere sincera….l’unico che salvo tra i lozzesi (o lozzini?) è mio zio, un Signore, che non ha nulla in comune con voi grazie a Dio se non l’amore per le sue montagne. Esigo e pretendo le scuse nei confronti dei miei familiari che negli anni hanno dato da mangiare anche a voi con il turismo

  • Tananèno

    Care signore Veneziane…. Da una semplice discussione riguardante Checo (innocuo e libero di volare sui verdi prati di lozzo, RICORDATEVELO! Non era legato e non era in gabbia) siete arrivate a giudicare noi cadorini. Per lavoro e per passione sono a contatto tutti i giorni con gente foresta. Ho amici dalla curva dei Sindaci fino alla Sicilia che ho conosciuto grazie al mio lavoro(Lozzo compreso naturalmente e mi non voglio dimenticare dei paesi Esteri … Ma non mi voglio dilungare) non passa una settimana che non riceva una telefonata o una cartolina da questi FORESTI!!! SIAMO OSTILI E CHIUSI CON I FORESTI COMPRESI I VENEZIANI? Secondo voi non vi è venuto il dubbio che vi manchi qualcosa a VOI?!?! CARE SIGNORE !!!! Cmq VIVA CHECO 😉

  • Tiziano Da Pra Falisse

    Beati coloro che conoscono benissimo ognuno di noi e possono definirci con epiteti vari! Costoro devono avere una capacità di memoria e “gestione dati” ben più ampia della mia, che anche dopo l’ennesima esperienza negativa ancora non “inquadra” le persone!
    Sinceramente mi pare che questa discussione stia degenerando.
    Non mi pare che Lozzo di Cadore sia ai livelli delle bibliche Sodoma e Gomorra, se è così vorrà dire che anche un solo giusto ci salverà tutti, come sarebbe potuto accadere all’epoca se Abramo avesse trovato anche solo una manciata di giusti in quel bordello a cielo aperto, e dal discorso precedente almeno un giusto c’è. Laus Deo!
    Scherzi a parte; stiamo molto attenti a quello che si scrive e dice, da una parte o dall’altra della “barricata”, e non offendiamo a nostra volta ancor di più di quello che ha offeso noi!
    Mi pare che si tratti di attuare comunissime regole elementari di educazione e rispetto reciproco…
    Se la discussione andrà avanti come una battaglia Cadore-Venezia allora sarebbe bene che il titolare del blog la blocchi proprio a questo punto.

  • talaren

    Cara Sara,
    tu non sai chi sono io, come io non so chi sei tu. Siamo pari, non trovi?
    Se per caso un giorno dovessimo incontrarci per strada, mi presenterei e ti confermerei tutto quanto detto finora. Male non fare, paura non avere si diceva. E poi, paura di che? Ma non voglio ripetermi, mi sono già spiegato, anche se sembra che molti non capiscano e pensino che ripetere ostinatamente insulti serva a dare più significato a quello che dicono.

    Chi ha il sospetto, ha il difetto. Mai detto fu più adatto alla questione razzista. Tu e tua madre avete tirato in ballo il razzismo. Ora rileggiti i commenti da capo, noterai, se terrai gli occhi bene aperti, che la questione Cadore (o Lozzo) contro il resto del mondo l’avete tirata fuori voi di Venezia e una famiglia di Pesaro. Bel coraggio a dire che siamo noi gli intolleranti.

    Assolutamente nessuna scusa nei confronti di te e dei tuoi famigliari, non ho mai offeso nessuno e non vedo perché dovrei scusarmi.
    E se vogliamo precisare: a parte uno o due commentatori che possono se vogliamo aver offeso la maestra (senza peraltro mai identificarla, non vedo su che basi tuo zio avrebbe potuto denunciare per diffamazione… la vera identità della maestra è stata palesata soltanto da voi stessi), gli altri possono aver criticato un’azione o un pensiero, nient’altro; semmai siete voi che avete cominciato ad insultare i commentatori anonimi o i lozzesi e cadorini in generale. Se proprio guardiamo bene chi dovrebbe scusarsi…

    Vi facciamo pena? Guarda che per aver pena di qualcuno bisogna prima essere capaci di comprendere!
    L’ultima frase non l’ho capita: dovremmo prostrarci a terra dinnanzi a voi che ci avete sfamato???

    @Tiziano
    parole sante…

  • Alessandro Dall'Omo

    Premetto che sono pienamente d’accordo con Tiziano Da Prà sul fatto che tale discussione sta degenerando, comunque ,come già fatto in precedenza da mia
    Madre, vorrei rispondere alla signora Angela Tremonti. Tanto sono rimasto colpito dall’arresto di Checo tanto lo sono stato per la premura con cui si interessa del nostro Lucky. Non ho alcuna intenzione di prodigarmi in chiacchiere inutili dato che tutto ciò che era necessario dire è già stato detto. Tuttavia mi sembrava giusto sottolineare alcuni punti fondamentali trascurati nella precedente ed approfondirne altri. Sono il primo ad ammettere che spesso il nostro cane può essere rumoroso ( non eccessivamente a mio parere, ma vabbè), perché a differenza sua io vivo a 5 metri dalla sua cuccia, ma esistono modi, a mio avviso, molto meno invasivi  per portare alla luce i problemi del vicinato, senza rivolgersi a social network o, come già successo in un passato non molto remoto, attraverso i quotidiani. Come lei ben saprà da proprietaria di cani (molto graziosi tra l’altro), ogni animale possiede la sua indole e non c’è dubbio che il mio ne possieda una incline a “rompere i coglioni” ,per usare lo stesso gergo presente nel filmati. Quest’ultimo peró  non emette certo i suoi versi stimolato da maltrattamenti, trascuratezza o quant’altro (come lei invece fa trasparire nel breve suo video) ma dal semplice e naturale attaccamento al padrone che, una volta tornato a casa, spesso ha altri compiti da svolgere prima di potersi dedicare pienamente a lui, portandolo a spasso; dato il fatto che i miei genitori sono grandi lavoratori, mia nonna è molto anziana e io e il quadrupede non andiamo molto d’accordo ( cerchiamo di ignorarci l’un l’altro) insiste per tutto l’intervallo di tempo che divide l’arrivo a casa di papà e la (secondo il suo parere) tanto agognata libera uscita. Oltre all’imputato possediamo anche 2 gatti ed una tartaruga: rimarrebbe più che soddisfatta nell’osservate come questi vengano accuditi con la massima cura e amore, può tranquillamente chiederlo al nostro veterinario. Le posso assicurare inoltre, altro punto cardine, che lui sta benissimo dove si trova e che i tentativi di porre la sua cuccia in posti più comodi non ha mai portato buoni frutti, fin da quand’era cucciolo. Per ritornare all’argomento “disturbo”, non credo che il mio sia l’unico cane ad abbaiare sulla faccia della terra, e non è possibile altresì impedirgli pienamente di svolgere il compito per cui gran parte della specie canina è stata addomesticata: fare la guardia e perciò di abbaiare. Come già sottolineatole da mia madre, siamo più che disposti a discutere del problema a quattr’occhi, senza che il mondo intero possa interessarsi ad piccolo quanto insignificante (speriamo) fraintendimento tra vicini.
    Provvederó a recapitarle tale risposta sia su Bloz sia su FB, in modo da renderle il  più agevole possibile e rapida la lettura.I miei più cordiali saluti a lei e agli altri partecipanti del forum, certamente tediati e un po’ stupiti da questa nostra faccenda. Senza rancore (sono altri al mondo i motivi per cui provarlo) e con profonda stima.

    Alessandro Dall’Omo
                                            

  • gabriella corona

    leggendo vostri commenti mi rendo conto che avete veramente la coda di paglia.
    caro tiziano, noi ci conosciamo, hai ragione che la discussione si sta allargando, ma non puoi negare la verità di quello che ho scritto; mia figlia Sara come tutti i giovani forse è più irruenta nelle sue risposte in difesa dei suoi cari, ma non dice niente di tanto eclatante.
    voi non tollerate che vi si faccia presente le vostre debolezze, se così le vogliamo chiamare. i lozzesi sono l compendio di tutte le perfezioni e sono contenta che abbiate questa convinzione.
    certo che anche da voi ci sono persone aperte che non si fanno problemi ad interagire con tutti, (i fiori non si prendono a mazzo) però la mentalità in generale è che il “foresto” non fa parte della vostra comunità.
    anche i veneziani ad esempio guardavano con superiorità abitava al di là del ponte translagunare, per loro era un campagnolo e loro erano i cittadini. Però questo accadeva ai tempi dei miei nonni, per questo non ci siamo mai offesi quando gli abitanti della terraferma ci scherzavano sull’argomento, perchè sapevamo che era stato un nostro difetto.
    il commentatore che dice di non aver fatto il nome della maestra strega, mi fa sorridere quando dice questo. Se in paese ci sono 5 maestre e una sola è quella che ha denunciato (assieme ad altri lozzesi) il problema del corvo lascio a voi le conclusioni…
    forse dovreste a volte essere un po’ più umili (è indice di intelligenza sapete)invece siete sempre pronti a protestare.
    ricordo ad esempo che in un vostro giornale avete contestato mia nipote quando parlava dell’alcolismo nei giovani. é’ un problema che purtroppo esiste dappertutto, beati voi che non avete mai incontrato un ragazzo ubriaco per le strade di lozzo…..Noi nella nostra provincia ne incontriamo tantissimi. evidentemente voi fatte parte di un piccolo paradiso terrestre senza macchia.
    comunque quello che ho detto anche riguardo al passato è pura verità. lo ho solo ricordato perchè ho rilevato che l’unica ad essere contestata è stata la strega veneziana.
    saluti a tutti

    gabriella corona – mestre venezia

  • Carla Corona

    Voglio ringraziare di cuore tutta la mia famiglia per la solidarietà dimostratami, loro lo hanno fatto perchè, pur non avendo la mia fobia, sanno capire anche le paure degli altri e il disagio di una persona è più importante della simpatia che comunque può suscitare un animale.COME è GIà STATO DETTO ci sono state altre persone di Lozzo che hanno telefonato ma chissà perchè sembra che sia stata solo io, comunque non ha importanza, per me l’importante sarebbe stato che qualcuno scrivesse “a me il corvo piaceva ma capisco anche il suo problema”,anzichè calcare, volutamente sul fatto che fosse bello, simpatico, intelligentee…….che tutti lo vogliono ..e cose di questo tipo fregandosene se questo può creare disagi ad una persona, od a più persone perchè vi assicuro che molte sono state quelle che mi hanno detto che ne avevano paura proprio perchè ti veniva addosso, se fosse stato un corvo “normale” non lo avrebbe fatto e se ne sarebbe volato via come tutti i suoi simili:l’altro giorno a mio marito una persona ha detto che aveva appena visto un topo e che era terrorizzata e ha dovuto prendere due pastiglie per calmarsi (a me i topi piacciono per esempio) io l’ha capisco e sapendolo non le imporrei mai la presenza di un topo, una mia collega ha le crisi di panico se un gatto le viene vicino,un signore che conosco ha il terrore dei cani ed io quando viene metto il mio nel pergolo per non creargli disagio,tutti siamo liberi ma nella misura che la nostra libertà non limiti quella degli altri perchè è una questione di rispetto e basta (non ci sono paure di serie A e di serie B) e per quanto io stessa ami gli animali ritengo che le persone siano altrettanto importanti e che la parola “comprensione” vada vissuta; è la sensibilità verso l’altro che ci arricchisce veramente.La solidarietà della mia famiglia deriva prima di tutto dall’affetto e dalla stima che hanno per me e che io ricambio completamente; io non mi aspetto questi sentimenti dagli altri ma la solidarietà che deriva dal rispetto che ognuno deve avere verso ogni essere umano ecco…quella sì!Questa da molti che hanno scritto qui non l’ho avuta, questo mi fa molto riflettere sulla loro sensibilità, per me il discorso finisce qui!

  • Se voglio, resto anonimo

    SE IL CADORE NON HA RILIEVO TURISTICO, I PROBLEMI POSSONO ESSERE SOLO 2: O IL POSTO E’ BRUTTO, O LA GENTE NON SA ESSERE ACCOGLIENTE. E sappiamo tutti che il Cadore è una terra meravigliosa, quindi…

    Conosco bene tutti voi e grazie al cielo so anche com’è il mondo oltre queste valli. Se la maestra Carla non fosse “foresta” non ci sarebbe stato tutto questo accanimento contro di lei, QUESTA E’ LA VERITA’!
    Parliamo di turismo, ma il 90% di noi non sa tollerare nemmeno l’accento del basso Veneto e chi viene a vivere qui non viene mai accettato del tutto, ma sempre visto con diffidenza e distacco (nonostante possa portare esperienza e qualità utili alla comunità).

    Facciamoci un esame di coscienza, che non siamo così ben disposti verso il prossimo, proprio no…

  • anonima (visto che è di moda!)

    caro se voglio resto anonimo io sono FORESTA ma abito a Lozzo da una quindicina d’anni e ti posso assicurare che mi hanno accolta BENISSIMO! Concordo con te nel dire che in passato i turisti rompevano le palle perchè ” tanto noi abbiamo l’occhiale” ma avendo lavorato in esercizi pubblici in Cadore posso assicurarti che i turisti del basso veneto come dici tu si portavano da casa anche la CARTA IGENICA per non spendere da noi! E dico da NOI perchè mi sento parte di questa comunita’ anche se le mie origini sono altrove. Quindi finiamola di accusarci l’uno con l’altro io credo che l’unico errore fatto dalla maestra in questione sia stato rivolgersi direttamente alle istituzioni anzichè parlare del suo problema prima con chi aveva allevato il corvo visto che a quanto ho potuto leggere la sua famiglia punta molto sulle CIVILI DISCUSSIONI FACCIA A FACCIA.

  • Sincero

    E’ inutile girarghe intorno un corvo par quanto bello, simpatico ……è una bestia selvatica , lo podon vardan ammirar, a fato benon chi che la salvou….ma nol pol vivar in un paese!!

    Sincero

  • fiera di essere lozzese

    io fortunatamente non ho il dispiacere di conoscere ne te ne tua mamma certo che potete vergognarvi a sparlare di un paese e dire che noi trattiamo male i nostri cari turisti.Non è che siate voi a non farvi amare? in quanto a tua zia che aspetta la pensione per andarsene da lozzo basta che chieda il trasferimento così può andarsene subito .

  • X

    Se Lucio Dalla fosse ancora vivo farebbe un’altra canzone…Attenti al Corvo.

  • frank

    A Checo Livingstme

    Checo Checo Livingstone
    sollevasti una questione
    che ben oltre la tua vita
    sa destar storia infinita.
    La famiglia cadorina
    (addossandoti il pretesto)
    si scatena in lazzi e offese
    e opinion senza pretese
    allargandone il contesto
    con audacia zolferina.
    Torna torna bel corvone
    a beccarci sul testone
    chissà mai che il tuo intervento
    renda il vivere contento.

  • ANONIMO

    Pregiatissima Sig.ra Maestra, complimenti per il suo italiano (visto che è la sua materia) “L’ HA CAPISCO” è italianissimo.

  • Tananèno

    Grande Frank! Sei proprio un poeta !!!! 🙂

  • proloco

    Italiano perfetto…..

  • piazarot

    A Sara Pamio, in riferimento alla tua esternazione del 15/8 delle ore 20,06, potrebbe sembrare che me prendo con i bambini ma ti assicuro che non è così, volevo solo dirti che sono perfettamente d’accordo con te, tuo zio è un signore e per sua fortuna non ha nulla in comune con la vostra famiglia.
    Alla tua, sempre del 15 ma delle ore 12,56, forse i morsi della fame ti fanno sragionare quando dici che non accettiamo i forestieri, tu sei ancora una bambina e forse nessuno ti ha ancora detto che a Lozzo vivono da anni famiglie di bosniaci, serbi, albanesi, marocchini, tunisini e cinesi, mi scuso se mi sono dimenticato di qualche nazionalità. Per esserti sincero, quando le occhialerie erano decine, le famiglie di extracomunitari erano molte di più, purtroppo con la crisi dell’occhiale hanno dovuto cercare lavoro da altre parti con il conseguente trasferimento anche delle famiglie. Inoltre,sempre parlando di forestieri come li chiami tu, posso assicurarti che ci sono decine di famiglie o singole persone non originarie del posto, ma che sono arrivate da quasi tutte le regioni d’Italia dal sud fino all’Alto Adige e ti posso assicurare che sono state accettate nel migliore dei modi e che vivono ben inserite nel nostro paese, forse ti sfugge un piccolo particolare ma ti posso assicurare che non ti racconto frottole, il Sindaco di Lozzo è pugliese, votato liberamente dalla cittadinanza di Lozzo, per la seconda legislatura consecutiva e con un cospiquo numero di voti. Ti basta o sei talmente arrabbiata con tutto il Cadore da voler altri esempi per capire che forse non dipende da noi ?
    Sempre alla tua del 15 però delle 7,52 (non potevi dormire un po’ di più, forse questa te la saresti risparmiata!)dove dici “ringraziate Dio di aver una insegnante come mia zia”,anche qui sei poco informata, tre volte l’anno, non ricordo sinceramente le date, vengono celebrate delle messe per ringraziare il Padre Eterno della grazia ricevuta. Non hai mai partecipato ??

  • rimeber

    Ricordo che in vaticano c’era un CORVO che svolazzava addirittura intorno al papa, anche quel CORVO fu arrestato, ma in quell’occasione Lozzo è rimasto in silenzio!

  • Tiziano Da Pra Falisse

    Mi spiace continuare a notare che vi sia totale assenza di dialogo e propensione all’ascolto e all’umiltà da ambo le parti! Mi scuso se sono così diretto, ma mi pare che la questione sia questa.

    Cara Gabriella, spero veramente che tu non pensi che per quello che ho risposto, io non ti ritenga più persona seria e degna di stima!
    Il fatto è che veramente non si può generalizzare in quel modo.
    Per prima cosa anch’io ritengo che il nostro popolo sia ancora troppo chiuso in sè stesso e sinceramente non vedo che ci si possa offendere se qualcuno lo fa notare.
    Per seconda cosa devo dire però che questa osservazione non può portare a conclusioni estremiste. Per questo motivo mi sono sentito in dovere di rispondere alla provocazione eccessiva, con particolare citazione biblica, tanto per sdrammatizzare ovviamente!

    A tutti gli ANONIMI che si sono scagliati con parole poco appropriate e civili contro Carla Corona fin dall’inizio di questa discussione vorrei ribadire che sarebbe il caso di rimanere nella civiltà, e la civiltà esige come regola basilare il rispetto. Non vedo perchè non si possa prendere in considerazione anche un’altro punto di vista diverso dal proprio: a qualcuno il corvo piace e ad altri no! Questo rispecchia semplicemente la varietà delle idee e dei pensieri umani.
    Rimane legittimo che una persona possa essere infastidita da qualcosa che ad un’altra persona invece può risultare interessante e degna di interesse.

    Riguardo al resto della situazione di questa discussione continuo a pensare che veramente si stia degenerando!

    A PIAZAROT: (lo dico come pura battuta, ben si intenda!) Forse le Ss. Messe da te ordinate erano indicate come N.N… dunque anch’esse anonime, ma lì l’anonimato è questione di discrezione!

  • gabriella corona

    caro tiziano ti ringrazio perchè hai effettivamente ed obiettivamente focalizzato il problema.
    al signor X che gentilmente ha segnalato il grave errore grammaticale della mia amata strega, vorrei solo sottolineare che mi sembra una inutile ed infantile meschineria. quando si scrive al PC spesso succede di incorrere in sviste.
    mi auguro che si offra di dare qualche ripetizione di italiano alla mia sorellina (a pagamento si intende)

    saluti e grazie tiziano

  • frank

    Pappagalli, merli indiani
    usignoli, cormorani
    han diritto d’abitare
    il loro ambiente naturale.
    Or che so che il corvo Checco
    più non sta nella prigione
    mi solleva il cuore ed ecco
    sto chiedendomi ragione:
    come mai quel borgo antico
    che di Lucio ha il fondatore
    abbia in seno partorito
    tutto questo gran rumore !?

  • proloco

    Per Gabriella Corona.
    Il sig.X non ha segnalato un errore normale es.mancanza di una doppia che
    scrivendo al compiuter o messaggiando al cell.può sfuggire.
    In questo caso la maestra Carla è indifeldibile.
    Saluti cari proloco

  • Sara Pamio

    Gentile signor/a Piazarot..io ho 40 anni e ho passato almeno 30 estati in Cadore, tra Lorenzago e Lozzo….

  • Sara Pamio

    nemmeno proloco mi pare abbia feeling con la lingua italiana…

  • Signor X

    Per Sara Pamio
    proloco non avrà feeling con la lingua italiana, ma non credo che insegni “GL’ITAGLIANO” ai nostri figli.

  • X

    Non vi pare sia ora di chiudere e di pensare e discutere su cose ben più importanti? non guardiamo sempre il pelo nell’uovo, guardiamo alla sostanza!

  • @OFFICIAL FAN CLUB CHECCO, ho ritenuto di non pubblicare il tuo commento non perché sia offensivo, anzi lo trovo piacevolmente ironico, ma perché si continua a prendere di mira la persona invece delle sue ragioni (giuste o sbagliate che siano al giudizio di ognuno). E a questo punto le scaramucce che ne seguirebbero tra montanari e lagunari non porterebbero a nulla di nuovo.

  • proloco

    Cara sara Pamio non hai capito una minchia.
    Saluti proloco

  • Sara Pamio

    caro signor X raffinato stilnovista
    in tutti i vari commenti c’erano un sacco di errori però come ho detto mi sembra infantile evidenziarli. però la mia sorellina, indifendibile, io non ho mai difeso i familiari (familiari si può scrivere sia con la G che senza),se sbagliano, sarò sempre la prima ad accusarli, col capo cosparso di cenere chiederà venia. Come ho detto spero che sarete sempre pronti (previo pagamento) ad impartirle lezioni di lingua italiana.
    saluti cari

  • Signor X

    Te vo sempre avè reson quindi no se po neanche parlà… sane…

  • insolentemente sincera

    Oh ben po’…è la prima volta che mi ritrovo qua e ho letto un po’ tutto il Blog o quasi, vorrei farvi riflettere un po’ tutti quanti presuntuosamente o semplicemente,x me non fa differenza alcuna,lasostanza è che “chi è senza peccato scagli la prima pietra” Tiratela alla maestra tiratela al corvo tiratela a Grazziella la faccenda non cambia perchè ognuno di voi, di noi se volete proietta il suo personale film su qualc’un altro,qualcos’altro e non volete aprire gl’occhi sulle vostre azioni quotidiane;caccia rabbia superficialità giudizio e sopratutto paure di vario tipo.Personalmente vorrei dire alla maestra senza volerla giudicare che sicuramente le sarà capitato di superare molte paure nella sua vita e rendersi conto che in fondo nessuna è reale perche in fondo che può succedere…..la radice di tutte le paure è solo la morte che è inevitabile! Conoscerla comprenderla è l’unico mezzo per dissolvere l’unica radice di tutte le nostre paure la morte,appunto. Questo vale per tutte le paure e chi ne ha superate non potrà non riconoscerlo. Certo ci vuole un pò di coraggio ma ci si arriva, paura di volare, paura del ragno, paura del buio, paura di guardarsi neg’occhi, paura di dire la propia oppinione paura di far valere i propi diritti,paura de intrigase ma pronti ad avercela con le cose più lontane da noi;il ministro, il governo gl’extracomunitari chel da Prou, paura dei cambiamenti, paura di vivere e per ciò tenersi lontani da quel che la vita ci porta, paura di essere soli……
    Quanta ipocrisia viene fuori dal non esser capaci di essere onesti sopratutto con sè stessi.Tutti pronti a condannare tutti ma ubriacarsi insieme tutti i fine settimana difendere un povero corvo ma impallinare un capriolo avvelenar gatti abbandonare un cane tenere a catena un cane tener in gabbia un canarino buttare in strada gattini x se sterilizzi la gatta pensi di non poter più scopar tua moglie ma tu puoi scegliere! L’animale è schiavo dei suoi istinti e vi garantisco che se li osservate bene al di là dell’atto della procreazione è una sofferenza periodica da cui non si possono sotrarre.Sono sopratutto istintivi e cacciano si difendono si impauriscono non hanno possibilità di scelta non hanno possibilità di evolversi non in quelle sembianze per lo menono!
    Non hanno coscenza di sè non hanno coscienza della morte è tutto solamente esclusivamente istinto anche l’amore che emanano è intrinseco e udite udite i bambini nei primi mesi anni sono molto più simili a loro che a un adulto poi piano piano si prende coscienza di sè e si cresce si evolve ma badate bene non è obbligatorio.Certo è molto più facile dire sono fatto così….anche questa è una scelta pur di non prendersi le propie responsabilità per eliminare tutto ciò che è falso che non ci appartiene ma semplicemente la società le nostre piccole comunità ci hanno inculcato o sottilmente condizionato.Uscirne come individui è molto molto arduo è molto più facile stare nel gregge ognuno con il gruppo più affine alla sua immagine e somiglianza ma non saremo mai Esseri che vivono semplicemente la loro individualità nel rispetto reciproco perchè udite udite il rispetto non ha niente ha che fare con la tolleranza il rispetto è riconoscere l’individualità dell’altro anche se un animale. Uscire per quel che si è e non per quel che ne hanno fatto di noi porterà sicuramente giovialità a tutti noi.
    Buon proseguimento vi auguro creativo e non distruttivo come sta facendo la maggior parte di voi in quanto a Checo lui sicuramente è fuori dalla gabbia mentale che ognuno di noi grande o piccola si porta dietro e nesunno ha mai parlato mi sembra di sopprimerlo quindi il problema dov’è? L’ornitofobia o gl’attaccamenti proiettati su schermi occasionali quale il povero Checco che ne è assolutamente neutro?
    Paura dell’ornitofobia o di non avere più il solito schermo su cui proiettare? Per mè torniamo a detto pocanzi il problema è solo la paura che facilmente si dissolve con una profonda risata o un CRA CRA di sana pancia!!!

  • Stanley&Livingstone

    Carissimi polemici e non,

    quel volatile era una seccatura per molti, con o senza fobie.

    Non si può pretendere di rimanere impassibili se ti vola sulla testa artigliandoti (o sfiorandoti con gli artigli, o pettinandoti con le zampe, scegliete voi…) i capelli, anche se per lui è un gioco.

    I bambini li ha beccati eccome….

    E tenete conto che non tutti i “disturbati” leggono il blog o hanno voglia/tempo di lamentarsi.

    Perfettamente condivisibili le osservazioni sull’allevamento.

    Una persona ha avuto il coraggio di prendere l’iniziativa e di attirarsi la montagna di critiche anche personali.

    Solidarizzo ma lasciamo stare le critiche a Lozzo perchè non c’entrano proprio.

    Stanley

  • Keco

    Stò svolazzando tranquillamente in piazza della Fontana e dintorni ad Olantreghe, paese posto un chilometro a monte di Castellavazzo.
    Gli anziani mi osservano divertiti e i bimbi stupiti.
    Quanto all’espressione “una seccatura”, credo che abbia perso il senso della misura. Un semplice battito di mani sarebbe stato sufficiente per stare lontani!
    Come pure credo che ritornare a Lozzo significherebbe farmi spennare il gargarozzo e, a fronte di una paventata assicurazione, qualcuno se ne approfitterebbe della situazione!
    CORVO A CAPO PATTUGLIA; SONO RIMASTO SOLO, MA RESTO QUI!.

  • Sara Pamio

    caro stanley
    finalmente qualcuno obiettivo, però anche tu non ti senti di esporti. vedi se i tuoi compaesani, e come dici sicuramente non sono tanti quelli che leggono il blog, avessero protestato con tutti coloro che hanno segnalato il problema, non sarebbe neanche venuta fuori la questione sui lozzesi.
    invece purtroppo mia sorella, con tanta amarezza e delusione perchè in 40 di insegnamento ha dato tanto alla sua professione, ha costatato che se sono presa solo con lei.
    ciao e grazie comunque per quello che hai scritto
    a te le conclusioni

  • Paola

    …… E BASTA!!

  • Pulici

    I lozzesi amano i forestieri al punto da eleggere un sindaco e un assessore terroni. Dietro ai voti ci sono i cittadini, non le ciacole e le supposizioni.

  • Pulici

    @ Anna Stocco & friends: impegno e serietà non bastano per fare un buon insegnante in assenza di cultura e di apertura mentale.

  • Waterloop

    Corvi, cani, gatti, LA MORTE… fiero che la natura riesca a scaldarci così tanto gli animi e a farci riunire in una discussione così accesa. Bene così che riusciamo a distogliere l’attenzione da ciò che potrebbe invece farci preoccupare sul serio. Ma forse di filosofia se ne è già scritto troppo, meglio preoccuparsi dei volatili che ci “attanagliano” piuttosto delle catene che ci avvinghiano a tutta questa futilità.. Viva la semplicità!

  • @Pulici, come successo per un commento di @OFFICIAL FAN CLUB CHECCO, ho ritenuto di non pubblicare il tuo terzo commento, anche in questo caso legittimo e non offensivo, perché anch’esso prende di mira la persona invece delle sue ragioni e, come già osservavo, “a questo punto le scaramucce che ne seguirebbero tra montanari e lagunari non porterebbero a nulla di nuovo”.

  • Il cane di Lozzo

    Ma non sarebbe sifficiente parlare con le persone interessate???

  • ?

    è inutile scrivere commenti se poi non li pubblicate…o meglio, solo quelli che volete

  • Caro ?, se ti riferisci al commento “Per XYZ … ” nel quale si diceva “se tizio invece di andare in cerca di gnocca …”, dovresti capire da solo che esulando completamente dal tema ed entrando in considerazioni personali (con persone espressamente indicate), non può essere pubblicato. Preciso che su 4491 commenti ad oggi pervenuti credo di non averne pubblicati 7 di cui 3 in questo articolo su Checo.

    Se invece hai scritto un commento inserendo più di due link esterni, può essere stato considerato – in automatico – come SPAM (cioè commenti spazzatura, spesso generati in automatico anch’essi, tipicamente riportanti link a Cialis, Viagra ecc. ecc.) e come tale inserito in coda di cancellazione. Prima di cancellarli do loro una occhiata veloce, ma non mi sembra di aver visto ultimamente alcun commento ingiustamente giudicato SPAM.

  • Eleonora

    Buonasera a tutti i Lozzesi, di nascita e di adozione!
    Scusatemi, io sono di Milano e non sono mai stata a Lozzo. Sono capitata su questo blog per colpa dei corvi..pensate che cerco da mesi un allevatore di cornacchie (nere), ma proprio non trovo da nessuna parte qualcuno che voglia darmi un piccolo Ceco da tenere sempre con me! E pensare che la cornacchia è uno dei pennuti più interessanti d’allevare, oltre che in assoluto il più intelligente degli uccelli…anzi, è spesso classificato tra i dieci animali più intelligenti del mondo (addirittura più del gatto).
    Detto questo, scrivo per esprimere solidarietà assoluta al corvetto (Ceco, se leggi: quando dovessero minacciare di sfrattarti anche dal secondo paese, ricordati che io non abito poi così tanto lontano e ti farei di certo una buona compagnia!) ma scrivo anche per dire che questo post, con questa discussione (direi nessun commento escluso,o quasi) hanno un potenziale eccezionale. Lozzo potrebbe avere una commedia teatrale davvero tanto interessante da mettere in scena. La trama è uno spasso e ben articolata, il copione c’è, i dialoghi coi personaggi anche, c’è anche un fondo denso di poesia, perchè tutta la questione del corvo è amara e buffa e poetica..
    Se chi ha scritto il post, finita la discussione, convincerà i partecipanti a farsi cedere i diritti di pubblicazione per realizzare una sceneggiatura teatrale….beh, io m’impegno a venire non solo alla prima, ma anche a portare almeno 30 persone minimo con me, e già che ci sono (i corvi!!) a venire da voi in villeggiatura dall’anno prossimo fino alla fine dei tempi!
    Un abbraccio a tutti gli amici dei corvi!

  • vecchio mandrillo

    ma se siete tutti dei perditempo inutili reietti della societá perché non arrestano anche voi?

    comunque quando ricomincia la stagione di caccia?

  • […] modo, ha lasciato un piccolo segno nell’animo di una parte della gente di Lozzo di Cadore. Qui il post con il racconto della vicenda che lo ha visto protagonista insieme a molti di noi. In suo ricordo, ovunque egli […]

  • […] che la bacchetta se l’è dimenticata da qualche parte o forse gliel’ha portata via Checo Livingston ed allora, solennemente, […]

  • […] era un mascalzone screanzato: tuttalpiù una simpatica canaglia. Il nostro Checo non aggrediva le donne in bicicletta (al massimo, a talune, opponeva vivacemente le proprie […]