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  1. Cagliostro
    2 dicembre 2011 @ 18:28

    Se la situazione è negli esatti termini che il redattore ha descritto (non ho dubbi in proposito) intravvedo gli estremi per un ristoro risarcitorio da chiedere non all’Ente Comune ma personalmente al responsabile della sicurezza dei propri cittadini, ossia al sindaco. Questo, tanto più in presenza di un ventilato scaricabarile (“la competenza è del BIM”), mentre-che io sappia-nella fattispecie si presuppone un probabile, possibile atto omissivo vero e proprio che ha creato nocumento grave ad una cittadina.
    Al sindaco, in quanto responsabile della sicurezza degli amministrati in senso lato, competono, come è risaputo, ‘onori ed oneri’,ed egli non può accampare molte giustificazioni, tanto più se era a conoscenza della mancata sistemazione della strada interessata ai lavori del BIM.
    Tra l’altro, esiste anche la possibilità di intervento sostitutivo dell’Ente Comune, dato lo stato di urgenza e necessità, con diffida e successiva richiesta di rimborso alla società che non ha completato l’opera, lasciando in essere elementi ostativi alla sicurezza di persone e cose. Per inciso, la cosa presenta aspetti alquanto strani anche sotto un altro profilo: il nostro sindaco non era e non è un perfetto sconosciuto in ambito BIM,BIM GSP e BIM Infrastrutture…ed una sua segnalazione avrebbe certamente sortito un effetto positivo.