Maurizio Fistarol, Nicola Rossi, l'agenzia delle uscite ed i tartassati (oltre alla mazza da baseball)

Non fosse stata firmata anche da Nicola Rossi (presidente della Fondazione Istituto Bruno Leoni), neanche l’avrei letta la proposta di legge per l’istituzione dell’Agenzia delle Uscite che ha come primo firmatario quel vuoto a perdere del senatore bellunese Fistarol.

Chiamata a gran voce come soluzione (timida) dello sperpero italico e soprattutto – e questo la fa piacere al volgo – come contrappeso all’Agenzia delle Entrate, la proposta dell’Agenzia delle Uscite si è avviata nel cammino parlamentare. Perché l’AdU sarebbe ben vista dall’opinione pubblica dei tartassati dall’AdE? Lo spiega Enrico Zanetti su Linkiesta (accanito sponsor dell’idea: fra gli altri uno e due ):

[…] Non ci stancheremo mai di ripeterlo: per creare consenso sociale attorno all’Agenzia delle Entrate, che fa il suo lavoro meno peggio di tante altre articolazioni dello Stato, serve, oltre ad una revisione della spesa che consenta di invertire il trend sulla pressione fiscale, anche un’Agenzia delle Uscite con poteri esecutivi e coercitivi nei confronti di politici e dirigenti pubblici almeno comparabili a quelli che lo Stato applica sui suoi cittadini contribuenti.

In poche parole, la famosa mazza da baseball che il tartassato si ritrova ben piantata nelle terga in virtù delle eroiche gesta dell’AdE, sarebbe alla fine accettata con più entusiasmo se lo stesso tartassato venisse a sapere che la ipotetica AdU – dotata di poteri esecutivi e coercitivi nei confronti di politici e dirigenti pubblici pari a quelli che l’AdE (vedi mazza da baseball) – se la sta prendendo, appunto, con politici e dirigenti spendaccioni.

Nelle intenzioni la proposta parrebbe sensata, ma siamo in Italia, quindi il pericolo di un nuovo carrozzone (costoso) è dietro l’angolo. Io sarei d’accordo ad una condizione: a guidare l’agenzia ci devono andare i tartassati, quelli che camminano tutti i giorni con la mazza da baseball fra le gambe – lato entrate, è il caso di dire – che proprio per questo avrebbero il giusto grado di accanimento nei confronti di chi oggi – dentro alla macchina dello Stato, lato uscite – produce sprechi in quantità industriale. E con veri pieni poteri. Ne salterebbe fuori una situazione tipo El pueblo unido jamàs serà vencido!

Sensatamente, colgo un lapidario quanto graffiante commento di Seminerio che, riguardo all’Agenzia delle uscite ebbe a scrivere:

[…] Proposta anche la creazione di una “agenzia delle Uscite”, per controllare la spesa. Abbiamo una notizia per i proponenti di questa rivoluzione tolemaica: l’Agenzia delle Uscite esiste già, si chiama Tesoro.

 

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