Chomsky ed il commissario prefettizio della Provincia di Belluno

Dunque Capocelli, commissario prefettizio alla “guida” della Provincia di Belluno, così sentenzia:

[…] Nella mia esperienza nel settore della sicurezza», conclude il commissario prefettizio, «ho appreso che è importante anche la guerra psicologica nella percezione della sicurezza, affinché la società vada per il meglio, evitando la ritirata dell’economia verso fortini protetti».

Nella mia esperienza nel settore della cittadinanza, invece, ho maturato la certezza che all’ombra dello Stato italiano, tiranno e codardo ad un tempo, hanno trovato rifugio frotte di politici inetti ed incompetenti (primi fra essi i parlamentari). Dal novembre scorso, al momento dell’insediamento del cosiddetto “governo tecnico”, questa masnada di vuoti a perdere si è dilatata, accogliendo i nominati “tecnocialtroni” di pari inettitudine ed incompetenza.

Sorge quindi spontanea la domanda: che anche quei grigi rappresentanti dello Stato che passano sotto il nome di commissari prefettizi aspirino – in qualche modo – ad emulare le categorie precedentemente delineate? Mah !

Non conosco lo spessore culturale di tal Capocelli, ma vuoi vedere che la mattina – ogni tanto – fa colazione anche lui con pane e Chomsky?

 

p.s. – un sentito ringraziamento a quelli del PDL per aver favorito l’estrinsecarsi di queste perle di saggezza, con l’accorato augurio di continuare su questa strada.

 

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