10 Comments

  1. massidekidelzotto
    17 Luglio 2010 @ 08:30

    e un pecà mortal no vede sti reperti tel museo!!!

  2. Danilo De Martin
    17 Luglio 2010 @ 10:41

    @massidekidelzotto,
    n chiarimento: no é dito che chisti reperti no i sea stade metude fora. L intendimento e propio chel de verificà, caso par caso, chè che e stou usou e chè no. Nte ogni caso i toche à da ese da calche parte!

  3. Oltrepiave fan
    17 Luglio 2010 @ 18:30

    ….scusa Danilo,te podaràe dime che no e fati miei (o nostre),ma a proposito de “collezioni private”che fìn alo fato al vòlto del Smotazìn,che e n’capolavoro????

  4. Attilio Bianchi
    18 Luglio 2010 @ 00:14

    Avé al museo de la lataria senza avé gnanche doe peze de formai fate a Loze….chesto e ‘n pecà ‘ncora pi gran. Zane e puona autonomia. ya!!

  5. Danilo De Martin
    18 Luglio 2010 @ 08:44

    @Oltrepiave fan, riguardo al Smotazin no ei idea, ma me é vegnù n regia che l’ALPE (ass. lozzese pensionati) la é davoi fei na bela ricerca su “riti e rituali a Lozzo di Cadore”. E solo da spietà.

  6. Danilo De Martin
    18 Luglio 2010 @ 08:55

    @Attilio, mio fedelen alleaten, non disperaren! Nel progetto di allestimento del museo c’era l’idea di fornire una “camera oscura” con la possibilità di “snasare” (olfattare) le più famose essenze “de fromage” (la camera oscura serve per concentrarsi). Da parte mia ho voluto dare il mio contributo e, da un po’ di tempo, sto facendo la raccolta dei calzini. Li porto per una ventina di giorni e ti assicuro che alla fine riesco a produrre essenze con sentori diversissimi fra loro. Dipende da una miriade di fattori che coinvolgono anche il mio stato emotivo. L’altro giorno ho salvato per un pelo questo mio sforzo: quella santa donna di mia moglie, con litanie irriportabili, stava per lavarmi tutto il repertorio in lavatrice. Poi le ho spiegato ed il suo viso è stato illuminato da un radioso sorriso.

  7. Mauro Del Favero
    18 Luglio 2010 @ 10:48

    @Oltrepiave fan e “smotazin fan”
    al smotazin no è in pericolo! Non preoccupatevi!
    Ma a questo punto è giusto che Vi racconti le ultime vicessitudini.
    Al smotazin essendo di carattere parecchio allegrotto è andato in giro per la provincia a beve snegra dute chi che ciata e tirà su le cotole de le femene.
    Girando, girando ha perso la maschera ( la copia perchè l’originale è conservato da una famiglia di Lozzo) e le briglie coi campaniei.
    Due anni fà, in occasione del carnevale, la pro loco, come tutti gli anni, ha chiesto a Donna Vittoria di potere adoperare il costume e
    sorpresa, mancavano la maschera e le briglie.
    Per il carnevale 2009 Donna Vittoria ha trovato la soluzione prestando la copia della maschera in formato ridotto, fatta dall’ artista Fiabane.
    In occasione del carnevale 2010 la pro loco ha commissionato a un artigiano locale una copia di dimensioni originali.
    Speriamo tanto di potere rifare le tipiche briglie con i campanelli per il carnevale 2011.
    Al momento i costumi, smotazin e cavalier, sono conservati presso l’ ufficio turistico.
    Aprofitto di questa occasione per chiedere se qualcuno ha notizie della maschera precedente e delle briglie!

  8. Tiziano Da Pra Falisse
    19 Luglio 2010 @ 00:45

    1)Prendelo con beneficio di inventario, ma a parer mio, la maschera del nostro amato smotazin potrebbe essere finita nella collezione di qualche conoscenza della signora Vittoria.

    2) Riguardo alla “camera oscura” del museo, nemmeno io ne ho capito il senso e l’utilità…

  9. Oltrepiave fan
    19 Luglio 2010 @ 12:00

    Bondì a dute!
    ………..scusàme se son sempre su chel cantìn,ma me podèu fèi na foto del volto (originale!!!) del Smotazìn e betela ca sul Bloz.grazie

  10. Oltrepiave fan
    19 Luglio 2010 @ 12:02

    ciao Mauro,varda che n’dialetto se dì CARPETA,no cotola!
    Cotola è venessian!