Ben prima (molto) che si sapesse che il Museo della Latteria sarebbe potuto entrare a far parte del fantomatico universo dei musei veneti (non c’è ancora), il sottoscritto aveva provveduto ad una catalogazione di tutti gli oggetti (diciamo una buona parte?) che costituivano la rete di oggetti del museo. Una catalogazione, oltre che testuale, anche fotografica. Che ho poi passato ai professionisti che si sono interessati dell’allestimento.
Vi ricorderete anche che, recentemente, dalle pagine del bolcom conosciuto sia come rifiutino che come vomitino, il sindaco si [leggi tutto ...]
Caro volontario dell’Associazione Latteria Sociale di Lozzo di Cadore, sei una merdaccia.
E siccome userò questo epiteto più volte, mi sia consentito di proporne una semplice abbreviazione: m…
Tu che hai perso le tue ore a creare un museo dal nulla, tu che hai “scavato” nella storia del nostro paese per mantenere il ricordo di alcune tradizioni, tu che hai preparato la cellula del sorgo e quella della canapa e della lana per rendere il museo “vivo”, tu che hai curato [leggi tutto ...]
Mi corre l’obbligo di segnalare, non senza una punta di imbarazzo, che la “gioiosa macchina da guerra”, approntata per la gestione del rinnovo dell’allestimento del museo della latteria, si è presa una licenza poetica.
Se a commettere il fatterello fossero stati i volontari, li avrebbero apostrofati con un: “che voleu, bona volontà tanta, ma pal resto …. lasonse”. Invece sono scesi in campo i professionisti. E allora?
In questi casi gli sbagli sono solitamente dovuti a “troppa intelligenza“. Diversamente, per essere più fini, si dice, come ho [leggi tutto ...]
Quando Dio creò il mondo e pose l’Uomo sulla sua superficie sapeva di farne un essere deboluccio, timoroso e soprattutto fallace. Gli concesse allora più tempo di vita di quanta non ne avesse concessa a tutti gli animali che già aveva “inventato” e una dotazione di materia grigia meglio strutturata. Tutto ciò per fare in modo che l’Uomo avesse il tempo di capire i propri sbagli e di porvi rimedio. Questa prerogativa la concesse anche agli amministratori, compresi i [leggi tutto ...]
Il soggetto della discussione è la porta d’entrata al Museo della Latteria di Lozzo di Cadore. Tempo fa venni frainteso.
In una discussione informale sottolineavo che, in prospettiva, bisognava prendere in considerazione il problema della porta del museo, se non altro per motivi di sicurezza (via di fuga con apertura verso l’esterno).
Qualcuno dell’Associazione Latteria Sociale, indispettito e con una veemenza non adeguata all’argomento, mi redarguì chiarendo che «la porta, bellissima, è parte integrante del Museo della Latteria, è pertanto sacra, e si può parlare semmai di [leggi tutto ...]
A parte lo spreco di denaro pubblico, c’è una cosa su tutte che mi preme veramente far capire riguardo al nostro Museo della Latteria.
Credo che una certa fretta nel nostro vivere quotidiano ostacoli la visione di alcuni accadimenti secondo la “chiave di lettura e comprensione” che cercherò di mettere di seguito in luce (per quanto sia, una volta spegata, una banale ovvietà).
Partiamo da una prima constatazione. Il Museo è espressione dell’Associazione Latteria Sociale, erede e continuatrice dell’omonima associazione nata il 6 ottobre [leggi tutto ...]
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