6 Comments

  1. zorro
    24 Aprile 2010 @ 14:13

    Argomenti invero assai delicati. Prima di mettere sul “rifiutino-vomitino” (così lo chiama il redattore) certe velate e generiche accuse ed insinuazione, l’autore, chiunque egli sia,(poco autorevole dato il modo non commendevole di agire) dovrebbe pensare non una ma almeno cento volte e meditare molto sulle conseguenze delle sue esternazioni. A parte che la cosa potrebbe ritorcerglisi contro come un boomerang, la figura appare davvero meschina, melliflua. Se a conoscenza di azioni deprecabili e dei loro autori, l’unica cosa valida da fare è di andare fino in fondo con regolari denunce fatte con nomi e cognomi. Se invece la genericità e gratuità delle gravi, recondite affermazioni fosse assodata, all’autore (ripeto, chiunque egli sia)non resterebbe che chiedere scusa e poi allontanarsi, almeno per un certo periodo, dal paese….
    In ogni caso, a mio modo di vedere, si tratta comunque di frasi esecrabili. E la m., lanciata come arma impropria verso molti cittadini e volontari, non fa che ricadere sul lanciatore. A tutti gli “accusati” compresi nella frase sibillina dai sottintesi deprecabili, la mia completa solidarietà…con l’auspicio che simili situazioni non abbiano mai a ripetersi.

  2. marnifo
    24 Aprile 2010 @ 23:06

    metonla cosi…
    il museo della latteria è davvero interessante, attrezzi ben conservati che descrivono bene quel tempo che fu. Tanto bene che mi hanno riportato indietro con gli anni, mi sono riaffiorati i ricordi di quando la Latteria Sociale funzionava veramente…ecco, tutta un’altra cosa. Avevi ragione c’era tanfo, (non certo per la presenza dei “volontari”) , ma per la presenza di una grande cagata. Forse stì “professionisti” i pensea de dove fei un club privè: pien de gabiòte, le parfin la stanza buia agnò che se se ngruma. No parlon dei video… te vien in mente de kele robe…! . Al ceso le la parte pi ben studiada , bèl gran e a portada de màn (al somea de oro). Na fortuna che a Loze no vien pulman de comitive se no, par entrà a vede duta stà beleza, bisogna tole al numero come al supermercato.

  3. floro
    25 Aprile 2010 @ 10:43

    Le parole dela dente che era n’piaza (che no ripeto par decenza ) le fa capi che i cittadini, chi poche che era all’inaugurzion, no e stade tanto contente de come che le stou m’bastiu al museo, ma al problema pi gros e che quasi dute lo di sote voze.
    Ei sientu anche persone che a dito che era pi bel prima, anche parche era una atmosfera manco moderna e pi adatta al nome museo, ma forse al publico no era all’auteza .

    unmeviendabiciasublozsaluto

  4. Pagaapo
    25 Aprile 2010 @ 17:28

    Tosate, bondì a dute, se gnere i à ‘nauguròu ‘l museo de la lataria, iò me domando, e ve domando, ma parchè non i l’avarà vèrta anche ‘ncuòi che e domenia e che anche autra dènte che gnere no podèa di a vede l’inaugurazion i avaràe podesto dì a vedela ‘ncuoi?
    Elo solo smània o ambizion de metese ‘n mostra a dute i costi senza algo de costrutto ‘ntorno?
    Sane a dute…. pèdo e che no pòi gnanche di a beveme la solita sgnapeta ‘n piaza a disinfetame da duta ‘sta m…., borba, che e ‘n giro pal paes, parchè doman bonora èi da partì pal laoro e credo che starèi via duta la stemana.

  5. Svariate collezioni private: un esempio di museo diffuso sul territorio » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    9 Maggio 2010 @ 08:21

    […] Io quelle parole non le ho digerite. Neanche un po’.  In una occasione di “gioia” come dovrebbe essere una inaugurazione, al di là delle valutazioni di merito sulla riuscita o meno dello sforzo allestitorio, queste parole se le poteva risparmiare. […]

  6. accanto alla Pro Loco Marmarole, in diretta concorrenza, nasce la Puoro Loco Viva-Lozzo » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    1 Luglio 2010 @ 07:38

    […] un gioiello da 160.000 € recentemente inaugurato, e ci dimentichiamo di proporlo al pubblico? Ma sindaco, ma, ma, ma vogliamo scherzare? Ma che […]