Pian dei Buoi: traffico (abusivo) di SUV lungo la strada di Val da Rin

Da Radio Scarpa: qualche giorno fa, deambulando, un quasi indigeno ha contato lungo la real strada di Val da Rin la bellezza di 10 veicoli dal carattere forte e deciso: suv, fuoristrada, jeep, gip, crossover, tuttoterreno, 4×4.

Dei 10, uno solo, a detta dell’indigeno – dotato a mio parere del necessario occhio clinico – aveva (probabilmente) il permis de conduire sulla silvopastorale. E tutto questo rilevato nel corso di una sola giornata e durante una sola discesa a valle (ad agosto, certo).

Prima considerazione (stando a quanto riferitomi): se mettiamo la nostra guardia comunale a far multe a raffica, prima che si sparga la voce sul T-Rex in azione tiriamo su abbastanza soldi per asfaltare un bel pezzo del circuito internazionale di prova per ammortizzatori (il tratto Pecol-Verna della strada del Genio, tanto per capirci); oppure, con la stessa cifra ipotizzata, si potrebbe operare (uno dei tanti esempi) un tacconaggio coi baffi della medesima lungo tutto il percorso, inclusa la manutenzione della pista che da Soracrepa va a Col Vidal (notare: pista, non strada, come piste stanno diventando con questa amministrazione tutte le strade bianche, prima fra tutte quella di Val Longiarin, ma la stessa di Val da Rin … ).

Naturalmente, bisognerebbe che il Re Sole, oltre a grattarsi beatamente la schiena, prevedesse un utilizzo più intelligente del ruolo della guardia comunale stessa, mentre sappiamo che ciò non succede essendo la medesima confinata – da esplicite scelte politico-amministrative – a mero “passeggio” per le vie del paese, come più volte da me sottolineato.

Seconda considerazione: sembra di poter trarre la conclusione che il vostro sindaco ed il compare vice godano apertamente del fatto che il nostro territorio sia colonizzato dagli arroganti e prepotenti che, disponendo di mezzi adatti alla bisogna, scorrazzano per l’altopiano in sostanziale aperta libertà, violando impunemente le disposizioni di legge al solo fine di godersi una bella giornata seduti sul rampante suv (facessero legna, si potrebbe anche essere indulgenti e chiudere un occhio, tanto per dire).

E’ questo il modo, sindaco, di difendere e tutelare il nostro territorio dalle incursioni degli spavaldi?

Dulcis in fundo: ho comprato una telecamera mimetica che ho installato per osservazioni naturalistiche: è alimentata da un micro pannello solare, ogni volta che si muove qualcosa mi manda una foto della scena via email, se vado sul posto posso osservare i filmati relativi (funziona degnamente, niente di ché). Che dite, ne metto una anche sulla Strada del genio per vedere chi passa fuori orario? Che dite, ne metto una anche sulla strada di Val da Rin per fare due conti e vedere se davvero ci possiamo asfaltare un pezzo della citata strada de Monte?

Ah, sì, devo forse chiedere il permesso?

strada silvopastorale di Val da Rin

22 commenti per Pian dei Buoi: traffico (abusivo) di SUV lungo la strada di Val da Rin

  • Anonimo

    Caro Danilo, in riferimento alle fantasiose idee di mobilità e viabilità di questa Amministrazione avrei alcune perplessità riguardanti la recente neo-strada agricola realizzata in circa 15 gg ad attraversare la torbiera principale (Palù Gran) di Pian dei Buoi.

  • @anonimo delle 12:08, anch’io nutro più di qualche perplessità riguardo alla strada citata, in ragione del fatto che ritenevo il biotopo della torbiera un elemento di pregio dell’altopiano. D’altra parte non credo che l’ufficio tecnico del comune non abbia acquisito tutta la documentazione necessaria ad autorizzare la strada (anche perché sarebbero cazzi amari un po’ per tutti).

    Tieni anche conto che in ambito pubblico (quella di prima è strada privata), complice la baldracca della Regione Veneto, si sono sventrate montagne nel vicentino, veronese e non parliamo della montagna bellunese. Mai andato a Vedorcia? Vuoi vomitare? Vacci. Mai andato a Ciampeviei? Vuoi vomitare (meno)? Vacci. La Regione ti dà fino all’80% dei soldi per creare strade dai nomi “licenziosi” (di penetrazione, di godimento) o dai nomi tecnocratici come “frangifuoco”. Il risultato è che le amministrazioni si mettono in coda per fare nuove strade, allargare quelle preesistenti sulle spalle della fiscalità generale. Non è che in Austria non si facciano le strade, ma l’utilizzo delle teleferiche resta sovrano: sai quelle cose con una corda tirata che divallano tutto e di più con costi sostanzialemnte pari a ZERO (se paragonati alle strade).

    Devi anche tener conto che progettare un strada è cosa oltrmodo facile: lo può fare la peggior testa da batepale cacciata a calci in culo dall’università. Fare strade rende moltissimo al progettista (la strada costa molto come manufatto ma costa un cazzo come progetto). Poi vengono i monsoni e scopri che la strada ti costa di più a mantenerla che a farla. E se i soldi per la sistemazione non ci sono ti restano i canyon sulla carreggiata, come in buona parte delle strade bianche che abbiamo. Ma poi la Regione storna soldi da A e li mette a STRADE e così si rinnova il ciclo (la logica è perversa: 1) non puoi essere stato così testa di cazzo da fare una strada che non serve (o che ha un rapporto costo beneficio spropositato; 2) se quindi la strada serve ma una frana (per dire) la rende inagibile bisogna ripristinarne l’utilizzo; 3) la testa di cazzo di prima mai si sognerà di dire che la strada è una puttanata, basta buttarci dei soldi pubblici, si darebbe la zappa sui piedi; 4) il giro vizioso continua ad infinitum (si tratta solo di aspettare che la Regione finanzi …).

    Da ultimo, tieni conto che funziona così dappertutto: i fondi rurali regionali ti mettono a disposizione soldi con direttrici di spesa preformate. Per dire che se i soldi li vuoi, devi per forza fare o sistemare una strada, è dunque difficile evitare di diventare la “testa di cazzo” di cui sopra (ce ne sono molte a loro insaputa).

  • Anonimo

    QUELLA é UNA STRADA PRIVATA PAGATA DA TUTTI I PROPRIETARI DEI TABIA DELLA COSTA DEI VEDIEI E DELL FORZELA. IL COMUNE NON HA MESSO UN EURO, E COMUNQUE é ANCORA IN MAPPA COME STRADA MILITARE ALTRIMENTI NON SAREBBE STATA CONCESSA.CIAO

  • @anonimo 12.21, avevo già precisato che trattasi di strada privata (ci mancherebbe che il comune ci mettesse anche i soldi :-)). Le perplessità, ribadisco, sono di natura paesaggistico-ambientale. E’ tuttavia singolare che a pagare la strada siano TUTTI i proprietari, di una strada che, a quanto mi è stato riferito, è di servizio e si ferma alle due “baite Pocchiesa” (tanto per capirci). Inoltre la strada militare svolta verso nord circa 30 metri prima delle baite, circa in corrispondenza di un larice quasi prostrato dalla neve che dovrebbe avere ancora il segno bianco e verde dell’Anello 63 che passa proprio di là. Quindi, 30-40 metri di strada nuova non centrano niente con quella militare (per mettere i puntini sulle i, come sono abituato a fare, pur ritenendo che la cosa non rappresenti un problama).

  • Curioso

    Non credo si tratti di strada privata. Se è censita al catasto come strada militare è dello Stato, tuttalpiù del Comune (se è stata ceduta).
    Privato sarà stato l’intervento di riattivazione, ma il titolo di proprietà non muta. Salvo miracoli………

  • Anonimo

    COME ALCUNI, DEI TANTI SENTIERI DA TE SEGNATI, NON RISPETTANO IL VECCHIO PASSAGGIO.QUELLA STRADA SI,MA NON é UN PROBLEMA.PICCOLEZZE, PERCHE TANTO DI CAPPELLO ALLA TUA BRAVURA

  • Curioso

    Si potrebbero vedere alcune foto di questa strada riattivata?

  • X o Y non fa differenza

    All’amministrazione del duetto (M. + P.) non importa una emerita mazza della tutela del territorio. E’ da quando si sono insediati che hanno eliminato il controllo del territorio. 1° – hanno relegato il vigile (l’ex vigile) all’ufficio tecnico; 2° – la guardia boschiva l’hanno travestita da vigile urbano. Morale della favola: fuori dell’ambito urbano tutti fanno quello che gli pare …….. ‘tanto nessuno controlla.
    In pratica hanno attuato quanto promesso nella campagna elettorale.
    Questa, anzi anche questa, è democrazia esercitata da brave persone? (giusto per riferirmi a quanti dicono …..che in fondo sono brave persone)

  • Bèpi

    Come dice il detto? ogni popolo ha il governo che si merita! La maggioranza degli elettori votanti di Lozzo ha ottenuto il governo che a loro va bene. Del resto tutta l’Italia è fatta così. Se sta bene alla maggioranza elettorale del popolo sta bene a tutti….. o no?
    Di che preoccuparsi? In fin dei conti, poi, non c’è da lamentarsi se girano tangenti, c’è la corruzione, l’omertà, l’innalzamento delle tasse e chi più ne ha più ne metta. Peggio per chi viene beccato e per i poveretti. Ai figli viene insegnato che i più furbi fanno strada e che ad essere onesti c’è sempre da rimetterci.
    Quindi……. avanti con questo sistema marcio.
    Bartali diceva “è tutto da rifare”.

  • bepputto

    Spiega bene,Bépi, qui nel nostro comune girano tangenti, corruzzione omertà ed hanno anche aumentato le tasse?????

  • Bèpi

    A riguardo delle tasse anche il solo mantenerle allo stato attuale è un furto se poi i proventi di queste vengono investiti male. Per il resto ognuno si faccia un esame di coscienza ed avrà da solo le risposte.

  • Curioso

    Se a suo tempo il comune ha assunto un vigile e una guardia una ragione ci sarà pur stata, o no? se poi l’attuale amministrazione non ha più voluto far svolgere a questi il lavoro per il quale sono stati assunti un motivo, anche perverso, ci dovrà pur essere o no? forse più che altro politico, come accennato da X o Y (mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale per accontentare una fetta di persone).
    Non lamentarsi, dunque, se poi accadono fatti e situazioni come segnalate dal “redattore” – è la logioca conseguenza dell’assenza del controllo del territorio.

  • anonimo 3

    Non mi risulta che sia censita una strada che vada alla “forpheleta” e tanto meno alla “costa dei vediei” ma una strada che andava alla vecchia malga de “confin” Non mi risulta neanche che tutti i proprietari dei terreni interessati abbiano firmato . Auspico quindi che chi di dovere vada a controllare.

  • Bepputto

    Bèpi, per le tasse possiamo concordare, ma dimmi anche delle tangenti e della corruzione ,nel comune di lozzo, che sicuramente conosci, visto che ne scivi con certezza.

  • Bèpi

    Non ho mai detto che nel comune di Lozzo ci siano tangenti o corruzione; nemmeno, però, posso escludere che ce ne siano (chi lo sa di preciso, se non i diretti interessati?). In Italia, e Lozzo fa parte dell’Italia, ce ne sono, man mano che la giustizia ne pesca qualcuno si viene a sapere.

  • Bepputto

    E’ sempre valido il detto ” butto la pietra e nascondo la mano “

  • Curioso

    Un vecchio politico, che è ancora vivo, diceva che a volte a pensare male ci si azzecca. Un altro politico diceva che se non si ottengono interessi diretti nel fare politica se ne possono sempre ottenere degli altri – indiretti. Un vecchio proverbio dice che chi va al mulino si infarina. Com’è poi che tutti si vogliono sempre ricandidare alle elezioni? un interesse ci dovrà pur essere……. o è solo vanagloria e amor patrio?
    Ogni tanto bisognerebbe togliersi le fette di mortadella davanti agli occhi e pulirsi bene le orecchie, così si vedrebbero e si sentirebbero le cose reali e non quelle di fantasia.

  • sugli orari per Pian dei Buoi: mai fidarsi dell’autoctono | Belluno 24h

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  • Lozzese curioso 2

    Ciao Danilo,anche se son n’tin fora tema,voleo domandate da Storico che te se ,se pian d’Aosto co la sò bela strada,pur essendo in territorio censuario de Domiege al farèa parte del territorio regoliero de Lòze?

  • @Lozzese curioso 2,
    grazie per lo “Storico” ma non vado oltre qualche lettura che, peraltro, dimentico ormai al 90%. Riguardo a d’Aosto, mi dispiace, ma non mi sono mai imbattutto in niente che possa dare una risposta “storica” (documentale) alla tua domanda.

  • Lozzese curioso 2

    Ok Danilo,andrò a vedere delle pergamene storiche ufficiali!
    Invece per quanto riguarda Forzela Basa e Casera de Confin-Baion è indubbio che la proprietà fosse della Regola di Lozzo:vero?