la strada per Pian dei Buoi e gli incontri ravvicinati del quarto tipo

E’ noto che con il 1° di luglio la percorrenza della stretta strada che da Lozzo di Cadore sale all’altopiano di Pian dei Buoi (Strada del Genio) viene regolata con orari determinati: divieto di salire dalle 13 alle 17, divieto di scendere dalle 8 alle 14.

Quattro di noi, partiti ad orari diversi per raggiungere Col Vidal e svolgere un lavoro in comune, tra sabato e domenica scorsi sono stati coprotagonisti di 9 incontri ravvicinati del quarto tipo (8 con auto e uno con moto). Inutile sottolineare, ma facciamolo lo stesso, che noi quattro vestivamo i panni dei buoni, gli altri 9 (anzi 8, uno si è confermato recidivo) quelli dei cattivi: in buona sostanza guidavano contromano in orario PALESEMENTE NON CONSENTITO.

La cosa invero succede spesso, tanto che il sottoscritto strombazza lungo tutta la strada in qualsiasi orario – compresi quelli che dovrebbero essere sicuri in virtù dei divieti orari – perché sa che può trovare le teste di birillo “de longo su o de longo do”.

Qualche anno fa c’è mancato davvero poco anche con una pattuglietta di carambinieri: quando ho fatto loro notare che erano contromano mi hanno risposto che erano in servizio. Ribattei che allora, perlomeno ed a maggior ragione, avrebbero dovuto percorrere la strada segnalando la loro presenza se non altro sulle curve (mi sono trattenuto dal dire “col clacson” e non con i lampeggianti …). Poi, accortomi che parlare col cu de la vedela dava più soddisfazione, ho desistito da qualsiasi altra considerazione.

E’ altrettanto noto che l’amministrazione comunale di Lozzo ha confinato e condizionato le attività della polizia locale al solo ambito urbano in modo tale che i controlli sul territorio li fa, per dire, il vicesindaco, quando va a funghi.

Finora non è successo niente di eclatante lungo la strada che porta a Pian dei Buoi e non ce n’è bisogno, non foss’altro per non affossare la già fragile presenza turistica in questa parte di mondo (presenze che peraltro ad Auronzo si sentono dire in aumento rispetto al luglio scorso: per forza, dico io, chi ha deciso di muoversi viene a spendere qui dove i costi, si suppone, dovrebbero essere inferiori rispetto ad aree circostanti. Non è vero, ma questi sono turisti di seconda, lo capiranno alla fine delle loro ferie). Non sarebbe una bella pubblicità, insomma, se il non rispetto degli orari desse luogo ad incidenti seri e titoloni sui giornali.

Bene. Che non sia il caso, caro sindaco, di programmare un intervento “esemplare” durante un sabato e una domenica per dare il famoso segnale “agli alieni” che incontri ravvicinati del quarto tipo non sono graditi e potrebbero rivelarsi deleteri ben oltre un’ammaccatura?

I costi per l’eventuale indennità dovuta al richiesto intervento “extra” della polizia locale (15-20-30 euri al giorno?) li potrei anticipare io, tenendo conto che sarebbero ampiamente compensati dalle copiose contravvenzioni elevate che servirebbero d’esempio e monito (sempre che il tecnocialtrone Monti non voglia per sé anche questo tipo di entrate).

Pensa ai titoloni sui giornali locali: “sindaco di Lozzo di Cadore sgomina la banda degli incontri ravvicinati del quarto tipo – Ora raggiungere l’altopiano di Pian dei Buoi sarà più sicuro” (a parte dute i peroi che é de aria). Pensaci!

6 commenti per la strada per Pian dei Buoi e gli incontri ravvicinati del quarto tipo

  • stradale

    daccordo sul controllo, ma non accontentiamoci del poco, propongo una garitta, un bel posto di blocco fisso per tutta l’estate, così possiamo andare a far legna più rilassati. Finita la stagione possiamo riportare a valle garitta e controllore.

  • Nani

    Forse dovrebbero comperarsi e leggere il libro che ti indico:
    http://www.ilfaro.com/catalogo/prodotti/7124.html

  • @stradale, l’anno scorso c’erano i musetin, altamente affidabili, che potrebbero svolgere il compito da te descritto, risparmiando tra l’altro sulla garrita ed il vitto. I “legnisti” sono uomini rudi, abituati a cose ben peggiori: senza un buon deterrente nessuno, sensatamente, può percorrere quella strada facendo affidamento “sull’orario”, figurarsi i “legnisti” che magari sono i primi a trasgredire (la famiglia è larga, non garantisco per nessuno). Tanto più che se ti succede qualcosa su quella strada, pur ipotizzando di avere la massima ragione riguardo agli orari, se solo uno si appella alle modalità di segnalazione dei divieti o ricorre ad un generico concorso di colpa (ve ne sono diversi), le probabilità di ottenere un degno risarcimento sono vicine allo zero.

    Resta la preoccupazione per quei “poveri ed inconsapevoli” turisti che ogni volta che salgono (o scendono) è come se andassero a Lourdes a chiedere una grazia. Il problema non è “SE” ma “QUANDO”, con la sola fortuna che le velocità in gioco sono sempre ridotte. Resta anche la consapevolezza, ossia la certezza assoluta, che il vostro sindaco niente ha fatto e niente sta facendo per “creare un deterrente”, almeno di facciata. Io, comunque, “lo dissi”.

  • boscaiolo

    Bravo Danilo l’idea dei musetin al controllo stradale è portentosa, se li ritieni così affidabili, si potrebbero impiegare anche in paese.

  • […] E’ infatti aperta la Strada dell’Emmenthal, in particolare il tratto con degustazione tipica che dal tornante di Pianizole giunge alle Spesse. E’ questo un tratto propedeutico di particolare intensità evocativa. Basta percorrerlo per degustare le centinaia di buchi che caratterizzano il prodotto. Molti turisti lo trovano stimolante ed affrontano il resto della strada per Pian dei Buoi con animo ben disposto (senza dimenticare il brivido dei possibili incontri ravvicinati del quarto tipo). […]

  • […] degnamente, niente di ché). Che dite, ne metto una anche sulla Strada del genio per vedere chi passa fuori orario? Che dite, ne metto una anche sulla strada di Val da Rin per fare due conti e vedere se davvero ci […]