Questa volta Calderoli se l'è proprio cercata: e Monti si prende gioco del pifferaio

Precisazioni del Presidente del Consiglio:

Il Presidente del Consiglio ha appreso da fonti di stampa che il Senatore Roberto Calderoli avrebbe presentato in data odierna un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiede di dar conto delle modalità di svolgimento della cena del 31 dicembre 2011 del medesimo Presidente del Consiglio.

[…] La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.

Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente. […]

 

16 commenti per Questa volta Calderoli se l’è proprio cercata: e Monti si prende gioco del pifferaio

  • cagliostro

    il ‘Calderolo’ (si insinua l’intendimento leghista di dare questo nome alla futura moneta…padana), come d’abitudine, è uscito dal seminato, ossia-come dicevano volgarmente i nostri vecchi- ‘l’ha fatta fuori dal vaso’. Ed ha trovato sulla sua strada uno molto intelligente e raffinato…Questo succede quando si vuol strafare e si pontifica senza adeguata documentazione. Invece di chiedere le dimissioni di Monti per la cena con i congiunti, farebbe bene a togliere lui il disturbo, dedicandosi alla sua trascurata professione, quella di esperto in chirurgia maxillo-facciale (…con quella faccia, certamente sortirebbe una azione promozionale non di poco conto…).

  • ANALFABETA

    NON POSSIAMO CHE ESSERE D’ACCORDO CON TE CAGLIOSTRO !! VEDRAI CHE ALLE PROSSIME ELEZIONI SPARIRANNO. SALUTI

  • Per una sorta di “par condicio” …

    Monti ha pagato il cotechino. Lei, Malinconico, pagò quell’albergo?

    (Linkiesta):

    Lettera aperta al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, coinvolto nelle intercettazioni della cricca. Nulla di penalmente rilevante, ma risulta una settimana all’Argentario a carico di Balducci e compagnia. La sua risposta risulta un po’ troppo vaga. Visto che il presidente del consiglio offre delucidazione improntate persino alla gastro-toponomastica, vuole farci il piacere di rispondere con chiarezza? […]

  • Plinio Calligaro

    Altro che politico o chirurgo maxillo-facciale (sulle sue capacità avrei peraltro qualche perplessità dal momento che avrà visto si e no un bisturi in vita sua!!!) ma sarebbe un uomo degno del Circolo di Pickwick…

  • cagliostro

    @Analfabeta,
    diversamente da te, io non credo che questi ‘drusi’ spariscano tanto facilmente. Sono ancora troppi i creduloni nella favola del dio Po, nelle filastrocche di Pontida e nel taumaturgico secessionismo ora tornato di moda. Del resto, perché Bossi da Gemonio parla della necessità che la Lega si debba rifare una ‘verginità’? L’uomo è tuttaltro che stupido: sa che la gente (in particolare i suoi adepti) è portata a dimenticare presto la condivisione delle ‘coperture’ date a tutte le inique leggi dei berluscones. Se passerà ancora qualche mese tutto sarà dimenticato e tutto tornerà come prima, con le cornamuse, le corna e le bandiere di Alberto da Giussano che garriranno al vento…padano.

  • talaren

    La gente può anche ricordarsi di quanto combinato nella passata legislatura, ma per portare il proprio voto altrove bisogna prima trovare un’alternativa, e nel panorama politico attuale la lega forse rappresenta ancora uno dei mali minori.
    La scelta della protesta astensionistica lasciamola invece agli ignoranti…

  • […] perché MM, che non ha ancora finito di digerire il cotechino che la moglie gli ha propinato l’ultimo dell’anno, stia volando rocambolescamente in giro per l’Europa e cosa spera di ottenere l’Italia […]

  • cagliostro

    @talaren,
    spesso mi sono trovato d’accordo con le tue opinioni. Ora però non puoi dirmi che ‘nel panorama politico attuale la Lega rappresenta ancora uno dei mali minori’, giacché cio’ starebbe a significare che in Italia il default sarebbe inevitabile, matematicamente sicuro. Il populismo sfrenato, l’interesse di partito e di fazione anteposto agli interessi dell’intera collettività sono prerogativa esiziale del Carroccio (e non solo). Vuoi qualche esempio? L’incoerenza di dire ‘Roma ladrona’ e poi votare finanziamenti straordinari per sanare il bilancio capitolino (unitamnte a quello di Catania, dove Scapagnini-il medico del Berlusca- aveva accentuato la voragine contabile e non era più in grado di pagare i numerosi e lauti stipendi dei dipendenti). Il fallimento della banca leghista sanato, come si sa, con l’incorporazione nell’Istituto di un certo Fiorani…Ed a proposito di quest’ultimo, Calderoli e Brancher dovrebbero saperne qualcosa se è vero che sono ancora ‘attenzionati’ dalla Magistratura.
    Aggiungi poi il razzismo tipico di soggetti come Borghesio. Per non parlare dello scandalo del ‘Trota’, esempio eclatante di familismo.
    Ma a tutto questo devo ricordarti soprattutto il pateracchio del Federalismo in salsa bossiana, ben lontano dagli intendimenti dello stesso Prof. Miglio (che non per niente era uscito dalla Lega). Cattaneo predicava la federazione degli stati italiani del 18°secolo con intendimenti ben diversi da chi vuole disarticolare uno stato unitario solo per attuare una secessione mascherata dall’odiato sud. Un tale disegno, giusto all’opposto del concetto stesso di ‘federare’, non esiste in nessun paese al mondo (neanche nella Spagna odierna che, con la Catalogna, ha creato qualche cosa di efficace e serio).
    Non so che cosa potrebbe sortire dai cosiddetti ‘costi standard’ se non una serie di problematiche ancor più gravi della disastrata situazione attuale. La verità è che il vero risanamento dell’economia si attua con la competenza e la serietà di chi può e sa combattere le distorsioni, le storture, la evasione spaventosa, la criminalità e le mafie e sa dove mettere le mani per tagliare le unghie alla politica deteriore che ha sempre fatto finta di cambiare perché tutto restasse invariato (ricordi il Gattopardo?).Certamente l’Italia non si salva con governi farsa, con ministri-burletta e coprendo tutte le sozzurre propinateci dal mago di Arcore (leggi ad personam, coperture con il diniego degli arresti per fior di lestofanti sedenti in Parlamento, ecc. ecc.) così come fatto dalla Lega, smentendo la stagione del cappio agitato in aula. E poi, con quale faccia si può parlare di risanamento, rigore ed equità quando solo un mese fa si è lasciato lo scranno di un governo che si era reso ridicolo agli occhi del mondo intero per inerzia, dabbenaggine, ipocrisie e negazione della realtà? Caro Talaren, dobbiamo ammetterlo, siamo un popolo dove individualismo ed egoismo la fanno da padroni, dove i politici sono, per la maggior parte, dediti a proteggere i loro interessi di spicciola bottega, in una parola non siamo (mi ci metto anch’io) un popolo che conosca che cosa sia, dopo 151anni!!, l’unità di intenti. E’ da sperare che la gravissima crisi attuale faccia rinsavire un po’ tutti e ci faccia cambiare… musica.

  • Plinio Calligaro

    E’ molto triste dover parlare al giorno d’oggi di male minore, è come se si andasse dal medico e si chiedesse la medicina che fa meno male invece di quella che guarisce.

    Concordo con quanto brillantemente scritto da Cagliostro. Vorrei solo fare dei piccoli appunti, schematici, così diventano più facilmente leggibili:

    a) Per capire se la LEGA sia davvero il male minore, caro talaren prova a leggere questo: http://www.alibertieditore.it/?pubblicazione=umberto-magno

    b) se non si fosse ancora capito vi invito a leggere questo prospetto da lavoce.info: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002445.html
    Si chiama regressione lineare e il puntino dovrebbe collocarsi a ridosso della linea, altrimenti vuol dire che qualcosa non funziona, non mi sembra che la LEGA (in 17 anni di governo) abbia fatto molto per cambiare questo trend

    c) Eccezionale la figura di *erda del calderolo per la “costosissima” cena di Capodanno del 31 dicembre del premier Monti; vi rimando, per una rilassante lettura sugli sprechi europei vs italiani, all’editoriale di M. Travaglio su ilFQ di oggi, dove vengono presentati alcuni emblematici casi che la LEGA non ha preso in considerazione (quando evidentemente votava in parlamento e non manifestava il suo disappunto in modo molto colorito!!!)

    d) Non mi sembra che gli eredi dell’Alberto da Giussano si siano particolarmente eretti a difensori dell’autonomia della provincia di Belluno (vedi voti in giunta provinciale: chi ha votato contro???) http://www.youtube.com/watch?v=zOE3NrwCFtw

    e) Sarebbe opportuno ricordare la fuga notturna da Calalzo dell’Umberto Magno (http://www.youtube.com/watch?v=Dfob3KolkwI) oltre alle famose parole pronunciate dal colto Pickwick: “chi la l’è” (http://www.lozzodicadore.eu/blog/calderoli-al-sindaco-di-calalzo-si-faccia-eleggere-venga-in-parlamento-e-modifichi-la-legge.html) per capire quanto i nostri valorosi combattenti difendano i cadorini

    f) Se volete parlare di MALI minori, allora forse valutate il male minore IDV (riduzione stipendi parlamentari, cancellazione province, promotori referendum pubblici su nucleare, acqua, legittimo impedimento, legge elettorale abrogazione “porcellum”, etc) o M5S.

    Ulteriori informazioni le trovate sul sito http://www.openpolis.it/

    Concludo: è ora di cambiare avendo il coraggio di guardare in faccia la realtà, che inizia dall’amministrazione di un paese e si estende a quella di uno Stato (il caso di Cortina è emblematico: gli evasori sono indifendibili caro Franceschi costi quel che costi). I tumori hanno sempre origine in una piccola sede del corpo e rimangono silenti, a volte si evidenziano in tempo per essere curati a volte però si metastatizzano e allora ormai non c’è più niente da fare…

    Quanto scritto è solo una piccola riflessione sui mali minori con la consapevolezza che non si può cambiare senza trasparenza, democrazia, giustizia ed equità.

  • talaren

    @Cagliostro,
    sono daccordo con molto di ciò che hai detto, ma credo che il destino dell’Italia in questo periodo di crisi (che sia di crollo o ripresa) sia indipendente dallo schieramento politico che la governa.
    Sempre politici sono, “parlamentari”, e mai come in questo periodo si è dimostrata una parola che identifica non un lavoro, una professione, bensì una classe sociale, una “casta” come è di moda dire oggi, autoreferenziale, senza alcun tipo di organo di controllo, che per di più pensa solo a sé stessa. Tutti uguali sono.
    La Lega, secondo me, ha solo il merito di partire da un livello un po’ più basso, più vicino alla gente (non tutta naturalmente) e al modo di pensare della gente, con ragionamenti spesso esasperati al punto da sfociare in una demagogia e populismo vergognosi, ma che a volte sembrano portare a decisioni più sensate di quelle di molti altri loro colleghi.
    Ciò non li porta automaticamente al di fuori di questa ignobile cerchia, come forse pretendono loro di essere, ma, almeno per me, permette loro di fare un po’ meno schifo.
    Argomenti come quello dell’indipendenza del nord, del federalismo realmente funzionante, di uno stato laico sono speranze troppo lontane, e senza un riscontro di concretezza assumono sempre più una valenza propagandistica e ridicola sulle loro bocche.
    Ma, almeno per il momento, non trovo un’alternativa che mi soddisfi.
    Poi i gusti son gusti, come diceva quello che si ciucciava il calzino…
    E’ veramente da sperare che la situazione attuale possa far cambiare la musica, già l’uscita di Berlusconi ci porterà ad una fine della diatriba tra i pro-B. e i contro-B., che sembra essere stata al centro della scena politica per molti anni; ma per il momento la musica non cambierà.
    Cambierà soltanto il giorno che la classe politica sarà cancellata e rifondata da zero, e questo potrà avvenire solo grazie a scenari di certo non auspicabili.

  • talaren

    @Plinio
    qualche volta, quando il medico non ha una medicina che possa guarirti, devi accontentarti di quella che fa meno male.

    a) sono il primo a dire che quando il capo si ritirerà, la Lega non avrà che da guadagnarci;

    b) mi pare che finora le decisioni a favore dei parlamentari fossero votate con quasi l’unanimità dei parlamentari, maggioranza o minoranza che fossero;

    c) un altro che fa più danni che altro quando apre bocca;

    d) neanche gli altri, se parliamo a livello regionale/nazionale.
    Se parliamo a livello provinciale, invece, ho sempre ritenuto che i partiti importassero poco, che sia più una questione di “testa” dei singoli;

    e) come c), condividendo completamente quella protesta e aggiungendo Mondin a quelli che dovrebbero tacere.

    f) devo dire che l’IDV si è fortemente rivalutata negli ultimi tempi, ma rimane una forza politica di cui non condivido molti principi, anche tra quelli che hai elencato.

    Inoltre ribadisco che non sto difendendo la Lega a priori, spesso la contesto, e se alle prossime elezioni troverò un’alternativa migliore sarò ben felice di darle il mio voto.

    Concludendo con la storia di Cortina, non mi sento di dare totalmente torto a Franceschi, la ricaduta turistica su Cortina sarà devastante, non per il risultato ottenuto, totalmente condivisibile e auspicabile, quanto per la modalità: non si sguinzagliano 80 ispettori in località e periodo turistico per guardar passare le macchine di lusso… è tanto difficile incrociare i dati del registro automobilistico (o meglio ancora navale e aeronautico) con quello dei redditi? E senza neanche muoversi dall’ufficio di Roma…
    Si tratta veramente di un’operazione improntata esclusivamente al rilievo mediatico.
    Solo quassù tra l’altro; siamo sempre noi i più disgraziati? In Italia ci si ricorda del bellunese solo quando si va a riscuotere? Scommetto che negli ultimi telegiornali Cortina viene sempre posizionata esattamente nel bellunese, e non nel trentino o alto adige…

  • cagliostro

    @Plinio calligaro,
    complimenti per le argomentazioni e la corposa documentazione prodotta. Sicuramente, in questo momento drammatico, l’Italia non ha bisogno di ‘mali minori’ ma di ‘beni maggiori’, ossia di una classe politica degna di questo nome. E l’auspicio è che dalla ‘scomposizione’ del miserevole quadro politico attuale-che sicuramente avverrà quanto prima-derivi una nuova stagione ed un consolidamento politico-istituzionale foriero di una rinascita civile, sociale ed economica. L’alternativa sarebbe un inimmaginabile disastro sotto i più disparati profili ed aspetti e l’Italia impiegherebbe decenni-se non secoli-per pervenire ad un nuovo ‘Rinascimento’. E credo che dei pericoli che stiamo correndo, molti cittadini non si rendano perfettamente conto o neghino come novelli passeggeri del Titanic che l’iceberg sia così pericolosamente vicino.

  • Plinio Calligaro

    Devo dire che mi piace avere questa forma di conversazione con persone educate!!! Già Talaren, per tanti aspetti hai ragione e condivido alcune tue riflessioni. Ritengo però che la Lega sia stata ed è una delle più grandi delusioni degli ultimi anni e non posso semplicemente considerarli un “male minore”, ma vedere e prenderli per quello che realmente sono, nulla di più (non c’è libro più azzeccato de ‘La fattoria degli animali’ di Orwell per descrivere quello che io penso della Lega e, per la verità, non solo della lega) e ciò che non ha fatto e avrebbe dovuto fare la Lega è ampiamente documentato. Come dice Cagliostro, e con questo spirito affronto queste mie riflessioni, non siamo in periodi in cui si può scegliere i “mali minori” ma è necessario tendere a “beni maggiori”. Ritornando agli esempi medici, Talaren, la medicina non si è mai fermata al “male minore”, cerca ogni giorno di trovare il “bene maggiore” (è il progresso scientifico o ricerca scientifica), che poi ci si accontenti è un altro discorso.

    E’ vero, purtroppo l’alternativa scarseggia ma credo che la nostra pulsione debba essere quella di garantire giustizia, libertà, democrazia, equità sociale indipendentemente dal colore politico, perché questi sono valori trasversali che vanno difesi ad ogni costo, perché sono la difficile conquista della storia. Queste cose non sono poi così distanti da quello che ogni giorno viviamo nella nostra quotidianità, facciamo nel nostro lavoro, nelle chiacchiere con gli amici, etc, ed iniziano anche in piccoli paesi come Lozzo, ma anche Auronzo, Laggio, Cortina o qualsiasi paese si voglia. Io lo so, di certo non cambierò il mondo ma sono qui a scrivere queste cose senza voltarmi dall’altra parte facendo finta di non vedere ciò che comunque esiste.

    Caso Cortina: personalmente ritengo che il sindaco Franceschi indossa una fascia tricolore per cui non dovrebbe fare determinate affermazioni altrimenti fa la figura di chi difende gli evasori che lo Stato, di cui lui è un amministratore, sta cercando di combattere come parassiti. Ritengo inoltre che gli ispettori siano stati mandati a Cortina, in quel determinato periodo, proprio perché era Cortina in quel determinato periodo e quindi sapevano benissimo che se ne sarebbe parlato ovunque e il tutto avrebbe avuto più visibilità (infatti i controlli li hanno già fatti al PRA e li stanno facendo anche in altri posti). A mio avviso Cortina e il Cadore, assieme alle Dolomiti, non hanno bisogno di evasori per farsi pubblicità negativa (peraltro i controlli sembra abbiano portato un po’ di guadagno!!!); già su questo blog si sono evidenziati i cali turistici rispetto all’Alto Adige che certo, ha più soldi, ma sa anche farli perché li investono meglio (e gli esempi sui lungimiranti investimenti dei nostri super-amministratori sono innumerevoli!!!!); ma questo è un altro capitolo. La sensazione è, ma è semplicemente una mia impressione, che i Cortinesi, come forse anche molti Cadorini, abbiano una qualche crisi di identità e non sappiamo più chi sono e da dove vengono, e la Lega forse aveva intercettato questa crisi di identità. Ma finiamola di dire idiozie su terroni, secessione, indipendenza, immigrati clandestini, non se ne può più di queste schifezze e cavolo, NOI NON SIAMO PADANI e personalmente sono orgoglioso di essere un CADORINO!!!

  • Lettore attento

    A me, personalmente, la lega, e quanti si identificano nella stessa, spaventano, sembra/no i fondatori e sostenitori del nazionalsocialismo, cambia solo il colore della camicia, per il resto, i modi barbari, grezzi, populisti, per non dire altro, ma che comunque immagino comprendiate, sono identici. Come che quelli della lega siano i migliori, i più bravi, i più belli, i più onesti, gli incorruttibili……… ma fatemi il piacere, basta vedere “il trota” per capire che anche se sono cambiati i musicanti, gli spartiti musicali (e non solo musicali) sono identici….. o con Francia o con Spagna … purchè se magna… e la carega me la tengo stretta e ben incollata al fondo schiena.
    Meditate gente, meditate!

  • cagliostro

    Nel recente passato, da qualche parte su questo Blog, credo di aver scritto che il ‘pessimismo della ragione’ sulle sorti civili, sociali, economiche e politico-istituzionali del nostro paese appariva, alle volte, attenuato ‘dall’ottimismo del cuore’ proprio considerando la qualità di certi commenti qui postati, la preparazione dimostrata dagli autori di certi interventi, la passione e l’indiscutibile amore per il luogo natìo evidenziata in più occasioni da alcuni giovani. Io, questi giovani, li considero i veri esponenti della ‘big-generation’ locale.
    Quando leggo gli scritti del redattore, oppure quelli di Plinio Calligaro o di ‘Talaren’ o di qualche altro, proprio mi si allarga il cuore alla speranza e penso che a Lozzo, a dispetto di mille difficoltà di natura variegata, non tutto va poi così male. Anch’io, caro Plinio, provo piacere a dialogare su questo Bloz con persone educate ed interessate al bene comune (certi negativi ‘incontri’ del passato sono fatti da considerare ‘fisiologici’ ma non fanno testo). Per una volta tanto (si fa per dire), mi si lasci trascurare il tema della presente ‘rubrica’ sulla Lega ed il buon Calderoli per trattare l’argomento del ‘core-business’ di questo ‘Bloz’, ossia il nostro paese!
    Tra le due tematiche, solo apparentemente non esiste relazione; nella realtà ci sono molte affinità ed interconnessioni: basti pensare proprio alla passione civile, all’etica ed all’interesse per l’armonico sviluppo civile e sociale del nostro territorio e, più in generale, della nostra Italia.
    Ieri mi sono letto tutto d’un fiato il libro di Stefano Vietina “Storie di uomini ed imprese che fanno vivere la montagna” e mi ha molto commosso ed interessato l’attaccamento alle proprie radici, la inventiva e la tenacia di non pochi piccoli imprenditori che stanno avviando nuove attività e mestieri o riconvertendo vecchie intraprese non più al passo con i tempi. Non poche sono le iniziative che, ripristinando attività e lavori di un tempo, utilizzano tecnologie e macchinari offerti dal tempo presente (in ciò riuscendo a migliorarne l’efficenza e la convenienza sotto il profilo economico). Ricordo un mio intervento, sempre su questo Bloz, sull’argomento ‘biomasse’ utilizzato con metodologie d’avanguardia in un piccolo centro dell’Austria, assurto agli onori della cronaca e divenuto modello di sviluppo economico per quel comprensorio. Certo, leggendo il lavoro di Vietina, a qualcuno potrebbe sorgere spontaneo un sorriso di ‘compatimento’, soprattutto se la realtà attuale viene posta a confronto con quella che ha caratterizzato la nostra terra negli anno ‘6o/7o/8o del secono scorso (eravamo allora considerati la piccola ‘Svizzera italiana’). Tuttavia, va detto che l’epoca presente è epoca di transizione, è periodo di trasformazioni epocali e noi vivremo, da qui in avanti, in una dimensione del tutto diversa dal recente passato. Ed in questa consapevolezza vanno inquadrate nel giusto rilievo capacità, tenacia e lungimiranza che stanno dimostrando i soggetti citati dall’autore nel suo ottimo lavoro di documentarista (lavoro basato anche sulla falsariga di vari interventi apparsi sul Corriere delle Alpi). Tutto quanto descritto dallo studioso fa insomma bene sperare che la trasformazione socio-economica in atto consenta il permanere di un minimo vitale a presidio delle ‘terre alte’, e ciò a dispetto della grave crisi economica che ci attanaglia e dell’andamento demografico non certamente positivo.
    Giovani come voi, commentatori sopra citati, dovrebbero prendere il testimone delle nostre antiche virtù civiche e costituire il nucleo di un gruppo di volonterosi che sappiano assumere responsabilità politiche ed amministrative in vista della non lontana scadenza elettorale. Lozzo ha progredito sempre, anche nell’oscuro e lontano passato quando il paese contava non più di 400/500 abitanti, ed il segreto è sempre consistito nell’amore ‘viscerale’ per il proprio territorio e per la cura del bene comune. Ricordiamoci che siamo gli eredi di chi ha scritto i Laudi e partecipava alle ‘Faule’ con autentica passione e coinvolgimento. Concludo questa mia perorazione con il pensiero di un grande, il capo Sioux ‘Alce Nero’: ” La terra non la ereditiamo dai nostri padri ma l’abbiamo a prestito dai nostri figli”. Questo significa che dobbiamo lasciare il testimone in buone condizioni a chi verrà dopo di noi.

  • […] amministrative … Premessa: come in altre circostanze passate, mi è parso che il contenuto di questo commento scritto da cagliostro dovesse apparire anche come […]